Sciacca, Carnevale 2019 tra divertimento, maschere e carri allegorici

Oggi l’ultimo dei sei giorni del Carnevale a Sciacca, che annualmente attira più di duecento mila spettatori. Ben 7 i carri in concorso quest’anno, che hanno richiesto mesi di lavoro da parte di comitati ed associazioni, con temi politici e di attualità. Tra i più fotografati “Fiori d’arancio”, il matrimonio tra Salvini e Di Maio gioiosi in sella ad una motocicletta. Attesa, stasera, per il consueto rogo di Peppe Nappa, maschera tipica. Nel video in esclusiva le canzoni originali del Carnevale

a cura di Mariella Restuccia

Coriandoli al cielo, la schiuma spruzzata, i corpi armoniosi che danzano fino a nottata. Ci son timorosi e permalosi fatti mira degli spassosi, ma niente paura venite a giocare, che a Carnevale ogni scherzo vale. Il clima di festa e di allegria non ha risparmiato anche quest’anno Sciacca, in provincia di Agrigento, con una kermesse di sei giorni, organizzata dalla società di eventi Futuris srls. Una tradizione lunga centodiciannove anni, risalente ai romani e le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1889 con lo scrittore ed antropologo Giuseppe Pitrè. Luci, colori e danze dei vivaci gruppi mascherati hanno accompagnato la sfilata, per le vie del centro storico, dei 7 carri in concorso appartenenti a due categorie A e B, relative alle dimensioni. Ad aprire la sfilata il tradizionale carro, fuori concorso, di Pappe “Nappa” (toppa in siciliano) il servitore, con casacca e calzoni verdi, goloso di cibo e del buon vino al quale sono state consegnate simbolicamente le chiavi della città e che ha distribuito ai cittadini vino e salsicce cucinate sopra il carro.

A contendersi il premio di carro più bello e significativo in serata, per la categoria A: “Fiori d’arancio”, ironico matrimonio tra Salvini e Di Maio; “La bufala, non è vero ma ci credo”, un bufalo con un giornale di fake news in mano; “Guardami negli occhi”, Salvini nei panni di Perseo che tenta di mozzare la testa a Medusa che incarna l’Europa. E ancora “Andate a quel paese”, un confronto con il Carnevale di altri paesi e “Andiamo a comandare”, un galeone dei pirati sempre con i due leader politici. Per la categoria B: “Oh bella….ciao”, Sciacca nei panni della bella, spesso maltrattata sia culturalmente che ecologicamente; “Ma che ci… sushi?”, gioco di parole tra il soffiare il ventaglio in siciliano e questo cibo alla moda. Un Carnevale che abbraccia diversi contesti artistici: la maestria dei carristi saccensi nella ricchezza dei dettagli di ogni carro, con movimenti realistici ed effetti speciali ed anche la scrittura di copioni teatrali e coreografie. Oggi, ultimi festeggiamenti. Peppe Nappa è pronto, beffardo e pigro, ad essere seguito in processione dal popolo e circondato nella piazza mentre viene fatto ardere. Con lui van via pagliacci, fate, ballerine, emoticon e tutte quelle maschere che permettono di essere, per cinque giorni, altro da sé, che vengono riposte in cassetti ed armadi in attesa di uscire allo scoperto il prossimo anno di stravaganze.

La Camera di Commercio pubblica la manifestazione d’interesse per l’adesione alla “Rete per la legalità”

Le associazioni della provincia di Reggio Calabria, in possesso dei requisiti previsti, sono invitate a presentare domanda di adesione alla “Rete per la legalità”, entro e non oltre il 20 Novembre 2015.

camera-di-commercio-2Reggio Calabria, 12 novembre – La Camera di Commercio di Reggio Calabria, nell’ambito del suo rinnovato impegno affinché alla criminalità ed illegalità diffusa si contrapponga la legalità partecipata, pubblica una specifica manifestazione d’interesse con la quale invita le associazioni della provincia di Reggio Calabria, in possesso dei requisiti previsti, a presentare domanda di adesione alla “Rete per la legalità”, entro e non oltre il 20 Novembre 2015. La Rete per la legalità, già costituita nel 2014, si concretizza in un programma condiviso di iniziative tra l’Ente camerale e le associazioni, finalizzate a prevenire la diffusione dei fenomeni criminali e, nel contempo, favorire la sensibilizzazione ai principi della legalità e leale concorrenza. Alle associazioni aderenti alla Rete la Camera di Commercio affiderà, fino ad un importo massimo di 5 mila euro, la realizzazione di iniziative nel territorio provinciale, in uno dei seguenti ambiti d’intervento: A) Sportelli per la legalità: promozione di una rete di sportelli quale presidi territoriali informativi, di affiancamento ed assistenza per la prevenzione dei fenomeni del racket e dell’usura, e di supporto agli imprenditori in difficoltà. B)Educazione alla legalità: percorsi informativi e di sensibilizzazione sui temi della legalità e dell’imprenditorialità etica, sulla gestione dei beni confiscati e il ruolo della cooperazione sociale, sui temi della sicurezza (usura, racket, corruzione, contraffazione), rivolti ai docenti referenti per la legalità e agli studenti degli istituti scolastici della provincia di Reggio Calabria. C) Legalità e ambiente: informazione e sensibilizzazione per una maggiore diffusione della cultura ambientale, per favorire la conformità normativa ambientale delle imprese e per la prevenzione dei fenomeni di illegalità. “Nell’ambito della Rete per la legalità, promossa dalla Camera di Commercio, sono state già realizzate con le Associazioni aderenti (A.L.I.L.A.C.C.O. – S.O.S Impresa; Associazione Antiracket di Taurianova; Confesercenti; Osservatorio sulla ndrangheta; Riferimenti) un fitto programma delle iniziative che ha visto come protagonisti le imprese, le famiglie, i consumatori, gli studenti ed i docenti, direttamente ed attivamente coinvolti in campagne di sensibilizzazione su media, web e social network; diffusione di newsletter; distribuzione di manuali e vademecum; seminari informativi; laboratori didattici; incontri presso le scuole; visite guidate presso le imprese vittime di fenomeni di illegalità; convegni istituzionali”, ha dichiarato la Dr.ssa Natina Crea, Segretario Generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria. “L’Ente camerale rinnova il proprio impegno. Vogliamo promuovere l’adesione alla Rete per la legalità perché siamo convinti che il nostro territorio possa contrapporre al fenomeno dell’illegalità una legalità partecipata, attraverso un programma condiviso di iniziative finalizzate a favorire lo sviluppo di un’economia sana e l’affermazione di imprese libere dalla rete dell’illegalità”. Tutta la relativa documentazione, comprensiva del modulo di domanda di adesione, è disponibile sul sito istituzionale della Camera di Commercio di Reggio Calabria. (www.rc.camcom.gov.it).

BellaMilano, domani cittadini e associazioni alle grandi pulizie del fiume Lambro

Impegnati contro le esondazioni il Comune di Milano e Regione Lombardia con Città Metropolitana, AIPo, Amsa, Protezione civile . Partenza alle ore 9 ai tre punti di ritrovo. Alle 13, sotto i gazebo montati nel Parco Lambro, pranzo per tutti i partecipanti

lombardia-150626102003Milano, 26 giugno  – Una giornata di grandi pulizie del fiume Lambro, domani, a partire dalle ore 9. A organizzarla sono stati il Comune di Milano con gli assessori Pierfrancesco Maran (Ambiente) e Marco Granelli (Sicurezza, Protezione civile) e la Regione Lombardia con gli assessori Viviana Beccalossi (Territorio) e Simona Bordonali (Protezione civile), insieme a Città Metropolitana, Protezione civile, AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) e Amsa, i Consigli di Zona 2, 3, 4. Partenza alle ore 9. I punti di ritrovo sono tre:  via Feltre/via Garcia Lorca (al pilomat d’ingresso al Parco Lambro),  via Cazzaniga (al ponte) e da Cascina Monluè per percorrere insieme vari tratti dei due chilometri di sponde. Alle 13 il Comune offre il pranzo a tutti i partecipanti e saranno allestiti gazebo e tavoli in Via Feltre e in cascina Monluè. Il menù è campestre: insalata di pasta e di riso, salumi e formaggi, frutta. La giornata è stata organizzata nel quadro della collaborazione fra istituzioni per la prevenzione delle esondazioni e rientra nell’ambito delle iniziative di BellaMilano che promuovono la partecipazione dei cittadini per il benessere e la vivibilità a Milano. Sono state coinvolte le organizzazioni di volontariato di Protezione civile e le Gev del Comune di Milano, oltre ad associazioni, comitati, terzo settore. Saranno presenti anche i soccorritori di prossimità comunali della Croce Rossa Italiana, la Polizia locale in bicicletta, gli agenti sommozzatori in gommone e dieci mezzi speciali per il recupero dei materiali pesanti. L’obiettivo condiviso è prevenire le esondazioni, per questo saranno rimossi dal letto del fiume e dalle sue rive materiali e rifiuti che ne ostruiscono parzialmente il corso, attività che verrà svolta esclusivamente da Protezione civile del Comune e dall’Organizzazione di Protezione Civile, Aipo, Amsa, mentre la pulizia nelle zone adiacenti ai fiumi verrà effettuata dalle Gev del Comune di Milano, dalle associazioni ambientali e territoriali e dai cittadini. Per partecipare, oltre a tanta energia, basta indossare scarpe pesanti o stivali di gomma mentre verranno messe a disposizione dei cittadini guanti, sacchi, rastrelli e pettorine.

 

Lombardia, Infant Charity Award 2015

Sono 24 le associazioni in nomination per Infant Charity Award 2015, il premio patrocinato da Regione Lombardia che dà voce alle associazioni che ogni anno lavorano per il benessere dei bambini di tutto il mondo

Cristina De Pin e Stefano callegaroMilano, 19 marzo  – Sono 24 le associazioni in nomination per Infant Charity Award 2015, il premio patrocinato da Regione Lombardia che dà voce alle associazioni che ogni anno lavorano per il benessere dei bambini di tutto il mondo. Le associazioni che concorrono al premio sono suddivise in otto categorie di appartenenza per altrettanti premi, in riferimento a realtà associative che sostengono la ricerca medica, la costruzione di strutture mediche e di accoglienza, il supporto psicologico e tutto ciò che contribuisce a rendere migliore la vita di un bambino. In tutto sono 24 le associazioni di tutta Italia in nomination, da Action Aid a Fondazione Rava, da Dottor Sorriso a Ciao Lapo. Riceveranno una menzione speciale ex equo come associazioni dell’anno, Make a Wish e Unicef Italia. Speciali premi verranno poi consegnati a personaggi dello spettacolo, dello sport e della moda che danno il loro contributo concreto e attivo al mondo dell’infanzia, tra cui Enzo De Caro, Menaye Donkor Muntari, Enzo De Caro e Javier Zanetti. I premi verranno consegnati il prossimo 16 aprile con una serata di gala e intrattenimento a Palazzo Parigi a Milano, presentata dalla modella e attrice Cristina de Pin, con la partecipazione  del difensore del Milan Adil Rami, testimonial di ICA 2015, della cantante Aba che si esibirà in esclusiva per ICA,  di Andrea Pucci di Colorado Cafè, del DJ più giovane del mondo, Federico Gardenghi di 10 anni, di Stefano Callegaro vincitore di Master Chef 4, e molti altri. Cristina De Pin, presente lo scorso anno tra gli ospiti, ha commentato così la sua partecipazione come madrina “Ho sempre appoggiato e dato sostegno alle associazioni no profit in favore della ricerca e dei bambini. Quale migliore occasione di contribuire alla riuscita di questa manifestazione, incentrata esclusivamente sul mondo dell’infanzia, e che porta a far conoscere il grande lavoro di tutte quelle associazioni che nel loro piccolo riescono a dare un enorme contributo sia umano sia in opere assistenziali a chi veramente ne ha bisogno. Mi sento veramente onorata di esserne madrina”. Caloroso anche il supporto di Adil Rami, testimonial d’eccezione: “Sono felice e onorato di essere testimonial di questa importante iniziativa benefica. Credo sia doveroso sostenere e aiutare le associazioni che operano a favore dell’infanzia, perché la salute e la felicità dei bambini devono rappresentare una priorità per tutti noi”. Tutti i proventi della serata andranno a sostegno delle associazioni Il Cuore di Giampi per l’acquisto di macchinari medicali e Famiglie SMA per aiutare i genitori della piccola Elena di soli 3 anni  affetta da Atrofia Muscolare Spinale.

 

Nasce il primo parco sportivo di Milano

Un luogo da costruire con le idee di tutti . Bisconti: “Un percorso partecipato per dare alla città una palestra a cielo aperto di 20mila metri quadrati”

parcoMilano, 10 marzo– Un’area di 20mila metri quadrati in via del Cardellino 15, nota ai residenti come ‘campo ex Colombo’, situata tra i quartieri di Lorenteggio e Inganni in un contesto a prevalente funzione residenziale. Un luogo da molto tempo lasciato a se stesso, nonostante due bandi per la sua riqualificazione andati a vuoto negli ultimi due anni. Ora l’Amministrazione vuole farne il primo parco sportivo di Milano: un’area attrezzata e gratuita, aperta a tutti, così come accade in tante città d’Europa. Per farlo, l’assessorato allo Sport del Comune ha realizzato un sito web dedicato, dove chiunque potrà partecipare per segnalare, indicare, suggerire soluzioni e proporre interventi. Il sito, online da oggi, Il sito, online da oggi, è www.comune.milano.it/parcocolombo.
“Per la prima volta Milano avrà un vero parco sportivo urbano – dichiara l’assessora allo Sport, Tempo Libero, Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti – e per la prima volta in assoluto un parco di questo tipo sarà costruito grazie al contributo di tutti. In tante città d’Europa realtà come questa sono frequenti, luoghi dove sia possibile praticare, gratuitamente, tanti sport diversi. Dallo skate all’arrampicata, dalla bmx al pattinaggio a rotelle, le possibilità sono tantissime. Ridaremo vita a un luogo della città lasciato a se stesso per troppi anni e lo faremo con queste modalità nuove, aperte e trasparenti. La nascita del nuovo Parco Colombo rappresenta perfettamente l’idea di città che abbiamo: aperta, inclusiva, vivace. Una città dove migliorare la qualità della vita dei singoli possa produrre benessere per la collettività”, conclude Bisconti.
Le idee e le proposte di singoli cittadini, gruppi, associazioni, potranno essere inviate via posta o via mail. Alla diffusione della ‘raccolta di idee’ parteciperà anche la Gazzetta dello Sport tramite le sue pagine web (Emilio Colombo cui il parco è dedicato diresse la ‘rosea’ dal 1921 al 1936).
Tutte le informazioni per partecipare si trovano sul sito www.comune.milano.it/parcocolombo.
In termini generali il parco è stato pensato come articolato in due sezioni: ‘A corpo libero’ e ‘A ruota libera’. Nella sezione ‘A corpo libero’ lo spazio potrà essere organizzato con piste, allestimenti e arredi incentrati in particolare sulla misurazione dello spazio e del tempo, sull’agilità e sul coordinamento. A titolo esemplificativo: pavimentazioni differenziate e ‘misurate’, ostacoli naturali e artificiali che diano ritmo allo spazio, grafica a terra, cartellonistica che illustri e spieghi gli esercizi, pertiche e paletti in legno, pedane, dislivelli e piccole pendenze, ‘orologi’ per la misurazione del tempo, ecc.
Nella sezione ‘A ruota libera’ lo spazio potrà caratterizzato da allestimenti attrezzature compatibili con sport, pur diversi, legati al mondo delle ruote come la bicicletta, la bmx, lo skateboard, il pattinaggio a rotelle, così da attribuire allo spazio un’impronta giovane, dinamica offrendo allo stesso grande possibilità di fruizione. A titolo esemplificativo: pedane in legno, circuiti, variazioni di quota del terreno naturali o artificiali, allestimenti leggeri. Particolare attenzione, infine, dovrà essere posta all’accessibilità per tutti: “design for all”.

 

Milano, distretti Urbani del Commercio, Associazioni e consumatori insieme nel “Patto per Expo”

Pisapia e Sangalli: “L’Esposizione sarà un appuntamento etico e attento ai bisogni dei visitatori” 

di Ram
expo_data_payoff_ita_6031Milano, 29 gennaio  – Un’Expo all’insegna dell’etica del lavoro, dell’impresa e della valorizzazione del Made in Italy,  propone servizi di qualità e prezzi chiari per i turisti e i visitatori che arriveranno a Milano per l’Esposizione Universale . Questi alcuni degli obbiettivi del ‘Patto per Expo’, il documento presentato oggi dal Sindaco Giuliano Pisapia con i rappresentanti delle principali Associazioni di categoria, dei Distretti Urbani del Commercio e di 17 Associazioni dei Consumatori. Un patto che rientra nelle più ampia strategia di accoglienza promossa dall’Amministrazione nel quadro del programma di Expo in Città.
“Expo è una grande occasione per tutti, per il territorio, per i cittadini, per i visitatori e per chi dà servizi. Mettere insieme le forze e le eccellenze di tutti i sottoscrittori è il risultato di un percorso comune verso un unico obiettivo: la buona riuscita dell’Esposizione universale. Il Sistema Milano che vede in questo caso il coinvolgimento di istituzioni, associazioni di categoria del mondo del commercio e dei consumatori dimostra la capacità di saper valorizzare l’offerta della città. Grazie alla collaborazione di tutti Milano è già pronta a presentarsi al mondo come  una città internazionale, aperta, accogliente, vivace e ambiziosa”, ha affermato il Sindaco Giuliano Pisapia. “Con il Patto per Expo, che si affianca a Expo in Città, il mondo delle imprese milanesi fa un passo in avanti per migliorare l’accoglienza in vista dell’Esposizione Universale – ha dichiarato il Presidente di Camera di commercio Milano, Carlo Sangalli – I nostri esercizi commerciali, bar, ristoranti, alberghi, artigiani, potranno diventare, così, punti informativi dell’evento, impegnandosi, ad esempio, alla conoscenza di base dell’inglese, alle aperture festive, alla trasparenza dei prezzi e alla cultura della cortesia. Questo Patto fa parte della ‘eredità di Expo’, perché l’immagine che lasceremo ai visitatori è il nostro migliore investimento per il futuro di Milano e del Paese”. “Grazie alla sottoscrizione di questo Patto che vede coinvolti tutti i principali soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, contribuiscono ad elevare il livello qualitativo dell’accoglienza in città, Milano si prepara al meglio a rispondere ai bisogni e necessità dei visitatori di Expo 2015 provenienti da tutto il mondo”. Così l’Assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’Alfonso che prosegue: “Una sfida importante per rendere Milano città internazionale in grado di competere per qualità dei servizi e disponibilità dei suoi operatori oltreché valorizzare e far scoprire il suo patrimonio, in particolare quello della tradizione milanese fatta di altissime professionalità nel commercio, nell’artigianato e di  tutte le eccellenze eno-gastronomico del territorio”.  I contenuti proposti dal “Patto per Expo” si pongono come valido strumento di marketing volto alla valorizzazione dell’immagine e al riposizionamento a livello internazionale della Città Metropolitana di Milano. Il documento impegna i soggetti sottoscrittori a garantire e monitorare la qualità dei servizi erogati nei vari ambiti: dall’accoglienza alla somministrazione di cibi e bevande, passando dalla vendita al dettaglio alla grande distribuzione sino alle attività artigianali, il tutto nel rispetto delle culture e delle diverse etnie dei visitatori. L’impegno si allarga anche alla promozione, sia dell’evento Expo Milano 2015 che della città, dalla sua offerta culturale al suo patrimonio artistico e gastronomico nonché artigianale. Una valorizzazione che passa attraverso l’attenzione al visitatore espressa con servizi di qualità, distribuzione di materiale informativo multilingue, oltre a sconti e promozioni riservate a chi sarà in città durante e dopo il periodo di Expo 2015.  Nell’ambito delle attività di somministrazione di alimenti e bevande il “Patto per Expo” si tradurrà, ad esempio, nel garantire la presenza di menù turistici, con prezzi chiari e trasparenti, ispirati alle tematiche di Expo o espressamente dedicati ai bambini, oltre ad accompagnare gratuitamente ogni servizio al tavolo con un bicchiere d’acqua “del Sindaco”. Saranno inoltre valorizzati i prodotti dell’eccellenza gastronomica lombarda. Anche per la vendita nei negozi di vicinato sarà garantita l’esposizione di listini con prezzi chiari e multilingue relativi alla merce in vetrina, soprattutto in periodo di saldi, nonché saranno evidenziati i metodi di pagamento accettati. I negozi potranno dotarsi del riconoscibile “sacchetto del turista Expo” per la propria clientela. Gli artigiani si impegneranno nella promozione di percorsi che, oltre a valorizzare i prodotti dell’eccellenza lombarda, conducano i visitatori alla scoperta della produzione locale e delle botteghe storiche della città.  Per la grande distribuzione, invece, l’adesione al Patto per Expo ha come obiettivo la diffusione di messaggi audio e video e, dove possibile anche con corner dedicati, le informazioni sull’appuntamento di Expo Milano 2015. Azioni simili verranno attuate anche nei mercati comunali coperti e scoperti.  Il Patto per Expo vede coinvolte tutte le 17 Associazioni dei consumatori presenti sul territorio della Città metropolitana al fine di realizzare una serie attività ed eventi educativi per una visita consapevole dell’Esposizione Universale, nonché guide informative particolarmente attente alle esigenze dei visitatori stranieri, orientandoli nella ricerca di alloggi, nell’utilizzo del trasporto pubblico e dei servizi di mobilità, sino agli acquisti e la gestione di emergenze.  Importante sarà il contributo del monitoraggio costante sul livello qualitativo dei servizi di accoglienza e degli hotel della città anche attraverso la realizzazione di una App finalizzata a raccogliere opinioni e giudizi dei visitatori.  Per il successo del “Patto per Expo” fondamentale sarà l’apporto dei 13 DUC (Distretti Urbani del Commercio) presenti in città poiché rappresentano veri e propri incubatori delle eccellenze territoriali e urbane a livello locale. Il loro compito sarà quello di proporre eventi e manifestazioni capaci di esaltare le peculiarità di ogni singolo distretto, dal design del DUC Brera all’accoglienza del DUC Galleria, passando per l’offerta di intrattenimento e vita notturna del DUC Navigli, sino alle opportunità di shopping dei DUC Buenos Aires e Vercelli-De Angeli. Il DUC Isola punterà sulla valorizzazione della produzione artigianale, mentre il DUC Giambellino valorizzerà il rapporto tra la città e la sua campagna con percorsi alla scoperta delle cascine e dei loro sapori.  Il Comune di Milano, oltre a garantire il rispetto dei contenuti del Patto sottoscritto, sarà promotore di una campagna di comunicazione per la diffusione delle iniziative promosse dai singoli aderenti al Patto, e incentiverà l’uso di vetrofanie, piattaforme informatiche e totem informativi che agevolino i visitatori nella scoperta della città e della sua offerta. Il Comune, infine, sarà impegnato nel contrasto alla microcriminalità, contraffazione e abusivismo per salvaguardare i visitatori garantendo loro servizi e acquisti certificati che rappresentano la migliore espressione del Made in Milano e del Made in Italy. 

 

Reggio Calabria, Camera di Commercio ed associazioni insieme a tutela della legalità

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ha avviato il progetto La rete per la legalità: un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio”.

 

camera-commercioReggio Calabria, 13 gennaio – Nell’ambito delle attività volte a dare concreta attuazione al proprio impegno affinché alla criminalità ed illegalità diffusa si contrapponga la legalità partecipata, la Camera di Commercio di Reggio Calabria ha avviato il progetto “La rete per la legalità: un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio”. Un percorso, finalizzato a creare ed a consolidare una rete generatrice di crescita sociale e sviluppo economico del territorio per affermare la supremazia della cultura della legalità in opposizione alla cultura criminale, che la Camera ha messo in campo grazie alla preziosa e fattiva collaborazione di cinque Associazioni operanti sul territorio provinciale: Confesercenti, A.L.I.L.A.C.C.O. – S.O.S Impresa, Associazione Antiracket di Taurianova, Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, Osservatorio sulla ndrangheta. Il primo fondamentale passo è stato compiuto dalla Giunta della Camera di Commercio che, il 30 giugno 2014, ha promosso e approvato il del Protocollo Istitutivo della “Rete per la legalità”, assegnando alla Camera una funzione di coordinamento e di “messa a sistema” tra le iniziative sul territorio, al fine di massimizzarne l’efficacia e l’impatto comunicativo, rendere più proficuo il rapporto e l’impegno tra le parti sui temi della legalità, in una prospettiva di consolidamento delle attività di collaborazione per la promozione di iniziative volte a contenere la diffusione dei fenomeni criminali e, nel contempo, favorire la sensibilizzazione ai principi della legalità e della leale concorrenza. Il fitto programma delle iniziative, che prenderanno avvio già in questa settimana e si concluderanno entro il mese di gennaio, si rivolge ad imprese, famiglie, consumatori, studenti e docenti, che saranno direttamente ed attivamente coinvolti in campagne di sensibilizzazione su media, web e social network; diffusione di newsletter; distribuzione di manuali e vademecum; seminari informativi; laboratori didattici; incontri presso le scuole della provincia di Reggio Calabria;  visite guidate presso le imprese vittime di fenomeni di illegalità; convegni istituzionali. Ciascuna delle cinque Associazioni ha incentrato il proprio piano di azione su aspetti peculiari legati al tema della legalità (racket e usura, indebitamento e gioco d’azzardo), ideando un programma differenziato ma integrato, contraddistinto da slogan identificativi: “Informati della legalità per non fermarti” a cura della Confesercenti; “Conoscere per non essere soli” a cura di A.L.I.L.A.C.C.O. – S.O.S Impresa; “R-esistiamo – Uniti per la legalità” a cura dell’Associazione Antiracket di Taurianova; “Informare per resistere” a cura del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”; “Cu disperatu campa disperatu mori” a cura dell’ Osservatorio sulla ndrangheta. La Camera di Commercio ha programmato anche la realizzazione di un ciclo di seminari rivolto principalmente alle imprese, ai consumatori, agli studenti delle scuole superiori, in materia di sicurezza e contraffazione dei prodotti di largo consumo, con particolare riferimento agli strumenti di tutela disponibili e alle problematiche collegate al consumo e alla produzione di beni contraffatti, perché la legalità è anche rispetto delle regole di mercato. A conclusione del programma di tutti gli eventi e iniziative, le Associazioni racconteranno e condivideranno esperienze ed esiti delle iniziative messe in campo, in un incontro coordinato dalla Camera di Commercio, che si terrà giovedì 29 gennaio p.v. alle ore 10,30 presso la sede camerale.

 

Idos, le associazioni di migranti in Italia

Nell’ambito della Campagna IN.CO.NT.RO promossa dalla Direzione Generale per l’Integrazione e le Politiche di Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, cofinanziata dal Fondo Europeo per l’Integrazione, Idos ha curato la mappatura delle associazioni di migranti in Italia.

maroccoRoma, 20 novembre – Una rete fitta che dal basso contribuisce a sostenere e tenere unita la società multiculturale in cui viviamo, come le radici nascoste nella terra impediscono a quest’ultima di frantumarsi e franare: sono le associazioni di migranti che operano in Italia. Spesso di dimensioni molto piccole, dalla struttura informale, dotate di mezzi limitati, queste realtà svolgono un ruolo essenziale nei processi di integrazione delle comunità migranti, fungendo da ponte tra le culture e da ammortizzatore sociale per molti aspetti della vita. Per questo, i loro rappresentanti chiedono maggiore attenzione a livello sia istituzionale sia sociale. Nell’ambito di un progetto cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di paesi terzi e promosso dalla Direzione Generale per l’Integrazione e le Politiche di Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Centro Studi e Ricerche IDOS ha realizzato una mappatura delle associazioni di migranti attive sul territorio nazionale, distinte per collettività estera di riferimento e per territorio di ubicazione. Attraverso la ricerca sui registri ufficiali e su internet, la rilevazione mediante questionari e a un sistema di reperimento “a cascata” attraverso reti associative, tra febbraio e giugno 2014 sono state rilevate informazioni sulla natura, le finalità e gli ambiti di 2.114 associazioni.Il numero di associazioni censite, pari a oltre il doppio di quello cui erano giunte le indagini precedenti più recenti, deriva – oltre che dall’integrazione di più canali di rilevazione – da una definizione più ampia  dell’oggetto di ricerca. Ai fini dell’indagine sono state considerate tutte le associazioni, di fatto o riconosciute, che abbiano uno dei seguenti requisiti:

– che siano state fondate da migranti e/o da figli di migranti (giovani provenienti da un contesto migratorio, ovvero seconde generazioni);

– o la cui maggioranza dei soci sia costituita da migranti e/o da figli di migranti;

– o il cui Consiglio direttivo sia formato in maggioranza da migranti e/o da figli di migranti.

All’interno del territorio nazionale, la distribuzione delle associazioni mappate ricalca sostanzialmente quella dei migranti nel loro complesso. Con 772 associazioni di migranti, il Nord Ovest ospita la quota di gran lunga più consistente (36,5%), precedendo il Nord Est con 558, il Centro con 471, il Sud con 199 e infine le Isole con 67. La Lombardia ne conta addirittura 496 (il 23,5% del totale nazionale), seguita dal Lazio con 261, dall’Emilia Romagna con 228 e dal Piemonte con 212, che rappresentano le Regioni italiane che contano al proprio interno più di 200 associazioni. Seguono il Veneto, il Trentino Alto Adige e la Campania, che hanno ognuna non meno di 100 di associazioni di migranti. Per quanto riguarda la ripartizione delle principali cittadinanze di riferimento delle associazioni, lasituazione è la seguente:

senegalesi si concentrano per oltre un terzo in Lombardia (36,5%, pari in tutto a 46);

marocchini per oltre un quarto in Lombardia (28,0% e 35), per poco meno di un quinto in Emilia

Romagna (18,0% e 23);

peruviani per oltre i due quinti in Lombardia (41,0% e 43), per circa un quinto nel Lazio (21,9% e 23);

albanesi per poco meno di un quinto in Piemonte (18,4% e 18), per circa il 15% sia in Lombardia che in

Trentino Alto Adige (15 ciascuna) e per oltre un decimo in Emilia Romagna (11);

ecuadoriani per la metà in Lombardia (49,3% e 37), per circa un quarto in Liguria (24,0% e 18);

moldavi per più di un terzo in Veneto (36,1% e 26), per circa un settimo nel Lazio (13,9% e 10);

ucraini per circa un terzo nel Lazio (33,8% e 22) e per quasi un quarto in Campania (23,1% e 15);

filippini per i due quinti in Lombardia (40,6% e 26), per circa un sesto nel Lazio (17,2% e 11);

cinesi per un quarto in Toscana (24,0% e 12), per un quinto in Lombardia (20,0% e 10), per una quota di

poco inferiore in Piemonte (18,0% e 9) e per un sesto nel Lazio (16,0% e 8);

bangladesi per poco meno di un terzo nel Lazio (31,0% e 13), per oltre un quarto in Veneto (26,2% e 11).

Diritti umani, alla Lidu nasce la commissione ‘Donne per la Parità’

gruppo A Maricia Bagnato Belfiore l’incarico di costituire una task force nazionale di donne in difesa dei diritti di parità in tutti i campi

Roma, 27 marzo – “La vostra sede nasce per iniziativa di alcuni dei più strenui difensori della tutela della persona in Italia. Da oltre un secolo, la Lidu si batte per i diritti di tutti gli esseri umani, uomini e donne, e per diffonderne la conoscenza, giocando un ruolo fondamentale sia a livello nazionale che europeo” così Laura Boldrini, presidente della Camera, in un messaggio inviato in occasione del primo incontro della neo costituita commissione nazionale Donne e Parità della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo. La commissione, presieduta da Maricia Bagnato Belfiore e fortemente voluta dal presidente Lidu Alfredo Arpaia, nasce allo scopo di dare impulso ai temi della parità dei diritti, “diritti non sempre rispettati,” –  specifica Boldrini nel messaggio inviato, – “Non lo sono spesso quelli delle minoranze, e non lo sono, talvolta, Continue Reading

Reggio Calabria,la Camera di Commercio promuove “La rete per la legalità”

cciaa rcL’incontro promosso dall’Ente è finalizzato a creare un programma di interventi condivisi con le associazioni e le istituzioni, per la diffusione della cultura della legalità tra i giovani, nella collettività, nel tessuto produttivo locale.

 Roma, 24 ottobre  – Oggi, presso la sede della Camera di Commercio di Reggio Calabria, si è tenuto il primo incontro tra tutte le associazioni antiracket e antiusura operanti nella provincia e i rappresentanti della Regione Calabria, Prefettura, Provincia e del Comune di Reggio Calabria. L’incontro promosso dall’Ente camerale è finalizzato a creare una “rete per la legalità”, ossia un programma di interventi condivisi con le associazioni e le istituzioni, per la diffusione della cultura della legalità tra i giovani, nella collettività, nel tessuto produttivo locale. Ha aperto i lavori Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio, che ha dichiarato : “Illegalità non è solo racket, usura, ‘ndrangheta, è anche abusivismo imprenditoriale, elusione, evasione, altre grandi e piccole pratiche della illegalità. E’ per questo che la Camera di Commercio intende promuovere una rete sistematica e duratura tra Amministrazioni Pubbliche, associazioni, comunità locali per realizzare un progetto di sicurezza partecipata e integrata. Continue Reading

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