La pizza napoletana eccellenza partenopea

Intervista Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Antonio Pace

Di Francesca Rossetti

pizza margherita grandeNapoli, 15 novembre – Da sempre la splendida Napoli è associata alla pizza, piatto tipico conosciuto in tutto il mondo e rappresentato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana. Ho incontrato il Presidente dell’Associazione,  Antonio Pace, che ci racconta la storia e le attività dell’Associazione.

1)      Come nasce Associazione Verace Pizza Napoletana, di cosa si occupa e chi ne fa parte?

L’Associazione Verace Pizza Napoletana nasce nel giugno del 1984 dalla volontà di 17 storiche famiglie di pizzaioli napoletani che decidono di unirsi per scrivere un disciplinare di produzione, una ricetta condivisa in grado di tutelare l’artigianalità di un prodotto tipico che affonda le sue radici in quelle di una città, Napoli, con l’obiettivo di tutelarla dagli attacchi che in quegli anni si iniziavano ad intravedere da parte delle multinazionali e dei franchising.

Sin da allora il nostro unico scopo è stato quello di tutelare e promuovere la Vera Pizza Napoletana diffondendone, senza scopo di lucro, la corretta conoscenza dei 5 continenti.

Oggi fanno parte dell’Associazione oltre 550 pizzerie presenti in 32 nazioni che rispettano il nostro Disciplinare di produzione e offrono ai propri clienti una Vera Pizza Napoletana rispettosa della storia e della sue identità.

 

2) La pizza ed il caffè sono da secoli i simboli di Napoli: come nacque la prima pizza e come sono nate poi le altre?

La storia della pizza si intreccia spesso con quella delle leggende popolari, ma di una cosa possiamo essere certi: la prima pizza era bianca, la Mastunicola, con sugna, pepe, tanto basilico. Il pomodoro era ancora considerato una pianta ornamentale e per vedere il suo avvento sulla pizza bisogna attendere il 1700 prima con la Marinara e successivamente con la Margherita.   

 

3) In quali Paesi stranieri sono presenti pizzerie napoletane e quali sono i popoli che apprezzano maggiormente la pizza?

Le pizzerie napoletane ormai sono presenti in tutti il mondo. Solo tra quelle aderenti alla nostra Associazione si contano 32 nazioni. Sicuramente dopo l’Italia, i paesi in cui la pizza napoletana sia è diffusa più rapidamente sono gli Stati Uniti, grazie in particolare ai forti flussi migratori e il Giappone dove siamo sbarcati, come Associazione, nella metà degli anni ’90 portando il gusto e la tradizione che oggi vengono rispettati e tutelati da tantissimi pizzaioli giapponesi.

In tanti anni di attività, non mi è ancora capitato di vedere un popolo che non apprezza la Vera Pizza Napoletana. Possono cambiare le modalità di degustazione, ad esempio nei paesi asiatici, una pizza viene degustata da più persone e non è individuale, in altre nazioni è un po’ più ricca di condimenti e in altri più piccante ma il piacere di gustare un impasto lievitato e ben digeribile è condiviso a livello mondiale indipendentemente dalle proprie culture gastronomiche.

 

4) Quali sono i segreti che rendono la pizza napoletana unica ed inimitabile e che solo a Napoli si trova?

Il segreto della pizza napoletana è che la pizza non ha segreti. La pizza napoletana è un disco di pasta realizzato con un processo produttivo che abbiamo descritto 30 anni fa nel nostro disciplinare. L’unicità del prodotto è data semplicemente dall’esperienza, dal perfezionamento della tecnica e dal duro lavoro del pizzaiolo che quotidianamente personalizza il suo impasto.

 

5) Esistono premi o concorsi per i migliori pizzaioli nel mondo? Qualche volta ha vinto uno straniero?

Ormai i premi e i concorsi non si contano più. Abbiamo campionati mondiali, internazionali, territoriali, olimpiadi, world cup della pizza. Io penso che il pizzaiolo campione sia però sempre quello che ha la fila fuori al proprio locale e che probabilmente non parteciperà mai ad una competizione. Nel mondo della pizza accade lo stesso che avviene nella musica con il Festival di Sanremo. I migliori non partecipano mai ma vincere crea notorietà, perciò le competizioni continueranno ad esistere ma i dischi più venduti saranno altri.

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