L’olio extravergine DOP Riviera Ligure alla Douja d’Or di Asti 2016

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L’olio destinato all’assaggio è stato fornito dal Consorzio di Tutela dell’olio DOP Riviera Ligure

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La Douja d’Or di Asti è una manifestazione classica del contesto gastronomico nell’Italia settentrionale. L’Olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure ci sarà. La presenza è favorita dalla sinergia con la Camera di Commercio Riviere di Liguria e dell’Azienda Speciale Riviera dei Fiori con l’ONAV. Si concretizza in questo modo una serata di degustazione nella serata di lunedì 12 settembre alle ore 21.00 presso Palazzo Ottolenghi di Asti. La sede è indubbiamente prestigiosa, affacciata sulla secolare Contrada Maestra, sede tra l’altro del Museo del Risorgimento.
L’iniziativa si pone entro lo scenario di una valorizzazione del prodotto territoriale ligure in ambito piemontese. E dunque la serata si aprirà proprio con una degustazione guidata di olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure, con evidenza della menzione Riviera dei Fiori. Il pubblico avrà quindi la possibilità di comprendere appieno le peculiarità dell’olio DOP dell’area ligure di Ponente, con la sua dolcezza, il fruttato coinvolgente, i sentori ad oggi percettibili di mandorla. L’olio destinato all’assaggio è stato fornito dal Consorzio di Tutela dell’olio DOP Riviera Ligure. La serata sarà poi completata dalla degustazione di altre specialità e vini liguri. Ne consegue, alfine, la possibilità di avvicinarsi in modo consapevole alla cultura gastronomica autenticamente ligure. In fondo è la strada percorsa da secoli di scambi culturali in cui il cibo è parte integrante, basilare, primaria. Nell’iniziativa dunque si può leggere una volontà virtuosa di perpetuare un connubio di conoscenza dove la catena alpina non è un limite, ma una risorsa, un riferimento, uno spazio di contatto

Turismo: ad Asti il “turista fai da te” per aprire i beni culturali chiusi al pubblico

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Asti  il computer prende per mano il turista e lo accompagna durante la visita ad alcuni siti culturali non presidiati e chiusi al pubblico

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L’Italia ha un patrimonio culturale immenso, unico al mondo, ma gran parte dei beni non è fruibile. Le risorse ridotte all’osso e il ristretto numero di visitatori, spesso non consentono la presenza di una biglietteria e di una guida. Per visitare uno di questi gioielli “minori” non resta che fissare un appuntamento e aspettare il proprio turno. Non ad Asti dove, invece, il computer prende per mano il turista e lo accompagna durante la visita ad alcuni siti culturali non presidiati e chiusi al pubblico.   La visita può essere facilmente programmata e arricchita grazie a un’applicazione multimediale gratuita per dispositivi mobili (smartphone e tablet). Il sistema elettronico, primo in Europa, riconosce le persone, controlla l’accesso ai siti, accoglie il visitatore e lo segue (passo-passo, audio-video) durante la visita, monitora le condizioni ambientali in cui è situato il bene (temperatura, umidità, vibrazioni ecc.), gestisce gli eventi provenienti da altri impianti tecnologici (antifurto, antincendio, illuminazione ecc.) ed elabora i dati relativi ai flussi dei visitatori. L’idea, nata due anni fa, è del Politecnico di Torino. A promuovere e finanziare il progetto, la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Fondazione Palazzo Mazzetti (ente capofila) e la Città di Asti. A realizzare il sistema, un pool di piccole imprese hi-tech, tutte di Torino e dintorni: Elex, Gaidano & Matta, nfctech.eu, Ni.Co. e TonicMinds. Nel giro di alcuni mesi, attraverso una serie di interventi coordinati, ben sei siti culturali della città del Palio sono stati messi in rete: Palazzo Mazzetti, Palazzo Alfieri, Domus Romana, Cripta e Museo di Sant’Anastasio, Torre Troyana e Complesso di San Pietro. I siti sono d a oggi visitabili acquistando un unico biglietto d’ingresso, lo SmarTicket Asti Musei, e sono tenuti sotto controllo da un’unica postazione remota (la Control Room)

Nasce il “Telefono Arancione”, il primo servizio per aiutare gli imprenditori in difficoltà

Il futuro del paese e’ nelle mani di chi crea lavoro: nasce l’associazione San Giuseppe Imprenditore per aiutare gli imprenditori in difficoltà. All’inaugurazione presente il vescovo di Asti, monsignor Francesco Ravinale.

ImageProxy (1)Asti, 14 marzo 2016 – Sabato 19 marzo ad Asti, nell’ambito del convegno “Creare lavoro unge l’imprenditore di dignità?”, si terrà la presentazione dell’Associazione San Giuseppe Imprenditore, nata per valorizzare le esperienze di buona imprenditoria e aiutare imprenditori in difficoltà. Nel corso dell’evento sarà presentato il Telefono Arancione, il primo servizio di aiuto gestito da ex-imprenditori, “al quale imprenditori alle prese con situazioni personali difficili o di grave rischio per l’azienda possono rivolgersi in forma totalmente anonima, trovando ascolto, consigli e il supporto gratuito di professionisti che analizzano la situazione e suggeriscono soluzioni fattibili, prima di irreversibili e gravi coinvolgimenti familiari o innominabili decisioni personali”, conclude Orsenigo. Valorizzare e far emergere le testimonianze e i casi di buona imprenditorialità, anche alla luce di personali esperienze di fede, e aiutare con servizi e supporti dedicati gli imprenditori in grave difficoltà: sono le due finalità principali dell’Associazione San Giuseppe Imprenditore (ASGI), che il prossimo sabato 19 marzo promuove il suo primo evento pubblico ad Asti, presso la Congregazione degli Oblati di san Giuseppe (c.so Vittorio Alfieri 384), nell’ambito della tradizionale Festa di san Giuseppe. Preceduto dalla messa celebrata dal vescovo di Asti, monsignor Francesco Ravinale (ore 11), l’evento ha il suo momento clou nella tavola rotonda (ore 15) sul tema “Creare lavoro unge l’imprenditore di dignità?”, sul quale si confronteranno Oreste Bazzichi, sociologo della Pontificia facoltà teologica S. Bonaventura–Seraphicum di Roma, Renato Erminio Goria, presidente della Camera di commercio di Asti e titolare della Alplast Srl, Cesare Ponti, presidente della Ponti SpA, Tiziano Fusar Poli, presidente della Latteria Soresina Scrl, Giuseppe Meregalli, presidente del Gruppo Meregalli Srl, Antonio Rillosi, presidente di Extravega Srl. Fondata da Lorenzo Orsenigo – già titolare della Orsogril, gruppo di cinque società leader in grigliati e recinzioni metalliche per l’edilizia, che la crisi ha obbligato a un concordato – l’Associazione San Giuseppe Imprenditore intende promuovere il valore e il ruolo di tutti coloro che ogni giorno fanno impresa e creano lavoro: agricoltori, artigiani, artisti, commercianti, professionisti e industriali. In una parola: imprenditori. “Noi imprenditori – dichiara Orsenigo – siamo la ruota mondiale dell’economia, senza di noi il mondo si ferma. Una volta c’era uno Stato che si era illuso di fare il grande datore di lavoro, ma il progetto come sappiamo è fallito. Rimaniamo noi singoli, piccoli o grandi, ma con un dna ben preciso. Purtroppo, l’immagine della nostra categoria è rovinata da parecchi disonesti che si dovrebbero buttare in mare come la mandria dei porci riportata nel Vangelo. Ecco il motivo per cui è nata e vogliamo far crescere in tutta Italia l’Associazione San Giuseppe: valorizzare e promuovere la buona impresa, che fa profitto e crea lavoro nel rispetto delle leggi e ispirandosi anche ai principi del Vangelo. E poter essere di aiuto per tutti quegli imprenditori che vivono momenti di grave difficoltà in azienda e a livello personale, perché nessuno sia lasciato solo davanti a scelte che possono sfociare in tragedie”. Gli amministratori dell’associazione sono: Presidente: Lorenzo Orsenigo Vicepresidente vicario: Maria Elena Galbiati Vicepresidente e Assistente ecclesiastico nazionale: Padre Luigi Testa osj Tesoriere: Paolo Frisoni.

Rock sulle punte

21 gennaio alle 21 al Teatro Alfieri di Asti

rockRoma, 16 gennaio – Si terrà giovedì 21 gennaio alle 21 al Teatro Alfieri di Asti la prima nazionale di “Rock sulle punte”, che vedrà l’esibizione de “Il Mito – New Trolls” accompagnati dai passi di danza del corpo di ballo della My Day Academy. Attraverso musica, danza, parole e video, lo spettacolo sarà una riflessione senza tempo sul tema della guerra. Lo spettacolo è una inedita fusione tra due generi diversissimi tra loro: la danza classica e il rock progressive. “Quello che andrà in scena il 21 gennaio – spiega Valentina Gautier, cantautrice e qui al suo esordio come regista – è una prima assoluta a livello italiano e un esperimento mai tentato prima a livello artistico. Arrivo da un percorso musicale ricco di contaminazioni, che mi hanno portato ad essere coraggiosa nelle scelte che voglio mettere in campo. Per questo, ciò che metterò in scena sarà una delle prove più temerarie: quella di sfidare i canoni di due mondi molto distanti e amalgamarli in un unico percorso artistico”.

NEGRITA: aggiunte tre date al tour!

07.04 BRESCIA, Latte +, 08.04 GENOVA, Piazza Delle Feste / Porto Antico, 09.04 ASTI, Palco 19

NEGRTA_dicembreBrescia, 1 dicembre – Il tour nei club dei NEGRITA si arricchisce di tre nuove date, ovvero:

07.04 BRESCIA, Latte +
08.04 GENOVA, Piazza Delle Feste / Porto Antico
09.04 ASTI, Palco 19

Ecco di seguito le date aggiornate del tour:

NEGRITA

19.02 FONTANETO D’AGOGNA (NO), Phenomenon
20.02 CEREA (VR), Area Exp “La Fabbrica”
25.02 S.BIAGIO CALLALTA (TV), Supersonic Arena
26.02 NONANTOLA (MO), Vox
27.02 CESENA, Vidia
03.03 TORINO, Hiroshima
06.03 MILANO, Alcatraz
10.03 FIRENZE, Obihall
11.03 ROMA, Orion
12.03 SENIGALLIA (AN), Mamamia
17.03 NAPOLI, Casa Della Musica
18.03 BARI, Demode`
19.03 MAGLIE (LE), Industrie Musicali
25.03 PERUGIA, Afterlife
26.03 SORA (FR), Fiera
01.04 BOLOGNA, Estragon
02.04 PORDENONE, Il Deposito
03.04 ROVERETO (TN), Palasport
07.04 BRESCIA, Latte +
08.04 GENOVA, Piazza Delle Feste / Porto Antico
09.04 ASTI, Palco 19

I biglietti per le date di Brescia, Genova e Asti saranno messi in vendita su livenation.it e ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 2 dicembre.

 

L’eccellenza del vino si fa in tre e fa del bene: con brindisi della solidarietà

I Consorzi di tutela di Asti, Barbera e Brachetto insieme alla Douja d’Or 2015 nel segno di Astro-Pulmino Amico e Lilt

monvisoASTI, 11 settembre, 2015 – Uno stand “uno e trino”, con una grafica d’effetto che si rifà al mondo dei cartoon e dell’arte visiva e richiami espliciti a tre delle più importanti docg vinicole del Piemonte, Asti, Barbera e Brachetto, e al territorio che ospita vigneti e uve al centro di quell’area dei Paesaggi vitivinicoli piemontesi, dichiarata, oltre un anno fa dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità. È questa l’oasi del vino che i Consorzi di Tutela dell’Asti, della Barbera e del Brachetto hanno allestito in occasione della Douja d’Or 2015, il concorso enologico nazionale che si svolge nel complesso dell’Enofila, ad Asti, dall’11 al 20 settembre. Una kermesse dedicata al vino, dunque, che attraverso la sinergia dei tre consorzi, celebra le denominazioni più importanti del Piemonte. «Per tutta la durata della Douja di Asti – fanno sapere i responsabili dei tre consorzi – sarà possibile per i visitatori degustare Asti e Moscato d’Asti docg, Barbera d’Asti docg e le altre doc Piemontesi, Brachetto d’Acqui docg in purezza o utilizzati in sorprendenti e gustosi cocktail». Gli assaggi saranno proposti da 2.50 euro al calice a 3,00 euro per la degustazione dei cocktail a base di frutta e serviranno a raccogliere fondi per due associazioni che si occupano di assistenza a persone ammalate: l’Astro-Pulmino amico, che si occupa del trasporto dei malati e la Lilt, la lega tumori che persegue azioni di prevenzione di questa tipologia di patologie.Negli spazi riservati ai singoli Consorzi sarà anche possibile effettuare delle mini-degustazioni guidate. «Le finalità solidali dei brindisi sono una costante della nostra presenza in manifestazioni come la Douja d’Or di Asti» annotano dai Consorzi.

La Barbera d’Asti celebra l’Unesco alla Douja d’or

In occasione della 49° edizione della Douja d’or il Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato vuole celebrare il primo anniversario del riconoscimento a patrimonio Unesco dei propri paesaggi vitivinicoli.

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Asti, 11 settembre, 2015- È passato poco più di un anno da quando l’Unesco ha riconosciuto i paesaggi vinicoli del territorio di Langhe-Roero e Monferrato quali patrimonio dell’umanità; proprio per celebrare questo anniversario il Consorzio della Barbera d’Asti ha deciso di arricchire la sua partecipazione alla Douja d’or con due eventi, che si aggiungono ad un calendario già ricco ed articolato. Il primo lo vedrà impegnato con gli altri consorzi astigiani all’interno di uno stand ribattezzato “Tutti per uno Unesco per tutti”, che si pone lo scopo di sostenere lo sforzo della Lilt e dell’astro-pulmino Amico; il secondo è invece un convegno dal titolo “#buoncompleannobarbera” dove si discuterà del potenziale della Barbera d’Asti e del territorio alla luce delle nuove tecnologie. “Non potevamo non ricordare l’importante riconoscimento ottenuto – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti -.Nonostante per noi rappresenti la normalità, non dobbiamo mai scordare la bellezza del territorio che ci circonda, capace di richiamare persone da ogni parte del mondo; solo facendolo conoscere riusciremo a far capire i perché della qualità che contraddistingue la nostra Barbera d’Asti”.

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