Socrate contro Trasimaco

In occasione dell’inaugurazione del Fondo librario donato dal senatore Aventino Frau alla Fondazione Campostrini, Mario Vegetti, tra i più autorevoli studiosi a livello internazionale del pensiero platonico, interviene mercoledì 11 novembre alle 18, in via Santa Maria in Organo, 2.

Mario-VegettiVerona, 9 novembre – La giustizia è la legge del più forte? È questa la domanda che sta alla base del confronto tra Socrate e il sofista Trasimaco, nel I Libro della Repubblica di Platone, testo che sta a fondamento di tutto il pensiero filosofico e politico della civiltà occidentale. In occasione dell’inaugurazione del Fondo librario donato dal Senatore Aventino Frau, la Fondazione Campostrini ha invitato a discutere di questo tema Mario Vegetti, tra i più autorevoli studiosi a livello internazionale del pensiero platonico, mercoledì 11 novembre alle 18, in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona. Presente il Senatore Frau, modera l’incontro Davide Assael, ingresso libero. «Lo scontro fra Socrate ed il sofista Trasimaco descritto ne La Repubblica di Platone rappresenta uno dei momenti fondativi della politica occidentale, che, per prima, avanza l’idea di un potere fondato su ideali di giustizia capaci di trascendere qualunque forma di potere personale – spiega il moderatore dell’appuntamento Davide Assael –. La tesi che Socrate dovrà confutare è l’immagine di una giustizia appiattita sulla legge del più forte e ridotta alla volontà dei vincitori. Per molti critici, questa resterà una delle rare volte in cui il Socrate non riuscirà ad avere la meglio sul suo interlocutore, riuscendo solo in parte ad indicare un fondamento diverso rispetto alla coercizione della forza. Un’ombra lunga, che si proietterà sull’intero corso della storia della civiltà occidentale, sempre alle prese col dovere di legittimare se stessa di fronte alle spinte autoritarie e dispotiche che si ripresentano puntuali ad ogni momento di crisi. Un compito, dunque, che Platone consegna ai posteri e che giunge fino alle attuali moderne democrazie.

Mario Vegetti è professore emerito di Storia della filosofia antica all’Università di Pavia, docente alla Scuola Superiore IUSS di Pavia e la scuola di eccellenza dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. È membro del Collegium Politicum internazionale e socio dell’Accademia napoletana di scienze morali e dell’Istituto Lombardo-Accademia di Scienze e Lettere. Ha tradotto e commentato  opere di Ippocrate e Galeno (tra cui il recente Nuovi scritti autobiografici, Carocci Roma 2013), e gli scritti biologici di Aristotele. Tra le sue opere più importanti  Il coltello e lo stilo (Il Saggiatore, Milano, 1996) L’etica degli antichi (Laterza, Roma, 1996) , Quindici lezioni su Platone (Einaudi, Torino 2003), Dialoghi con gli antichi (Academia Verlag, Sankt Augustin 2007),Un paradigma in cielo. Platone politico da Aristotele al Novecento (Carocci, Roma 2009). Ha curato la traduzione e il commento della Repubblica di Platone in sette volumi (Bibliopolis, Napoli 1998-2007), e della stessa opera  presso la BUR (Milano 2007) . Ha inoltre curato il volume The Painter of Constitutions. Selected Essays on Plato’s Republic, Academia Verlag, Sankt Augustin 2013.Vegetti condivide da molti anni il lavoro intellettuale e l’impegno sociale con la moglie Silvia Finzi, laureata in pedagogia e specializzata in psicologia clinica, psicoterapeuta per i problemi dell’infanzia, della famiglia e della scuola. L’appuntamento è patrocinato dal Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e dalla Regione del Veneto ed è realizzato con il contributo della Banca Popolare di Verona. Per informazioni scrivere a [email protected].

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]