CANZONI E PAROLE DAL MONDO CON TOSCA CHE IL 6 GENNAIO TORNA SUL PALCO

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UN CONCERTO SPECIALE, CON LA PARTECIPAZIONE DI GRANDI MUSICISTI, AMICI E COLLEGHI CHE L’HANNO ACCOMPAGNATA NEL SUO INTENSO VIAGGIO MUSICALE. PER L’OCCASIONE ON LINE IL NUOVO VIDEO.

E’ on line Il Porto, a mesma musica, il nuovo video di Tosca. Scritto da Ermanno Dodaro e Massimo Venturiello, il testo di questa canzone (contenuta nel suo ultimo disco Il suono della voce) riadattato dall’artista portoghese Maria Anadon, arriva oggi sul web.Le immagini sono le istantanee di un anno di concerti dell’artista in giro per il mondo. Si parte dalla Roma di Castel Sant’Angelo per arrivare ad Algeri, passando per Tindari e Tunisi. Questa canzone è uno specchio della mia curiosità – spiega la cantante – è la melodia del mio pensiero. Il porto è una metafora, come l’inizio di ogni viaggio della vita, di ogni amore, di ogni esperienza. Ecco perché ho pensato di far rappresentare l’inizio di questo mio nuovo periodo artistico a questa canzone. “Artista marinara, artista libera”: conclude parafrasando un vecchio detto genovese “‘Popolo marinaro, popolo libero”.

La canzone fa parte del repertorio che eseguirà il 6 gennaio. Cantante, artista eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice, venerdì Tosca torna sul palco dell’Auditorium Parco della musica di Roma per raccontarsi in un concerto-evento con tanti ospiti che, nel suo stesso nome, racchiude il senso dell’unicità della serata. Appunti Musicali dal Mondo: confini e sconfini del suono della voce è un progetto che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del suo cammino artistico tra sperimentazioni, ricerca e nuovi arrangiamenti e che per la prima volta riunisce alcuni grandi artisti, nonché suoi eccezionali compagni nelle tappe fondamentali del suo viaggio musicale.

Tra intrecci sonori, abbracci linguistici, lontananze e assonanze, si alterneranno sul palco: il regista della musica Nicola Piovani che l’ha iniziata alla riscoperta delle radici musicali romane; il grande musicista e cultore musicale Gegè Telesforo, che ha conosciuto ai tempi del suo esordio televisivo a Doc condividendo insieme le tappe più importanti della sua gavetta nella banda di Renzo Arbore; Gabriele Mirabassi, con il quale ha in comune l’amore per la musica brasiliana; Joe Barbieri, da Tosca definito il suo corrispettivo  al maschile, autore di alcune delle sue canzoni più significative; Danilo Rea fuoriclasse che con le sue note al pianoforte dipinge ogni canzone; ed infine, l’amico e collaboratore di sempre, Germano Mazzocchetti, sua anima della musica teatrale.

Uno spettacolo di suoni e parole, poetico e vibrante, quasi un “racconto in musica” anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, che passa da un fado portoghese a la morna, da una canzone libanese a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare, con uno straordinario omaggio alla canzone romana che da tempo Tosca valorizza oltre i confini laziali. Mi considero una discepola di Gabriella Ferri – racconta – e se faccio questo mestiere lo devo a lei.

Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, in una serata che per l’occasione abbraccerà anche canti del Natale dal mondo insieme a grandi classici della tradizione italiana e canzoni dal suo repertorio come Il suono della voce, brano scritto da Ivano Fossati che dà il titolo al suo ultimo album.

Il tutto legato da un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo, creato per l’occasione dal regista Massimo Venturiello.

Parafrasando Pessoa – afferma Tosca – ‘in un momento di sbandamento politico e sociale la musica del popolo ti protegge perché ti fa appartenere, se vuoi’. La mia non è una ricerca filologica, ma una ricerca per affinità artistica dove potevo affondare anche le mie radici. È un’avventura nelle molte anime della canzone. Ho scelto brani tra i viaggi che abitualmente faccio due o tre volte all’anno e quelli virtuali che ho compiuto in quasi venti anni di teatro e canzone. Mi sono fatta guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che portavo via con me.

Attenta, appassionata e rigorosa, capace di trovare il giusto equilibrio tra audacia e misura, intensità interpretativa e genuina teatralità, nel tempo Tosca ha dimostrato di essere sempre meno prevedibile e in costante evoluzione. La nobile arte della canzone colta va curata, trattata e custodita, come fossero gioielli di famiglia – dice. E nella sua carriera vissuta tra concerti, teatro e collaborazioni illustri tra cui Ron, Dalla, Buarque, Zero, Morricone, l’artista è rimasta sempre fedele a se stessa; ha forgiato canzoni, lavorando sulla ricerca e sulle emozioni, cercando di trasmettere quel qualcosa in più che solo la musica sa dare.

Un corredo di esperienze disparate, da cui Tosca è riuscita a trarre stimoli sempre nuovi, e che l’hanno resa indiscutibilmente una delle personalità più prismatiche della canzone d’autore italiana, capace di dare vita a differenti “vite artistiche”. Ultima in ordine di tempo, quella di Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, innovativo Laboratorio di Alta Formazione del teatro, della canzone e del multimediale, culla di giovani artisti, un luogo di appartenenza che – conclude – forse può salvare i ragazzi da tante trappole mediatiche. Sono nipote di contadini emigranti, per me la musica e il teatro sono come una terra dove mettere un seme. E aspettare il raccolto… senza passare per OGM di alcun genere…solo tempo, talento e onesta!

Massimo Di Cataldo, parte il 22 Aprile dall’Auditorium di Roma il tour del cantautore romano

Il cantautore romano celebra 20 anni di carriera

Massimo-Di-Cataldo_lrRoma, 20 Aprile – Debutta nella sua città, Roma, il tour estivo di Massimo Di Cataldo, con il quale il cantautore celebra 20 anni di carriera, costellata di grandi successi. L’artista si esibiràvenerdì 22 aprile alle ore 21.00 all’Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna. Il cantautore romano ripercorrerà le sue canzoni più famose partendo da “Se adesso te ne vai” (brano che lo ha reso uno dei cantanti italiani più popolari all’estero e di cui ricorrono proprio 20 anni dalla prima pubblicazione), il cui nuovo video – della versione acustica del brano – uscirà per l’occasione. La scaletta sarà arricchita dalle hit “Che sarà di me” (con cui vinse il Festival di Sanremo nel 1995, al suo esordio), “Come sei bella” (presentato a Sanremo nel 1999), “Con il cuore” (con cui vinse il Disco per l’Estate nel 1996), “Cosa rimane di noi”, “Scusa se ti chiamo amore” e tante altre ancora. “Questa è la prima volta in cui mi esibisco in questo spazio tanto prestigioso, tempio della musica.” racconta Di Cataldo “Un appuntamento importante per me e, per l’occasione, ho preparato una scaletta ad hoc, tenendo conto di tutti quei brani “scelti” dalle tante richieste arrivate dal pubblico che mi segue sui ‘social’”. Ad accompagnare l’artista ci sarà una grande formazione a partire da Fabio Giandonalla batteria, Ingo Peter Schwartz al basso, Alessio Pizzotti al pianoforte e tastiere, Alberto Lombardi alla chitarra. Non mancheranno tanti ospiti a festeggiare insieme al cantautore questa importante ricorrenza. Massimo Di Cataldo ha pubblicato da poco la raccolta “Un’emozione fantastica – Addendum”, contenente i suoi maggiori successi insieme a brani in versioni inedite e dal vivo.

MASSIMO DI CATALDO @ROMA

Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio Borgna)

venerdì 22 aprile 2016

Inizio concerto: ore 21.00

Biglietti: posto unico € 15.00

A Roma ‘Les Etoiles’, Galà Internazionale di danza

Presso l’ Auditorium della Conciliazione, Roma – 10 e 11 gennaio 2015, a cura di Daniele Cipriani

bo-sleeping-beauty-svetlana-zakharova-pointe_1000Roma, 28 dicembre – E’ la ballerina più richiesta in tutto il mondo: Svetlana Zakharova, étoile del Teatro Bolscioi di Mosca e de La Scala di Milano, regina dei palcoscenici di tutto il mondo… insieme ad altre étoile provenienti da tre grandissime compagnie di danza, sarà a Roma per solo due sere – il 10 e l’11 gennaio –all’Auditorium della Conciliazione, in un gala internazionale d’eccezione: Les Étoiles, a cura diDaniele Cipriani. Sempre dal Bolscioi, dunque, arrivano i russi Mikhail Lobukhin, Anastasia Stashkevich eVyacheslav Lopatin, dal Royal Ballet di Londra i sudamericani Marianela Nuñez e Thiago Soares(argentina lei, brasiliano lui, marito e moglie nella vita) e, infine, dal Hamburg Ballet Silvia Azzoni eOleksandr Ryabko (anch’essi marito e moglie, italiana lei, ucraino – come la Zakharova – lui). Un cast stellare, ce lo dice già il nome di questo gala, in un ricco programma di brillanti virtuosismi e momenti di struggente lirismo: amatissimi brani tratti dal repertorio classico, come i celebri passi a due – firmati interamente, o parzialmente, dal demiurgo del balletto ottocentesco, Marius Petipa – tratti da lavori conosciuti ed amati che non hanno bisogno di presentazione, come Lo Schiaccianoci, Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte e Il Corsaro, ma con l’aggiunta di una “chicca” meno nota in Occidente, come il passo a due tratto da Il Talismano, balletto dall’ambientazione esotica creato da Petipa al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo nel 1889.   Zakharova e Lobukhin entusiasmeranno il pubblico con i virtuosismi del passo a due del Corsaro, alla coppia Stashkevich/Lopatin spettano i brani de Lo Schiaccianoci e Il Talismano, mentre al temperamento latino di Nuñez e Soares sono affidate le “spagnolerie” del Don Chisciotte, ma anche la purezza di linee e la poesia del passo a due del “Cigno Bianco”. Questi sono alcuni dei brani che il pubblico romano potrà vedere. Con una panoramica a 360° del balletto classico di oggi, il programma di Les Étoiles propone però anche passi a due tratti dal repertorio contemporaneo più raffinato, tra cui anche due brani dell’americano John Neumeier, direttore del Hamburg Ballet e demiurgo del balletto dei nostri tempi, e uno dell’acclamata coreografa giapponese Motoko Hirayama. Di quest’ultima Zakharova, con la sua tecnica cristallina, interpreta l’assoloRevelation, mentre Azzoni e Ryabko presentano due lavori del loro direttore molto diversi tra di loro:Shall We Dance? sulle allegri note di Gershwin e ispirato alle atmosfere del musical americano eAdagietto su musica di Gustav Mahler che nell’immaginario collettivo è associata al celeberrimo film di viscontiana memoria, Morte a Venezia. Le stelle, si sa, sono tante e diverse. La Danza tuttavia, quella con la D maiuscola, è una. Molteplici nazionalità, stili e personalità: con i loro diversi accenti artistici, Les Étoiles mostreranno la grande Danza al pubblico romano nelle sue più belle declinazioni.

Napoli, La Rete della Legalità per combattere la malavita organizzata

Lunedì 1° Dicembre ore 10,00 presso l’Auditorium Regione Campania – Napoli si riuniscono scuole,  rappresentanti delle istituzioni, della società civile, della cultura ma anche del mondo delle imprese per una giornata-evento allo scopo di diffondere la cultura della legalità

 

 

322317_0_1Napoli, 1 dicembre – Se il sindaco fosse un bambino? E se il bambino fosse un buon sindaco, figlio di una società costruita nel rispetto delle regole, cresciuto nella cultura del buon senso e della legalità? Sarebbe una favola civica per ragazzi, ma anche una virtuosa provocazione, uno spunto per discutere tutti – imprese, istituzioni, associazioni, mondo della cultura – del tema dell’educazione alla legalità e dei suoi riflessi sulla vita di tutti i giorni, in questo delicato momento storico ed in particolare nel nostro fragile territorio. Giunta alla quinta edizione, La Rete della Legalità, manifestazione promossa ogni anno dalla casa editrice L’Isola dei ragazzi (e patrocinata della Regione Campania, dal Comune di Napoli e dalla Direzione Scolastica Regionale), riunirà le scuole, i rappresentanti delle istituzioni, della società civile, della cultura ma anche del mondo delle imprese in una giornata-evento che si terrà il 1° dicembre alle ore 10 presso l’Auditorium della Regione Campania, al Centro Direzionale di Napoli. Obiettivo dichiarato: richiamare l’attenzione su un sistema integrato e convergente di soggetti attivi nella promozione e diffusione della cultura della legalità, opposto a quello reticolare e soffocante dell’illegalità e della malavita organizzata. Ci saranno i bambini. E ci sarà il sindaco. Luigi De Magistris infatti interverrà a premiare il miglior elaborato dal titolo “Se fossi sindaco”, un esercizio in forma di lettera che ha permesso ai giovanissimi studenti delle scuole primarie della Campania di pensare e proporre le proprie idee per la città, immaginando di vestire i panni taglia small di primo cittadino.  Come uno studente dell’IC Don Bosco–Verdi di Qualiano, che nel suo programma elettorale scrive: “Se fossi Sindaco mi impegnerei a farvi ritornare il sorriso, cari cittadini”.Uno spunto che anima anche l’ultimo romanzo nato in casa editrice: ‘Il Marchese di Collino o dell’educazione civica’, di Giovanni Parisi e Giovanni Calvino Il libro, che sarà presentato durante l’incontro, narra le avventure del giovane marchese di Collino, Francesco Ripetti, dodicenne dispettoso e scansafatiche, nipote del sindaco del paese. Quando il vecchio marchese si ammala, il piccolo Francesco, desideroso di riscattare la sua fama di “marchese dispetti”, decide di affrontare, all’insaputa del nonno, i problemi ancora irrisolti del paese, venendone a capo attraverso i modi semplici ma diretti del bambino, grazie al buon senso e alla semplice attuazione della Costituzione. “È sempre stato un mio desiderio – dice Giovanni Parisi, laureato in Storia Contemporanea e consigliere municipale – far conoscere ai bambini i fondamenti della democrazia”. L’idea, condivisa con Giovanni Calvino, architetto, membro della commissione edilizia e sceneggiatore, ha portato alla nascita del personaggio di Francesco Ripetti. “Attraverso le avventure del piccolo marchese- commenta Calvino – i giovani lettori, avranno la possibilità di cogliere i principi fondamentali della nostra Costituzione”. “L’Isola dei ragazzi – dice Serena Altieri, presidente della casa editrice – da sempre impegnata con la sua attività editoriale nella diffusione della cultura della legalità, promuove per il quinto anno La Rete della Legalità, manifestazione così chiamata perché mette insieme scuola imprese e istituzioni chiamandole a un confronto libero e partecipativo intorno al grande tema della legalità, valore principe per lo sviluppo di una società libera e democratica”. Non mancheranno, nel corso della giornata, intrattenimenti per i ragazzi, dibattiti, proiezioni di video e spot, confronti con personaggi di rilievo del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura. Attesi, tra gli altri, il giudice del Tribunale minorile di Napoli Pietro Avallone e il presidente onorario Fai (Federazione antiracket e antiusura) Tano Grasso.

 

 

Roma, al via la nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma

Prodotto da Fondazione Cinema per Roma, diretto da Marco Müller, il festival del Cinema si svolge dal 16 al 25 ottobre 2014 all’Auditorium Parco della Musica.

Festival_film_romaRoma, 7 ottobre – La nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, | Cinema Italia (Documentario). Il Festival si svolge in tutte le sale dell’Auditorium (Sala Santa Cecilia, Sala Sinopoli, Sala Petrassi, Teatro Studio, Studio 3) e, per l’occasione, nell’area di fronte alla struttura viene allestito il “Villaggio del Cinema” con stand, spazi incontro, area food, info point. Il red carpet di 1.300 mq che porta alla cavea accoglie le prodotto ogni anno da Fondazione Cinema per Roma, diretto da Marco Müller, si svolge dal 16 al 25 ottobre 2014 all’Auditorium Parco della Musica, la struttura ideata da Renzo Piano. La Selezione Ufficiale sarà quest’anno articolata in 4 nuove sezioni , tutte competitive: Cinema d’Oggi con film di autori sia affermati che giovani, Gala con una scelta di grandi pellicole “popolari ma originali” della nuova stagione, Mondo Genere con film appartenenti ai più diversi generi cinematografici, Prospettive Italia sulle nuove linee di tendenza del cinema nazionale. Accanto alla Selezione Ufficiale, viene ospitata la sezione autonoma e parallela Alice nella città, con lungometraggi per ragazzi. Il Festival presenta quest’anno un’importante novità: saranno gli spettatori all’uscita dalla sala a votare per scegliere i film da premiare e ad assegnare i principali riconoscimenti: Premio del Pubblico BNL | Gala, Premio del Pubblico | Cinema d’Oggi, Premio del Pubblico | Mondo Genere, il Premio del Pubblico | Cinema Italia (Fiction) e Premio del Pubblico delegazioni dei film e le star internazionali. Nella multisala Barberini si svolgono, invece, le proiezioni in replica dei film.

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