La Sonda: Luna3

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I La Sonda non dormono sugli allori, e nonostante i consensi che stanno raccogliendo grazie al loro primo lavoro, sono a già al lavoro su dei nuovi brani

di Luca Cameli

foto di Alessio Panichi

foto di Alessio Panichi

I La Sonda sono una delle più belle novità nel panorama della musica rock di casa nostra, e grazie ad un’intesa attività live il loro primo lavoro in studio, l’EP Luna3, ha fruttato alla band marchigiana diversi riconoscimenti, fra i quali il secondo posto a Sanremo Rock, la partecipazione al M.E.I. di Faenza e quella al Festival delle Generazioni a Bologna con Omar Pedrini. Nel 2015 l’uscita del loro primo videoclip ufficiale “Lezioni di Astronomia” gli vale il RTVPass di Rock TV Italia. Le quattro tracce che compongono questo lavoro sono un’ ottimo biglietto da visita, che dimostra come questo gruppo, nonostante la giovane età dei suoi componenti, abbia già le idee ben chiare. Il gruppo si muove con disinvoltura e freschezza all’interno dei più collaudati canoni stilistici del rock; ritmiche serrate, chitarre potenti e la bella voce del frontman, Andrea Postacchini, creano un cocktail perfetto, facendo della coralità il punto di forza di questo EP. I testi, sempre a cavallo fra la quotidianità e l’immaginifico, sono ben curati e perfettamente integrati con il sound della band. A voler essere pignoli manca ancora quel tratto distintivo, che renderebbe il sound assolutamente riconoscibile e personale, ma è un piccolo peccato di gioventù più che comprensibile, che comunque non solleva dubbi sulla qualità di questa formazione, che siamo sicuri farà parlare di sé ancora a lungo.

Al via la settima edizione di CosePop

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Il meglio della scena pop italiana, per una tre giorni di musica da non perdere a Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno, che consacra definitivamente questo festival nato nel 2010

di Luca Cameli

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La rassegna CosePop, giunta alla sua settima edizione, quest’anno punta a fare un deciso salto di qualità, confermandosi una delle rassegne più interessanti dell’estate, oltre che uno degli eventi più importanti della provincia.L’edizione 2016, organizzata dalla Omega Live, offre un cartellone eterogeneo e di altissima qualità, che porterà a Piazza dell’Unità a Centobuchi (AP) per tre giorni il meglio della scena musicale italiana; il 19/7 si parte con le esibizioni de I Cani e Salmo, il 20/7 sarà la volta di Daniele Silvestri ed il 21/7 chiuderanno la rassegna i Subsonica, che tornano ad esibirsi sulla stessa piazza che vent’anni prima li aveva visti protagonisti agli inizi della loro carriera. I biglietti sono in vendita on-line sui maggiori circuiti nazionali, e presso i punti vendita autorizzati. Per informazioni visitate il sito www.cosepop.it o la pagina facebook del festival

Piergiorgio Odifreddi in “Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere”

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TAU, Teatri Antichi Uniti, martedì 19 Luglio ad Ascoli Piceno

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Martedì 19 luglio al Teatro Romano di Ascoli Piceno prosegue il TAU/Teatri Antichi Uniti rassegna regionale promossa dal Comune di Ascoli Piceno, dalla Regione Marche e dall’AMAT. Piergiorgio Odifreddi è il protagonista diCome stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere una rilettura del De rerum natura, il capolavoro di Tito Lucrezio Caro scritto nel primo secolo prima della nostra era proposto anche nell’ambito della quinta edizione di L’Altra Italia,rassegna che ad Ascoli Piceno fino al 24 luglio propone incontri e dibattiti con protagonisti di spicco della cultura e della politica, visite guidate alla scoperta delle meraviglie di una fra le più belle città d’Italia, teatro, spettacoli e proiezioni, itinerari musicali e laboratori d’arte per i più piccoli. Piergiorgio Odifreddi raccoglie in questa interpretazione la sfida per l’affermazione di un pensiero razionale mettendone in luce le intuizioni scientifiche successivamente sviluppate in epoca moderna. Il canto si apre con un’invocazione a Venere, “hominum divomque voluptas”, e agli uomini disposti ad ascoltare con mente aperta si propone come vera dottrina, capace di liberare l’uomo dall’oppressione religiosa. Dal lavoro di riduzione in prosa e antologizzazione compiuto personalmente sull’opera di Lucrezio (Come stanno le cose, Rizzoli, 2013), Odifreddi propone un commento dal vivo del testo, accompagnato da letture e interventi musicali di Lamberto Curtoni (violoncello) e Francesca Botti (voce). Il TAU non è solo una rassegna di spettacoli ma vuole offrire un’occasione privilegiata per la scoperta di luoghi di grande fascino. Ad arricchire la proposta per il pubblico tornano gli AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia, visite guidate gratuite alle aree archeologiche e ad altri luoghi di grande interesse culturale accompagnate da un brindisi realizzato con il prezioso contributo della Azienda Agricola Moroder, dell’Oleificio di Silvestri Rosina, dell’Azienda Agricola Malacarie di Terre Cortesi Moncaro. Martedì 19 luglio alle ore 19.30 l’appuntamento è con la Visita al Teatro Romano di Ascoli Piceno a cura di Gianfranca Florio, i posti sono limitati e la prenotazione è consigliata ai numeri 071 2075880349 1941092.

 

Mad Events presenta l’HoliSummerFestival

Presentato in conferenza stampa, l’evento Holi Summer Festival che si svolgerà il 2 Giugno, ad Ascoli Piceno presso i Giardini Colucci, che apre ufficialmente l’estate di appuntamenti targati Mad Events

 

Senza-titolo-42Ascoli Piceno, 20 Maggio – I soci presenti della giovane società ascolana, Andrea Piermarini e Nicky Nardinocchi, hanno illustrato le novità che ci saranno durante questo appuntamento, che è la naturale prosecuzione del Color Festival, svoltosi lo scorso anno. Sono state presentate importanti collaborazioni con realtà radicate nel territorio piceno, come l’ Avis Ascoli Piceno, e altre di portata nazionale come quella con la Holievents. La società ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale, che patrocinerà l’evento, per il sostegno e la fiducia che da sempre dimostra con il suo sostegno. Il programma della giornata è stato illustrato dal direttore Artistico della Mad Events, Valerio Cappelli, che ha spiegato come si svilupperà questo appuntamento: ci saranno tre momenti distinti, il primo che occuperà la mattinata, sarà dedicato principalmente alle famiglie, con spettacoli, laboratori ludici, ed esibizioni di Bmx-Trials, messi a disposizione da Avis Ascoli Piceno, Associazione Numeri 11 e L’isola del Palloncino. Nel pomeriggio ci sarà l’esibizione di cinque band, provenienti da Marche e Abruzzo, che sono: Apricot, Dianime, Strade Dissestate, CaPaBrò e N’Ice Cream. Infine alle 18 partiranno i Dj set di Mirketto dj, Lory Veet e Radio Pinki, che proseguiranno fino alla chiusura dell’evento. All’incontro con la stampa ha preso parte anche l’assessore del comune di Ascoli Piceno Michela Fortuna, che ha voluto ringraziare la Mad Events, per l’impegno e la qualità degli eventi realizzati, sempre all’insegna del divertimento sano, adatto a tutta la famiglia, confermando che la fiducia dell’amministrazione è stata ben riposta.

more info: http://www.madevents.it/info-sui-prezzi-dell-holisummerfestival

Ascolipicenofestival: Seminario con Silvia Bianchera Bettinelli, Ada Gentile e Paolo Coggiola. Conferenza di Luca Damiani

Omaggio a Bettinelli, concertone con 42 esecutori e 20 strumenti. Inediti del grande compositore sabato 7 maggio nell’Auditorium Montevecchi

 

BettinelliRoma, 3 Maggio – 42 giovani esecutori e 20 strumenti sul palco dell’Auditorium Montevecchi di Ascoli per il Concertone di sabato prossimo 7 maggio con  inizio alle 20.30. Evento straordinario ed unico perché, per la prima volta in assoluto, vengono eseguiti brani inediti del maestro Bruno Bettinelli, grandissimo compositore e didatta, scomparso nel 2004 dopo una vita particolarmente lunga e fruttuosa. “Omaggio a Bruno Bettinelli” è organizzato dall’associazione culturale ascolipicenofestival, presieduta dalla prof.ssa Emanuela Antolini, in collaborazione con il Comune, e fa parte del cartellone “Ascoli Musiche” promosso dall’Amat. Bettinelli è comunemente chiamano il Maestro dei Maestri. Perché? Titolare di composizione nel Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, nella sua classe si sono formati mostri sacri della musica italiana e mondiale come Riccardo Muti, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Azio Corghi, Bruno Canino, Uto Ughi, Riccardo Chailly e tanti altri non solo nell’ambito della musica colta, come la cantautrice Gianna Nannini. La sua straordinaria notorietà come didatta ha rischiato però di mettere in ombra il compositore molto amato dai musicisti ma non sempre conosciuto al grande pubblico. Ecco perché ascolipicenofestival ha voluto dedicare un’intera giornata a questo grande musicista. Si comincia alle 10, presso il Circolo Cittadino, con l’incontro-studio, rivolto principalmente a musicisti, studenti e appassionati, incentrato sulle tecniche compositive di Bettinelli, desunte dall’analisi di due suoi lavori inediti: Due pezzi per trombe e trombone e Divertimento a due per due chitarre, a cura di Paolo Coggiola, allievo del Maestro Bettinelli e docente di composizione presso la Scuola Civica di Milano. Ad inizio lavori saranno messe a  confronto due tra le più importanti scuole di composizione del XX secolo: la scuola di Milano e la scuola romana. Il dialogo avverrà tra Silvia Bianchera, compagna d’arte e di vita del Maestro e compositrice raffinata essa stessa, e Ada Gentile, compositrice oggi tra le più apprezzate in assoluto, allieva di Goffredo Petrassi, già direttore del Conservatorio di Santa Cecilia e direttore artistico del Teatro Ventidio Basso di Ascoli. Dopo un break i lavori riprenderanno alle 15 sempre nelle sale del Circolo Cittadino con le analisi del maestro Coggiola. Alle 17 è in programma, ad ingresso libero, la conferenza di Luca Damiani, voce storica di Radio 3, affascinante conduttore di trasmissioni cult come “Sei Gradi” e “Alza il volume”, musicologo e scrittore, che affronterà il discorso legato ai grandi Maestri italiani del Novecento in un quadro più ampio di culture e prospettive internazionali, con aneddoti e curiosità. Alle 20,30 la giornata si conclude nell’auditorium Montevecchi con il concertone evento coordinato dal maestro Peppino Patriarca. Verranno eseguiti gli inediti generosamente messi a disposizione di ascolipicenofestival dalla signora Bettinelli, accanto ad altri brani del Maestro, mai incisi ed assai raramente eseguiti, di grande impatto emotivo, che segnano il passaggio dal post Romanticismo di fine Ottocento al Novecento. Si cimenterà nell’impegnativa impresa una squadra di giovani musicisti di grande talento: Emanuele Agostini, Claudia Canzian e Flavio Moretti al pianoforte, Eleonora Canzian e Renato Ciapanna alle chitarre,  Eugenia Tremarelli, Luca Ventura e Gioele Balestrini alle percussioni, Leonardo De Carolis, Matteo Luzi e Mattia Carosi alla tromba, Simone Scarnati al trombone. Ancora, nella seconda parte del concerto, Nove Canti per Fanciulli, su testi di Gianni Rodari, eseguiti dal coro di voci bianche Nisea di Teramo, 30 bambini straordinari curati e diretti dal maestro Claudia Morelli. Ingresso al concerto € 15, per i soci di apf € 10. Seminario + Concerto € 35.

Prevendita presso la biglietteria del Teatro Ventidio Basso (0736-244970) in piazza del Popolo e sul circuitowww.vivaticket.it.

Goran Kuzminac, l’aria è (ancora) fresca

In occasione del suo concerto al Decumano, ad Ascoli Piceno, abbiamo incontrato Goran Kuzminac, un cantautore che dopo cinquant’anni di carriera ha ancora molto da dire.

di Luca Cameli

kuzminac1-2Ascoli Piceno, 1 Aprile -Goran  Kuzminac  è uno di quegli enigmi della canzone italiana difficili da spiegare; apprezzato dalla critica, riconosciuto come un’ innovatore della canzone d’autore italiana, per aver introdotto nel nostro paese  il finger style, modo di suonare la chitarra già in voga negli stati Uniti negli anni ’60, ma lontano dal successo che effettivamente meriterebbe. Autore di brani come “Stella del Nord”, “Stasera l’aria è fresca” ed “Ehi, ci stai”, autore per molti suoi colleghi, produttore, tournista, per non sottostare alle schizofreniche regole della discografia ha scelto di uscire dalla luce dei riflettori e di auto prodursi, portando la sua musica in giro durante i suoi numerosissimi concerti.

Signor Kuzminac…

Niente signore, chiamami pure Goran

Goran, hai mai pensato di fondere in un progetto, le tue origini balcaniche, con il cantautorato italiano?

No, non mi è mai interessato particolarmente avvicinare queste due realtà. La vedo come una limitazione, io voglio sentirmi libero di muovermi liberamente all’interno di tutto il panorama musicale, magari domani scrivo un pezzo reagge. Poi ad essere sinceri, di vera musica balcanica non è che ce ne sia così tanta in giro; prendi Bregovic, lui ha il merito di aver portato l’attenzione su certe tradizioni musicali, ma anche la sua non è vera musica balcanica.

Oggi nel mondo del lavoro si parla tanto dell’importanza del networking. Com’era la situazione al “bar della RCA” ?

Decisamente migliore rispetto ad oggi, perché c’era un confronto vero, che è fondamentale per crescere. Oggi si parla troppo poco di canzoni e troppo di playlist.

Negli anni ’70, con il clima socio-politico che c’era nel paese, ha mai dovuto accettare compromessi? Erano anni difficili, e la figura dell’artista era associata ad una certa ideologia politica.

No, non ho mai dovuto subire compromessi di natura politica, anche perché a me non è mai fregato nulla, a me interessava solo potermi esibire. Semplicemente, molto spesso le feste dell’unità erano l’unica occasione per esibirsi in un’ evento di una certa portata.

Lei ha dichiarato che la tecnologia le ha permesso di “farsi tutto in casa”, perché secondo lei in pochi seguono questa strada? A me pare un’ ottimo metodo per essere liberi…

Sono in pochi a seguire questa strada, perché manca il coraggio. Però è sicuramente molto più piacevole essere liberi

Oggi i giovani inseguono il successo ad ogni costo, bruciando le tappe con mezzi come i talent show. C’è qualcuno fuori dal coro che attira la sua attenzione?

Il meccanismo dei talent è pericolo per molti ragazzi, che magari sono davvero in gamba, ma che non avranno mai una seconda occasione. E’ dura tornare nell’ombra, dopo aver accarezzato il successo, la notorietà. Lo trovo un modo molto cinico di sfruttare la passione delle persone, non ha niente a che fare con l’arte, è solo business. Onestamente non vedo in giro molti nuovi talenti interessanti.

Una volta per farsi conoscere c’erano le radio e i live. Oggi con internet si può potenzialmente arrivare ovunque. Non si corre il rischio che per raggiungere tutti, non si arrivi veramente a nessuno?

La rete è una grande possibilità, ma è un mezzo che va usato nel modo corretto. I “like” e le visualizzazioni, non fanno curriculum, ed il rischio di perdersi nel mare di infinite possibilità che ci vengono offerte è concreto

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ho appena finito di allestire il mio nuovo studio di registrazione, a terminato il tour, mi metterò al lavoro su dei nuovi pezzi. Ci sono due cose che non riesco a smettere di fare: scrivere nuove canzoni, e fumare. A proposito Luca, hai mica una sigaretta?

CAFFE’ DEL BORGO 1974 presenta: #rodaviva

27 marzo  2016  ore 22,00   Via G. Leopardi  – Monteprandone  – Ascoli Piceno

 

12884427_10206175417403888_249072942_nAscoli Piceno, 26 Marzo – Domenica 27 marzo si terrà a Monteprandone il concerto di Tim  McMillan   +  Whitfield Crane.  Non  ci  credevamo quando  Tim  ci  ha  chiamato per comunicarci  che per  questa data  aveva   un’ospite, un Super Ospite  che porta il nome di:  Whitfield Crane…  Si  proprio lui  il  cantante e leader  degli  Ugly  kid  Joe, quella  band  americana  che ha condiviso il palco con i  Guns’n Roses, The Cult, Alice Cooper, Motorhead del compianto  Lemmy  Kilmister e molti altri. Per noi che già l’anno scorso avevamo ospitato e conosciuto Tim  è  stata  una  vera sorpresa che ha voluto  riservarci, d’altronde aveva mostrato già le sue qualità non solo tecniche  ma sopratutto  umane. Il talento chitarristico dell’australiano McMillan, capace di fondere folk, jazz, blues, classica e rock, ha affascinato personaggi come Al Di Meola, Jonsi dei Sigur Ros e non solo. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti e realizzato tour in Giappone, India, Europa e America Latina. Per la seconda volta in tour in Italia. Australiano, Tim unisce e combina una varietà di stili: folk, jazz, classica, blues, e un pizzico di metal. E rompe i confini di genere. Chitarrista conosciuto non solo per la sua abilità nell’esplorare differenti generi, McMillan è anche un virtuoso del suo strumento, un artista eccezionale. Le sue performance dal vivo, il suo sense of humor e la sua abilità nel coinvolgere il pubblico ne hanno fatto un artista veramente popolare. Lo stile musicale del suo nuovo album, “Angel”, (con chitarra, basso, batteria, archi, flauto, ukulele) possiede un dinamismo che spazia dal rock acustico alla chitarra fingerstyle e alla musica da camera progressive. Nella sua nativa Australia, Tim ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Maton” come giovane chitarrista dell’anno. Ha suonato, sia da solista che con la sua band, in Europa, Giappone, India e America Latina e di recente si è esibito con leggendari chitarristi come Al Di Meola, Dominic Miller (Sting) e Kaki King. “Some very beautiful and original guitar music” dice:  Jonsi  dei Sigur Ros

Il  concerto  inizierà  alle ore 22,00   e  l’ingresso  è  GRATUITO

Per info e prenotazioni  348 9325549    www.facebook.com/caffedelborgo1974

Tutti in piedi per Dardust

In un Teatro Ventidio Basso gremito, come non si vedeva da tempo per un concerto, è andata in scena la data zero del tour di supporto a “Birth” secondo album di Dardust, pseudonimo dietro al quale si cela il musicista ascolano Dario Faini.

di Luca Cameli

Foto di Alessio Panichi

Foto di Alessio Panichi

Ascoli Piceno, 24 febbraio – Appena entrati, bastava guardare il palco per capire che l’attesa era più che giustificata, e che quello che il  pubblico avrebbe visto sarebbe stato un show, fuori dal comune. La serata inizia con la proiezione “Slow is The new Loud” , documentario diretto da Alessandro Marconi, che racconta il periodo trascorso in Islanda per la lavorazione del disco, registrato nel  prestigioso Sundlaugin Studio ( dove hanno registrato artisti del calibro di Jon Hopkins, Sigur Ros, Damien Rice, e molti altri). Al termine del documentario, sulle note di “In the Clouds” parte il concerto vero e proprio, seguita da “Birth”. Durante i primi pezzi Faini prende la parola per due volte, la prima per introdurre “Sakamoto” e la seconda per ringraziare quanti hanno lavorato per la realizzazione di questo spettacolo, preparato nei minimi particolari per tutta la settimana provando per ore ogni giorno, e per ringraziare tutto il team che sta dietro la lavorazione di “Birth”. Da questo momento in poi, Dardust diventa un flusso: la commistione fra l’ideale classico della composizione pianistica e l’elettronica, crea un vortice che abbraccia lo spettatore e lo accompagna per tutta la durata del concerto. Si percepisce chiaramente, senza il bisogno di usare le parole, che il tema del viaggio è centrale; ora è ancora più chiaro che i brani del precedente album ( “7” registrato a Berlino, ndr.) non erano altro che un punto di partenza, e i nuovi pezzi presenti in  “Birth” sono il perfetto trampolino di lancio per il terzo capitolo che verrà registrato a Londra. La tensione di inizio serata è oramai un ricordo, Faini affiancato dall’oramai inseparabile Vanni Casagrande (che insieme a lui ha prodotto e arrangiato per intero l’album), sfrutta al meglio il sontuoso allestimento trasformando il Ventidio, almeno per una sera, in un vero e proprio club. Al loro fianco, per questa serata speciale, erano presenti sul palco altri cinque elementi: Marcello Piccinini alle percussioni, il maestro Giuseppe Lori che ha diretto e arrangiato la sezione di archi composta da Simone Giorgini (contrabasso), Simone Sitta (violoncello) e Valentino Alessandrini (violino).

Foto di Alessio Panichi

Foto di Alessio Panichi

Il concerto prosegue a ritmo serrato, il pubblico è totalmente coinvolto, e si lascia trasportare dalla musica e dalle immagini proiettate sullo schermo che sovrasta il palco. Fra cambi di ritmo repentini e fantastici giochi di luci, il concerto è un crescendo continuo e quando parte “Bardaginn”, gli spettatori vengono letteralmente travolti. Ci si avvicina alla fine ed è bellissimo vedere tutto il pubblico in piedi per il “GranFinale” , degna conclusione di uno show di altissimo livello, congeniato e realizzato in maniera eccellente. Dopo i saluti, Faini rivolge un omaggio semplice ed elegante a David Bowie, un’artista che è sempre stato un punto di riferimento per il musicista ascolano. E’ il punto esclamativo al termine di una serata che fa capire chiaramente (se mai ce fosse ancora bisogno) , che Dardust è oramai una realtà importante della scena italiana, pronta a raccogliere consensi sul territorio nazionale e non solo.

Elio Germano e Teho Teardo in “Viaggio al termine della notte”

Giovedì 11 febbraio al Teatro della Fortuna di Fano e venerdì 12 febbraio all’Auditorium Montevecchi di Ascoli Piceno

7e64c4d2a4a242251ffdaa790b21fa01_LAscoli Piceno, 8 febbraio – Giovedì 11 febbraio al Teatro della Fortuna di Fano e venerdì 12 febbraio all’Auditorium Montevecchi di Ascoli Piceno Elio Germano e Teho Teardo presentano Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Cèline in una versione completamente rinnovata nelle musiche e nei testi. Reduce dal successo de Il giovane favoloso, il talentuoso Elio Germano sveste i panni di Giacomo Leopardi per tornare a teatro e accompagnarci in un altro strepitoso viaggio tratto dall’opera più nota di Louis-Ferdinand Céline – copyright Editions Gallimard – Paris. Sul palco con lui Teho Teardo, straordinario musicista e compositore, noto agli appassionati del mondo cinematografico per aver composto le colonne sonore per importanti registi come Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino, Daniele Vicari, premiato col David di Donatello per il film Il Divo e col Nastro d’Argento per Lavorare con lentezza e L’amico di famiglia. A Fano lo spettacolo inaugura la dodicesima edizione di TeatrOltre, un palcoscenico per le più importanti esperienze del teatro di ricerca italiano promosso su iniziativa dei Comuni di Fano, Pesaro, Urbino, San Costanzo e Urbania con AMAT e il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Al Montevecchi Elio Germano e Teho Teardo arrivano nel contesto di Ascoli Musiche, nuova ricca, articolata e varia stagione musicale nata su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con AMAT, Società Filarmonica Ascolana, Associazione Coro Ventidio Basso e Ascolipicenofestival. La straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano si inserisce nelle atmosfere cinematiche e musicali di Teho Teardo: la partitura inedita liberamente tratta dal Viaggio al termine della notte restituisce la disperazione grottesca dell’autore francese attraverso nuove dinamiche espressive nella combinazione di archi, chitarra e live electronics. Ad arricchire la loro performance anche la violoncellista Martina Bertoni. Una fusione di sonorità cameristiche che guardano a un futuro tecnologico; un succedersi di eventi sonori e verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono. In quel suono Teardo crea un ambiente nel quale la voce di Germano può suggerirci nuove prospettive sulle disavventure di Bardamu e gli orrori della guerra, a contatto con una miseria morale, prima ancora che umana, in un clima in cui il pessimismo inconsolabile sulla natura umana, sulle istituzioni, sulla società e sulla vita in generale, non concedono alcuna speranza.

Per informazioni e biglietti: Fano Teatro della Fortuna 0721 800750 / 827092, Ascoli Piceno biglietteria Teatro Ventidio Basso 0736 244970, AMAT 071 2072439. Inizio spettacoli ore 21.

Omaggio a Bruno Bettinelli, il Maestro dei Maestri

Il 7 maggio prossimo  all’auditorium Silvano Montevecchi di Ascoli Piceno

1386951137-bettinelliAscoli Piceno, 27 gennaio – Lo chiamano tutti il “Maestro dei Maestri”. E non poteva essere altrimenti perché, nella sua classe, hanno studiato e si sono formati mostri sacri della musica italiana e mondiale come Riccardo Muti, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Azio Corghi, Bruno Canino, Uto Ughi e tanti altri non solo nell’ambito della musica colta. Sua allieva è stata anche la cantautrice Gianna Nannini. Il Maestro dei Maestri è Bruno Bettinelli, milanese, scomparso a 91 anni nel 2014, titolare della classe di composizione nel conservatorio Giuseppe Verdi per oltre venti anni. Il 7 maggio prossimo, nell’auditorium Silvano Montevecchi di Ascoli Piceno, l’associazione culturale ascolipicenofestival, presieduta dalla prof.ssa Emanuela Antolini, nell’ambito delle sue attività annuali, gli dedica un omaggio speciale con una giornata intera: al mattino e nel pomeriggio ci sarà un incontro-studio rivolto ai musicisti, agli studenti ed agli appassionati di tutta Italia che avrà come oggetto le tecniche compositive di Bettinelli desunte dall’analisi di alcuni dei suoi lavori. La sera, inizio alle ore 21, a conclusione del progetto di studio, si terrà il concerto vero e proprio alla presenza della signora Silvia Bianchera Bettinelli vedova del Maestro. La straordinaria notorietà di Bruno Bettinelli come didatta ha rischiato di mettere in ombra il compositore molto amato dai musicisti ma non sempre noto al grande pubblico. La signora Bianchera, anch’essa compositrice, validissima musicista e preziosa compagna, ha messo a disposizione dell’ ascolipicenofestival alcuni brani non ancora editi ed ascoltati solo in esecuzioni domestiche che servirono al marito per vagliarne la foggia. Si tratta nello specifico di due Pezzi per Ottoni ed una Lauda su testo di Girolamo Savonarola. Questi brani faranno parte del concerto programmato dall’apf al termine della giornata dedicata al Bruno Bettinelli compositore.

Il programma della serata prevede:

Sonatina per pianoforte (1939)

Divertimento a due (1982), per due chitarre

Ricercare per due pianoforti (1976)

Triplum per tre percussionisti (1984)

Due Pezzi per Ottoni (1976)

Lauda su testo di G. Savonarola per coro

Nove canti per fanciulli su testi di G. Rodari (1972)

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