Accademia Nazionale di San Luca: Giornata dedicata a GIUSEPPE MIANO

1935-2015. Uno storico dell’architettura

2015.11.30locandinaRoma, 27 novembre- Lunedì 30 novembre 2015, dalle ore 10:00, l’Accademia Nazionale di San Luca  rivolge un omaggio al noto storico dell’architettura Giuseppe Miano recentemente scomparso, attraverso le testimonianze dei suoi amici, colleghi ed ex studenti.

Introduce e coordina
Francesco Moschini
Intervengono
Francesco Pecoraro, Amerigo Restucci, Pierluigi Serraino,
Carlo Severati, Roberto Veneziani
Con una testimonianza di tre dei suoi ex studenti
Fabrizio Di Marco, Susanna Pasquali e Maurizio Ricci
Giuseppe Miano, laureato in architettura alla Sapienza, alla fine degli anni ’60 è stato coinvolto da Manfredo Tafuri nel gruppo di giovani storici che avrebbe formato la celebre scuola dello IUAV di Venezia. Professore a Reggio Calabria, si è poi trasferito a Roma, presso la facoltà di Architettura della Sapienza, dove ha insegnato fino al 2005 Storia dell’urbanistica e quindi Storia della città e del territorio. Vorace lettore e grande viaggiatore ha riversato la sua straordinaria cultura e intelligenza in ogni attività che ha intrapreso. La storia della città e delle trasformazioni che l’uomo ha apportato al territorio era il suo campo di ricerca elettivo, del tutto nuovo per l’Italia di quei tempi; per comunicare la complessità di tali fenomeni ha utilizzato un modo atipico e multidisciplinare, che prevedeva la lettura di testi letterari, l’attenta osservazione delle immagini d’epoca e talvolta anche l’ascolto di brani musicali. Nella sua attività didattica ha saputo trasfondere il suo insegnamento a più generazioni di giovani architetti. Anche in occasioni dei numerosi viaggi di studio da lui organizzati per alcune associazioni culturali, ha saputo comunicare ai partecipanti un analoga lettura integrata dei territori visitati. Dietro ogni sua attività comunicativa vi era una ricerca approfondita attraverso studi e letture: ne è testimonianza il suo archivio, recentemente riordinato, composto di 152 faldoni. L’impressione che a noi lascia la sua consultazione è che questa minuziosa preparazione di ogni lezione e di ogni viaggio fosse spesso propedeutica alla sua strabiliante capacità di comunicare poi oralmente i risultati delle sue ricerche, con la verve e la capacità di coinvolgimento che tutti gli hanno sempre riconosciuto. In occasione della giornata in suo ricordo saranno esposti per la prima volta i contenuti di alcuni faldoni, per evidenziare la sua straordinaria metodologia di studio.

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