Vaccini, complotti e pseudoscienza: da C1V Edizioni un libro per comprendere i meccanismi che alimentano fobie e disinformazione e favorire una nuova consapevolezza

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Il testo fa parte della collana “Scientia et Causa”. Prefazione di Silvio Garattini

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Com’era il mondo prima dei vaccini? E come sarebbe senza? Quali meccanismi della mente favoriscono la resistenza delle false credenze contro i vaccini anche di fronte a spiegazioni e dati scientifici? Quali possibili strategie di comunicazione per sdradicare i falsi miti e facilitare la copertura vaccinale? E poi: come riconoscere l’informazione seria da quella pseudoscientifica e complottista spesso amplificata dall’uso di Internet? Queste e altre domande trovano risposta nel libro “Vaccini, complotti e pseudoscienza. Tra fobia, disinformazione e consapevolezza”, un testo a carattere divulgativo scritto da autori vari, a cura di Armando De Vincentiis, prefazione di Silvio Garattini, pubblicato dal Gruppo C1V Edizioni. Un testo nato nel 2015 ma sempre attuale, anche alla luce del documento che la federazione nazionale degli Ordini dei medici, la Fnomceo, ha di recente approvato all’unanimità per sottolineare la necessità di promuovere la vaccinazione. Nella sua prefazione al libro, il professor Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, dichiara: “E’ veramente difficile capire questo attacco condotto da vari gruppi o associazioni nei confronti delle vaccinazioni. I vaccini sono uno dei principali vanti della ricerca di tutti i tempi. Sono farmaci relativamente poco costosi e ben tollerati che agiscono sulla grande maggioranza dei pazienti con effetto che dura nel tempo. […]” . Il libro è nato subito dopo le preoccupazioni che a ottobre del 2015 l’Istituto superiore di sanità ha espresso rispetto al calo delle vaccinazioni in Italia. In centocinquanta pagine si affrontano molti aspetti per fare chiarezza sul tema: i meccanismi psicologici che favoriscono gli atteggiamenti culturali di sospetto verso la scienza medica, i progressi storici della medicina in materia di vaccinazioni, il punto di vista del pediatra, le possibili strategie di comunicazione per contrastare i falsi miti degli antivaccinisti. E ancora: il “caso Wakefield”, cioè la clamorosa “bufala” del rapporto tra autismo e vaccini, e poi la definizione dei criteri per distinguere l’informazione scientifica seria e credibile da quella pseudoscientifica. Il tutto viene affrontato con il contributo di diversi autori: Sergio Della Sala, neuroscienziato dell’Università di Edimburgo e presidente del Cicap; Sara Pluviano, psicologa; Armando De Vincentiis, psicologo e consulente del Cicap; Paolo Attivissimo, giornalista informatico e consulente del Cicap; Giovanni Ragazzini, pediatra. E ancora: Irene Maja Nanni, Alessandra Iero, Erica Repaci, Silvia Licciulli, Assunta Croce, Maddalena Donzelli e Federico Forneris tutti dell’Associazione internazionale dei ricercatori italiani Airicerca. E poi: Edoardo Altomare, medico e divulgatore scientifico; Cristina Da Rold, giornalista scientifica; Silvano Fuso, chimico e socio del Cicap. La pubblicazione è la prima nata della collana “Scientia et Causa”, uscita dal Gruppo C1V Edizioni e curata da Armando De Vincentiis. Si tratta di una serie di saggi orientata alla divulgazione della scienza in risposta alle pseudoscienze e alla disinformazione e che ha al suo attivo il contributo di numerosi esperti, tra questi: il giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela e Giorgio Dobrilla, primario emerito all’Ospedale di Bolzano, già docente di Metodologia Clinica all’Università di Parma, e consulente medico del Cicap. Il saggio dedicato ai vaccini è in linea con l’idea di fondo della nostra casa editrice: l’idea del libro come strumento di crescita culturale e sociale; uno strumento che in questo caso può contribuire a promuovere il valore della divulgazione scientifica e la cultura della scienza in Italia per frenare la malainformazione ascientifica e l’oscurantismo”, dichiara l’editrice del Gruppo C1V Edizioni, Cinzia Tocci.

Il libro si può richiedere in libreria, ma anche direttamente al negozio online Shoppy di C1V Edizioni al sito www.c1vedizioni.com; inoltre è possibile ordinarlo tramite l’indirizzo di posta elettronica [email protected].

Ambiente, percezione e paranormale nel nuovo libro di Armando De Vincentiis edito dal Gruppo C1V Edizioni

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Fantasmi, apparizioni miracolose, mostri marini e Ufo tra i temi in questione. Il saggio fa parte della collana divulgativa “Scientia et Causa”

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Cosa c’entrano il mostro di Loch Ness, le streghe, le apparizioni cosiddette miracolose, i fantasmi e gli Ufo con l’ambiente che ci circonda? Esiste un legame tra l’ambiente, il nostro cervello e i fenomeni insoliti considerati paranormali? Una spiegazione la dà Armando De Vincentiis, psicologo, psicoterapeuta e consulente scientifico del Cicap, nel suo ultimo libro appena uscito dal Gruppo C1V Edizioni. Ambiente, percezione e paranormale. Fantasmi, apparizioni miracolose e mostri marini. Se fosse tutta colpa dell’ambiente?”: questo il titolo della pubblicazione. Il testo fa capire in che modo la realtà fisica contribuisce a dare efficaci “semi” al nostro cervello, rendendolo terreno fertile per apparizioni miracolose o spettrali e per il proliferare di leggende e fenomeni mistici. Il tutto viene spiegato affrontando anche il delicato tema delle credenze, dei bisogni e delle aspettative dell’uomo fino ai più ancestrali processi cognitivi. In cento pagine ci si sofferma in maniera approfondita e nello stesso tempo chiara su fenomeni insoliti spesso associati al paranormale: mostri marini, spiriti guida, presenze angeliche e demoniache. E ancora: visioni mistiche come le apparizioni mariane, il cosiddetto “miracolo del sole” di Medjugorje e di Fatima, le stimmate, gli Ufo e la storia delle “streghe di Salem”. A ciò si aggiunge la prefazione curata da Marco Ferrari, biologo e caposervizio Scienze per Focus. Mentre gli approfondimenti in tema di fantasmi e sul mito del mostro di Lock Ness sono rispettivamente di Luigi Garlaschelli, chimico dell’Università di Pavia e responsabile sperimentazioni presso il Cicap, e di Lorenzo Rossi, divulgatore scientifico e curatore del sitowww.cripozoo.com.

Il saggio è l’ultimo arrivato della gamma “Scientia et Causa”, la collana di divulgazione scientifica di C1V Edizioni curata dallo stesso De Vincentiis. Si tratta di una serie di saggi destinata a crescere, orientata alla divulgazione della scienza in risposta alle pseudoscienze e alla disinformazione e con all’attivo il contributo di numerosi esperti, tra questi: il giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela e Giorgio Dobrilla, primario emerito all’Ospedale di Bolzano, già docente di Metodologia Clinica all’Università di Parma, e consulente medico del Cicap. Il nuovo saggio di Armando De Vincentiis è in linea con l’idea di fondo della nostra casa editrice: l’idea del libro come strumento di crescita culturale e sociale; uno strumento che nel caso della collana scientifica è utile alla crescita culturale contro la superstizione, la malainformazione e l’oscurantismo”, dichiara l’editrice del Gruppo C1V Edizioni, Cinzia Tocci. 

Il libro si può richiedere in libreria, ma anche direttamente al negozio online Shoppy di C1V Edizioni al sito www.c1vedizioni.com; inoltre è possibile ordinarlo tramite l’indirizzo di posta elettronica [email protected].

“Topi dietro le sbarre”: Boom di Vendite per il Libro su Ricerca e Sperimentazione Animale

All’interno di un dibattito che in questi giorni ha smosso gli animi degli ambienti accademici e scientifici sulla scarsa attenzione ed i carenti investimenti dell’Italia nel settore della ricerca, il nuovo libro della Collana Scientia et Causa, “Topi dietro le sbarre” si inserisce come strumento efficace per la conoscenza e la consapevolezza in tema di ricerca scientifica condotta sugli animali

ImageProxy (4)Roma, 21 marzo 2016 – La ricerca scientifica è il motore propulsore di ogni società moderna e sviluppata. Da questo presupposto è partito l’allarme lanciato con la lettera pubblicata su “Nature” dal fisico Giorgio Parisi per denunciare i quasi inesistenti investimenti dell’Italia nel settore della ricerca, trasformata poi in una petizione da 69 scienziati, alla quale hanno aderito i rappresentanti provenienti dal mondo della scuola, della ricerca e dell’università. Il paradosso a cui assistiamo, come afferma Piero Angela in un video per contribuire al dibattito, è che i fondi europei vengono elargiti a scienziati italiani ma operanti in istituti esteri, paragonando la realtà vigente nel mondo della ricerca a una macchina con degli ottimi piloti ma privi di benzina. In questo contesto, “Topi dietro le sbarre” di Federico Baglioni, il secondo volume della collana Scientia et causa del Gruppo C1V edizioni, a cura di Armando De Vincentiis, con presentazione di Lisa Vozza e prefazione di Roberta Villa, pubblicato il 14 Marzo 2016, ha riscosso un successo immediato, tale da indurre a una prossima ristampa, grazie alla chiarezza con cui per la prima volta si affronta un tema così delicato, che crea perplessità e reazioni emotive piuttosto forti, facendo luce sulla realtà scientifica, coi suoi pregi ed i suoi limiti, da cui farsi un’opinione personale basata su informazioni corrette, lontano da bufale e sensazionalismi. La sperimentazione sugli animali è una tematica troppo importante per la salute degli uomini e degli animali stessi per non porsi domande con cui tutti abbiamo fatto i conti nel corso della vita. Senza comprendere l’aspetto scientifico è impossibile farsi un’idea completa, col rischio di affidarsi a mezze verità e notizie decontestualizzate. Federico Baglioni ben riesce ad accompagnare il lettore in un percorso, che inizia dalla necessità di distinguere notizie, proclami e pareri dai dati disponibili e verificati a livello scientifico. Dopo una panoramica sull’utilizzo degli animali per la ricerca, il biotecnologo e divulgatore scientifico chiarisce la differenza tra la vivisezione del passato e la sperimentazione di oggi, spiega poi i principi guida che i laboratori devono seguire, quali sono state le ricadute nella vita reale e cosa sono i metodi sostitutivi, con i relativi punti di forza e debolezza. La sezione finale del libro affronta i principali miti sulla sperimentazione animale e i casi diventati “famosi” che continuano a influenzare pesantemente l’opinione pubblica, senza però tralasciare lacune ed errori del mondo scientifico. Un capitolo a parte servirà come breve riassunto dei punti salienti e delle falsità più utilizzate, in buona e cattiva fede. Federico Baglioni è laureato in Biotecnologie a Milano, con Master in Giornalismo Scientifico presso La Sapienza di Roma. Scrive su testate come OggiScienza, Wired e Today, ha fatto parte della redazione di RAI Nautilus e si occupa di divulgazione scientifica sul blog “Ritagli di Scienza”, nelle scuole, nelle Università, nei musei e tramite il movimento Italia Unita Per La Scienza di cui è fondatore. Il libro è disponibile nell’edizione cartacea sul negozio online Shoppy del Gruppo C1V Edizioni (www.c1vedizioni.com) e può essere ordinato nelle migliori librerie.

Calo Vaccinazioni: “Rischi reali sulla salute a causa della disinformazione in rete”

Armando De Vincentiis  “Se la Salute è un diritto e un dovere di tutti, la libertà di scelta è imprescindibile dalla consapevolezza”

ImageProxyRoma, 22 gennaio 2016 – Ogni giorno assistiamo ad assurde e furiose “battaglie” in rete riguardo l’argomento vaccini. La più diffusa è quella portata avanti in nome di una teoria ideologica, cioè non basata su prove scientifiche, secondo la quale i vaccini provocano l’autismo. È possibile immaginare che possa esistere un bisogno emotivo che voglia necessariamente inquadrare nei vaccini un capro espiatorio? Se internet ha facilitato la comunicazione di massa, la sua incontrollabile “globalizzazione” ha favorito un’enorme diffusione di informazioni, i cui effetti inevitabilmente hanno ripercussioni, nel bene o nel male, nel vissuto reale. Come districarsi quindi tra social, blog, siti, forum, motori di ricerca per riconoscere le fonti attendibili e le informazioni serie e non cadere nei tranelli psicologici della comunicazione? Chi si affida oggi alla rete per cercare informazioni in tema di vaccini, trova due schieramenti polari: da una parte la scienza che cerca di far comprendere l’inconsistenza delle correnti antivacciniste, dimostrando, attraverso studi scientifici, come il rifiuto ostinato alle vaccinazioni si basi esclusivamente su paure, ideologie e, paradossalmente, bisogni; dall’altra informazioni errate e fuorvianti, che generano confusione, allarmismo, disaffezione e sfiducia nei confronti della scienza. Queste ultime riescono a colpire l’attenzione stimolando l’emotività del lettore e, unite a una personale errata percezione del rischio e tendenza al sospetto, accendono la miccia della disinformazione che crea danni non solo al singolo ma a tutta la comunità. “Se la Salute è un diritto e un dovere di tutti, la libertà di scelta è imprescindibile dalla consapevolezza” ci spiega Armando De Vincentiis, curatore del libro “Vaccini complotti e pseudoscienza” (www.c1vedizioni.com), raccontandoci di come questo libro sia nato proprio dall’esigenza di coprire i vuoti della comunicazione ed i pericoli dell’informazione fai-da-te: “L’idea è quella di far capire su cosa si fondano le argomentazioni ideologiche e presentare, in modo semplice, le contro-argomentazioni sostenute dagli studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli. Il libro “Vaccini complotti e pseudoscienza” evidenzia e spiega proprio il paradosso di voler credere per forza a una teoria e perché sia davvero così difficile modificare l’opinione di chi ha “deciso” che i vaccini siano pericolosi e/o la causa di determinate malattie”. “Spesso, nell’approccio di molti interventi orientati a dimostrare l’infondatezza di tali credenze, si utilizzano argomentazioni di carattere medico e giornalistico, dimenticando l’aspetto emotivo della comunicazione. Questo è un elemento chiave in grado di filtrare e stravolgere le informazioni: nonostante una corretta informazione, tale approccio appare, spesso, insufficiente. Viceversa, una comunicazione fondata sull’emotività appare più efficace” continua ancora De Vincentiis.“Vaccini complotti e pseudoscienza sviluppa l’argomento da più prospettive, partendo da quella psicologica oltre che medica e giornalistica. Gli autori, psicologi, medici, giornalisti scientifici e neuroscienziati, affrontano il tema ad ampio spettro, non lasciando nessun vuoto e fornendo tutto ciò che è necessario per capire i vaccini, la loro non pericolosità, il perché del loro utilizzo e i rischi della mancata vaccinazione, come è nata l’origine dell’equivoco secondo il quale causano l’autismo, e, soprattutto, la paradossale attitudine e ostinazione a continuare a credere in tale equivoco e la dimensione sia emotiva che cognitiva che solidifica le errate convinzioni sui vaccini anche al cospetto delle evidenze scientifiche” conclude Armando De Vincentiis, curatore del libro “Vaccini complotti e pseudoscienza” .

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