Roma, 80enne riconosce ladra in strada e la fa arrestare

Arzilla vecchietta, derubata qualche giorno prima, attira la truffatrice nella vicina caserma dei Carabinieri. 

foto-arresto-carabinieri-200x150Roma, 10 settembre – Si era presentata qualche giorno fa al citofono della vittima, una signora romana di 80 anni che abita nel cuore di Trastevere, spacciandosi per la figlia e, una volta in casa, con il pretesto di venderle immagini sacre e fragranze profumate, è riuscita a derubarla di oggetti e monili in oro per 3.000 euro circa. Ieri pomeriggio la ladra, una 36enne di Ardea con numerosi precedenti penali, ha nuovamente intercettato l’80enne in piazza San Cosimato e, convinta di non essere riconosciuta, ha tentato ancora una volta di raggirarla.  Continue Reading

Tunisia, liberata l’attivista Amina Sboui: era in carcere da maggio

Amina fuori dal carcereLa Femen era stata arrestata con l’accusa  di profanazione di tomba.

Roma, 2 agosto – E’ stata rilasciata dopo tre mesi di carcere, Amina Sboui, l’attivista Femen tunisina arrestato lo scorso maggio con l’accusa di profanazione di tomba. La 19enne aveva scritto la parola “Femen” sul muro di un cimitero per protestare contro una riunione del gruppo salafita Ansar al-Shariah. Diventata il simbolo della protesta contro l’integralismo islamico, Amina è stata liberata ieri dal penitenziario di Sousse, nel sud della Tunisia, dove era detenuta. I suoi sostenitori hanno diffuso sul we le sue foto all’uscita dal carcere mentre  fa il segno di vittoria. “Adesso è con la famiglia e spero che sia del tutto al sicuro”, ha detto il suo avvocato.

Tunisia, l’altra sfida di Amina al mondo islamico: senza velo davanti al Tribunale

aminaLa Femen a processo si toglie il sefsari indossato dalle detenute
Roma, 5 luglio – Amina Sboui, la blogger tunisina che si e’ mostrata a seno nudo come le Femen, sfida ancora il mondo islamico. All’udienza nel processo che la vede imputata per il possesso di spray anti-aggressione e la profanazione di un cimitero, Amina si e’ presentata davanti alla Corte senza sefsari, il velo indossato dalle detenute tunisine per nascondere il viso al pubblico in aula. La donna, dopo aver chiesto ai difensori se il velo fosse obbligatorio, alla risposta negativa degli avvocati ha lanciato l’ennesima provocazione. Continue Reading

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com