Cori: corso di formazione per insegnanti sul tema dei ‘Disturbi dello spettro Autistico’

Vi partecipano i docenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria inferiore. Verranno forniti loro conoscenze e strumenti per rispondere alle specifiche esigenze educativo – didattiche degli alunni con autismo

GIORNATA AUTISMOCori, 31 Marzo 2016 – Sono iniziati gli incontri di formazione sul tema dei ‘Disturbi dello spettro Autistico’, il nuovo ciclo che vede impegnati ancora una volta l’Assessorato alle Politiche Sociali e i Servizi Sociali di Cori, insieme all’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’. Il corso, rivolto agli insegnanti dell’infanzia, della primaria e della secondaria inferiore di Cori e Giulianello, è tenuto dalla psicologa specializzata del Servizio di Integrazione Scolastica del Comune di Cori. Il progetto rientra nei momenti formativi rivolti ai docenti per l’aggiornamento e la conoscenza di alcune tematiche rilevanti per lo svolgimento del loro lavoro quotidiano. L’iniziativa si sta svolgendo a cavallo della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007 e che si celebra il 2 Aprile per sensibilizzare su questa disabilità, promuovere la ricerca e il miglioramento dei servizi e contrastare la discriminazione e l’isolamento. Le lezioni presso la ‘Virgilio Laurienti’ saranno occasione di approfondimento teorico/pratico sui Disturbi dello spettro Autistico. Ai partecipanti verranno forniti utili suggerimenti per lavorare in modo adeguato ed efficace sugli aspetti caratteristici degli alunni autistici, programmando ed attivando azioni concrete e rispondenti alle loro particolari esigenze educativo-didattiche. Un’ulteriore tappa del percorso di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Scuola, al fine di costruire una rete operativa sinergica che abbia al centro il bambino intenso come cittadino e come studente al quale garantire la personalizzazione dell’insegnamento in base alle sue specifiche necessità, offrendo al corpo docente gli strumenti utili all’attuazione di questo principio/diritto sancito dalla legge. Secondo il Censis, infatti, l’Italia è tra i Paesi europei che investono meno nella protezione sociale delle persone con disabilità. La carenza di preparazione riguarda spesso scuole e terzo settore, impedendo alle persone autistiche di avere pari opportunità educative e di sviluppo professionale. Il Comune e la Scuola di Cori, dal confronto tra esperti ed educatori, puntano a far emergere strategie comuni d’insegnamento utili alla vita scolastica di ciascun alunno.

Autismo: Partito su Eppela il crowdfunding del progetto #LoftGaudioso

Loft Gaudioso è l’evento di raccolta fondi che si terrà il 17 Marzo a Milano

ImageProxy (2)Milano, 1 marzo 2016 – È partito da qualche giorno ufficialmente il primo crowdfunding per i progetti dell’Associazione Gaudio (Gruppo Autismo e Disabilità Intellettiva Onlus) a sostegno delle famiglie colpite da autismo. L’associazione, per lanciare la sua prima ‘raccolta fondi dal basso’, ha scelto la piattaforma Eppela per creare il suo progetto chiamo Loft Gaudioso, che è il nome dell’evento di raccolta fondi che si terrà il 17 Marzo a Milano, al Loft-Coworking. “E’ il nostro primo tentativo di crowdfunding” – afferma Raffaella Turatto, presidente dell’associazione – “non sapevamo esistessero piattaforme così evolute, che al raggiungimento dell’obiettivo (goal) erogano direttamente i fondi”. “In questa prima esperienza abbiamo voluto mantenere il goal basso, sperando di raggiungerlo. Abbiamo impostato un periodo di 15 giorni, e ad oggi le prospettive sono buone: anche perché la riuscita della raccolta dipende molto da quanto l’informazione viene condivisa, quindi con il passaparola, i social, il web…” L’utilizzo di questo metodo innovativo sta già portando buoni frutti anche perché non sono mancate persone che, visto il programma, hanno di loro spontanea iniziativa fatto donazioni extra, sostenendo silenziosamente questo progetto molto bello. “Grazie a quello che raccoglieremo con Eppela, a quello che ci hanno donato i benefattori (che vogliono rimanere anonimi) e a quello che raccoglieremo con la serata benefica del 17 marzo possiamo sperare di farcela!” conclude Raffaella Turatto. L’appello è quello di unirsi agli altri e fare una piccola donazione a sostegno di un progetto con scopi così nobili. Ecco come fare per i progetti dell’associazione Gaudio: Per donare su Eppela: Progetto Loft Gaudioso. Per donare con Paypal: andare sul sito www.austismogaudio.orge cliccare su Donazione. Per donare con Bonifico: contattate direttamente l’associazione, scrivendo ad uno dei due indirizzi sotto indicati.

Autismo: Arriva #LoftGaudioso, l’Aperitivo Benefico di Milano

Il 17 marzo 2016 a Milano

ImageProxy (1)Milano, 03 febbraio 2016 – Il 17 marzo 2016 a Milano si terrà al Loft-Coworking di via Padova una serata benefica per sostenere i progetti dell’Associazione “Gaudio” (Gruppo Autismo e Disabilità Intellettiva Onlus) a sostegno delle famiglie colpite da questa disabilità. Una serata coinvolgente con un menù ricco di solidarietà, divertimento e tanta voglia di stare insieme, per un progetto molto importante: “Gaudio” è infatti un’associazione che dal 2011 promuove diverse attività che migliorano la qualità della vita di famiglie e ragazzi autistici. Con la collaborazione di volontari e cooperative di assoluta affidabilità, già nel 2015 l’associazione “Gaudio” ha organizzato un soggiorno terapeutico (la “Vacanza Gaudiosa”) dove dieci adolescenti con autismo, seguiti da un gruppo di educatori specializzati, hanno potuto vivere un’esperienza di autonomia personale e di apprendimento degli sport marinari: escursioni in barca, nuoto, scuola di vela e altre attività rivolte alla socializzazione. Per questi ragazzi, le vacanze così strutturate sono molto più di momenti di svago: sono occasioni privilegiate in cui malgrado le loro gravi difficoltà apprendono ad autogestirsi, a essere più autonomi e a modulare la loro relazione con gli altri. “Un’iniziativa di grande successo che vorremmo ripetere nel 2016: per questo, il 17 marzo sarà una festa speciale con buffet, polenta benefica, musica Live e oggetti di arte e design” dichiarano gli organizzatori dell’evento..

Bambini alle prese con le parole

Padova. Nel Centro Medico di Foniatria il percorso terapeutico del bambino coinvolge tutta la famiglia. Disturbo del linguaggio, autismo, terapia miofunzionale: sono diversi gli ambiti di intervento sui piccoli pazienti.

foniatria-290Padova, 8 settembre, 2015- Tavolini colorati con seggiole a misura di bambino, giocattoli, album e pennarelli, libri da leggere e da sfogliare. E bambini che giocano, ridono e parlottano tra loro. Non sembra certo la descrizione di un centro medico! O perlomeno non è questa l’immagine che ci salta in mente quando pensiamo a una struttura sanitaria. Eppure, accanto agli scenari più “tradizionali”, il Centro Medico di Foniatria di Padova presenta anche ambienti familiari e giocosi, pensati specificatamente per i piccoli pazienti. E indirettamenteper le loro famiglie che affrontano così il percorso della terapia in modo più leggero e sereno.


Quando parlare è difficile
Disturbi del linguaggio, patologie della voce, della parola e dell’udito, e più in generale problemi legati alla comunicazione possono purtroppo manifestarsi fin da bambini. A partire da piccolissimi, ci si può accorgere che il bimbo non sente bene, non reagisce davanti a suoni e rumori; in età prescolare si manifestano i disturbi legati alla parola, una pronuncia non corretta, un vocabolario molto ridotto. È fondamentale in questi casi individuare esattamente la natura del problema per poter intervenire correttamente, per questo è di primaria importanza la diagnosi, la terapia e successivamente la riabilitazione logopedica. Tra gli ambiti clinici all’ interno dei quali si muove il Centro ci sono, oltre alla foniatria, anche l’audiologia, la psicomotricità funzionale e relazionale, la logopedia e la psicologia. Molta attenzione viene riservata agli ambienti, trovarsi in un luogo familiare, con giochi e libri da leggere, mette sicuramente a proprio agio il bambino e lo fa sentire tranquillo e al sicuro. Ecco perché ad accompagnare i bambini c’è anche una vera e propria mascotte: Lillo l’elefante!


Autismo, la famiglia è al centro

A volte i disturbi del linguaggio sono associati ad altre problematiche, anche molto gravi. Il Centro Medico di Foniatria si occupa anche di bambini affetti da autismo, avvalendosi di un’equipe multidisciplinare composta da medico foniatra, neuropsichiatra infantile, pediatra, psicologo, logopediste, psicomotricista. Questo consente una presa in carico globale del piccolo paziente. In prima linea il prof. Giuseppe Cossu, neuropsichiatra infantile, autore di numerose pubblicazioni, molto noto anche in ambito accademico: Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Parma ha lasciato la cattedra per occuparsi a tempo pieno del suo lavoro a contatto con i piccoli pazienti. All’interno del Centro Medico di Foniatria la famiglia costituisce il fulcro dell’intervento educativo, i genitori sono invitati infatti fin dall’inizio ad assistere e partecipare alle sedute di valutazione e trattamento. L’intervento educativo è individualizzato e quotidiano, le indicazioni e gli obiettivi vengono scelti sulla base della valutazione del bambino e delle interviste con i genitori, viene creata una collaborazione anche con la scuola, affinché gli obiettivi educativi siano perseguiti in maniera coerente in tutti gli ambienti di vita del bambino.


Anche i genitori studiano

Affinché la famiglia sia davvero al centro del percorso educativo rivolto al bambino, il Centro Medico di Foniatria propone corsi specifici per i genitori. Tra questi ci sono ad esempio il counseling nella balbuzie o il corso di formazione per genitori di bambini ipoacusici da 0 a 24 mesi, utili per fornire ai familiari le basi teoriche della comunicazione, gli strumenti per individuare e riconoscere il disturbo, potenziare le loro abilità comunicative al fine di facilitare il percorso terapico del figlio. Un altro corso propone la valutazione longitudinale di bambini in età 18/36 mesi con comunicopatia. Il progetto nasce dall’esigenza di intervenire precocemente nella stimolazione del linguaggio quando i bimbi sono piccoli rendendo sistematico ciò che si può fare per prevenire i ritardi di linguaggio e aumentare le competenze comunicative e linguistiche nei bambini. Il progetto di laboratorio infine è rivolto ai genitori per fornire degli esempi pratici su come stimolare e potenziare le abilità grafiche dei loro bambini.

La terapia miofunzionale
Mordicchiare di continuo oggetti, succhiare il pollice, tenere la lingua in una posizione scorretta, respirare sempre attraverso la bocca, sono diversi i comportamenti nei bambini che possono determinare una crescita anomala dei denti e delle ossa del viso. La terapia miofunzionale, attraverso una serie di esercizi, mira proprio a correggere le alterazioni delle funzioni orali che interessano la deglutizione, la respirazione, l’articolazione dei fonemi e la mimica del volto. All’interno del Centro Medico di Foniatria la responsabile di questa terapia è la dott.ssa Mariamaddalena Basoli, logopedista che si occupa anche della valutazione e riabilitazione dei disturbi del linguaggio in età evolutiva e delle ipoa­cusie sensoriali con bambini portatori di protesi tradizionali.


Oltre 60 anni di attività
Il Centro Medico di Foniatria, Unità Operativa di Neuroriabilitazione Cognitiva, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale,nasce a Padova nel 1954 per iniziativa del prof. Lucio Croatto e della dott.ssa Caterina Martinolli Croatto, medici otorinolaringoiatri e foniatri che hanno dedicato la loro vita alla cura dei disturbi della comunicazione verbale. Il Centro, che dal 1986 è diretto da Donatella Croatto, spicca nel panorama europeo come modello di assistenza globale, sia per bambini che per adulti e anziani con patologie legate a disturbi linguistici e cognitivi, della voce, della parola e dell’udito, problemi di memoria e attenzione.

 

Bambini alle prese con le parole

Padova, nel Centro Medico di Foniatria il percorso terapeutico del bambino coinvolge tutta la famiglia.

Esterno m - Centro Medico di FoniatriaPadova, 21 luglio- Tavolini colorati con seggiole a misura di bambino, giocattoli, album e pennarelli, libri da leggere e da sfogliare.E bambini che giocano, ridono e parlottano tra loro. Non sembra certo la descrizione di un centro medico! O perlomeno non è questa l’immagine che ci salta in mente quando pensiamo a una struttura sanitaria. Eppure, accanto agli scenari più “tradizionali”, il Centro Medico di Foniatria di Padova presenta anche ambienti familiari e giocosi, pensati specificatamente per i piccoli pazienti. E indirettamente per le loro famiglie che affrontano così il percorso della terapia in modo più leggero e sereno.


Quando parlare è difficile
Disturbi del linguaggio, patologie della voce, della parola e dell’udito, e più in generale problemi legati alla comunicazione possono purtroppo manifestarsi fin da bambini. A partire da piccolissimi, ci si può accorgere che il bimbo non sente bene, non reagisce davanti a suoni e rumori; in età prescolare si manifestano i disturbi legati alla parola, una pronuncia non corretta, un vocabolario molto ridotto. È fondamentale in questi casi individuare esattamente la natura del problema per poter intervenire correttamente, per questo è di primaria importanza la diagnosi, la terapia e successivamente la riabilitazione logopedica. Tra gli ambiti clinici all’interno dei quali si muove il Centro ci sono, oltre alla foniatria, anche l’audiologia, la psicomotricità funzionale e relazionale, la logopedia e la psicologia. Molta attenzione viene riservata agli ambienti, trovarsi in un luogo familiare, con giochi e libri da leggere, mette sicuramente a proprio agio il bambino e lo fa sentire tranquillo e al sicuro. Ecco perché ad accompagnare i bambini c’è anche una vera e propria mascotte: Lillo l’elefante!


Autismo, la famiglia è al centro
A volte i disturbi del linguaggio sono associati ad altre problematiche, anche molto gravi. Il Centro Medico di Foniatria si occupa anche di bambini affetti da autismo, avvalendosi di un’equipe multidisciplinare composta da medico foniatra, neuropsichiatra infantile, pediatra, psicologo, logopediste, psicomotricista. Questo consente unapresa in carico globale del piccolo paziente. In prima linea il prof. Giuseppe Cossu, neuropsichiatra infantile, autore di numerose pubblicazioni, molto noto anche in ambito accademico: Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Parma ha lasciato la cattedra per occuparsi a tempo pieno del suo lavoro a contatto con i piccoli pazienti. All’interno del Centro Medico di Foniatria la famiglia costituisce il fulcro dell’intervento educativo, i genitori sono invitati infatti fin dall’inizio ad assistere e partecipare alle sedute di valutazione e trattamento. L’intervento educativo è individualizzato e quotidiano, le indicazioni e gli obiettivi vengono scelti sulla base della valutazione del bambino e delle interviste con i genitori, viene creata una collaborazione anche con la scuola, affinché gli obiettivi educativi siano perseguiti in maniera coerente in tutti gli ambienti di vita del bambino.


Anche i genitori studiano
Affinché la famiglia sia davvero al centro del percorso educativo rivolto al bambino, il Centro Medico di Foniatria propone corsi specifici per i genitori.Tra questi ci sono ad esempio il counseling nella balbuzie o il corso di formazione per genitori di bambini ipoacusici da 0 a 24 mesi, utili per fornire ai familiari le basi teoriche della comunicazione, gli strumenti per individuare e riconoscere il disturbo, potenziare le loro abilità comunicative al fine di facilitare il percorso terapico del figlio. Un altro corso propone la valutazione longitudinale di bambini in età 18/36 mesi con comunicopatia. Il progetto nasce dall’esigenza di intervenire precocemente nella stimolazione del linguaggio quando i bimbi sono piccoli rendendo sistematico ciò che si può fare per prevenire i ritardi di linguaggio e aumentare le competenze comunicative e linguistiche nei bambini. Il progetto di laboratorio infine è rivolto ai genitori per fornire degli esempi pratici su come stimolare e potenziare le abilità grafiche dei loro bambini.


La terapia miofunzionale
Mordicchiare di continuo oggetti, succhiare il pollice, tenere la lingua in una posizione scorretta, respirare sempre attraverso la bocca, sono diversi i comportamenti nei bambini che possono determinare una crescita anomala dei denti e delle ossa del viso. La terapia mio funzionale, attraverso una serie di esercizi, mira proprio a correggere le alterazioni delle funzioni orali che interessano la deglutizione, la respirazione, l’articolazione dei fonemi e la mimica del volto. All’interno del Centro Medico di Foniatria la responsabile di questa terapia è la dott.ssa Mariamaddalena Basoli, logopedista che si occupa anche della valutazione e riabilitazione dei disturbi del linguaggio in età evolutiva e delle ipoa­cusie sensoriali con bambini portatori di protesi tradizionali.


Oltre 60 anni di attività
Il Centro Medico di Foniatria, Unità Operativa di Neuroriabilitazione Cognitiva, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, nasce a Padova nel 1954 per iniziativa del prof. Lucio Croatto e della dott.ssa Caterina Martinolli Croatto, medici otorinolaringoiatri e foniatri che hanno dedicato la loro vita alla cura dei disturbi della comunicazione verbale.
Il Centro, che dal 1986 è diretto da Donatella Croatto, spicca nel panorama europeo come modello di assistenza globale, sia per bambini che per adulti e anziani con patologie legate a disturbi linguistici e cognitivi, della voce, della parola e dell’udito, problemi di memoria e attenzione.

Al via il bando gratuito per la realizzazione del poster dell’As Film Festival 2015

Contest gratuito per artisti e creativi che si riconoscono nella condizione autistica organizzato dall’AS Film Festival, il primo festival di cinema fatto anche da persone con sindrome di Asperger. Per chi ama dipingere, disegnare, realizzare fotomontaggi, esprimere se stesso attraverso l’arte visiva. Scadenza per invio lavori: 30 giugno 2015

 

00 danny_leeRoma, 3 aprile – Al via il bando a iscrizione gratuita per la realizzazione del poster per l’edizione 2015 dell’AsFilmFestival, primo festival di cinema ed arti visive realizzato con la partecipazione attiva di persone con Sindrome di Asperger e che si riconoscono nella condizione autistica. Tra i lavori pervenuti sarà scelto il poster che rappresenterà la terza edizione di AsFF, coordinato da Giuseppe Cacace, che si terrà a Roma, i prossimi 14 e 15 novembre 2015 presso il MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo. Per la creazione del poster, il modello da seguire si trova al link: www.asfilmfestival.org/images/poster.pdf L’iscrizione al contest è gratuita e non ci sono limiti di età, di tecnica o di tema. L’unica specifica è quella di creare il poster all’interno dell’area indicata, lasciando al centro lo spazio per il logo del festival. Ultimato il poster, i creativi dovranno scansionarlo in alta qualità (preferibile 300dpi) e inviarlo entro il 30 giugno 2015 in allegato (o tramite il sito www.wetrasfer.com) all’indirizzo [email protected], con una breve biografia e una foto. Si potranno inviare fino a 3 poster diversi. Tutti i lavori pervenuti saranno pubblicati sul sito del festival www.asfilmfestival.org e sulla pagina Facebook Asfilmfestival. Una selezione dei lavori inviati sarà mostrata nel corso del festival.

Cosa è As Film Festival?
AsFF è il primo festival di cinema ed arti visive realizzato con la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica. Nato come follow-up di un programma in più fasi avviato dall’associazione Not Equal a partire dal 2008 e fondato sull’uso del cinema come strumento di aggregazione ed inclusione sociale, AsFF è un progetto unico nel suo genere: non un festival sull’autismo, ma un festival di cinema vero e proprio, fatto anche da persone autistiche. Ecco perchè, come recita il claim, è un festival uguale agli altri, però diverso. Fin dalla sua prima edizione (2013), AsFF ha raccolto il consenso di operatori culturali ed enti istituzionali: l’Agenzia Nazionale per i Giovani ha sostenuto la prima edizione del progetto nell’ambito del Programma Europeo Gioventù in Azione; la Fondazione MAXXI ha collaborato fin dall’inizio mettendo disposizione del progetto la prestigiosa location dell’auditorium del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Il Dipartimento educazione MAXXI ha collaborato attivamente alla promozione del progetto sul territorio. Indispensabile, infine, l’apporto di tante realtà del Terzo Settore, dall’associazione nazionale Gruppo Asperger Onlus, che raccoglie le famiglie di persone con Sindrome di Asperger, all’associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, che cura la vetrina Cinemautismo, ai media partner come l’Istituto Europeo di Design – IED.

 

Giornata Mondiale Autismo,Comune di Milano aderisce ad iniziative Terzo Settore

Majorino: “Noi stiamo facendo la nostra parte, la Regione agisca in fretta e fornisca risorse per le famiglie”

giornata-autismo-300x285Milano, 2 aprile  – Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, voluta dall’ONU, con molti eventi in tutto il mondo: il Comune di Milano aderisce, partecipando ad alcune delle numerose iniziative organizzate dal Terzo Settore in città per informare e sensibilizzare i cittadini. “In questa Giornata mondiale dell’autismo, Milano fa sentire la propria presenza con iniziative organizzate dal Terzo Settore che mettono chiaramente in luce come sia fondamentale la rete che opera sul territorio per offrire una risposta efficace e servizi di qualità ai cittadini – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute -. In queste occasioni ho parlato con molte famiglie che hanno figli autistici, mettendo in evidenza quel che abbiamo fatto e stiamo facendo, e ho ascoltato con grande attenzione le loro richieste ed esigenze”. “Con il tavolo delle associazioni – ha proseguito Majorino – stiamo progettando nuovi interventi, ma chiediamo con fermezza alla Regione Lombardia di agire in fretta: chi gestisce 17 miliardi di spesa sanitaria e più di un miliardo di spesa sociale, ha il dovere di mettere a disposizione risorse e scelte con più puntualità. Lo diciamo consapevoli, per quel che ci riguarda, di avere ancora tantissima strada da fare, ma convinti anche del lavoro sin qui fatto. Un lavoro che si è concretizzato in nuovi inserimenti in strutture accreditate e nuove convenzioni sviluppate con il Terzo Settore, nell’istituzione del tavolo di coordinamento tra i soggetti per la concertazione degli interventi e la verifica della qualità dei servizi, nella definizione con il Terzo Settore di un nuovo servizio di orientamento per le famiglie e, soprattutto, nella scelta di fondo operata in questi anni: aver aumentato la spesa complessiva riguardante gli interventi relativi alle persone con disabilità, passata dai 37 ai 45 milioni messi a Bilancio tra il 2011 e il 2015”. L’autismo, o i disturbi dello spettro autistico (Dsa), sono una condizione cronica che interessa lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Si caratterizzano per essere a esordio precoce, manifestandosi principalmente tra i bambini. L’autismo è una sindrome complessa che colpisce il cervello alterando le abilità linguistiche di un individuo, la sua capacità di comunicare, di comprendere gli eventi sociali e di partecipare alle normali esperienze di vita. Si tratta di un disturbo neurobiologico la cui origine non è stata ancora identificata, ma è probabilmente legata a fattori genetici, organici e ambientali. Studi scientifici hanno dimostrato che una diagnosi tempestiva e un intervento precoce portano i bambini con autismo a miglioramenti significativi e a maggiori livelli di inserimento sociale da adulti. Purtroppo, non esistono ancora esami clinici o del sangue ma, già a un anno e mezzo di vita, l’autismo può essere individuato mediante appositi questionari e strumenti di indagine da un neuropsichiatra infantile, da un neurologo o da uno psichiatra che siano esperti di disturbi dello sviluppo. Secondo le stime più aggiornate, l’autismo colpisce in Europa circa 3,3 milioni di persone con una prevalenza maschile (3-4 maschi colpiti per 1 femmina). Purtroppo, in mancanza di un sistema adeguato di supporto e aiuto da parte delle istituzioni e della società, oltre l’80% delle persone autistiche non sviluppa capacita socio-relazionale sufficienti a renderle autonome e avrà dunque sempre bisogno dei propri famigliari e di un contesto di vita facilitato. 

 

Roma, presentato il progetto ‘Dopo di noi’

L’evento è stato promosso dall’Associazione “Artemisia Onlus” in collaborazione con l’Ateneo eCampus

 

ricercaRoma, 31 marzo – Strutture inadeguate, indifferenza, totale assenza delle istituzioni. È questo l’inquietante scenario che quotidianamente si trovano a dover fronteggiare le famiglie dei disabili italiani. Il tema, complesso e delicato, ha rappresentato il fulcro di un importante convegno di sensibilizzazione tenutosi ieri pomeriggio presso la sede romana dell’Università eCampus in Via Matera 18. L’evento è stato promosso dall’Associazione “Artemisia Onlus” in collaborazione con l’Ateneo per presentare il progetto “Dopo di Noi”, ideato dalla stessa Artemisia al fine di aiutare le famiglie di persone affette da handicap fisici o mentali. Genitori costretti a sfidare ogni giorno le insidie di un dolore senza fine, obbligati ad affrontare l’angoscia del “dopo”, di quando cioè non saranno più in grado di accudire i propri cari. Il proposito è quello di supportarli consentendo l’inserimento dei loro congiunti non autonomi nel contesto di case-famiglia demedicalizzate con assistenza integrata, incentivando il sorgere di solidi rapporti sociali e la partecipazione alle comuni sfide poste dalla quotidianità. Dopo i saluti di apertura affidati a Rita Neri, Responsabile della sede di Roma dell’Università eCampus, sono intervenute Mariastella Giorlandino, Presidente dell’Associazione “Artemisia Onlus” e l’Onorevole Anna Teresa Formisano, coordinatrice del progetto “Dopo di Noi”. Entrambe, nell’illustrare l’iniziativa, hanno evidenziato alcune pesanti criticità. Criticità che peraltro sono emerse con forza anche dalle parole di Francesca Squillante e Marina Neri, rispettivamente Presidente e Consigliere dell’Associazione “Insieme per la ricerca PCDH19” (http://www.pcdh19research.org/), ma soprattutto mamme di due bimbe affette da una rarissima malattia: la mutazione del gene PCDH19. Tale patologia, ancora poco conosciuta e allo stato attuale incurabile, colpisce solo le bambine e provoca crisi epilettiche “a grappolo” resistenti ai farmaci, nonché una serie di gravi ritardi psicomotori. Le due donne, che da anni si battono contro questo male e che attraverso la Onlus, nata nel 2011, raccolgono fondi per sostenere la ricerca scientifica (è possibile donare il 5×1000), hanno sottolineato come il problema non sia costituito soltanto dal “dopo di noi”, ma anche dal “durante”, dal “qui e ora”, da un presente spesso inaccettabile fatto di pregiudizi e porte chiuse, di strutture inadeguate e ghettizzazioni. Non solo. “Purtroppo – hanno spiegato – spesso le famiglie dei bambini normodotati temono il contatto con i bambini autistici, il confronto con una disabilità che rifiutano. Nelle scuole mancano figure professionali opportunamente formate e preparate a gestire simili situazioni”. La discussione si è quindi concentrata su un altro aspetto cruciale, ovvero sulla pressoché totale assenza e indifferenza delle istituzioni. A tal proposito, l’Onorevole Formisano ha precisato che in molte occasioni sono proprio le associazioni a sostituirsi agli organi istituzionali fornendo a chi ne ha bisogno l’assistenza dovuta. E infatti la stessa Mariastella Giorlandino si è subito offerta di mettere gratuitamente a disposizione dell’Associazione “Insieme per la ricerca PCDH19” i suoi centri diagnostici e un ricercatore dedicato. Tra le testimonianze ha poi impressionato il positivo esempio de “La Locanda dei Girasoli”, ristorante sito nel quartiere Tuscolano di Roma, che impiega tra i suoi dipendenti ragazzi con sindrome di Down, di Williams e dell’X fragile. A rappresentarli, la psicologa Simona Balistreri, responsabile dell’Area Sociale del Consorzio Sintesi che promuove l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il dibattito, moderato dalla giornalista Rai Vittoriana Abate e dal conduttore televisivo e radiofonico Savino Zaba, ha visto infine la partecipazione di due ospiti d’eccezione molto sensibili all’argomento, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, che a sua volta si è proposta quale testimonial per l’Associazione “Insieme per la ricerca PCDH19”. Tognazzi sulla disabilità ha girato un film nel 2010 , “Il Padre e lo Straniero” , storia dell’inevitabile e complessa amicizia tra due padri di figli disabili, tratto da un romanzo di Giancarlo De Cataldo e riproposto al pubblico a conclusione dell’incontro. Nel presentarlo il regista ha voluto ricordare che mentre una madre è naturalmente propensa ad accogliere la diversità di un figlio, il percorso di accettazione per un padre è sempre più tortuoso. Con tutte le conseguenze che ne derivano.

 

Autismo, Jacopo migliora la sua vita grazie a petizione su change.org

La mamma di Jacopo, ragazzo autistico, ringrazia i tanti firmatari della petizione che hanno permesso al giovane una qualità di vita migliore

autismo

Roma, 26 novembre – La petizione lanciata sulla piattaforma change.org a favore di Jacopo, ragazzo autistico, con la quale si chiedeva di permettere al giovane di continuare a frequentare la propria scuola, ha dato grandi risultati e la famiglia ringrazia tutti i firmatari che con il loro appoggio hanno aiutato Jacopo. “La petizione è stata un eccezionale strumento di visibilità presso le Istituzioni.” –  scrive la mamma di Jacopo – “ La vittoria è stata parzialmente raggiunta perché: quest’anno Jacopo ha potuto continuare a frequentare la sua scuola anche se solo per tre giorni alla settimana; la nostra Asl ha avviato un “Progetto Autismo”per offrire dei percorsi personalizzati a quei ragazzi che non trovano risposte nella scuola; Jacopo è più sereno e permette alla sua famiglia di affrontare tutte le difficoltà dell’AUTISMO GRAVE con più forza e più speranza”. “L’ Autismo grave è ancora un tabù per la nostra società, ma non demordiamo e siamo convinti che prima o poi le barriere crolleranno, e con esse si dissolverà anche l’ipocrisia che è purtroppo ancora molto presente nelle Istituzioni, che permettono a volte solo una “Integrazione” di facciata!” ha affermato la famiglia di Jacopo.

Siracusa, l’impegno civile di Astrea nata per far luce sulla morte di un disabile

astreaRossana La Monica, sorella di Stefano Biondo morto nel 2011 per un caso di presunta malasanità, racconta come l’associazione Astrea, nata in memoria del fratello, si prende cura dei diversamente abili

 Roma, 13 marzo Il 25 gennaio 2011 Stefano Biondo, autistico e disabile psichico di 21 anni, muore  nel reparto di psichiatria  dell’Ospedale Umberto I di Siracusa per asfissia meccanica da soffocazione causata o dalla chiusura diretta di naso e bocca, o dalla compressione della gabbia toracica. Da quel momento nasce l’associazione Astrea per decisione di Rossana La Monica, sorella di Stefano, e della sua famiglia, allo scopo di far luce sulla morte del fratello e ottenere un giusto procedimento che individui omissioni, violenze o responsabilità. Allo stesso tempo Astrea ha intrapreso un cammino d’impegno sociale:  da oltre un anno, insieme all’attrice e testimonial Rosa Pianeta, l’associazione ha realizzato attraverso la raccolta tappi, eventi pubblici, petizione online, un budget economico al fine di contribuire all’acquisto di una Genny mobility una sedie a rotelle innovativa, a vantaggio di Samuel Marchese, un ragazzo disabile di 14 anni che solo con questo importante attrezzo potrà avere una migliore qualità di vita. Nell’ottobre del 2012 è stata inaugurata a Siracusa la sede di Astrea, associazione nata con lo scopo di favorire programmi a tutela dei minori e dei disabili, e di tutte le fasce deboli. Continue Reading

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