Aria pura in casa, arriva il generatore di ioni e ozono per creare “il cielo in una stanza”

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All’aperto l’aria non si può migliorare, ma all’interno di casa nostra sì e con un generatore di ioni negativi, opportunamente dimensionato per la cubatura della stanza, si ottengono effetti importanti di purificazione con benefici sull’umore, sull’energia e sul benessere in generale.

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Buone notizie dalla ricerca e dalla tecnologia. Da oggi è infatti possibile star bene ed avere aria pulita in casa grazie agli generatori di ioni ed ozono, in grado di purificare l’aria che respiriamo negli ambienti chiusi, che da numerose ricerche risulta la più inquinata in assoluto. Gli ioni negativi puliscono l’aria, migliorano la respirazione, aumentano la capacità polmonare, danno sollievo in caso di allergie ed asma, innalzano il livello delle difese immunitarie e riducono la tendenza al raffreddore e all’influenza perché in grado di uccidere i batteri, aumentano la capacità di concentrazione, l’attenzione e la produttività lavorativa. Climatizzatori, termosifoni, moquette: in un ambiente chiuso l’aria normalmente abbonda di ioni positivi, i quali, per loro natura, si legano agli agenti inquinanti favorendone la diffusione. All’aperto l’aria non si può migliorare, ma all’interno di casa nostra sì e con un generatore di ioni negativi, opportunamente dimensionato per la cubatura della stanza, si ottengono effetti importanti di purificazione con benefici sull’umore, sull’energia e sul benessere in generale. Praticamente è come creare l’aria di un cielo pulito in una stanza, con tutti benefici del caso sul nostro benessere. L’ozono è invece riconosciuto dal Ministero della Salute come antimicrobico naturale per l’inattivazione di batteri, virus, funghi muffe ed insetti. Ideale anche per abbattere i cattivi odori. I generatori di ozono per aria nelle nostre case sono generalmente utilizzati in cucine, ripostigli, bagni e per rimuovere odori di ogni genere, apprezzati in modo particolare anche da chi ha animali domestici. Ozono che può essere generato anche nell’acqua, con effetti  purificanti e disinfettanti. Curare l’alimentazione e scegliere cibi e prodotti biologici è importante per mantenersi in buona salute, ed altrettanto importante come curare lo stile di vita e la qualità dell’ambiente che ci circonda. Per questo gli ozonizzatori per acqua sono diventati un must nella cucina vegetariana, vegana, crudista e fruttariana in quanto sono in grado di rimuove batteri e pesticidi da frutta e verdura in maniera naturale, senza l’aiuto di prodotti chimici e senza lasciare residui poiché dopo pochi minuti l’ozono generato si trasforma in ossigeno. E’ bene ricordare che l’ozono non può essere respirato in grandi quantità, ed è quindi raccomandato di non stazionare nelle stanza durante i trattamenti. Chi è sensibile a questi temi oggi può trovare nella tecnologia un’idea per un regalo intelligente, utile ed economica (con prezzi che partono da € 39,90) per il benessere e la salute di amici e di persone care. I generatori di ioni e ozono nelle foto sono importati e distribuiti in Italia dalla ditta Tommesani di Bologna e per ricevere maggiori informazioni è disponibile il sito internet www.tommesani.it.

Cresce il progetto “Pure Air Zone”: l’aria pura ora entra nelle scuole

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Continua a Torino il test del “Pure Air Zone” per dimostrare l’impatto positivo della bolla di aria pura sulla crescita, sullo studio e sulla salute dei cittadini

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Sta dando grandi soddisfazioni il progetto “Pure Air Zone il cui obiettivo è quello di creare zone di aria pura in città per limitare l’esposizione dei cittadini all’aria inquinata. È dallo scorso agosto che un purificatore d’aria biologico posto vicino alle panchine del giardino pubblico all’incrocio tra Corso Svizzera e via Medici consente ai cittadini di respirare aria pulita. Una macchina che si è dimostrata una “mangia smog” in vari ambiti di applicazione: progettata da U-earth Biotechnologies, è l’unico apparecchio al mondo che cattura l’inquinamento per “carica elettrica molecolare” facendolo digerire a microorganismi selezionati da fonti completamente naturali. I primi risultati di Torino Living Lab e delle sperimentazioni saranno presentati pubblicamente lunedì 5 dicembre 2016 alle ore 17,30 presso il Teatro Astra di via Rosolino Pilo, 6 a Torino. L’evento sarà l’occasione per conoscere i 32 progetti che cittadini, imprese e pubblica amministrazione stanno sperimentando nel quartiere Campidoglio e le loro ricadute sul territorio e sulla qualità della vita degli abitanti. Il progetto, i cui dati dimostrano finora la sua efficacia, si sposta ora all’interno: una Pure Air Zone è stata creata infatti in due aule della scuola media Costantino Nigra, in corso Svizzera 51 a Torino. Dai primi di novembre e per l’intero anno scolastico l’aula sarà oggetto di studio non solo da parte dei ricercatori scientifici di U-earth in collaborazione con il Comune di Torino, ma anche dei ragazzi. Infatti, gli studenti insieme ai professori di tecnologia monitoreranno il livello di qualità dell’aria nelle loro aule attraverso l’analisi dei dati ambientali rilevati ogni 5 minuti dalle centraline “U-monitor”. Non solo, i ragazzi si avvicineranno alla biotecnologia ambientale, studieranno la bio-ossidazione, ossia come la natura si difende dagli agenti inquinanti attraverso batteri ed enzimi, analizzeranno e studieranno gli effetti sulla salute di una serie di contaminanti catturati e distrutti come, ad esempio: i Composti Organici Volatili, le polveri sottili PM2,5, PM10, muffe acari e spore, batteri patogeni e virus, composti chimici come formaldeide e idrocarburi. Sul loro giornale di classe, gli studenti, oltre a scrivere della ricerca, forniranno anche una serie di dati statistici incrociati con il periodo della Pure Air Zone quali, fra gli altri, la diminuzione in percentuale delle allergie, delle crisi d’asma, delle minori assenze durante il periodo delle influenze e del loro rendimento scolastico. Anche per questo progetto, uno dei 32 promossi dal Comune di Torino, in collaborazione con la Fondazione Torino Smart City e la Circoscrizione IV, all’interno di Torino Living Lab #Campidoglio,l’obiettivo è quello di offrire ad innovazioni promettenti una “campo di sperimentazione” per poter dimostrarne l’efficacia quindi, “utilizzare” la città come showcase internazionale dove si applicano soluzioni innovative Smart. Attualmente sono in corso misurazioni da parte del proponente della qualità dell’aria circostante per meglio definire l’ampiezza della “bolla di aria pura” contestualmente all’analisi del sedimento di elementi non digeribili (metalli pesanti, black carbon) sequestrati dall’aria. Sulle modalità di misura la Città promuoverà un confronto tecnico interno e con Arpa Piemonte per effettuare una valutazione attendibile degli esiti della sperimentazione, che si prolungherà sino al primo trimestre 2017. PERCHÈ L’ARIA PURA È IMPORTANTE ANCHE A SCUOLA I bambinipassano un terzo della loro giornata a scuola, in ambienti dove la qualità dell’aria viene aggravata dalla presenza di formaldeide, povere di gesso, contaminazione incrociata tra studenti, oltre che alla presenza di polveri sottili e NO2 provenienti dall’esterno quando si apre la finestra per “cambiare l’aria”. Recenti studi della Columbia University hanno confermato che la cattiva qualità dell’aria a cui sono esposti i bambini, durante la gestazione e oltre, promuove la ADD (Attention Deficit Disorder). Inoltre incide negativamente anche sul rendimento accademico degli studenti, sulla memoria, sull’ansia come riportato da altri studi. Negli ultimi decenni nelle città si è registrato un boom di asmae disturbi del respiro, soprattutto nei bambini. La soluzione dei ricambi dell’aria nelle aule non è sufficiente, come è stato ampiamente dimostrato anche in ambito urbano, industriale e ospedaliero. La permanenza in aree prive di contaminanti, allergeni e patogeni per un periodo sufficientemente lungo durante la giornata, dà modo all’organismo dei bambini di riuscire a reagire positivamente ad eventuali attacchi allergici e a sviluppare un sistema immunitario più forte, come evidenziato da una relazione sulla tecnologia U-earth a cura del dottor Giorgino Giovanni Massimo, specialista in Allergologia e immunologia clinica dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Per questo è necessario testare soluzioni innovative per rispondere a queste sfide ed assicurare la salute a tutti gli studenti, prevenendo i nuovi possibili disturbi. Per saperne di più sul progetto di creazione di bolle di aria pura “Pure Air Zone” si possono visitare i siti internet www.pure-air-zone.com e www.u-earth.eu.  CHI È U-EARTH U-earth, azienda biotech leader di mercato della purificazione biologica attraverso brevetti e tecnologie proprietarie esclusive scaturite da 30 anni di ricerca scientifica in USA, con il primato nella purificazione dell’aria in ambito professionale e recentemente vincitrice del premio SMAU2106 per l’innovazione.

Premio Donida: Capitan America vince la VII Edizione con “Aria”

Si è svolta a Milano il 19 Maggio la finale della VII Edizione del Premio Donida 

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Roma, 21 Maggio – Sì è svolta a Milano ieri 19 Maggio, al Teatro di Vetro, la finale della VII edizione del Premio Donida, in memoria del Maestro Compositore Carlo Donida Labati.  Presentata daFrancesco Mogol ha visto numerosi ospiti tra cui  Virginio, Donato Santoianni, Le Soprano, Duo Surreale e Flavio Secchi.

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Capitan America con il suo brano “Aria” è il vincitore della VII edizione del Premio Donida, aggiudicandosi inoltre anche il riconoscimento MuoviLaMusica. I 14 finalisti in gara erano: Capitan America, Francesca Magdalena Giorgi, Marcello Ubertone, Monica Criniti, Marta Paoletti, Giacomo Deiana, Marianna Combi, Amanda Mabet, Roberto Cosimi, Giuseppe Sileo, Sara Borgogni, Doz B, Sara Milani, Aria (Arianna Silveri). Diversi i premi consegnati durante la serata. Nato dalla scorsa edizione, c’è il Premio Donida per l’artista che ha lasciato il segno nella storia della Musica Italiana, consegnato a Roby Matano, ovvero il prestigioso Pennino d’Oro creato dal gioielliereDario Mambretti. Capitan America, vincitore del Premio Donida, vedrà pubblicata la propria opera con Universal Music Publishing Ricordi s.r.l., la cui direzione artistica convocherà anche il primo classificato per un’audizione.  L’uscita del singolo prevederà inoltre una promozione radiofonica curata dall’Ufficio Stampa Chiasso. Il Premio La Compagnia consegnato dalla direzione artistica per la produzione e commercializzazione del brano in concorso, in digitale e su tutte le piattaforme streaming, è stato vinto da Arianna Silveri. Il premio “Ricordando il Maestro” consegnato da Monica Donida è stato assegnato aMarcello Ubertone; il premio “MEI” consegnato Claudio Formisano  è stato aggiudicato a Sara Borgogni per il premio “SNAC” è stata assegnata dal Presidente Massimo Cantini una borsa di studio per autori al CET di Mogol, alla giovanissima Marianna Combi. Durante la serata il presidente di Muovi La Musica l’Avv. Antonio Franchina e il Vicepresidente Simonluca Favata, hanno assegnato la targa MuoviLaMusica aCapitan America. Bella e professionale anche la conduzione per Tgevents Television di Federica Minia che ritroveremo in uno speciale TV sulla manifestazione. Numerosi i momenti particolarmente emozionanti durante la serata; dall’interpretazionedelle Soprano di “Al di La “ e “ Le colline sono in fiore” accompagnate dal MaestroJacopo Carlini,  Flavio Secchi con “La spada nel cuore” e il suo brano inedito “La cosa più bella”;  il cantautore Donato Santoianni con il suo brano “ Una parola in meno “dedicato al nonno ha commosso tutta il pubblico; Il Duo surreale direttamente dal Festival Rock10eLode hanno presentato il loro brano “ Canzone popolare”  per giungere alla performance di Virginio che ha regalato al pubblico in sala grandi emozioni interpretando magnificamente i suoi brani “ Ad occhi chiusi” , “Hercules” e “Hallelujah”. Il premio Donida è un Premio culturale rivolto ai giovani compositori che rende omaggio alla figura del Maestro Carlo Donida Labati ed è nato appunto in sua memoria nel 2009 a Milano, per la prima volta al Teatro Derby. Il Premio Donida in particolare mira a premiare un giovane compositore che si distingue per qualità, ricerca e originalità dell’opera. Tra le moltissime canzoni scritte dal maestro Donida ricordiamo Vecchio scarpone, Canzone da due soldi,  Al di là (vincitrice Sanremo 1961), Le colline sono in fiore, Canta ragazzina, Gli occhi miei, La compagnia, La Spada nel cuore. Molte delle sue canzoni ebbero una prima versione italiane, per poi essere tradotte e cantate in tutto il mondo da artisti del calibro di Shirley Bassey, Tom Jones, Ben E. King, Charles Aznavour. Questa edizione ci conferma che i talenti in Italia sono sempre più presenti e più validi che mai” ha dichiarato Monica Donida, Presidente dell’Associazione Donida e nipote del celebre compositore  “abbiamo assistito a performance di altissimo livello e letto testi davvero emozionanti. Il Premio Donida anche quest’anno viene accompagnato da professionisti e artisti che non smettono di dimostrarci il loro supporto; penso che sia il modo migliore per ricordare la professionalità di mio nonno e il suo impegno a favore dei giovani”.

 

Respirare l’aria più sana che c’è. In miniera

Accade in Valle Aurina (BZ), dove tutto è possibile: passando nei tunnel di estrazione, si visita il Museo del rame di Predoi per arrivare al Centro Climatico, benessere a 1100 metri nel cuore della montagna.

image006Roma, 13 Aprile – Entrare in miniera e respirare l’aria più salutare che ci sia in natura. Sembra una contraddizione, ma in Valle Aurina tutto è possibile. Perché qui, all’estremo settentrione dell’Alto Adige/Südtirol, c’è il Centro Climatico di Predoi, unico paradiso italiano della speleoterapia. Ovvero una forma di sostegno al respiro che si mette in pratica a 1100 metri nel cuore della montagna, in grotte naturali e miniere abbandonate, una terapia che sfruttando il microclima benefico soccorre in caso di debolezze delle vie respiratorie, dall’asma alla sinusite, dalle allergie all’enfisema polmonare. Una cura adatta a bambini e adulti, con una sola avvertenza: coprirsi bene, perché la temperatura è piuttosto bassa, costante a 9 gradi. E poi null’altro: soltanto respirare. “Io respiro” è il motto del Centro, in cui seduti in grotta su una comoda sdraio e coperti da un sacco caldo, si ascolta musica, si legge e si attende che l’aria pulita, priva di pollini e allergeni, faccia il suo dovere, un’ora e mezza al giorno con un’infermiera per ogni esigenza. E per i più piccoli, un gruppo di animatori esperti propone giochi e attività. Così quella che una volta era una miniera di rame che dava lavoro in questa regione in passato poverissima, anche da chiusa non smette di regalare risorse. Persino turistiche, perché la speleoterapia a Predoi può essere l’occasione per entrare nel passato. Una storia di fatica e drammi lunga 500 anni quella del Museo del Rame di Predoi, che gronda polvere d’acqua tra i riflessi azzurri del minerale, in una delle escursioni più note della Valle Aurina, amata dai bambini e dagli adulti per il senso d’avventura e il salto in un tempo che non esiste più. All’ingresso della galleria di St.Ignaz c’è ancora una casa di minatori, detta “del topografo”, che mostra come fosse la vita di chi vedeva così di rado la luce del giorno. Poi, con caschetto e impermeabile giallo, si sale a bordo del trenino che un tempo trasportava braccia e piccozze verso lunghe giornate di lavoro, e percorrendo i binari si punta dritto al cuore della montagna, con un tratto al buio proprio come una volta per poi entrare a piedi nei cunicoli e cercare un po’ del rame rimasto. Un’avventura che, a forza di recensioni a cinque stelle, si è guadagnata il certificato d’Eccellenza su TripAdvisor.

Smog: comitato salubrità aria, fermo auto palliativo, problemi da edifici malsani e canne fumarie

Claudio Del Medico Fasano: “La grossa responsabilità è assoggettabile agli edifici vecchi, malsani nonchè tecnologicamente inadeguati”

di Romolo Martelloni

imagesROMA, 30 dicembre – “il fermo delle auto o la circolazione a targhe alterne, sono un palliativo di bassissimo spessore tecnico-scientifico. E’ lo stesso risultato ottenuto curando l’influenza con una semplice aspirina: inefficace. Certamente togliere i fumi di scarico delle auto qualcosa otteniamo, a parte l’irritazione dei cittadini che per quell’auto pagano tasse e costi gestionali elevati, un modesto abbassamento dei valori inquinanti ma non basta”. Lo scrive, in una nota, il Presidente del Comitato Nazionale per la salubrità’ dell’aria, Claudio Del Medico Fasano. Scrive Fasano: “La grossa responsabilità, lo predichiamo da anni ed il Protocollo di Kyoto lo segnala da tempo, è assoggettabile agli edifici vecchi, malsani (costruiti con materiali tossici e invasi da gas Radonnonchè tecnologicamente inadeguati. Siamo giunti alle soglie del 2016 per verificare la situazione d’impotenza in cui gravano le amministrazioni comunali a causa del vuoto legislativo dei vari governi e ministeri per l’ambiente, su questo specifico tema. L’emergenza ambientale è seria e da non sottovalutare. Mentre nel quotidiano potremmo fare molto di più”.  I vari sindaci ed assessori sanno bene, ma evitano di dirlo alla popolazione, avverte Fasano “che le PM10 sono provocate soprattutto dall’emissione dei gas combusti derivanti dai riscaldamenti (abitazioni, scuole, luoghi di lavoro, aziende, ecc., quindi dagli edifici in genere) e che tali emissioni possono essere fortemente ridotte con dellesemplici ma determinanti integrazioni tecniche sugli edifici esistenti mentre per le nuove costruzioni andrebbero privilegiate, con norme più severe, quelle dotate di isolamenti e materiali totalmente ecologici in una “vera” Classe A+ non come spesso avviene, solo sulla carta. Non possiamo continuare a ristrutturare centinaia di vecchie case, edificate negli anni cinquanta quindi frutto di un’edilizia “povera” e non storica, peraltro a costi esagerati, che “mai” raggiungeranno livelli di impatto ambientale “zero” per abbattere l’inquinamento atmosferico dovuto proprio alla combustione necessaria per il loro riscaldamento”. Per non parlare infine della pubblica amministrazione. “Ci sono centinaia di uffici, anche direttamente gestiti dai bilanci comunali, regionali o statali che utilizzano ancora impianti centralizzati o malamente gestiti dal personale addetto – rileva Claudio Fasano – nei quali spesso  ritroviamo radiatori bollenti e finestre aperte; oltre che sprecare combustibile, quindi denaro dei cittadini, si crea inquinamento ambientale da PM10. Questi vecchi edifici peraltro agevolano l’ingresso del Gas Radioattivo Radon”. 

Ambiente: Comitato Salubrità’ aria, minaccia radon al pari amianto

Il radon è considerato il secondo fattore di rischio ambientale secondo l’Oms

di Romolo Martelloni

ImageProxyRoma, 20 dicembre- Un nuovo studio americano sul radon residenziale dimostrerebbe che, in un periodo di esposizione da 5 a 30 anni e di fronte a concentrazioni medie di questo gas di circa 3.0 picocurie per litro d’aria, c’è un aumento dall’11 al 21% del rischio di cancro ai polmoni. Gli attuali livelli di radon in ambienti residenziali considerati pericolosi dall’Epa, l’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti, sono di 4.0 picocurie per litro. Così’ Claudio Del Medico Fasano, presidente del Comitato Nazionale per la salubrità’ dell’aria, durante un incontro a Roma sulla situazione delle periferie e delle scuole, organizzato dal Comitato in collaborazione con il Centro Studi Criticalia.  L’analisi si basa sul più vasto set di dati sul radon mai messo insieme nel Nord America, e risulta in accordo con un’analisi simile su larga scala effettuata in Europa. Entrambi gli studi forniscono prove dirette e univoche sull’aumento del rischio di cancro ai polmoni anche di fronte a livelli di esposizione residenziale al radon inferiori a quelli indicati dall’Epa.

Il radon (un gas radioattivo, invisibile e inodore che viene prodotto in natura dal decadimento dell’uranio nel terreno) è considerato, dopo il fumo, il secondo fattore di rischio ambientale secondo l’Oms. L’Epa stima che ogni anno esso sia responsabile di circa 21.000 vittime per tumori al polmone. L’esposizione della popolazione italiana a questo cancerogen. In Italia, con la Legge 241/2000, che ha recepito direttive europee, siamo nella fase dell’obbligatorietà del monitoraggio della presenza del radon negli ambienti di lavoro. Tra gli obblighi per i datori di lavoro vi è quello di procedere alla misura delle concentrazioni di attività di radon. Il valore di riferimento è stato fissato in 500 Bequerel per metro cubo di concentrazione media in un anno. Sotto osservazione soprattutto gli ambienti interrati. Secondo il presidente del Comitato nazionale per la salubrità dell’aria, Claudio Del Medico Fasano, bisogna bonificare le costruzioni vecchie, a partire dalle scuole e dagli ospedali che sono gli edifici più a rischio, e quindi puntare a costruire “La Casa Ecologica” e la “scuola ecologica” modulare che, rispetto a quelle ‘tradizionali’, costano addirittura 800-850 euro in meno al metro quadro. Questo tipo di costruzioni, ‘a prova di radon’ – ricorda Fasano – sono più presenti rispetto all’Italia nei paesi anglosassoni, in Svizzera, Germania e addirittura in Slovenia. In Italia le regioni più esposte al gas radon sono il Friuli, la Lombardia e il Lazio, in particolare il viterbese e la zona dei Castelli romani.

 Fonte www.centrostudicriticalia.it

 

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