Diritti umani, Aedh:al via un osservatorio a tutela delle donne

aedhMaricia Bagnato Belfiore rieletta in assemblea Aedh (Associazione Europea dei Diritti dell’Uomo) ha presentato una proposta operativa sui temi della tutela alle donne vittime di violenza in Ue

Roma, 1 luglio – Si è svolta a Bruxelles nei giorni 21, 22 e 23 Giugno 2014, l’Assemblea Generale dell’ A.E.D.H. (Associazione Europea dei Diritti dell’Uomo). Tra gli italiani eletti in
rappresentanza della tutela dei diritti umani  spicca la nomina di Maricia Bagnato Belfiore già membro dell’Executive Board dell’ AEDH e componente del Direttivo Nazionale
della  LIDU onlus – Lega Italiana Diritti Umani. Tra i temi affrontati quello del’aumento esponenziale della violenza di genere di cui in passato la Bagnato Belfiore si era fatta portavoce cercando di individuare metodi e criteri per combattere il fenomeno del femminicidio, senza trascurare problematiche come lo stalking ed il mobbing, anticamera spesso dei delitti ai danni delle donne. Qui di seguito le risposte ai quesiti che Daily Cases ha posto a Maricia Bagnato Belfiore che da tempo in Italia e in Europa opera per un
corretto utilizzo delle normative esistenti a tutela delle donne e per la promozione di nuove soluzioni legislative laddove siano necessarie.

A margine dell’assemblea Aedh del 21, 22 e 23 giugno lei ha presentato una proposta operativa sui temi della tutela alle donne vittime di violenza in Ue.
Di cosa si tratta?

mariciabagnatoBagnato Belfiore – “La proposta fatta in assemblea Aedh prevede un lavoro di monitoraggio che unisce  altre Ong ed Onlus specializzate sull’azione di volontariato per una società a misura di diritti umani. I primi risultati di questo monitoraggio mostrano un quadro piuttosto esauriente ed allarmante della situazione attuale sulle tematiche della violenza alle donne. I dati ci dimostrano che la violenza contro le donne è un fenomeno comune a tutta l’Europa . Proprio per questo in assemblea Aedh (Association Européenne de Défense des Droits de l’Homme) a Bruxelles, un consesso formato da 20 Paesi membri, dopo la votazione che mi ha visto eletta questa volta come membro individuale, hanno subito votato a favore ed in modo unanime per il progetto sulle Donne, che è stato adottato così dai Paesi membri e che vedrà al lavoro la commissione Aedh – Lidu per i prossimi due anni. E’ un fenomeno grave, una persecuzione continua ed altalenante, atta proprio a creare disorientamento ed insicurezza, ad alto livello di gravità.”

Quali i numeri di questo drammatico fenomeno?

Bagnato Belfiore – “Oggi non meno di 7 milioni di donne sono vittime di violenza: il 30%  di queste
donne ha subìto il trauma di chi sente la propria vita a rischio , il 68% ha compreso pienamente quali gravi situazioni dovrà affrontare, se resterà in vita, mentre soltanto il 28% ha riportato ferite e mutilazioni varie. Dai data-base del Sistema di Sicurezza d’Indagine (SDI) e da quelli dei vari Ministeri  degli  Interni europei ,emerge la generale stabilità degli omicidi a discapito delle donne , con brevi discrasie dal 2005 ad oggi: il 48,35 muore per mano di un partner, attuale o ex. Tra queste alto il numero delle italiane, nel 75% dei casi, le straniere solo nel 25%. La violenza sulle donne , nei suoi vari aspetti, appare trasversale alle classi sociali, al livello di istruzione, alle condizioni di lavoro, all’età ed agli usi ed abitudini e tradizioni locali od estere .Si tratta di ogni tipo di violenze (fisiche,sessuali,psichiche ed economiche) e dello stalking per donne , quasi sempre separate e scappate da casa. Si tratta di una  violenza che colpisce anche i figli, che subiscono a loro volta violenza, fisica e psichica, una violenza tanto più  grave perché i figli non solo hanno assistito alle violenze familiari nel 62% dei casi,
ma molti di essi, una volta diventati adulti, sono a loro volta violenti molto frequentemente. Sembra perciò esistere una trasmissione intergenerazionale di violenza. Ciò in Italia è molto evidente da tanti anni, eppure la reazione del Paese è stata spesso inadeguata, tanto che l’Italia ha avuto più di un richiamo sia dall’UE che dall’ONU, per i  suoi ritardi nell’aderire alle Convenzioni Internazionali e nel mettere in atto le misure previste: la sensibilità della gente comune e della classe politica su un problema di dimensioni così inquietanti fa riflettere sul reale livello di civiltà  e progresso raggiunti, non solo dal nostro Paese ma anche dagli altri d’Europa.”

Cosa ci riserva il futuro?

maricia-e-matildeBagnato Belfiore – “Finalmente, dallo scorso Ottobre 2013, siamo in una posizione diversa, grazie alla ratifica della Convenzione di Istanbul, che impegna i Paesi membri ad includere nei loro impegni principali di sicurezza, adeguate misure antiviolenza, tanto più che si prevedono altri progressi nella legislazione del 1996 in quanto sono previste maggiori sanzioni per chi commette violenze  e pure maggiori garanzie per le vittime di violenza. Ma le “belle leggi” che sono state approvate nel nostro Paese, come in tanti altri, considerati Stati Democratici e “strenui difensori dei Diritti Umani”, specialmente per il sostegno di tutti i Diritti fondamentali, che
sono i principali ed elementari diritti dettati dalla Dichiarazione Universale del 1948 a sostegno della dignità delle donne e del rispetto dovuto a tutti gli esseri umani, non bastano se il sostegno non è frutto di misure volte al traguardo che ci si prefigge, se non ci sono una forte convinzione ed un deciso impegno dei soggetti pubblici ed enti privati, tutti insieme coesi per lottare contro il dilagare di violenze assurde ed ingiustificate. Nonostante il silenzio  di molte vittime di violenza, le denunce sono in aumento, addirittura del 400%,  resta enorme il sommerso.”

Lei ha spesso detto che in tema di diritti umani è l’unione che fa la forza. Dopo questa assemblea Aedh che la riconosce membro effettivo anche al di là della sua appartenenza associativa con la Lega dei Diritti italiana, ma per i meriti conquistati sul campo in tutti questi anni di lavoro, qual è il progetto da portare avanti?

Bagnato Belfiore ” Per potenziare questa forte sfida in una società allo sbando, si deve far in modo di raccogliere tutte le forze di politica sociale, rendendole consapevoli dei loro diritti, potenziando le loro risorse e le energie che tutte le donne possiedono , specialmente quando hanno senso di solidarietà e concretezza per riacquistare tutta la propria autostima, ragione e fonte di recupero di un completo rinnovamento personale. Operativamente quello che ho chiesto a Bruxelles è un osservatorio che utilizzi tutte le organizzazioni votate a questo scopo, per creare una rete che sinergicamente e di volta in volta svolga un lavoro di consulenza, mediazione e consiglio affinchè nel tempo mai più una donna subisca violenza. Questo accade solo quando un opportuna opera legislativa si affianca ad una crescita culturale che deve prendere le mosse sin dalla più tenera età”.

Maricia Bagnato Belfiore, presidente in Italia della commissione Donne ,  Dignità e Parità della Lidu onlus, vanta una lunga esperienza in diritti umani tanto da meritare la Medaglia d’Argento della presidenza del Consiglio dei Ministri per i meriti espressi nella collaborazione e consulenza presso il Ministero per le Pari Opportunità e la Targa d’ Honneur del Comitato Atlantico per l’impegno professionale quale Delegata Ufficiale ai Congressi della NATO.  In virtù di questa sua peculiare preparazione  già nel 2005 aveva organizzato in Calabria con il Consiglio Regionale il  ‘‘Forum delle donne per la pace’’ cui parteciparono tutte le più alte autorità locali ed i Paesi del Sud del Mediterraneo, tra i quali Algeria, Cipro, Egitto, Malta, Marocco, Israele, Palestina e Tunisia.

Lega, Sergio Divina: abbandonati da Ue in Mare Nostrum

Immigrazione, Italia al collasso: 30 cadaveri e 1800 tratti in salvo nel Canale di Sicilia nelle ultime ore. Il senatore Divina lancia grido d’allarme in Assemblea Osce riunita in Azerbagian e chiede intervento Ue e Nazioni Unite


sergio-divinaRoma, 30 giugno  – “Mentre si sta dibattendo, in questa Assemblea dell’ Osce, sulla situazione Ucraino-Russa, vorrei sottolineare con forza quello che oramai da anni, con il completo disinteresse dell’ Unione Europea e delle organizzazioni internazionali, sta succedendo nel Canale di Sicilia. Mentre noi stiamo dibattendo, in queste ore hanno trovato in un barcone 30 cadaveri e tra sabato e domenica sono stati tratti in salvo dalla Marina Militare Italiana oltre 1800 migranti arrivando così, dall’ inizio dell’ anno, a oltre 60mila”. E’ il ‘grido d’allarme’ del senatore della Lega Sergio Divina all’ assemblea parlamentare dell’Osce, a Baku, in Azerbaigian, dopo quanto avvenuto oggi nel Canale di Sicilia. Divina,  membro della Delegazione italiana alla 23ma sessione della Assemblea parlamentare della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha preso la parola nel momento in cui veniva comunicata alla delegazione italiana la notizia della tragedia nel canale di Sicilia. “La situazione dell’ Italia – ha ribadito Divina – è allo stremo e non possiamo ospitare migliaia e migliaia di immigrati, considerando quelli che sono in attesa sulle spiagge della Libia, non voglio pensare a quanti sono. Noi vogliamo difendere i nostri valori, il nostro territorio, non siamo ne’ estremistri nè xenofobi, solo perchè pensiamo prioritariamente ai nostri cittadini che già hanno pagato e stanno pagando una dura crisi economica. L’Italia, da Bolzano a Lampedusa – ha detto Divina -è in una situazione di emergenza continua. Ripeto fortemente: questo problema deve coinvolgere tutti e non solo il mio Paese. Chiedo a voi tutti: considerate il Mediterraneo mare di tutti o di nessuno ? Considerate le acque territoriali italiane, acque internazionali ?”. “Faccio dunque un ennesimo appello a questa assemblea – ha esortato Divina rivolto a tutti i delegati Osce – perche’ prenda in considerazione questa emergenza e si attivi con determinazione presso l’Unione Europea e le Nazioni Unite in quanto la nostra Marina Militare non può più sopperire a questa ondata di disperati. Mare Nostrum – ha concluso con un invito al governo italiano – è da fermare”.

Fonte: Tmnews

Roma, il biotestamento diventa realtà

101345535788L’assemblea capitolina ha approvato la delibera di iniziativa popolare che prevede di istituire il Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’Ufficio Comunale di Stato Civile.

 

Roma, 27 giugno – Con 25 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti, l’Assemblea capitolina ha approvato la delibera, che vede prima firmataria la radicale Mina Welby nel 2009, moglie dell’attivista e politico Piergiorgio, sostenuta dai radicali e sottoscritta da oltre 8mila cittadini. Si tratta dell’istituzione del Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’Ufficio Comunale di Stato Civile della Capitale. L’iscrizione al Registro consente di esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante, o in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine. L’iscrizione al registro potrà essere richiesta da tutti i residenti di Roma Capitale, il cambio di residenza non comporta la cancellazione dal registro, sulla base di un’istanza alla quale andrà allegata una dichiarazione con firma autenticata a norma di legge che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti di natura medica. Soddisfatta Mina Welby che afferma “è un segnale che deve partire da Roma e arrivare al Parlamento, perchè lì c’è la proposta di legge di iniziativa popolare sul testamento biologico e sull’eutanasia per i casi gravissimi”. Determinante è stato l’apporto dei Radicali in tandem con l’Associazione Coscioni,che sin dal 2009 hanno supportato Mina Welby affiancata da  Beppino Englaro, Carlo Lizzani, Marco Pannella, Mario Staderini ed Emma Bonino. L’ufficio comunale preposto curerà la tenuta del registro su supporto informatico, in modo che possa essere agevolmente collegato con i registri telematici di altri Comuni.

 

 

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