Attivisti di Greenpeace arrestati dal governo russo, tra loro un italiano

downloadPetizione di Change.org a difesa di Cristian, attivista di Greenpeace che con altri colleghi tentavano di salvare il mare Artico dalle trivelle della Gazprom russa. Arrestati illegalmente rischiano 15 anni di detenzione. Lettera della madre di Cristian al presidente Napolitano

Roma, 7 ottobre –  La nave di Greenpeace con la quale pacificamente 28 attivisti cercavano di salvare l’Artico dalle trivelle della Gazprom, è stata abbordata illegalmente dalla Guardia Costiera russa in acque internazionali. Tutti, inclusi due giornalisti, sono stati fermati e accusati di pirateria e ora rischiano fino a 15 anni di detenzione in Russia. Tra gli attivisti Cristian e qui di seguito la lettera che sua madre scrive a Giorgio Napolitano per sollecitarne la scarcerazione.

Signor Presidente,

mi chiamo Raffaela Ruggiero, sono la madre di Cristian D’Alessandro, il giovane attivista di Greenpeace, arrestato dalle autorità russe nel Mar Artico con i suoi 29 compagni. Mi rivolgo a lei presidente, conoscendo la sua storia e la sua sensibilità verso i temi dei diritti umani perché si adoperi per la libertà di Cristian. Certo, il momento è grave per il Paese e ben altri pensieri affollano la Sua mente, lo so bene, ma pure mi permetta di insistere perché rivolga qualche minuto del Suo prezioso tempo al mio ragazzo ed ascolti, per cortesia, il mio appello. Cristian ha 31 anni, ha conseguito la laurea in biotecnologie mediche all’Università Federico II di Napoli, con una tesi di ricerca che ha avuto risultati lusinghieri ed apprezzamenti dai docenti fino a meritare la pubblicazione su una rivista scientifica. Continue Reading

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