Salute. A Milano sempre più donatori di sangue, nel 2016 arrivano a quota 89.000

Assessore Majorino: “Un segnale positivo ma è necessario non abbassare la guardia perché le richieste sono tante”

sangue1Milano, 9 aprile 2016 – A Milano sono in aumento i donatori di sangue anche tra i giovani e gli stranieri. Dagli 88.440 registrati nel 2014 nei nove punti di raccolta presenti in città, si è passati a un totale di 88.980. I primi due mesi del 2016 hanno già registrato un totale di 14.030 donazioni rispetto alle 13.387 del periodo gennaio-febbraio 2015; un dato positivo a vantaggio soprattutto dei pazienti che hanno necessità costante di trasfusione. “L’aumento delle donazioni è certamente un buon segnale ma non bisogna abbassare la guardia perché il bisogno di sangue è comunque alto – spiega Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute –. È fondamentale sollecitare i milanesi, soprattutto i giovani, a donare il sangue e per questo il tavolo istituito dal Comune sta operando efficacemente, in accordo con ASL. È sempre importante ricordare quanto donare il sangue sia una scelta civica da valorizzare e supportare e in questo senso la rete per la cura della persona, che comprende enti, istituzioni e Terzo Settore, svolge un ruolo fondamentale di informazione e sensibilizzazione”. Di donazioni si è parlato oggi al 5° Forum delle Politiche Sociali in occasione dell’incontro “Donazione sangue: le prospettive del coinvolgimento delle nuove generazioni”. All’evento hanno partecipato esperti e rappresentanti del Tavolo Sangue, istituito dal Comune, che riunisce la Rete delle associazioni e la Asl e che è impegnato fortemente in un’azione di sensibilizzazione e informazione verso i cittadini e soprattutto i giovani, perché aumenti il numero dei donatori in città. Tra i pazienti con maggior bisogno di sangue ci sono i talassemici che sono 170 a Milano, 400 in Lombardia, 7.000 in Italia (dati 2015); gli emofilici, oltre 100 a Milano, 300 in Lombardia, 5.000 in Italia. I donatori sono un aiuto fondamentale in caso di trapianti  di organi che nel 2015 sono stati 390 a Milano e 718 in Lombardia. La percentuale dei donatori nella fascia di età tra 18 e 25 anni è del 16% sul totale, un terzo circa di origine straniera. In questa fascia di età le donne sono un terzo degli uomini. Sono 9 le strutture dove poter donare il sangue a Milano e comprendono i maggiori ospedali cittadini e alcune associazioni: S.Carlo, Sacco, Istituto Tumori, Fatebenefratelli, Policlinico, San Raffaele, San Paolo, Avis Milano e Fidas Milano.  In particolare è proprio il Policlinico a detenere la palma di maggior punto di raccolta in città con 32.781 donatori nel 2015, 33.476 nel 2015 e 5.464 nei primi due mesi di quest’anno. Anche l’Avis Milano porta un grande contributo: 21.462 i cittadini che hanno scelto questa sede per donare il sangue nel 2014, 22.090 nel 2015 e 3587 nei periodo gennaio-febbraio 2016.

Case di cura anziani: Anaste su episodio Infernetto, sono case famiglia, nessuno controlla

Alberto De Santis: “Anaste, dal 1990 la più’ importante associazione della categoria riconosciuta a livello europeo, si impegna “affinché’ l’assistenza sia di qualità’ e sollecita gli interlocutori politici affinché’ si interessino del benessere degli anziani.”

di Romolo Martelloni

casa-di-riposo1Roma, 22 febbraio – “Siamo a conoscenza di questi problemi. Sono strutture abusive, Case Famiglia  che dovrebbero avere al massimo 8 persone e ne hanno sempre di più. Nessuno controlla e parlano di Case di Riposo. Non sono case di riposo ma centri di disaggregazione e maltrattamenti”. Lo afferma, in una nota il presidente dell’Anaste, l’Associazione Nazionale Strutture Terza Età’, il prof. Alberto De Santis dopo l’ultimo episodio di maltrattamenti di anziani in una struttura dell’Infernetto a Roma. che proprio in questi giorni sta attuando una campagna informativa tramite i maggiori organi di informazione sul ruolo dell’Anaste e il benessere dell’anziano. “Le case famiglia – spiega De Santis – non sono strutture residenziali controllate dalle Asl o dal Comune ma abitazioni senza l’obbligo di comunicare l’inizio delle attività’ e non ospitare persone non autosufficienti. Al contrario di quanto previsto – e’ l’accusa di De Santis – le case famiglia scambiate erroneamente per case di cura non dovrebbero ospitare non più” di 8 persone. Purtroppo Asl e comuni tollerano questo tipo,di strutture che sono a totale carico dei cittadini”. Anaste, dal 1990 la più’ importante associazione della categoria riconosciuta a livello europeo, si impegna “affinché’ l’assistenza sia di qualità’ e sollecita gli interlocutori politici – conclude la nota del prof. De Santis – affinché’ si interessino del benessere degli anziani anche contrastando strutture abusive e Case Famiglia che ricoverano persone non autosufficienti” .

Lavoro. Il Comune lancia la campagna per promuovere la sicurezza nelle aziende milanesi

Tajani: ”Grazie a questa iniziativa vogliamo mettere a sistema le azioni attuate nelle singole aziende per creare una cultura condivisa della sicurezza che possa essere un punto di riferimento a livello nazionale”

IMG_1350Milano, 3 settembre 2015 – Aziende e luoghi di lavoro sempre più sicuri per i milanesi.  E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Marino dall’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Cristina Tajani “Adotta Una Tuta. Adotta La Sicurezza” la campagna promossa dal Comune di Milano e dal Centro per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro e di vita, con l’obiettivo di stimolare le aziende del territorio milanese ad avviare pratiche per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini sia in ambito professionale che negli ambienti di vita. Un progetto nato dalla collaborazione con INAIL, ASL, Direzione Territoriale del Lavoro, Vigili del Fuoco, CIIP, sindacati confederali e categorie datoriali.“Un progetto per stimolare concretamente le aziende ad impegnarsi nella promozione di buone pratiche in tema di sicurezza e prevenzione e dare visibilità a quelle che sul territorio sono impegnate a offrire e a promuovere lavoro di qualità” cosi commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Cristina Tajani. L’importanza della diffusione di una nuova cultura della sicurezza trova conferma nei dati INAIL su scala nazionale che con 663.000 denunce nel corso del 2014, ha visto una diminuzione del 4,6% rispetto al 2013 e di quasi il 24% rispetto al 2010. Di queste denunce gli infortuni sul lavoro effettivamente riconosciuti sono stati a fine 2014 poco più di 437.000, di cui il 18% fuori dall’azienda, ovvero i cosiddetti “infortuni in itinere”.  Per quanto riguarda gli infortuni mortali  si sono registrati 1.107 casi   contro i 1.215 del  2013 e i 1.501 del  2010, con una riduzione del 3% sul 2013 e del 31% rispetto al 2010 mentre a Milano, in 5 anni, dal 2009 al 2013,  gli infortuni sul lavoro sono diminuiti di più del 29%. Il dato Milanese, supera di gran lunga il trend regionale lombardo che, nello stesso periodo, ha fatto segnare una diminuzione del 16%. Positivi anche i dati INAIL del primo trimestre 2015 che a Milano segnano un -4,8% di infortuni rispetto all’anno scorso (-5,5% in Lombardia). La campagna “Adotta Una Tuta. Adotta La Sicurezza” è una nuova importante iniziativa del ‘Centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita’, nato lo scorso 28 aprile. Si tratta del primo spazio rivolto a cittadini, lavoratori, imprese e scuole esplicitamente dedicato ad approfondire le tematiche della sicurezza e della prevenzione attraverso incontri, mostre, laboratori, spettacoli, attività divulgative ed eventi. “ASL Milano è da sempre impegnata, per vocazione istituzionale, nella promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita, oltre che nella vigilanza. Per questo ritiene importante promuovere l’iniziativa “Adotta una tuta, adotta la sicurezza”, che ha lo scopo di premiare e soprattutto divulgare esperienze positive realizzate in questo campo”  dichiarano il Direttore Generale ASL Milano, Walter Locatelli e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medico, Susanna Cantoni.“L’iniziativa si propone come un’occasione per stimolare un confronto tra esperienze rilevatesi positive. Siamo convinti che tali soluzioni, opportunamente pubblicizzate, possano senz’altro contribuire ad aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza e all’approfondimento di problematiche complesse” spiega Antonio Traficante, Direttore Regionale INAIL.“Adotta una tuta. Adotta la sicurezza” intende sollecitare le imprese a condividere buone procedure sui temi della salute e della sicurezza. Ogni impresa potrà infatti segnalare le proprie azioni o best practice attuate al proprio interno in tre diversi ambiti: dallo sviluppo di iniziative o attività tendenti a migliorare il clima aziendale e a ridurre il rischio da stress lavoro-correlato, passando dallo sviluppo della cultura della prevenzione sino all’introduzione di modifiche superiori agli standard previsti dalla legge. Un’apposita commissione, composta dai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni sindacali e datoriali, valuterà i progetti pervenuti e designerà i vincitori. Vincitori che verranno proclamati in occasione del WORKERS’ MEMORIAL DAY il prossimo il 28 aprile 2016. Le imprese che verranno selezionate potranno mostrare una delle tute che compongono l’installazione “100 sogni morti sul lavoro”  realizzata del fotografo e designer friulano Gianfranco Angelico Benvenuto, e la locandina con il medesimo soggetto,  realizzato a sostegno della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e di vita, che “rappresenta una marcia collettiva in cui le tute urlano la loro presenza”. Il ricordo di chi sul lavoro ha perso la vita, ma anche di chi è morto perché il lavoro non ce l’ha più o non l’ha trovato.

Milano, con “Cerchiamo sangue di tutti i colori. Aiutaci anche tu” parte la campagna-appello ai donatori di sangue

Assessore Majorino: “Il tavolo sangue si sta già adoperando con decisione, in accordo con ASL e le associazioni, per stimolare la donazione dei giovani”

donazione_sangue.jpgMilano, 12 giugno  – Un’azione di sensibilizzazione e informazione con la Rete delle associazioni e la Asl: il Tavolo Sangue, istituito dal Comune, è fortemente impegnato per sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani, perché aumenti il numero dei donatori in città. E tra questa azioni c’è anche “Cerchiamo sangue di tutti i colori. Aiutaci anche tu” la campagna della rete delle nove associazioni di donatori di sangue per sensibilizzare i cittadini milanesi, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2015, su quanto sia necessario donare il sangue soprattutto durante il periodo di Expo in cui il numero dei visitatori nella nostra città aumenta il bisogno di donazioni. “È fondamentale sollecitare i milanesi, soprattutto i giovani, a donare il sangue – spiega Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute – e per questo il tavolo istituito dal Comune si sta adoperando con decisione, in accordo con ASL, per stimolare la donazione dei giovani, a partire dalla lettera che abbiamo mandato ai diciottenni e dalle iniziative mirate nel mondo della scuola. In occasione di una manifestazione importante come EXPO l’afflusso di persone nel nostro Comune è in continuo aumento ed è importante ricordare quanto donare il sangue sia una scelta civica da valorizzare e supportare e in questo senso, la rete per la cura della persona che comprende enti, istituzioni e Terzo Settore svolge un ruolo fondamentale di informazione e sensibilizzazione.”Nei primi cinque mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2014, a Milano città si è passati da un totale di 36772 donatori dello scorso anno ai 35977 del 2015 (pari a -5,3% nel periodo gennaio-maggio) nelle 9 strutture coinvolte che comprendono i maggiori ospedali cittadini e alcune associazioni: S.Carlo, Sacco, Istituto Tumori, Fatebenefratelli, Policlinico, San Raffaele, San Paolo, Avis Milano e Fidas Milano. Il calo di donazioni si spiega col tendenziale invecchiamento dei donatori, non supportato da un adeguato incremento di giovani. I testimonials della campagna sono:  l’ex-Campione del mondo di ciclismo Felice Gimondi, una promessa giovanile del ciclismo Nazionale, l’ex- ginnasta Olimpico Igor Cassina (donatore da oltre 10 anni. Inoltre per la Giornata Mondiale del Donatore di sangue nel Comune di Milano sono previste queste iniziative: Avis sarà presente in EXPO presso Cascina Triulzia i giorni 14 giugno e 29 agosto; l’Associazione Donatori del Policlinico organizza in data 15 giugno una visita guidata alla biblioteca storica dell’Ospedale; l’associazione ADO San Paolo organizza una corsa non competitiva in data 13 giugno.   La Rete delle Associazioni Donatori di Sangue del Comune di Milano è molto attiva. “Occorre incrementare il numero di donatori sul territorio milanese”, dice il dott. Renato Dal Compare, coordinatore della Rete delle Associazioni di Donatori di Sangue del Comune di Milano. Ne fanno parte: HSOS dell’Ospedale Sacco – Presidente dott. Renato Dal Compare, ; Associazione Donatori Ospedale Policlinico-Presidente Dott. Girolamo Sirchia, coadiutore Dr.Giorgio Marmiroli; A.Bi.Zero – Ospedale S. Raffaele – Presidente Dott. Giuseppe Banfi; ADO – Ospedale S. Paolo – Presidente Dott. Mario Rozza; ADSINT – Istituto Nazionale dei Tumori – Presidente Sig. Rocco Cocchia; AVIS Milano – Presidente Avv. Mollam Massimo; DOSCA Ospedale S. Carlo – Presidente Dott. Eduardo Szego; Associazione Donatori Fatebenefratelli – Presidente Dott.ssa Nicoletta Molteni; Associazione Donatori FIDAS Milano – Presidente Sig. Antino Carnevali. All’incontro era presente anche l’Associazione Talassemici Lombardi con la Presidente Dr.ssa Iorno. Oggi sono anche stati premiati alcuni volontari che si sono distinti per la loro azione di sensibilizzazione e lo spirito di solidarietà. A loro è stato consegnato l’attestato  “Goccia d’oro”:

Associazione

Nominativo

Motivazione

A.BI.ZERO

ROBERTA SALVIONI

Per le numerosissime donazioni di piastrinoaferesi (quasi 70), richieste anche in urgenza.

ADO San paolo

FRANCO PETRUZZI

Donatore per sempre, per aver sperimentato personalmente come una trasfusione può salvare la vita!

ADSINT Ist. Tumori

GIULIA MARTELLI

Donatrice più giovane progetto scuole Adsint; Nata 11/12/1996
Ha donato il 14/04/2015 Istituto Natta

AVIS Milano

DOMENICO FRANCESCO IERMITO

Giovane, impegnato nel volontariato a Cinisello Balsamo,
in occasione del suo primo impegno lavorativo riesce a proporre all’azienda e ai propri colleghi un impegno a favore della donazione di sangue presso il posto di lavoro.

DOSCA San Carlo

FRANCESCO MARIA MAURIZIO CONTINO

Attivo e presente a tutte le iniziative della nostra Associazione e ha superato le 100 donazioni

FATEBENEFRATELLI

CLAUDIO TERZI

Nel 1987 è stato uno dei fondatori dell’ associazione e assiduo donatore

FIDAS Milano

FRANCESCO GALATI

Per l’entusiasmo e le energie profuse nel dono del sangue coinvolgendo anche molti suoi coetanei

HSOS Ospedale Sacco

Famiglia MORETTO GRAZIANO

Intero nucleo famigliare composto da donatori (padre – madre – 3 figli maschi)

POLICLINICO

SANTISIMA TERESITA ACUNA

Per il costante e proficuo impegno nella diffusione della cultura della Donazione di Sangue nell’ambito della Comunità Filippina

 

Roma, al via alla V edizione dello “Spiraglio” Film festival sulla salute mentale

Il festival è nato con lo scopo di superare le diffidenze nei confronti del disagio e della malattia mentale e di mostrarne i molteplici aspetti attraverso le immagini.

di Kat

7e46b745-0fad-4d0a-8cbb-f2522e5dc453_mediumRoma, 25 gennaio – Aperte le iscrizioni gratuite per partecipare alla V edizione de “Lo Spiraglio Film Festival della salute mentale”, evento di corti e lungometraggi, che si terrà a Roma dal 9 all’11 aprile 2015 presso il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. L’evento è promosso da ROMA CAPITALE, Dipartimento Salute Mentale, ASL RMA, Roma Centro e MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, in partenariato con Fondazione Roma Solidale onlus. Il festival è nato con lo scopo di superare le diffidenze nei confronti del disagio e della malattia mentale e di mostrarne i molteplici aspetti attraverso le immagini. Il bando è aperto sia per lavori realizzati dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) sia dai videomaker ed è diviso in due sezioni, una dedicata ai cortometraggi (durata massima 30’) e una riservata ai medio e lungometraggi (oltre i 30’). Si può variare il genere purché l’opera tratti la tematica della salute mentale, in modo esplicito o simbolico. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 2 marzo 2015 e tutta la documentazione per partecipare al festival è scaricabile dal sito ufficiale all’indirizzo www.lospiragliofilmfestival.org. La Giuria,  composta da addetti ai lavori appartenenti all’ambito sociale, psichiatrico e cinematografico, assegnerà il Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio e il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio. Il festival, inoltre, premierà un personaggio significativo del mondo cinematografico (Nelle edizioni passate sono stati premiati Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia) che abbia raccontato la vita e i sentimenti di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale.

Aosta, un morto per influenza H1N1

Direttore sanitario Usl, non è fatto eccezionale e consiglia la vaccinazione come regola di prevenzione

Sanita': l'ospedale Umberto Parini di AostaRoma, 20 gennaio – Un sessantenne valdostano è morto due giorni fa all’ospedale di Aosta a causa di una febbre provocata da un’influenza virale, la H1N1. L’uomo era ricoverato da alcuni giorni in ospedale per pluripatologie. Anche una donna è stata colpita dalla stessa influenza ed è ricoverata in gravi condizioni in Rianimazione; è probabile che nelle prossime ore venga trasferita a Torino. Sono immediatamente scattati i protocolli di sicurezza per il personale infermieristico quando c’è un sospetto di malattia infettiva. “Non è un fatto eccezionale – commenta all’Ansa Massimo Veglio, direttore sanitario dell’Usl valdostana – e rientra nella casistica. Ne approfitto per invitare ‘caldamente’ i cittadini a vaccinarsi”.

Fonte: Ansa

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