Dal 2 al 4 settembre a Faenza torna Argillà Italia: il weekend della ceramica europea

[AdSense-A]

 

Un vero e proprio festival internazionale dedicato alle espressioni artistiche e di design contemporanee: stand, mostre, conferenze ed eventi spettacolari diffusi per tutta la città

Senza-titolo-25

Argillà Italia, la mostra mercato della ceramica artistica “gemellata” con Aubagne in Francia e con Argentona in Spagna, torna dal 2 al 4 settembre 2016 a Faenza, città importantissima per la ceramica e il cui nome Faïence è conosciuto in tutto il mondo come sinonimo di maiolica. Alla sua quinta edizione Argillà Italia si sta sempre di più caratterizzando come l’appuntamento di riferimento dell’artigianato ceramico contemporaneo internazionale in Italia. Tre giorni per passeggiare nel centro storico della città, fare acquisti, curiosare tra le bancarelle, tre giorni per conoscere a fondo la cultura ceramica attraverso una visita al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, ma anche tre giorni per scoprire la città visitando i cortili privati e altri luoghi espositivi della città legati all’arte e alla ceramica come il Museo Carlo Zauli, il Museo Tramonti, la Pinacoteca Comunale, il Liceo Artistico Ballardini, il Palazzo delle Esposizioni, il Teatro e la Galleria d’Arte Comunali che presentano un calendario fittissimo di mostre, conferenze sull’arte ceramica e oggetti di design contemporanei. Quest’anno gli espositori saranno ben duecentocinquanta, cento in più rispetto alla passata edizione, di cui centoventitre italiani rappresentati di tutte le regioni e centoventisette provenienti da tutta Europa (Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria) con una particolare affluenza dalla Francia che, per questa edizione, è stata scelta come Paese Ospite e a cui, nell’ambito di “Vive la France”, presenta, attraverso la città di Aubagne, una mostra alla Sala Rossa del Comune e alla Sala dei Cento Pacifici del Teatro, di suoi artisti e ceramisti selezionati a documentare la ricca vitalità del suo territorio, con tre mostre una dedicata ai Santons, le caratteristiche statue in maiolica che appartengono alla tradizione del sud della Francia, una alla produzione ceramica di Aubagne e l’altra al design ceramico di Christine Gini e Moira Dilillo. La Fondazione MIC Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, che da quest’anno è diventata l’organizzatrice di tutta la manifestazione, sarà anche il fulcro della progettazione degli eventi collaterali ufficiali che per questa edizione porterà diverse mostre, tra cui alcune anche da paesi molto lontani come l’India e la Corea. Come per ogni edizione di Argillà il MIC propone un calendario di conferenze dedicato ai progetti, percorsi artistici e innovativi nell’ambito ceramico soprattutto contemporaneo, coinvolgendo protagonisti del settore che si sono distinti negli ultimi due anni e che avranno come protagonisti: Marco Tonelli; Henri Amouric; Nicola Boccini; Jindra Vikova; Vittorio Amedeo Sacco; Sandra Benadretti; Giovanni Mirulla e Nino Caruso; Maria Grazia Morganti, Gianpaolo Emiliani e Giorgio Burzacchini; Sandra Pelli e Stefano Giusti. Sarà inoltre presentato il catalogo del progetto “Costellazione Cavallini”. Sempre al MIC, saranno allestite due mostre: la X edizione del Simposio di Gmunden, un progetto di eccellenza dell’arte ceramica contemporanea e una mostra di arte ceramica coreana, congiunta ad un progetto di scambio culturale tra Faenza e Icheon dal titolo Colori e forme della ceramica coreana cura di Kim Dong Jin, Korean Ceramics Foundation e Gyeongii Ceramic Museum: 20 pezzi di cui 4 verranno donati al MIC e che rimarrà allestita fino al 27 novembre. Poi ancora Andrea Salvatori e i CaCO3, in un dialogo tra ceramica e mosaico alla Galleria Comunale d’Arte, e un omaggio ad Alberto Cavallini, nel Foyer del Teatro Masini. Al Ridotto del Teatro Masini ci sono anche Espresso and Cappuccino Cups, un progetto espositivo dedicato alla tazzina; un ricordo dei Maestri faentini Mario Pezzi, Arnaldo Sangiorgi e Dante Servadei e Ceramiche di design a cura di Milano Makers e in particolare di Maria Cristina Hamel. Inoltre, arriva ad Argillà, anche la mostra Grand Tour, con le ceramiche tradizionali da tutta Italia, organizzata da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica e la didattica proposta dal Laboratorio Giocare con la Ceramica del MIC di Faenza. Il Museo Carlo Zauli, oltre a curare una installazione in città degli artisti italiani Luca Baldelli, Massimo Luccioli, Carlo Pizzichini, ospita un workshop e una mostra di Shozo Michikawa, artista giapponese che sarà protagonista anche di una performance al tornio in Piazza del Popolo (in collaborazione con Officine Saffi). Tra gli eventi e le animazioni: Mondial Tornianti, con partecipanti da tutto il mondo, ed EUraku, competizione internazionale dedicata alla tecnica Raku; la partecipazione di WASProject, con le innovative stampanti 3d per l’argilla; “Brick Kiln”, un forno di mattoni forati, per una cottura ceramica all’aperto, con suggestiva apertura del forno in notturna; la performance “Rolling Balls” di Emidio Galassi; dimostrazioni di lavorazione della ceramica a cura dell’Unione delle Fornaci della Terracotta di Montelupo Fiorentino; l’artista Eva Roucka, dalla Repubblica Ceca, che realizzerà un’opera in ceramica “dal vivo” che verrà poi installata nel Museo all’aperto della città di Faenza; FabLab Faenza, con un workshop al Museo Carlo Zauli dedicato alla stampa 3d in argilla, insieme all’artista inglese Jade Crompton; il laboratorio didattico Giocare con la Ceramica, a cura del MIC. E poi ancora Thomas Benirshke, con il suo tornio magico, insieme a Marco Spiri e Davide Brini di Argi-bike; Smash Art, un’azione artistica collettiva e interattiva con l’utilizzo dell’argilla; una delegazione di ceramisti provenienti dall’India, con la mostra “Creta Yuga – Clay Age” a Palazzo Muky e una performance dell’artista Anjani Khanna, che lavorerà davanti al pubblico realizzando un’opera in argilla; la costruzione di una fornace romana del I secolo d.C., per la cottura anche dell’argilla, a cura di DimoraEnergia Rimini; Argillà Photo, un progetto sulla fotografia e la ceramica, che coinvolgerà un gruppo di fotografi con stili totalmente diversificati; Fox Hunting – Caccia alla Volpe, una sorta di caccia al tesoro interattiva, alla ricerca delle volpi in terracotta nascoste dall’artista Maurizio De Rosa; “Monologo faentino per Argillà e Argiquà… qua qua”, con Eduardo Alamaro e accompagnamento musicale di Stefano Calvano, presso il Museo Tramonti. Un’apoteosi di eventi, insomma, coinvolgerà tutta la città, anche in un circuito spontaneo che porterà gli studi d’artista e le botteghe di città della città ad aprire le porte al pubblico con mostre e proposte di eventi personali.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]