Cascine Aperte. Un’edizione straordinaria per scoprire la Milano rurale con sorprese d’arte e luoghi restituiti alla legalitá

25 incontri e workshop per conoscere ed approfondire le meraviglie del mondo rurale urbano

cover_draft22Milano, 15 settembre 2015 – Anche quest’anno l’affascinante mondo delle cascine milanesi si apre ai cittadini con un fine settimana – sabato 19 e domenica 20 settembre – ricchissimo di iniziative: 25 incontri e workshop per conoscere ed approfondire le meraviglie del mondo rurale urbano, 8 itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta con guide d’eccezione, 13 mercati e punti vendita di prodotti a chilometro zero, 21 laboratori dedicati ai bambini, 22 degustazioni di bontà tipiche, 31 mostre e visite guidate, 12 spettacoli teatrali e musicali. Sono i numeri dell’ottava edizione di Cascine Aperte, il programma di eventi promosso dall’Associazione Cascine Milano, in collaborazione con il Distretto Agricolo Milanese, che in questi anni ha coinvolto e divertito migliaia di persone e che, insieme alla politica di grande attenzione al territorio rurale perseguita dall’amministrazione comunale, ha permesso la nascita di una nuova consapevolezza sul tema delle cascine urbane. Tra le novità di quest’anno si segnala: la possibilità di visitare per la prima volta Cascina Nosedo, una struttura collegata all’Abbazia di Viboldone e già presente nei catasti del 1700, che è stata a lungo occupata abusivamente e che ora, dopo lo sgombero effettuato dall’amministrazione lo scorso luglio, è stata restituita alla collettività; la posa della prima pietra del cantiere di ristrutturazione e restauro alla Cascina Sant’Ambrogio, nella cui chiesetta sono stati scoperti affreschi del Trecento; la grande festa in Cascina Caldera, con il mercato agricolo, la degustazione delle salamelle e i laboratori per fare il burro a mano.“Il lavoro congiunto di amministrazione, associazioni e agricoltori ha permesso di avviare una nuova fase di rinascita e valorizzazione del contesto agricolo metropolitano, i cui benefici in termini di tutela del paesaggio, opportunità di sviluppo e coinvolgimento dei cittadini sono sotto gli occhi di tutti” ha affermato l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura del Comune di Milano, Alessandro Balducci. “Continueremo a lavorare per fare in modo che l’opera di riqualificazione degli edifici e dei terreni agricoli si traduca nella creazione di nuove centralità urbane”.“Questo percorso di riscoperta del territorio rurale di Milano ha ridato a noi agricoltori speranza per il futuro e un nuovo ruolo da svolgere, per l’importante contributo che possiamo dare per migliorare la qualità della vita dei cittadini” ha aggiunto il presidente del Consorzio Dam, Andrea Falappi.“Lo sforzo che stiamo mettendo in campo in questa edizione, nell’anno di Expo, è molto grande e siamo certi che i cittadini parteciperanno come sempre numerosi” ha concluso il presidente dell’Associazione Cascine Milano, Umberto Zandrini. “E a novembre, quando Expo chiuderà, le cascine rimarranno aperte, 63 padiglioni che continueranno ad impegnarsi sui temi del diritto al cibo e della sua produzione in modo sostenibile”.

Agricoltura. Una settimana d’incontri nel cuore della cittá per scoprire la Milano rurale

Dal 9 al 15 settembre il Distretto Agricolo Milanese e l’Associazione Cascine Milano, con il sostegno del Comune e della Rinascente, hanno organizzato una settimana di eventi a due passi dal Duomo

11249016_872644942784297_8437099112931584744_nMilano, 8 settembre 2015 – Lo sapevi che Milano è il secondo comune agricolo italiano, con ben 65 cascine presenti all’interno dei confini della città? Che sui quasi 3mila ettari di terra coltivata all’ombra della Madonnina crescono riso, mais e verdura che ogni giorno vengono venduti nei mercati agricoli e nei supermercati? Che gli storici edifici della campagna metropolitana oggi ospitano mucche e animali da cortile, ma anche fattorie didattiche ed iniziative sociali e culturali per coinvolgere e divertire i cittadini? Per aiutarti a scoprire e conoscere l’affascinante mondo della Milano rurale, dal 9 al 15 settembre il Distretto Agricolo Milanese e l’Associazione Cascine Milano, con il sostegno del Comune e della Rinascente, hanno organizzato una settimana di eventi a due passi dal Duomo. Nello spazio Techno Souq di Rinascente, in via Santa Radegonda, si svolgeranno infatti eventi, laboratori e momenti di intrattenimento legati ai temi dell’agricoltura urbana, del turismo sostenibile e dei progetti del territorio presentati da chi gestisce questi luoghi ricchi di valore storico, culturale e paesaggistico. Dopo l’inaugurazione prevista domani alle ore 11 alla presenza dell’assessore all’Urbanistica e Agricoltura Alessandro Balducci, si segnalano, tra gli altri: i momenti di discussione legati alle politiche agricole della città (mercoledì 9 alle 17), al progetto di co-housing per cascina Gerola (giovedì 10 alle 17), ai prodotti a chilometro zero (venerdì 11 alle 17), alla rinascita della cascina Sant’Ambrogio (sabato 12 alle 17), gli agri-laboratori per bambini e famiglie (domenica 11 dalle 16) e il racconto del restauro in corso della preziosa cascina Linterno (lunedì 14 alle 11). “È particolarmente significativo, nel momento in cui Expo ci spinge a riflettere sulla produzione e distribuzione di cibo nel mondo, volgere lo sguardo a quanto Milano ha fatto e sta facendo in questa direzione, per una rinascita dell’agricoltura urbana che coniughi sviluppo e tutela del territorio” sottolinea l’assessore Balducci. “L’iniziativa in Santa Radegonda è un’occasione preziosa che riporta nel centro di Milano la sua campagna, attraverso tutte quelle espressioni che contraddistinguono un’agricoltura integrata alla città nell’intento di rispondere ai suoi bisogni. È il riconoscimento che le 34 aziende agricole del distretto hanno recuperato con la loro azione, in collaborazione con gli Enti locali, l’antica immagine, ora moderna, della Milano rurale” commenta Andrea Falappi, presidente del Consorzio DAM. “Si tratta di un’importante opportunità per rendere noto il patrimonio delle cascine e le sue reti ai cittadini di Milano e non solo, per valorizzare questi luoghi ricchi di storia e di attività e per salvaguardarli da incuria e speculazioni” conclude Umberto Zandrini, presidente dell’Associazione Cascine Milano.

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