I Systema Solar ad Ariano Folkfestival

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Il 18 Agosto

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Saranno i Systema Solar a chiudere la prima giornata della XXI edizione di Ariano Folkfestival – uno tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music- il 18 agosto. Systema Solar è un collettivo audio-visuale, originiario della regione caraibica della Colombia. I suoi membri provenienti da diverse latitudini del territorio e del suono, hanno incontrato nelle vibrazioni afro-caraibiche un mare di possibilità per aumentare la forza e la potenza della musica colombiana. L’obiettivo del gruppo è quello di creare spettacoli audio-visivi con il proprio stile chiamato “Berbenautika”, ispirato alla tradizione dei Pikos, i sound system di strada che portano la festa nei quartieri, e della “verbena”, le feste popolari improvvisate nelle strade di Barranquilla, capaci di riunire centinaia di persone. Cumbia, fandango, champeta, bullerengue, vallenato, sono le sonorità a cui si ispirano, mescolandole tra loro con strumenti elettronici e stili culturali differenti come Hip Hop, House, Techno, break beat. La tradizione musicale popolare colombiana viene così fusa con ritmi moderni e contemporanei dando vita ad uno stile musicale unico e personale. I Systema Solar fanno parte del progetto “Intermundo”: un’organizzazione colombiana il cui obiettivo è quello di costruire e diffondere le idee e le risorse della Colombia in modo che queste possano moltiplicarsi e contribuire alla costruzione di una comunità globale più sostenibile.Il gruppo rientra perfettamente in questa visione: per decisione comune, i suoi membri si sono spostati a vivere in diversi centri della costa dei Caraibi. Una regione africana, povera e disordinata dove il divario sociale tra le classi più facoltose e quelle povere è impressionante. L’intento è di essere presenti in un territorio ibrido, diverso, contaminato da culture importate e di passaggio. Quella dei Systema Solar è una “rivoluzione” sociale allegra e realizzata a colpi di musica e sorrisi. Come nella canzone “Yo Voy Ganao” (2013), con oltre 2 milioni di visualizzazioni: un omaggio alla pesca tradizionale, minacciata dall’industria del turismo nella regione caraibica della Colombia. Nel video sono filmati bambini, donne e uomini della comunità tradizionale di pescatori. Sensibili ai temi ambientali, in “La Rana” (2013), singolo tratto dal secondo album, è affrontata la caotica situazione legata alla gestione dei rifiuti. Il terzo e ultimo lavoro, “Rumbo a Tierra” – uscito il 15 luglio di quest’anno – prosegue nell’attenzione ai temi ambientali e sociali che caratterizzano da sempre i Systema Solar. “Somos la tierra”, settima traccia dell’album, è un manifesto contro lo sfruttamento delle risorse ambientali perpetrato nella miniera d’oro La Colosa, situata in una zona di riserva forestale nel distretto di Tolima. “E’ il loro album più impegnato e più pop allo stesso tempo”: sentenzia Vice. Che descrive il singolo “Rumbera” (dedicato alle donne indipendenti) come “l’inno della festa di cui si aveva bisogno”. Il progetto Systema Solar è nato alla fine del 2006 in occasione della la Biennale d’Arte MDE07 a Medellin. Con la nomina della rivista Shock come migliore gruppo dell’anno in Colombia hanno riaffermato il loro attaccamento verso la propria terra e la propria cultura e la scelta d’inserire il loro album come uno dei 10 migliori del 2010 ha permesso al gruppo di allargare i propri orizzonti incontrando ampio consenso tra il pubblico. Nel 2010, la loro canzone “Quien es el patron?” è stata inserita nella colonna sonora del film Di Oliver Stone “Savages”, insieme a Bob Dylan e Massive Attack. Sempre nello stesso anno vincono il premio come miglior video per “Mal palpitando” al Festival internazionale In VitroVisual, video co-diretto con Pata de Perro (Vanessa Gocksch) e Rafael Martinez. Hanno esplorato tutto il continente americano da nord a sud: Canada (London, Sunfest, Toronto, Harbourfront Centre e il Montreal International Jazz Festival), Perù,  Argentina, Brasile, Messico (Vive Latino Festival) e Cile (Lollapalooza Festival). Più che concerti, le presentazioni pubbliche di Systema Solar sono vere e proprie performance audiovisive: una sessione di cinema dal vivo con materiali filmati in tutto il Paese, accompagna l’esibizione dei musicisti, dei DJ e dei due cantanti/performer.Un concerto di Systema Solar è uno spettacolo studiato nei minimi particolari, compresi i costumi, che sono disegnati e realizzati dagli stessi componenti del gruppo.  Alle performance Systema Solar accompagnano la forza della danza nella sua accezione liberatoria, e l’idea che se ci devono essere delle rivoluzioni, queste si fanno sorridendo, trovando nelle proprie radici la ragione per cambiare le cose ma anche per amare se stessi e il proprio contesto.

Le A-Wa ad Ariano Folkfestival il 19 Agosto

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Sfiorate 4 milioni di visualizzazioni su YouTube con il video “Habib Albi”

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Hijab e sneakers, abiti tradizionali e tute sportive. I ritmi più recenti della musica elettronica, raggae, hip-hop, che si fondono con i suoni lontani e senza tempo di un passato ancestrale. Sono le A-Wa, ovvero: Tair, Liron e Tagel Haim (rispettivamente 32, 30 e 26 anni) sul palco di Ariano (Irpinia) il 19 agosto nell’ambito della XXI edizione di Ariano Folkfestival, tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music. Tre sorelle israeliane di origini yemenite che hanno deciso di reinterpretare la musica delle proprie radici con beat moderni, per creare un mix contagioso di canzoni arab-folk ed elettronica. Una combinazione quanto mai riuscita, dato che il loro singolo di debutto “Habib Albi” – tratto dall’omonimo album di esordio uscito nell’estate 2015 – ha realizzato quasi 4 milioni di visualizzazioni su YouTube e raccolto l’entusiasmo della stampa estera. “Tra i 10 nuovi artisti da conoscere”: ha sentenziato Rolling Stone; mentre per il mensile Vogue “è un gruppo che porterà stile sulla scena mondiale”. La National Public Radio le ha nominate l’anno scorso tra i migliori 10 gruppi, e tra i 30 album preferiti del 2016. Le tre sorelle fanno parte della comunità yemenita di Israele, dove i loro nonni vi emigrarono negli anni ’50. Cantano in arabo, più precisamente in un dialetto tipico della comunità ebrea dello Yemen. Una scelta che loro definiscono “naturale”, ma certo non facile. In più interviste hanno infatti espresso il proprio timore per le possibili reazioni alla loro musica. Una paura fortunatamente superata, perché – contrariamente a molti pregiudizi –  le loro canzoni sono molto apprezzate sia in Israele che in Yemen, così come in altri paesi arabi. Le radici yemenite sono riviste con occhi e ritmi moderni, come ben si comprende nel video “Habib Galbi”, dove indossano un velo rosa, colore e simbolo dell’amore universale. Qui le tre sorelle fuggono da un uomo violento che rappresenta una generazione a volte dura nei confronti delle donne. E’ un chiaro invito a liberarsi, come limpido  è il messaggio che donne e uomini sono uguali, quando nel filmato ballano insieme a tre ragazzi, alla pari. Cresciute in un piccolo villaggio chiamato Shaharut, nella Valle di Arava nel sud di Israele, vicino al confine con l’Egitto, le A-Wa sono conosciute come i “Jackson di Shaharut”, paragone illustre con la celebre icona del pop Michael Jackson. Hanno trascorso la propria infanzia circondate da cammelli e montagne, sviluppando un forte legame con il deserto. “Le nostre canzoni – spiegano – fanno parte di tradizioni popolari secolari, create e cantate da donne, tramandate attraverso una tradizione orale. Sono canzoni belle, senza tempo, semplici e oneste”. Il loro album di debutto è stato prodotto da Tomer Yosef, dei Balkan Beat Box. Un ottimo indizio da cui dedurre che le A-WA saranno il prossimo grande fenomeno di Israele. Ariano Folkfestival, giunto alla XXI edizione, arriva in Irpinia (Campania) dal 18 al 22 agosto con ospiti d’eccezione: dalla cubana La Dame Blanche ai portoghesi Terrakota, passando per i leggendari ottoni albanesi della Fanfara Tirana e i ritmi dell’argentinaFanfarria del capitan, fino ad arrivare al concerto di chiusura di Daniele Silvestri che il 22 agosto presenta il suo ultimo album “Acrobati”, recentemente certificato disco d’oro.
Il festival torna quest’anno con la parola d’ordine Metixage: musiche del Sud e del Nord del mondo si incontrano in questa terra di confine posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata, per trasformare in ricchezza e integrazione la grande varietà di musica e culture.

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