Uccisi in un attacco quattro membri dell’ UNICEF in Somalia e altri quattro feriti

Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF, ‘I nostri colleghi hanno dedicato la loro vita a lavorare per i bambini della Somalia. Non sono vittime, sono eroi’

somaliaRoma, 21 aprile  – Quattro membri dello staff dell’UNICEF sono stati uccisi in un attacco ad un veicolo sul quale stavano salendo a Garowe in Somalia. A quanto risulta anche altri quattro colleghi dell’UNICEF sono in gravi condizioni. L’attacco effettuato con un dispositivo esplosivo improvvisato è avvenuto mentre lo staff si stava spostando dagli alloggi all’ufficio, in un percorso che normalmente richiede 3 minuti di macchina. L’UNICEF sta contattando le famiglie dello staff e sta trasportando i feriti via aereo. Questi colleghi erano parte integrante del lavoro dell’UNICEF in Somalia ed erano impegnati a migliorare le vite degli altri. “Il terribile attacco di oggi contro i nostri colleghi dell’UNICEF nel nord della Somalia non è diretto solo contro di loro, ma contro tutte le persone che aiutavano. I nostri primi pensieri vanno alle famiglie dei quattro membri dello staff che sono stati uccisi e a coloro che sono stati feriti. Tutti noi dell’UNICEF siamo profondamente rattristati e profondamente indignati”. Lo ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF subito dopo la notizia dell’attentato a Garowe, in Somalia. “I nostri colleghi hanno dedicato la loro vita a lavorare per i bambini della Somalia. Non sono vittime, sono eroi. Piangiamo la loro perdita e ci auguriamo il pieno recupero dei feriti”. “Il nostro lavoro costante per i bambini più vulnerabili e le loro famiglie in Somalia sarà un giusto tributo a coloro che abbiamo perso” conclude Anthony Lake .

 

Yemen: dopo attacco a scuola sale a 77 il numero di bambini uccisi

 Unicef, ‘Questo è un terribile monito sugli spaventosi rischi che i bambini stanno affrontando, visto che il conflitto si sta intensificando’

Saudi Arabia leads strikes on Houthi rebels in YemenRoma, 9 aprile  – “Almeno 77 bambini sono stati uccisi e 44 feriti a causa del conflitto in corso in Yemen. Due giorni fa, in un attacco aereo alla scuola Al Rasheedi nel Governatorato di Ibb in Yemen, almeno 2 bambini sono morti e due sono stati feriti . Questo è un terribile monito sugli spaventosi rischi che i bambini stanno affrontando, visto che il conflitto si sta intensificando” ha dichiarato Julien Harneis Rappresentante UNICEF in Yemen. “Episodi come questo sottolineano la necessità per tutte le parti di trovare una risoluzione di pace al conflitto e di fare tutto il possibile per proteggere i bambini dalle violenze. Questo significa offrire protezione speciale a scuole e ospedali, che dovrebbero essere sempre luoghi dove i bambini possano sentirsi al sicuro e dove non debbano affrontare il rischio di essere uccisi o feriti”, ha concluso Julien Harneis Rappresentante UNICEF in Yemen.

 

Siria, l’attesa di Obama: stallo sull’attacco, qualcosa è cambiato

ObamaIl presidente Usa attende l’autorizzazione del Congresso, la Russia non crede alla prove degli americani e l’ombra della guerra cala sul Nobel per la pace. 

Roma, 2  settembre –  L’attacco in Siria è slittato, posticipato forse, ma la guerra già c’è. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di chiedere al Congresso l’autorizzazione per attaccare Bashar al Assad, reo di aver utilizzato armi chimiche contro i civili causando la morte di centinaia di civili.  Il week end appena trascorso sembrava quello giusto per colpire: le navi americane nel mediterraneo orientale, il  segretario di Stato John Kerry con le prove in mano della colpevolezza di Assad e l’appoggio della Francia. Ma qualcosa è cambiato, all’improvviso. Continue Reading

Siria, Usa verso l’attacco: schierata la sesta nave da guerra nel Mediterraneo

ObamaLa Francia appoggia gli l’America, ma il Parlamento inglese dice “no” alla richiesta di Cameron e nega l’autorizzazione alla guerra. Tam tam di proteste contro l’intervento davanti ambasciate americane in diversi Paesi. 

Roma, 31 agosto – L’attacco alla Siria da parte di Stati Uniti e Francia sembra imminente. Dopo giorni in cui si sono rincorsi annunci, smentite e inviti a privilegiare la strada della diplomazia, i due Stati sono convinti che il regime di Assad abbia utilizzato armi chimiche per fare strage di civili e questo giustifica un attacco. Ne è convinta soprattutto l’America che attraverso il segretario di Stato, John Kerry, lo ha messo in chiaro: “Sappiamo da dove sono stati lanciati i missili, sappiamo l’ora e sappiamo dove sono atterrati. Partivano da zone controllate dal regime e finivano su zone controllate dall’opposizione”, ha detto Kerry citando l’esito del rapporto di intelligence messo a punto dagli esperti americani. Continue Reading

Terrorismo, Usa ordina ai concittadini di abbandonare immediatamente lo Yemen

 

UsaL’intelligence americana avrebbe intercettato l’ordine di attacco di Aymen al Zawahiri.

Roma, 6 agosto – Cresce l’allarme terrorismo in America e in tutte le Ambasciate sparse nel mondo, in particolare nei Paesi definiti a “rischio”.   Il dipartimento di Stato americano ha infatti ordinato l’immediata evacuazione di tutto il personale non indispensabile della legazione dallo Yemen, e a tutti i cittadini statunitensi di abbandonare il Paese. L’ordine fa seguito ad una serie di warning ricevuti dall’intelligence americana a seguito dei quali è stata disposta la chiusura di numerose ambasciate, per lo più in paesi a maggioranza musulmana.  Continue Reading

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