Pronta l’Agenda del Consumatore 2015, un viaggio per scoprire i sapori e i tesori d’arte di Milano e della Lombardia

D’Alfonso: “Un efficace strumento di marketing e di promozione a disposizione non solo dei lombardi, ma di tutti i turisti che vogliono scoprire la Lombardia e Milano”

 

milaMilano, 22 aprile  – E’ dedicata ai tesori d’arte e del gusto di Milano e della Lombardia l’edizione 2015 dell’Agenda del Consumatore, realizzata in occasione di EXPO da Confconsumatori, Assoutenti, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.  A  presentare questa mattina  a Palazzo Isimbardi i contenuti dell’agenda, gli assessori al Commercio e Turismo del Comune di Milano e della Regione Lombardia Franco D’Alfonso e Mauro Parolini, con Michela Palestra Presidente del Parco Agricolo Sud Milano e i rappresentanti delle Associazioni. Dodici mesi trascorsi tra i sapori, i colori e le ricchezze artistiche della Lombardia. “Questa agenda, oltre ad essere un aiuto indispensabile per scandire il calendario di appuntamenti lavorativi e privati di ognuno di noi, è un valido strumento di marketing che contribuisce a valorizzare e promuovere la produzione agroalimentare  e le bellezze storico ed artistiche delle 12 province, a disposizione non solo dei lombardi ma di tutti i turisti che vogliono scoprire la Lombardia e Milano”, commenta l’assessore al Commercio, Attività produttive, Marketing territoriale e Turismo del Comune di Milano Franco D’Alfonso che prosegue: ”Milano, cui è dedicato il mese di gennaio, introduce i lettori a questo simbolico viaggio, suggerendo cosa gustare e vedere  partendo dal più tradizionale dei sapori cittadini, l’ossobuco con il risotto giallo, sino alle suggestioni offerte dalle cascine e dalle abbazie del Parco Agricolo sud Milano  e del Parco del Ticino”. “Un progetto editoriale che è parte di ‘L’Expo del consumatore. Alimentazione:Energia per la Vita’, il percorso progettuale  che chiude la trilogia dedicata all’appuntamento che si apre il prossimo 1 maggio, declinando alcuni dei temi legati all’alimentazione e allo sviluppo sostenibile, principi cardine della prossima Esposizione Universale. Al centro di quest’ultimo lavoro – spiega Lucia Moreschi, responsabile regionale del Movimento Difesa del Cittadino e capofila del progetto – la necessità di promuovere un modello di sviluppo sostenibile e la consapevolezza di come il settore agroalimentare italiano sia componente strategica per la crescita economica del Paese”. “Una sostenibilità che si traduce anche nella promozione di un’offerta turistica ricca e  attenta alle necessità dei suoi ospiti e alla tutela del territorio, come ricorda Mauro Parolini, Assessore al Commercio,Turismo e Terziario di Regione Lombardia: “Il modo di vivere il turismo è cambiato notevolmente: oggi il visitatore è alla ricerca di ‘esperienze turistiche’ che rispondano a tutte le sue esigenze, dalla cultura alla shopping, dall’eccellenza enogastronomica alla mobilità lenta. Il nostro compito è quello di qualificare un’offerta già di per sé molto ricca e soprattutto farla conoscere attraverso un intelligente utilizzo di tutti gli strumenti di comunicazione e di promozione, tra i quali si colloca anche l’Agenda del Consumatore. La grande sfida di Expo 2015 è costruire un rapporto di fiducia con i milioni di visitatori stranieri che verranno a Milano, affinché il loro viaggio in Italia non rimanga un’occasione episodica ma prosegua nel tempo. Per far questo sarà fondamentale anche il ‘fattore umano’ che nell’industria del turismo può diventare il valore aggiunto rispetto a tanti competitor stranieri”. “Vedere e gustare –   conclude,  infine,  Michela Palestra, Presidente del Parco Agricolo Sud Milano  – sono verbi che ben coniugano lo spirito che questa Agenda del Consumatore vuole consegnare ai cittadini che, da diversi e, ci auguriamo, numerosi luoghi, saranno presenti nel territorio della città metropolitana durante i sei mesi dell’Esposizione universale a Milano. Ringrazio le associazioni e i singoli responsabili che, dal 2009, hanno lavorato ai progetti su Expo con l’intento di proporre contenuti utili a raccontare e accompagnare le esperienze di vista e di gusto che il territorio lombardo e, il Parco Agricolo Sud Milano,  saranno  capaci di offrire quotidianamente, e lo saranno ancor più in occasione di Expo 2015.  L’Italia – continua Michela Palestra – è famosa nel mondo per le proprie eccellenze paesaggistiche, culturali e agroalimentari: di queste meraviglie è ricco il Parco Sud dove vi aspettiamo per offrirle e condividerle”. L’Agenda del Consumatore è parte integrante  dell’iniziativa “L’Expo del consumatore. Alimentazione: Energia per la Vita” realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Lombardia con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Sul sito www.expodelconsumatore.org  nelle sezioni VIAGGIARE e GUSTARE è possibile scaricare i testi relativi agli itinerari turistici e ai prodotti agroalimentari.

 

Brand Milano. La nuova immagine punta sull’integrazione

D’Alfonso: “Milano percepita come vero crocevia del cambiamento e dell’innovazione, puntando sulla commistione di linguaggi, di esperienze e di vissuto da sempre tratto distintivo della crescita, dello sviluppo e della sua nuova identità” 

Di Ram


21362-4x3_milanoMilano, 20 febbraio  – Dopo la grande partecipazione e l’interesse suscitato dalla prima giornata, sarà il Sindaco Giuliano Pisapia a chiudere il Forum Brand Milano: la due giorni di incontri e dibattiti sulla nuova immagine della città che ha visto alternarsi oltre 50 relatori tra rettori universitari, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. Un appuntamento promosso dal Comune e organizzato dal Comitato Brand Milano in collaborazione con Triennale e Università Statale. L’assessore al Commercio, Attività produttive Franco D’Alfonso, ha aperto i lavori di entrambe le giornate. Il suo primo intervento ha illustrato l’importanza del lavoro fatto in questi due anni dal Comitato Brand Milano per comprendere l’evoluzione della storia identitaria di Milano e il rapporto della città tra la sua tradizione e la sua innovazione. Nella seconda giornata si è soffermato sui cambiamenti della città e il rapporto con il concetto di identità ridefinita.“Il lavoro condotto dal Forum Brand Milano, grazie al confronto tra i mondi dell’impresa, dell’università e della cultura così come della società civile, ci ha permesso di comprendere come la città sia percepita dai suoi abitanti, come vero crocevia del cambiamento e dell’innovazione”. Così  ha commentato l’Assessore D’Alfonso che ha proseguito: “Cambiamento che per essere attuato necessita di una visione che va al di là dei confini territoriali per estendersi alla città metropolitana in cui la Milano industriale, “borghese”, del Made in Italy e dell’innovazione devono fondersi con l’identità delle periferie, perché la commistione di linguaggi, di esperienze e di vissuto sono da sempre il tratto distintivo della crescita e dello sviluppo della città”. Nel corso della giornata conclusiva di oggi sono stati affrontati i temi relativi alla percezione dell’immagine di Milano, grazie anche al contributo del capo di Gabinetto del Comune Maurizio Baruffi che ha illustrato le ultime campagne di promozione della città. Percezione della città anche dall’estero con gli interventi di Guglielmo Miani, Presidente dell’Associazione Montenapoleone, che ha sottolineato il ruolo centrale di Milano per chi vuole acquistare il meglio della produzione del Made in Italy; e di Philip Webster, consigliere delegato dell’Associazione stampa estera a Milano, che ha spiegato come Milano viene  raccontata” e proposta dai media esteri. Spazio anche al confronto di Milano con alcune delle principali città europee e italiane con l’Assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran che ha sottolineato come Milano sia un laboratorio di esperienze confrontando realtà come Rotterdam, Barcellona, Lione, Firenze e Genova. Esperienze raccontate dai rispettivi rappresentanti presenti all’incontro. Fra gli argomenti affrontati anche il rapporto con le imprese più rappresentative della città e del suo territorio. A confrontarsi sul tema Armando Branchini, vice presidente della fondazione Altagamma l’associazione che rappresenta le principali aziende del top di gamma italiano e che a Milano hanno la propria vetrina internazionale; Corrado Peraboni, presidente di Fiera Milano, il più importante operatore fieristico e congressuale italiano nonché principale partner per la promozione del territorio e delle aziende all’estero.

 

Calabria, riparte export a Reggio Calabria e provincia

Lucio Dattola, presidente Cciaa di Rc: bisogna alimentare le politiche mirate all’esposizione internazionale dei nostri talenti e migliori realta’ produttive

Roma, 8 luglio – La domanda estera di prodotti reggini, nel primo trimestre 2014, rimane sostanzialmente stabile, registrando rispetto al precedente trimestre, una riduzione del -0,2% La provincia di Reggio Calabria, così, nei primi tre mesi del 2014 ha esportato merci per un valore poco superiore ai 30 milioni di euro. Si tratta in ogni caso di un risultato migliore rispetto alla dinamica regionale e nazionale che registrano evidenti flessioni (in Calabria –14,9%; in Italia –4,2%).
Le importazioni della provincia sono state pari a complessivi 35,4 milioni, in riduzione rispetto al precedente trimestre. Grazie a queste dinamiche si è ridotto il disavanzo della bilancia commerciale import/export, che si attesta a -5,3 milioni di euro (-16 milioni di euro registrati nel terzo trimestre 2013).
Un dato sicuramente positivo è che rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, il 2014 ha registrato un incremento significativo dell’export reggino, con una variazione pari al +2,5%, decisamente superiore rispetto alla media regionale (-11,6%; in Italia +5,6%).
“Il 2014 inizia con segnali incoraggianti per le nostre esportazioni che sono aumentate rispetto al primo trimestre dello scorso anno”. ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, dr. Lucio Dattola. Adesso più che mai bisogna alimentare con politiche mirate l’aumento dell’esposizione internazionale dei nostri talenti e delle nostre migliori realtà produttive. In un contesto economico come quello attuale caratterizzato da profonde difficoltà ed incertezze, appare sempre più chiaro come il commercio con l’estero e la capacità delle imprese di aprirsi ai mercati internazionali, costituiscano la leva fondamentale per la ripresa delle attività economiche”.
Dal punto di vista settoriale, i maggiori contributi alle esportazioni provengono senza dubbio dal settore alimentare (con 9,7 milioni di euro esportati nel primo trimestre 2014) e dall’industria chimica (con 15,3 milioni di euro esportati nel primo trimestre 2014).
Sul fronte geografico, il principale mercato di riferimento continua a essere quello comunitario, con una quota di assorbimento pari al 55,9%; seguono i mercati dell’America settentrionale (15,1%) e dell’Asia orientale (9,%).
Dai dati dell’Osservatorio nazionale sul Commercio emerge, anche, una sostanziale stazionarietà del numero di imprese della distribuzione commerciale attive sul territorio.
E’ interessante osservare la dinamica delle forme alternative di commercio, caratterizzate da costi fissi inferiori e da maggior flessibilità: nel 2013 il numero di imprese commerciali in sede ambulante è cresciuto di ben 105 unità (218 iscrizioni e 113 cancellazioni).
Sul fronte del commercio all’ingrosso, la nostra provincia, con 2.456 esercizi, presenta la quota più consistente di attività della regione Calabria (36,3%), in lieve crescita, rispetto all’anno precedente (+0,6%).
Dall’analisi per specializzazione merceologica prevalgono due gruppi di prodotti, che risultano particolarmente significativi anche per il ruolo svolto nei confronti della rete di vendita al dettaglio: si tratta dei “prodotti di consumo finale” (non alimentare), il più numeroso con 798 posizioni (pari al 32,5% del totale), e dei “prodotti alimentari, bevande e tabacco”, con 762 unità ed un peso sul dato complessivo provinciale altrettanto consistente (il 31,0%, a fronte di una quota nazionale del 19,6%).

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