‘Bruschini’ in festa: il centro del sollievo per anziani fragili di Cori ha compiuto 6 anni

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Inaugurato nel 2010, il centro semiresidenziale è stato realizzato in un’ottica di completamento, integrazione e continuità dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio. La struttura si conferma un luogo di eccellenza, offrendo una risposta alla domanda familiare di supporto nella gestione dell’anziano in condizione di fragilità. Rappresenta un ottimo esempio di sinergia tra sociale e sanitario, pubblico e privato sociale, dimostrazione importante di riqualificazione di una struttura già esistente.

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Foto di Maria Bruna Fralleoni

Il Centro del Sollievo per Anziani Fragili di Cori ‘Gaspare Bruschini’ ha compiuto 6 anni. Utenti e familiari hanno trascorso insieme una piacevole giornata nei locali dell’Ospedale di Comunità, dilettandosi nel fare la pasta fresca, tra musica, canti e balli. Inaugurato nel 2010, il centro semiresidenziale è stato realizzato in un’ottica di completamento, integrazione e continuità dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio, gestito dalla cooperativa Astrolabio per conto del Consorzio Parsifal, specialisti nel promuovere la socializzazione e la cura degli anziani attraverso la partecipazione e l’assistenza, di concerto con i Servizi Sociali e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori. La struttura,  accogliente ed ampia, con caratteristiche sociosanitarie idonee, offre una risposta alla domanda familiare di supporto nella gestione dell’anziano in condizione di fragilità. La centralità della persona, del valore della cura e del prendersi cura e la capacità di affrancare i cittadini dal bisogno, ha permesso di sviluppare un servizio di qualità e innovativo, caratterizzato dall’adozione di forme di assistenza orientate alla prevenzione, al recupero e al mantenimento delle capacità psico-fisiche dell’anziano. Riduce le richieste di assistenza sanitaria e sociale, evita l’istituzionalizzazione dei soggetti fragili e garantisce un sollievo per i familiari impegnati nella loro assistenza. Il centro ospita anziani affetti da parziale invalidità che per alcune ore al giorno sono accuditi da operatori ed educatori qualificati con attività ricreative e stimolanti a livello cognitivo. Il mantenimento e lo sviluppo delle capacità residue degli anziani ne assicurano la massima autonomia e l’inclusione sociale, offendo un valido sostegno familiare, anche per mezzo del trasporto messo a disposizione degli anziani. A sei anni dalla sua apertura il ‘Bruschini’ rappresenta un modello, capace di migliorare la qualità della vita degli utenti: è un luogo di eccellenza e un ottimo esempio di sinergia tra sociale e sanitario, pubblico e privato sociale, dimostrazione importante di riqualificazione di una struttura già esistente

Presentata alla Camera la petizione di Anp-Cia: “Aumento delle pensioni minime per garantire una vita dignitosa agli anziani

A Montecitorio una delegazione dell’Associazione nazionale pensionati delle Marche composta da 35 anziani e guidata da Franco Fiori ha illustrato l’iniziativa ai parlamentari: “Già raccolte 100 mila firme su tutto il territorio nazionale. Situazione difficile per i pensionati, soprattutto nelle aree rurali. Un problema che deve diventare priorità per l’azione di Governo”. Il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani: “Possibile estensione del bonus di 80 euro nella prossima legge di Stabilità”. 
Senza-titolo-3Roma, 21 Maggio – Necessario aumentare le pensioni minime. Per chiedere un intervento del Governo in questa direzione una delegazione dell’Anp-Cia guidata da Alberto Giombetti e dal presidente dell’Associazione nazionale pensionati della Marche Franco Fiori ha presentato la sua petizione sul tema a Montecitorio. A ricevere la delegazione il presidente della commissione Agricoltura della Camera Luca Sani ed Emanuele Lodolini della commissione Finanze. La raccolta delle firme -hanno spiegato Anp e Cia- è partita nel maggio scorso su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare opinione pubblica, istituzioni e partiti, e sono state raccolte già oltre 100 mila adesioni per chiedere all’esecutivo: l’aumento delle pensioni minime; l’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati al di sotto dei mille euro mensili (oltre l’80% dei pensionati iscritti all’Anp ha una pensione che oscilla da un minimo di 502 a 1.000 euro mensili); l’ampliamento delle aree esenti da tasse; una sanità pubblica più efficiente con la medicina integrata, anche per chi vive nelle zone rurali; interventi per la non-autosufficienza.
Senza-titolo-4“Un’iniziativa nata -hanno evidenziato Giombetti e Fiori- per richiamare le istituzioni e le forze politiche su un tema centrale per la sostenibilità del tessuto sociale del Paese. C’è da garantire una vita dignitosa a milioni di anziani, che hanno lavorato per far crescere l’Italia e ora si trovano costretti a vivere nel più profondo disagio. Per questo si è ritenuto di non scendere in piazza, ma di aprire un confronto costruttivo sulla situazione precaria nella quale tanti pensionati oggi sono costretti a vivere (agricoltori, ex mezzadri, ex contadini, ex coloni, braccianti). Donne e uomini che, dopo una vita di lavoro nei campi, percepiscono una pensione che non supera i 500 euro mensili”. “La vostra proposta è legittima e per noi una priorità”, ha dichiarato l’onorevole Luca Sani accogliendo le istanze dell’Anp-Cia. “Sono fiducioso, ricordando quanto già è stato fatto dal governo dal Salva Italia a oggi -ha aggiunto il presidente della commissione Agricoltura- che l’estensione del bonus di 80 euro alle pensioni minime potrà essere inserita nella prossima legge di Stabilità”.

Politiche Sociali. Comune, un milione di euro per i pasti a domicilio per anziani e persone con disabilità

Il servizio coinvolge anziani e persone con disabilità che frequentano i Centri diurni ed educativi del Comune

mensa-caritas10Milano, 30 dicembre 2015 – Un milione di euro per i pasti a domicilio da consegnare ad anziani non completamente autosufficienti e alle persone con disabilità che frequentano i centri diurni. La spesa è stata approvata oggi dalla Giunta ed è così ripartita: 702.010 euro per la consegna di 140.000 pasti a domicilio e 50.590 euro per 10.873 pasti distribuiti nel Centro Diurno di via Giolli, nelle Comunità alloggio e nei Laboratori di Terapia Occupazionale, destinati agli anziani per il periodo 1 gennaio e il 30 giugno 2016; 354.732 euro per 76.237 pasti distribuiti nei Centri diurni disabili, destinati alle persone con disabilità che frequentano i centri, per il periodo 1 gennaio al 31 dicembre 2016. “I pasti a domicilio sono al centro dei nostri servizi riservati alle persone non completamente autosufficienti e che vivono sole – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – perché sono molto richiesti proprio dagli anziani e ci permettono così, più facilmente, di entrare in contatto quotidianamente con quelli tra loro che hanno maggiormente bisogno di assistenza. Ogni anno ne consegniamo complessivamente circa 280.000 e anche per il 2016 confermeremo lo stesso numero di interventi. Anche quest’anno in occasione delle feste abbiamo mantenuto attivo il servizio assicurando la consegna dei pasti anche la Vigilia, il giorno di Natale e di Santo Stefano. Un modo per essere più vicini a chi vive in solitudine queste giornate e potrà ricevere la visita e gli auguri degli operatori e dei volontari insieme al pasto caldo”. Il servizio di realizzazione dei pasti sarà svolto come di consueto da Milano Ristorazione mentre la consegna a domicilio sarà effettuata dal 1 gennaio 2016 dall’ Associazione temporanea di imprese con capofila Consorzio Farsi Prossimo. L’Ati è risultata vincitrice della gara indetta dall’ Amministrazione comunale con l’obiettivo di individuare personale qualificato non solo per la consegna dei pasti ma, proprio perché destinata al diretto contatto con gli anziani fragili, anche di una specifica preparazione socio-assistenziale. A seguito della riorganizzazione dei settori il sistema di assistenza domiciliare da quest’anno include anche i pasti consegnati presso i Centri Diurni Disabili.

Cento milioni di europei soffrono dolore cronico, la metà sono over 65: una Carta per i loro diritti

Emergenza sanitaria, sociale ed economica: i costi per il trattamento del dolore cronico raggiungono i 271 miliardi di euro all’anno, 88,16 per gli anziani

NEL 2050 2 MILIARDI ANZIANI, ITALIA MEDAGLIA D'ORO EUROPABruxelles 11 novembre 2015 – Un europeo su cinque soffre dolore cronico di origine non oncologica, uno su quattro dolore cronico severo, i più colpiti: le persone over 65. Un anziano su due soffre infatti questa patologia, a loro il dolore concede 7 anni di speranza di vita media. A questi pazienti si dirige la ‘Carta Europea dei Diritti dei Cittadini Over 65 con Dolore Cronico’ presentata oggi al Parlamento Europeo di Bruxelles su iniziativa della SIHA, Senior International Health Association con la collaborazione di Pain Alliance Europe e di FederAnziani ed il supporto di molti europarlamentari, quali Mara Bizzotto, Mercedes Bresso, Nicola Caputo, Lorenzo Cesa, Salvatore Cicu, Alberto Cirio, Laura Comi, Santiago Fisas Ayxelà, Elisabetta Gardini, Michela Giuffrida, Francoise Grossetete, Giovanni La Via, Fulvio Martusciello, Barbara Matera, Stefano Maullu, Luigi Morgano, Alessandra Mussolini, Antonio Panzeri, Aldo Patriciello, Giuseppina Picierno, Gianni Pittella, Salvatore Domenico Pogliese, Massimiliano Salini, Antonio Tajani, Flavio Zanonato, Jana Zitnanska, Damiano Zoffoli. A firmare la Carta anche Ignacio Socias, Director of Communication and International Relations IFFD International Federation for Family Development General Consultative Status with the United Nations, Sylvie Carrega, Presidente ENSA European Network of Social Authorities, Juan Manuel Revuelta, Director General Finnova, Athanassios Goumas, Presidente Regioeuropa, Pilar Santamaria, Fondazione Sustainable Pharmacies. “Abbiamo deciso con i colleghi di tutti i gruppi politici che hanno condiviso la proposta e che la condivideranno, di presentare un dichiarazione scritta, presupposto perché la Commissione Europea formuli una proposta se sarà raggiunto il numero dei voti” dichiara Giovanni La Via, Presidente Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo. “Chiediamo a SIHA di collaborare con noi per la raccolta dei voti” aggiunge il Presidente La Via “Apriamo sin da adesso la dichiarazione alla firma di tutti i colleghi sperando che sia un primo passo per offrire una prospettiva utile alla soluzione del problema”. Anche Gianni Pittella, Presidente Gruppo S&D al Parlamento Europeo, ha dato la sua disponibilità a presentare la Carta e a sottoscriverla. “Con questa Carta – spiega il Dottor Roberto Messina, CEO di SIHA – ci poniamo l’obiettivo di aiutare a garantire l’accesso ai trattamenti, la continuità di cura, assicurare qualità, sicurezza, equità ai pazienti anziani con dolore cronico, aiutare i Paesi Membri a salvaguardare i diritti dei pazienti stessi ed incrementare l’awareness sul dolore cronico a livello Europeo affinché vengano definite delle direttive specifiche per risolvere i problemi legati al dolore cronica ed attuate le misure di tutela dei cittadini stessi”. “Le sindromi dolorose croniche hanno un enorme costo socioeconomico pari al 2,3% del PiL” – dichiara il Prof. Gianni Colini Baldeschi, Presidente INS, Italian Neuromodulation Society, Membro della Sezione Ministeriale per l’attuazione dei principi contenuti nella legge 15 marzo 2010, n.38, recante disposizioni per garantire l’accesso delle cure palliative e alla terapia del dolore. “Garantire le cure più appropriate cure ai pazienti con dolore cronico” aggiunge il Professore “non è  solo un dovere sancito dalla Costituzione, ma rappresenta anche un risparmio per il sistema sanitario nazionale e la società tutta”. Il mal di schiena, il dolore al cranio ed al collo, il dolore artritico e quello muscolare diffuso, sono le patologie più frequenti, a loro si associano sintomi quali la depressione, la perdita di relazioni sociali e di capacità lavorative. Solo il 69% delle persone con dolore cronico nella Ue assicura di essere trattato e tra questi solo il 41% in maniera adeguata. L’impatto del trattamento del dolore cronico sui sistemi sanitari e sui sistemi economici dei 28 Stati membri si traduce, per gli under 65, in pesanti perdite di giornate di lavoro, e, per tutti, ma soprattutto per gli anziani, in maggiori costi di trattamento socio-sanitario. Un paziente con dolore cronico non oncologico costa ai sistemi sanitari in media 2,6 volte in più di un paziente senza dolore. Secondo una stima di FederAnziani i costi sanitari totali diretti ed indiretti per le patologie di dolore cronico nei 28 Stati Membri variano dal 2% al 2,9% dell’Irlanda, con una media Ue del 2,4% ed un costo pari a 271 miliardi di euro all’anno. Le spese per gli anziani sono pari a quasi 90 miliardi di euro (si escludono i costi indiretti quali le giornate di lavoro perso). Eurostat indica che attualmente ci sono nella Ue 96,6 milioni di persone Over 65, pari al 19% della popolazione comunitaria, una cifra che è destinata a salire fino a 125 milioni nel 2030, il 24,1%, e a sfiorare i 150 milioni nel 2050 (148 milioni per il 28,2% del totale). Cifre che fanno e faranno del dolore cronico degli anziani uno dei più urgenti problemi di salute in tutto il continente europeo.

 

Anziani, persone con disabilità, bambini, in 5.000 all’Esposizione Universale con “Expo sociale”

Majorino e Sala: “Manifestazione attenta ai temi del sociale, della disabilità e della povertà, eredità per il cambiamento culturale della città” 

expoMilano, 11 settembre  – Anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini in affido, in 5.000 hanno potuto visitare Expo 2015 grazie ai biglietti messi a disposizione dalla società al costo di 5 euro e destinati dall’Assessorato alle Politiche sociali agli anziani dei Centri socio ricreativi e culturali (3.130) e dei Centri di aggregazione multifunzionali (723), alle famiglie affidatarie (217) e alle persone con disabilità (715) che frequentano i Centri del Comune. Le visite organizzate con i pullman sono iniziate nel mese di luglio e proseguiranno per tutto il mese di settembre. Fino ad oggi sono stati già utilizzati 4.785 biglietti e i restanti 215 saranno presto assegnati.  L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano e la Società Expo con la finalità di aprire le porte dell’Esposizione universale caratterizzandola come ‘Expo sociale’ rivolta a tutti, anche a chi, nonostante la scontistica già applicata, non avrebbe potuto acquistare il biglietto, perdendo l’occasione di visitare l’evento più importante della sua città. “Dai grandi eventi alle piccole iniziative – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – Expo 2015 non ha deluso le nostre aspettative mostrandosi manifestazione attenta ai temi del sociale, della disabilità e della povertà. In particolare grazie alla collaborazione con la Società Expo siamo riusciti nell’intento di rendere l’Esposizione universale un’occasione di partecipazione per tutti, dalle persone con disabilità, agli anziani a basso reddito, dalle famiglie numerose, ai bambini. Un luogo accogliente, educativo, aperto e divertente per i milanesi e per i turisti. Ci auguriamo che Expo lasci in eredità una sensibilità sempre più concreta nei confronti di chi ha più bisogno e un patrimonio di esperienze da proseguire anche dopo la fine della manifestazione, per sostenere il cambiamento culturale che questa Amministrazione sta portando con i privati, il Terzo settore e il mondo del volontariato”. “Expo 2015 vuole accogliere il maggior numero di persone interessate a visitare questa Esposizione Universale, agevolando chi sarebbe in difficoltà ad acquistare il biglietto – dichiara Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 -. Per questo motivo insieme al Comune di Milano abbiamo deciso di creare le condizioni perché fasce vulnerabili potessero partecipare a questo grande evento che coinvolge la loro città. Questa è una delle iniziative che si affianca all’accordo con l’INPS e alle agevolazioni tariffarie previste fin dall’inizio della manifestazione per le persone con disabilità, per anziani e per bambini, per fare in modo che l’Expo sia un evento accessibile per tutti”. L’ “Expo sociale”, oltre agli ingressi scontati, ha garantito anche la completa accessibilità del sito a milanesi e turisti con disabilità grazie all’assenza di barriere architettoniche, agli ingressi dedicati, ai percorsi e mappe tattili per non vedenti e al Mobility center che ha fornito mini scooter elettrici per gli spostamenti di persone con ridotte capacità motorie. Sempre in tema di accessibilità, da marzo scorso, è stato attivato www.expofacile.it il portale che ha offerto a tutti i visitatori, anche con disabilità, le informazioni necessarie per muoversi in autonomia con itinerari turistici e schede informative sull’accessibilità di alberghi, ristoranti e musei, sui mezzi di trasporto e sui servizi utili, dai punti di primo intervento ai poliambulatori medici. Il portale è nato da un impegno condiviso tra Regione Lombardia, Comune di Milano e le associazioni di persone con disabilità (raggruppate nelle Ats Ledha e UICI) che lo hanno portato a termine. Il progetto è realizzato in partnership con Unicredit Foundation. Expo sociale è stato anche nonni e bambini insieme con l’iniziativa “Adotta un nonno a Expo 2015”: lo scorso maggio un centinaio di alunni delle scuole elementari di Milano accompagnati dai loro “nonni” adottivi (gli anziani del quartiere ospiti a pranzo nelle mense della scuola)  hanno visitato il sito, soffermandosi al Padiglione Zero, al Padiglione di Save the Children e al Children Park. Expo sociale è stato infine salute e prevenzione con “Keep calm and have safer sex” la campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili realizzata, in occasione di Expo 2015, dal Comune di Milano, ASL Milano e dalle associazioni del tavolo Malattie Sessualmente Trasmissibili: a disposizione un sito internet (www.contattosicuro.it), l’App “SmartSex” per tablet e smartphone e una brochure informativa in 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo, romeno, russo) disponibile in 170 punti espositivi (Sedi ASL Milano e Ospedali).

 

Caldo a Milano, oltre 10mila chiamate al numero gratuito 800.777.888 e 1.768 interventi per anziani e persone fragili

Cresciuti gli interventi del Comune. Majorino: “Invitiamo i milanesi a segnalare casi di emergenza o difficoltà al nostro numero verde”

anziani_estate.jpgMilano, 23 luglio  – Continuano le giornate da bollino rosso per il caldo e il Comune è attivo per rispondere soprattutto alle esigenze della popolazione anziana e fragile: sono già 1.768, infatti, gli interventi eseguiti dall’inizio di giugno a oggi (comprendono 1.312 consegne di pasti a domicilio e preparazione di 19 pasti, 219 interventi di igiene personale, 125 di igiene ambientale, 33 visite mediche domiciliari, 34 spese portate a domicilio, 26 interventi di accompagnamento, sostegno e di compagnia). Il numero di interventi è aumentato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando avevano raggiunto quota 1.023. Il caldo di queste ultime settimane ha fatto aumentare anche le telefonate al numero verde gratuito 800.777.888: 3.750 nel mese di giugno, mentre sono quasi raddoppiate nelle prime tre settimane di luglio, avendo raggiunto il numero di 7.073. “Abbiamo messo in campo tutte le iniziative possibili per venire incontro a chi soffre di più in questi giorni di emergenza, soprattutto gli anziani e le persone più fragili con problemi di salute – spiega l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino –. Il nostro ‘Piano anticaldo’ è iniziato a giugno, in previsione dell’estate, rafforzando l’assistenza domiciliare estendendola anche a chi, durante il resto dell’anno, solitamente non è seguito dai nostri servizi, ma con l’estate diventa più vulnerabile. Invitiamo tutti coloro che possono aver bisogno di aiuto o che conoscono casi di persone in difficoltà a chiamare il numero verde e segnalare le emergenze ai nostri operatori in modo che possano ricevere l’aiuto adeguato”. Il Comune, per queste giornate classificate dal Ministero della Salute con livello di allerta 3 (la più alta in una scala da 0 a 3) ha messo in campo una serie di interventi con particolare attenzione ai 24mila anziani assistiti dall’Amministrazione, di cui 7mila con più di 75 anni, che vivono soli e hanno gravi problemi di salute. Chiunque necessiti quindi di informazioni e assistenza può chiamare, tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20, dal lunedì al sabato e domenica, in caso di ondate di calore, il numero verde gratuito, 800.777.888 per accedere vari servizi a disposizione: dai pasti a domicilio agli accompagnamenti, dalla pulizia della casa e igiene della persona alla teleassistenza. Chiamando il numero verde si può anche segnalare la presenza di anziani non autosufficienti che vivono soli o di persone con disabilità, che in questa particolare situazione potrebbero trovarsi in difficoltà. Per il ‘Piano anticaldo’ il Comune ha investito 392mila euro, quasi 50mila in meno rispetto lo scorso anno, grazie al nuovo sistema di domiciliarità che ha permesso un’ottimizzazione delle risorse. Ai fondi stanziati dal Comune si aggiungono almeno 150mila euro finora messi a disposizione da sponsor e privati per la realizzazione delle attività ludico ricreative, oltre a quelli che saranno impiegati per la stessa finalità dall’assessorato allo Sport e Tempo libero. Dal 3 giugno il Comune ha potenziato i servizi di assistenza domiciliare, estendendoli anche ad una fascia di cittadini solitamente non seguiti tutto l’anno, ma che durante l’estate, complice il caldo e l’assenza di familiari, badanti e vicini di casa, possono trovarsi in difficoltà. Gli interventi previsti dal piano del Comune si svolgeranno in due fasi: la prima, già in atto, durerà fino al 29 luglio; la seconda fase durerà dal 30 luglio al 31 agosto (con possibile proroga sino al 6 settembre) e durante questa fase ci sarà un ulteriore potenziamento del servizio. Per chi invece avesse necessità di un assistente familiare anche solo per il periodo estivo è possibile rivolgersi allo sportello del Comune di Milano CuraMi. Tutte le informazioni su www.curami.net o al numero 02.40297643-44.
Insieme alle misure anticaldo il Comune ha organizzato anche quest’anno numerose attività socio ricreative contro la solitudine che riempiranno i pomeriggi degli anziani rimasti a Milano: le iniziative per la socialità coinvolgeranno tutte le strutture ricreative dedicate agli anziani compresi gli spazi aggregativi presso gli stabili del Comune e dell’Aler dove sono presenti i custodi sociali e una serie di spazi privati e del Terzo settore, sedi di associazioni e di circoli ricreativi, complessivamente circa un centinaio di spazi Oltre alle consuete attività estive nei Centri socio ricreativi culturali (cinema, piscina, pranzi, merende, cene e pizze) saranno organizzate ulteriori iniziative: visite gratuite ai musei, gite ai luoghi d’arte all’interno del territorio regionale, biglietti gratuiti per il cinema, buoni per servizi alla persona offerti gratuitamente dai commercianti, giornali e distribuzione di latte, ingressi gratis allo stadio Meazza per le partite extra campionato e anche a Expo 2015 grazie a 5.000 biglietti scontati a 5 euro. Per tutte queste iniziative è necessario prenotare, fissare un appuntamento e recarsi allo sportello del Comune per il ritiro dei biglietti di partecipazione. Per prenotare si deve chiamare il numero verde 800.777.888 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.  Gli operatori registrano la prenotazione e fissano un appuntamento per il ritiro di biglietti, buoni e coupon, giornali e latte che potrà essere effettuato da lunedì 30 luglio allo sportello di via Statuto 17. Non mancheranno gli eventi per il Ferragosto e in piazza del Cannone dal 14 luglio (15 giorni prima dello scorso anno) è aperta anche la pista da ballo di 450 metri quadrati con palco, 3 gazebo, 400 sedie e tavolini per i giochi e i momenti di socialità.

Caldo a Milano. Al numero verde 800.777.888 oltre 500 chiamate, servizi attivano un centinaio di interventi

Assessore Majorino: “Grazie ad assistenti sociali e operatori del call center  per il lavoro di questi giorni, chiediamo a tutti la massima collaborazione nel segnalare anziani e persone con disabilità che possono avere bisogno”

E' arrivato il caldo e chi resta in città si arrangia come può: da piazza San Babila al Castello, in molti cercano il fresco 'tuffando' i piedi nelle fontane (Foto Omnimilano)

Milano, 8 luglio 2015 – Non si ferma il lavoro degli assistenti sociali e degli operatori del numero verde gratuito 800.777.888, la linea del Comune dedicata agli anziani e alle persone con disabilità a cui richiedere inteventi di assistenza a domicilio. Giunte tra ieri e oggi 550 chiamate (350 ieri e 200 alle 18 di ieri). Più di un centinaio gli interventi attivati nelle ultime 24 ore a partire dalla consegna di pasti a domicilio, una misura molto richiesta e che permette agli operatori di verificare anche lo stato di salute delle persone. Secondo quanto reso noto dal Ministero della Salute anche domani 8 luglio l’allerta caldo a Milano sarà massima per poi diminuire a livello 1 (4 livelli da da 0 a 3) giovedì 9 luglio. Per ricevere informazioni e assistenza ricordiamo che è attivo il numero verde gratuito 800.777.888, in funzione dalle 8 alle 20. A questo numero è possibile richiedere: teleassistenza, pasti a domicilio, pulizia della casa e igiene personale, accompagnamenti a visite mediche, spesa e compagnia. Nel caso l’anziano o la persona con disabilità si trovi in stato confusionale o di disidratazione chiamare immediatamente il 118. Fondamentale nel sostegno alle persone più vulnerabili la collaborazione di tutti come sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino: “Chiediamo a vicini di casa, conoscenti e anche familiari che non vivono nella stessa casa di segnalarci anziani soli e persone con disabilità che potrebbero avere bisogno di aiuto, ma ancora non sono in contatto con i nostri servizi. Ringraziamo gli assistenti sociali e gli operatori del call center che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per garantire assistenza e vicinanza agli anziani già seguiti dai servizi e a quelli presi in carico in questi giorni di ondate di calore”.

Caldo. Servizi sociali allertati, numero verde 800.777.888 attivo oggi e domani dalle 8 alla 20

A Milano bollino rosso e livello 3 di allerta almeno fino a domani. Assessore Majorino: “Massima attenzione agli anziani più fragili e non autosufficienti, segnalateci chi è solo e può trovarsi in difficoltà”

anziani_caldo.jpgMilano, 5 luglio 2015 – A Milano oggi e domani saranno giornate da bollino rosso per caldo e afa. Lo conferma il bollettino emesso dal Ministero della Salute ieri che indica per la nostra città il livello 3 (il massimo) di allerta. L’Assessorato alle Politiche sociali, già da due giorni, ha ulteriormente potenziato i servizi di assistenza rivolti agli anziani fragili e alle persone con disabilità. Per ricevere informazioni e assistenza è attivo il numero verde gratuito 800.777.888, in funzione anche oggi e domani dalle 8 alle 20. A questo numero è possibile  richiedere gli interventi di assistenza domiciliare predisposti dal Comune tra cui: teleassistenza, pasti a domicilio, pulizia della casa e igiene personale, accompagnamenti a visite mediche, spesa e compagnia. Fondamentale nel sostegno alle persone più vulnerabili le segnalazioni dei cittadini: “Chiediamo a tutti i milanesi, a partire dai vicini di casa di segnalarci anziani o persone con disabilità che vivono sole e potrebbero avere bisogno di aiuto”, lancia l’appello l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “I nostri servizi sono a disposizione proprio di chi è più fragile e malato e a causa del caldo potrebbe aggravare la propria situazione è trovarsi in difficoltà. Gli operatori saranno al lavoro anche oggi e domani “.

Caldo. Comune, attivo il numero verde gratuito 800.777.888 per assistenza ad anziani e persone con disabilità

Monitoraggio per 24.000 anziani di cui 7.000 over 75 e soli. Con il nuovo sistema di assistenza risparmiati 50.000 euro. Assessore Majorino: “Stiamo vicino agli anziani più fragili con assistenza domiciliare e iniziative che non li facciano sentire soli”

Afa-caldoMilano, 2 luglio  – Milano è pronta ad affrontare la prima ondata di calore prevista da oggi e per i prossimi giorni. Gli interventi predisposti dal Comune a sostegno della popolazione anziana e fragile, partiti a giugno, entrano nel vivo oggi, giornata classificata dal Ministero della Salute con livello di allerta 2 (in una scala da 0 a 3). L’attenzione è rivolta a 24.000 anziani assistiti dal Comune, di cui 7.000 con più di 75 anni, che vivono soli e hanno gravi problemi di salute. Per richiedere informazioni e assistenza è in funzione tutti i giorni dalle 8 alle 20 il numero verde gratuito 800.777.888 per accedere vari servizi (dai pasti a domicilio agli accompagnamenti, dalla pulizia della casa e igiene della persona alla teleassistenza) o segnalare anziani non autosufficienti che vivono soli o persone con disabilità che in questa particolare situazione potrebbero trovarsi in difficoltà. Insieme alle misure anticaldo il Comune ha organizzato anche quest’anno numerose attività socio ricreative contro la solitudine che riempiranno i pomeriggi degli anziani rimasti a Milano: si parte domani con la “Festa del Vicinato”, che quest’anno coivolgerà 18 quartieri della città (6 in più dell’anno scorso) con tante iniziative nei cortili dei caseggiati popolari, nelle piazzette e nei centri socio ricreativi. La festa avrà inizio alle ore 15.30 e durerà fino alle 19. Per il piano il Comune ha investito 392.000 euro con un risprmio rispetto all’anno scorso di quasi 50.000 euro dovuto al nuovo sistema di domiciliarità che ha permesso un migliore impiego delle risorse. “Affrontiamo questi giorni di grande caldo – spiega l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino – stando vicino agli anziani più fragili e alle persone con disabilità. Dall’inizio di giugno abbiamo rafforzato l’assistenza domiciliare estendendola anche a chi, durante il resto dell’anno, solitamente non è seguito dai nostri servizi, ma con l’estate diventa più vulnerabile. Il numero verde gratuito per le richieste di assistenza è attivo dalle 8 alle 20 per mettere gli anziani e i loro familiari in contatto con i nostri operatori. Invitiamo i milanesi a segnalarci persone in difficoltà che potrebbero aver bisogno di aiuto proprio in questi giorni più caldi e afosi. Oltre all’assistenza abbiamo organizzato anche quest’anno numerose attività di svago e di socialità nei nostri centri socio ricreativi, negli spazi per la socialità dei caseggiati popolari e in piazza del Cannone dove inizieremo già da metà luglio, raddoppiando il periodo di durata degli eventi. Siamo convinti che la socialità sia la migliore arma contro la solitudine, la base da cui partire per creare una vera rete di sostegno, vicinanza e cordialità”. “Domani in 18 quartieri della  città – aggiunge Majorino – daremo avvio alle iniziative dell’estate con la ‘Festa del Vicinato’, proprio per riunire in cortili, portinerie, piazzette e giardini, dal centro alla periferia anziani e famiglie, riallacciando rapporti e amicizie”.   Alle risorse del Comune si aggiungono almeno 150.000 euro finora messi a disposizione da sponsor e privati per la realizzazione delle attività ludico ricreative, oltre a quelli che saranno impiegati per la stessa finalità dall’assessorato allo Sport e Tempo libero. Dal 3 giugno il Comune ha potenziato i servizi di assistenza domiciliare già forniti durante l’anno a circa 24.000 anziani in carico ai Centri Multiservizi Anziani, estendendoli anche ad una fascia di cittadini solitamente non seguiti tutto l’anno, ma che durante l’estate, complice il caldo e l’assenza di familiari, badanti e vicini di casa, possono trovarsi in difficoltà. Nel primo mese, che non ha avuto nessuna ondata di calore, sono state oltre 200 le richieste d’intervento arrivate. Gli anziani che hanno contattato il Comune hanno chiesto per lo più accompagnamenti  a visite mediche, consegna di pasti a domicilio e interventi per l’igiene personale e pulizia della casa. Le richieste sono state effettuate al numero verde gratuito 800.777.888  che è attivo dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato e di domenica in caso di ondate di calore. Gli interventi richiesti sono organizzati dagli operatori del Comune sette giorni su sette dalle 8 alle 17 e fino alle 19 anche il sabato e la domenica in caso di ondate di calore. Agli operatori è possibile richiedere gli interventi specifici di pronto intervento assistenziale: consegna di pasti caldi a domicilio, assistenza domiciliare per la pulizia della casa e l’igiene della persona,  telefonate e visite e l’aiuto domestico con accompagnamento per la spesa o per visite mediche e terapie. Gli interventi previsti dal piano del Comune si svolgeranno in due fasi: la prima, già in atto, durerà fino al 29 luglio; la seconda fase durerà dal 30 luglio al 31 agosto (con possibile proroga sino al 6 settembre). Secondo i dati della cosiddetta “Anagrafe della Fragilità”, redatta ogni anno dal Comune in collaborazione con Asl Milano e i medici di famiglia, sono circa 7.000 gli anziani fragili, cioè con più di 75 anni che vivono soli (o risultano anagraficamente soli) e in precarie condizioni di salute perché malati cronici o entrati e usciti più volte dall’ospedale. Sono mille persone in più rispetto a soli tre anni fa quando erano stati registrati 5.998 anziani. I servizi sono offerti a tutti gli anziani fragili e vi si accede su base volontaria. Perciò sono fondamentali le segnalazioni di familiari, parenti, vicini di casa e conoscenti per far sì che i nostri servizi possano intervenire. Come ogni anno invitiamo i milanesi a chiamare il numero verde 800.777.888 e ad avvisarci nel caso ci siano per anziane non autosufficienti e sole che possono trovarsi in difficoltà. L’anno scorso sono stati effettuati 24.298 interventi da giugno a settembre (12.501 consegne di pasti a domicilio, 1.007 interventi di igiene personale, 403 di pulizia della casa e 507 accompagnamenti, 307 visite di sostegno e compagnia) a beneficio di 1.700 persone. Per chi avesse necessità di un assistente familiare anche solo per il periodo estivo è possibile rivolgersi allo sportello del Comune di Milano CuraMi. Tutte le informazioni su www.curami.net o al numero 02.40297643-44.   Le iniziative per la socialità coinvolgeranno tutte le strutture ricreative dedicate agli anziani compresi gli spazi aggregativi presso gli stabili del Comune e dell’Aler dove sono presenti i custodi sociali e una serie di spazi privati e del Terzo settore, sedi di associazioni e di circoli ricreativi, complessivamente circa un centinaio di spazi. Oltre alle consuete attività estive nei Centri socio ricreativi culturali (cinema, piscina, pranzi, merende, cene e pizze) saranno organizzate ulteriori iniziative: visite gratuite ai musei, gite ai luoghi d’arte all’interno del territorio regionale, biglietti gratuiti per il cinema, buoni per servizi alla persona offerti gratuitamente dai commercianti, giornali e distribuzione di latte, ingressi gratis allo stadio Meazza per le partite extra campionato e anche a Expo 2015 grazie a 5.000 biglietti scontati a 5 euro. Per tutte queste iniziative è necessario prenotare, fissare un appuntamento e recarsi allo sportello del Comune per il ritiro dei biglietti di partecipazione. Per prenotare si deve chiamare il numero verde 800.777.888 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.  Gli operatori registrano la prenotazione e fissano un appuntamento per il ritiro di biglietti, buoni e coupon, giornali e latte che potrà essere effettuato da lunedì 30 luglio allo sportello di via Statuto 17. Non mancheranno gli eventi per il Ferragosto e il tendone in piazza del Cannone con ballo e altre attività che inizieranno già dal prossimo 11 luglio, raddoppiando così il periodo di durata degli eventi. Come lo scorso anno saranno attivi anche i cuochi sociali, i volontari abili ai fornelli che, dal gennaio del 2013, hanno risposto all’appello del Comune e si sono offerti per cucinare pranzi nelle case di anziani soli, facendosi carico anche delle spese. Saranno presenti nei centri socio ricreativi anziani e nei centri multiservizio portando insieme alla loro generosità anche ottime pietanze.

Expo 2015. Bambini e anziani dello stesso quartiere insieme all’Esposizione Universale

L’iniziativa “Adotta un nonno a pranzo” arriva all’Esposizione Universale: 120 bambini e 9 anziani di Milano in gita per conoscere l’evento dedicato al cibo e visitare il Padiglione Zero,  Villaggio Save the Children e il Children Park.  

Visitors walk at the Expo 2015 in Rho, near Milan, Italy, Tuesday, May 12, 2015. The Expo opened Friday May 1 for a six-month run and its theme is "Feeding the Planet, Energy for Life". (AP Photo/Luca Bruno)

Visitors walk at the Expo 2015 in Rho, near Milan, Italy, Tuesday, May 12, 2015. The Expo opened Friday May 1 for a six-month run and its theme is “Feeding the Planet, Energy for Life”. (AP Photo/Luca Bruno)

Milano, 27 maggio  – Il cibo è stato il motivo del loro primo incontro: bambini e anziani soli dello stesso quartiere che pranzano insieme alla mensa della scuola. Oggi il cibo, con la visita a Expo Milano 2015 per conoscere come e cosa si mangia nei diversi Paesi del mondo, è stato l’occasione per stare di nuovo insieme, questa volta però, per una gita fuori porta. È così che l’iniziativa “Adotta un nonno a pranzo”, partita lo scorso ottobre in alcune scuole di Milano coinvolgendo circa 300 anziani, è giunta all’Esposizione universale grazie agli inviti di Expo 2015 e di Save the Children e l’organizzazione dell’Assessorato alle Politiche sociali. Questa mattina un centinaio di alunni delle scuole primarie di Primo grado milanesi (Filzi, Brunacci, Cantù) e 9 anziani sono stati ospiti del sito espositivo per una giornata davvero speciale. Ad accompagnarli oltre ai loro insegnanti e ai volontari di Expo Milano 2015, l’ assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, il Commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, Laura Anzideo, dei Programmi Italia-Europa di Save the Children e Sabina Cantarelli, curatrice del Children Park. Insieme a loro anche una ventina di alunni della scuola Trilussa del progetto “Fuoriclasse” di Save the Children, contro la dispersione scolastica. Alle ore 10.30 i bambini e i nonni sono arrivati al sito espositivo e hanno visitato il Padiglione Zero (le classi quinte) e il Villaggio di Save the Children (le classi terze). Alle ore 12 si sono ritrovati al Children Park (ideato da Reggio Children) per ricevere il benvenuto degli organizzatori. Alle 13 tutti insieme sono stati accolti per il pranzo alla Cascina Triulza prima di proseguire la visita guidati dai propri insegnanti e dai volontari. “Abbiamo portato a Expo 2015 una delle nostre iniziative più belle, che coinvolge ogni settimana alunni delle scuole primarie e anziani soli del loro quartiere – ha detto l’assessore Majorino -. Oggi però la giornata è stata davvero unica. Anziché pranzare insieme alla mensa scolastica bambini e nonni hanno vissuto insieme l’emozione di visitare l’Esposizione universale condividendo lo stupore di fronte al mondo che si racconta in queste settimana a Milano. Ringraziamo la società Expo 2015 che ci ha ospitato e ha preparato insieme a Save the Children un percorso sul tema di come nutrire il pianeta, dalle diverse usanze di coltivazione e preparazione dei cibi, al tema della corretta alimentazione per tutti e della malnutrizione infantile. La condivisione della tavola e del pane è da sempre l’occasione per contrastare la solitudine e promuovere il riscatto delle persone. Per questo siamo qui”. “Expo Milano 2015 è un luogo ideale per i bambini – ha dichiarato il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala –. Il Children Park ne è la dimostrazione. Qui, come nei padiglioni dei Paesi partecipanti, i ragazzi possono sperimentare il tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ nei modi più diversi e coinvolgenti, per imparare e divertirsi al tempo stesso. Per questo motivo, siamo felici di ospitare oggi i giovani studenti e i nonni che hanno aderito al progetto del Comune di Milano. L’Esposizione Universale è un’esperienza da condividere e un’occasione importante per trattare, in modo semplice ed efficace, la grande lotta alla malnutrizione che purtroppo molti bambini in diverse parti del mondo si trovano ad affrontare, come ci ricorda Save The Children”. Expo Milano 2015 è un luogo capace di parlare anche ai bambini di contenuti impegnativi – come la malnutrizione – ma in modo semplice e positivo. E infatti i bambini hanno visitato il Villaggio di Save the Children, sin dall’inaugurazione dell’Esposizione Universale meta di visite di tanti giovanissimi, scolaresche e famiglie che qui, con l’aiuto di educatori sempre presenti, possono apprendere e comprendere l’importanza della nutrizione nella vita di tante mamme e bambini ma anche l’impatto della malnutrizione, con le soluzioni che Save the Children mette in campo per contrastarla in molti paesi del mondo. Il percorso è tutto nel segno dell’identificazione che ogni bambino stabilisce con un coetaneo di una nazione povera o in emergenza, assumendone l’ “identità” all’inizio della visita:  installazioni  interattive e sensoriali  come la pompa dell’acqua, l’orto comunitario, la “ruota delle emergenze”, l’ “odore della guerra”, la realtà aumentata rendono accessibili a piccoli e grandi  i contenuti del percorso. I bambini hanno quindi potuto firmare il “braccialetto delle nascite”, che riproduce quello messo al polso del bimbo e della madre alla nascita,  per chiedere ai leader mondiali di porre fine a tutte le morti infantili prevenibili entro il 2030 (per aderire all’iniziativa  www.savethechildren.it). “Il Villaggio è pensato per rendere accessibili anche ai bambini informazioni e contenuti a volte duri e impegnativi, come la malnutrizione o le emergenze, che vengono però proposti sempre in un modo costruttivo, mostrando ai bambini le possibili soluzioni e invitandoli  a determinare loro stessi un cambiamento nella vita di tanti coetanei in difficoltà. Per esempio la <<storia a bivi>> è  una sorta di gioco interattivo in cui, a seconda della scelta che si fa, cambia la vita del bambino con cui ci si è gemellati all’inizio del percorso nel Villaggio. Non a caso lo slogan del Villaggio è “Be the Change” (sii il cambiamento)”, ha spiegato Laura Anzideo, dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti.

 

 

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