DAL CIPE VIA LIBERA A PIANO OPERATIVO “IMPRESE E COMPETITIVITA’” PROPOSTO DAL MISE

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IN ARRIVO 1,4 MILIARDI, SOTTOSEGRETARIO GENTILE: ATTESO IMPATTO POSITIVO

senza-titolo-14Nel corso della seduta odierna, il CIPE ha approvato il Piano Operativo “Imprese e Competitività” proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico. La dotazione del Piano è costituita da 1400 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione, cui potranno aggiungersi ulteriori risorse regionali, per un ammontare stimato in 2 miliardi di euro, che determineranno nel triennio un volume di investimenti pubblico/privati non inferiore ai 4 miliardi.

Il Piano Operativo, articolato su tre linee di intervento, è mirato a sostenere e potenziare i contratti di sviluppo, ad attuare una robusta azione di sostegno della “space economy”, ad aumentare la dotazione del programma Iniziativa PMI.

Ai contratti  di sviluppo sono attribuiti 916 milioni di euro, che potranno consentire lo scorrimento della graduatoria del bando Invitalia ed il sostegno di iniziative di investimento condivise dalle Regioni, centrate sulla specializzazione produttiva e coerenti con gli indirizzi del Piano Nazionale Industria 4.0, alle quali viene esplicitamente riconosciuto carattere di priorità.

Il Piano Space Economy, finanziato con 350 milioni di euro, si struttura come una iniziativa settoriale di significativa massa critica mirata a consentire all’Italia di trasformare l’industria dello  spazio in uno dei motori propulsori della crescita del Paese. Il Piano deriva la sua impostazione  dalle risultanze  dei lavori della cabina di regia istituita nel 2014 presso la Presidenza del Consiglio, e partecipata da organismi di ricerca, organizzazioni di imprese, stakeholders.

Il potenziamento della dotazione del Piano Iniziativa PMI, del valore di 100 milioni di euro, accrescerà, infine, il volume di credito destinabile agli investimenti delle piccole e medie imprese, per mezzo di una o più operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti già erogati.

I 916 milioni di euro destinati al potenziamento della dotazione dei contratti di sviluppo sono destinati: per 658 milioni alle regioni meno sviluppate; per 74 milioni alle regioni in transizione; per 184 milioni alle regioni più sviluppate.

I 350 milioni finalizzati alla “space economy” sono invece così distribuiti: 78 milioni alle regioni meno sviluppate; 7 milioni alle regioni in transizione; 265 milioni alle regioni più sviluppate.

Nel commentare la discussione del CIPE, il sottosegretario MISE con delega alla programmazione economica, Antonio Gentile, ha affermato come “le misure finanziate, su iniziativa del MISE, produrranno un impatto economico immediato. Sia per i contratti di sviluppo che per il programma della space economy disponiamo di un parco progetti di significativo valore, caratterizzato da forti contenuti innovativi e suscettibile di ulteriore  incremento attraverso l’apporto e la partecipazione delle Regioni. Il Piano dovrà rappresentare l’occasione di istituire un presidio permanente delle politiche per la crescita. L’inversione del trend economico e i segni di ripresa che giungono dal sistema delle imprese debbono spingerci a semplificare, agire per obiettivi chiari e distinti, anche nella prospettiva di finanziare a breve nuove grandi iniziative settoriali mediante il ricorso a quota parte degli ulteriori 11 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione iscritti nella legge di bilancio 2017”.

Mise: incontri internazionali su Smart City per Antonio Gentile

“Estensione europea del modello di politica industriale ideato dal Mise”

Roma, 18 maggio 2016 – Giornata d’incontri internazionali al Ministero dello Sviluppo Economico per  il Sottosegretario Antonio Gentile che ha incontrato il Presidente della Sezione TEN del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), Pierre Jean Coulon, per discutere sulla  possibilità di dar vita ad una Agenzia Europea per le Smart City.

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Tale opportunità rientra tra le raccomandazioni che il CESE ha formulato all’interno del parere di iniziativa su “Smart cities as drivers for development of a new European industrial policy”, riconoscendo  l’importante contributo italiano in materia.

“Un approccio più pervasivo in tema di politiche coordinate sulle Smart City a livello europeo, sul modello della Task Force promossa in Italia – sottolinea il Sottosegretario Gentile – può costituire un  importante incentivo per le aziende multinazionali e nazionali ad investire in nuove soluzioni e prodotti all’interno di un mercato più integrato. Per questo motivo intendiamo sostenere con forza quella che risulterà essere l’estensione europea del modello di politica industriale che in questi mesi il MISE ha ideato”.

L’esigenza di aumentare il livello di collaborazione internazionale sugli standard tecnologici e di interoperabilità da adottare all’interno delle Smart City, necessario a garantire l’adottabilità di servizi e soluzioni innovative a livello globale, è stato poi oggetto del successivo incontro con il Vice Segretario Generale dell’ITU (International Telecommunication Union) Malcom Johnson, da cui è emersa la condivisione di vedute in merito all’opportunità di promuovere,  a partire dall’Italia,  un’azione di sensibilizzazione del settore pubblico, dell’industria e della società civile su questi temi.

Si continuerà a discutere di queste tematiche domani nel Forum UNECE – ITU su “Smarter Sustainable Cities” i cui lavori sono stati aperti oggi dal Sottosegretario Antonio Gentile.

Smart City volano per valorizzare la ripresa

Il Sottosegretario Gentile apre i lavori del Forum organizzato dall’ITU (Agenzia delle Nazioni Unite per le TLC)

IMG_1336-(2)Roma 18 maggio 2016 – Il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico Antonio Gentile ha aperto i lavori del Forum organizzato a Roma dall’Agenzia delle Nazioni Unite per le TLC “Plasmare le città in maniera più intelligenti e più sostenibile: lotta per obiettivi di sviluppo sostenibile”, in corso al Tempio di Adriano, alla presenza del Vice Segretario Generale Malcolm Johnson. Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario Gentile ha evidenziato il ruolo strategico delle Smart City nel programma del Governo: “in Italia le città intelligenti possono diventare non solo uno strumento per la digitalizzazione del Paese, ma anche un importante volano per valorizzare la ripresa in atto e rafforzare il ruolo di leader industriale dell’Italia in Europa”. In particolare, il Sottosegretario ha evidenziato il ruolo attivo che il Ministero dello Sviluppo Economico sta svolgendo in questo settore. “Anche grazie all’istituzione di una Task Force dedicata, abbiamo dato vita a un approccio integrato delle diverse linee che il Ministero ha a disposizione in materia di Smart City: politica industriale, energia, reti di telecomunicazione, incentivi. Ciò è valso a tradurre in strategie e provvedimenti concreti quanto avevamo contribuito a definire all’interno della Dichiarazione di Venezia per l’Europa digitale del 1° luglio 2014. Il  Mise ha messo a disposizione 65 milioni per passare alla fase operativa dei progetti che – ha spiegato il Sottosegretario – saranno in  grado di promuovere processi cooperativi, oltre che competitivi, tra grandi corporation e realtà minori ma dinamiche: ciò contribuirà non solo a rafforzare lo scenario di innovazione aperta, ma anche a rendere il Paese attrattivo per le attività di ricerca, sviluppo, industrializzazione di aziende italiane e internazionali, facendo dell’Italia una vera e propria Smarter Nation“.

Smart City: Protocollo d’intesa Ministero dello sviluppo economico – Conferenza delle Regioni

Il protocollo d’intesa firmato dal Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile e dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini ha come fine una strategia condivisa e un confronto costante per coordinare le politiche di sviluppo regionali e nazionali in relazione al programma “Smart City

Smart-Cities-All-you-need-to-know-831x492Roma, 6 maggio 2016 – Una strategia condivisa e un confronto costante per coordinare le politiche di sviluppo regionali e nazionali in relazione al programma “Smart City”. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato dal Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile e dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Con l’approvazione della “Strategia italiana per la Banda Ultralarga e per la Crescita Digitale 2014-2020” il Governo ha identificato proprio nella promozione delle Smart City una delle azioni attraverso cui accelerare la crescita del Paese e colmare il ritardo digitale sul fronte infrastrutturale e dei servizi. In quest’ottica si è mossa in questi mesi la Task Force per il coordinamento delle misure di politica industriale per le Smart City, attivata presso il MISE, con l’obiettivo di fare dell’Italia la culla per una industria di settore competitiva a livello internazionale. Il Programma prenderà avvio dalle Città Metropolitane, dove grazie all’accordo con ANCI e con AGID, il Ministero finanzierà sperimentazioni “di frontiera” in quartieri pilota, proposti dal sistema industriale sulla base della ricognizione dei fabbisogni di innovazione, oggi in atto sui Comuni. “Grazie a questo Protocollo – afferma il sottosegretario Gentile – MISE e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome mirano a far convergere le misure del Programma e le iniziative regionali a favore delle Smart City, mettendo a sistema le risorse nazionali e regionali per promuovere interventi e nuove soluzioni in grado di soddisfare i bisogni della cittadinanza e delle imprese. L’intento è anche quello di estendere quanto prima il programma a Comuni Medi ed Unioni di Comuni”. Nei prossimi giorni il MISE avvierà una “expert consultation” che coinvolgerà i principali operatori industriali nell’area IT, Energia, TLC, cui farà seguito una consultazione pubblica in merito alle linee guida progettuali. “La Smart City rappresenta la sfida del presente e una chance per il futuro. Il protocollo – ha dichiarato Bonaccini – è un acceleratore verso la concertazione Stato-Regioni in questa direzione. Nella governance delle Smart City sarà importante considerare il quadro programmatorio su base regionale, partendo dalle azioni dei POR-FESR 2014-2020 per Agenda Digitale e per la sostenibilità energetica e qualità, e definire un contesto armonico e omogeneo con finanziamenti certi”.

Mise, sottosegretario Gentile: da CIPE importanti risorse per imprese e Sud

Gentile: “Si tratta di risorse vere, certe già appostate nel bilancio nazionale e immediatamente disponibili nei capitoli del Ministero”

antonio-gentile-6402Roma, 5 maggio 2016 – “Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ottenuto l’approvazione di una grande dotazione finanziaria per gli investimenti per imprese e per lo sviluppo dei territori del Sud” , spiega il  Sottosegretario Antonio Gentile che ha partecipato alla riunione del CIPE del 1° maggio a Palazzo Chigi presieduta dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Si tratta di risorse vere, certe già appostate nel bilancio nazionale e immediatamente disponibili nei capitoli del Ministero. Non si tratta di risorse ipotetiche o da reperire o già previste nelle programmazioni operative regionali e oggetto di riepilogo contabile. Un vero Masterplan per l’Italia e per il Mezzogiorno – sottolinea Gentile – costruito su risorse certe e molto significative sul piano finanziario e che costituiscono un volano straordinario  per gli investimenti e per la crescita del nostro Paese. Di notevole significato strategico oltre che di rilevante importanza economica e finanziaria risulta l’approvazione del Programma Nazionale Complementare Imprese e competitività, presentato al CIPE dal sottosegretario Gentile per il Ministero dello Sviluppo Economico, per un importo di 700 milioni di euro, che interviene esclusivamente nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) ed è in aggiunta al PON Imprese e competitività già attivo dal 2015. IL PNC Imprese e Competitività prevede  sia interventi di sostegno ai processi di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese (cui sono destinati 165 milioni) sia interventi per lo sviluppo produttivo e occupazionale dei territori di destinazione con una dotazione finanziaria di 503 milioni di euro, unitamente a 27 milioni di euro per Assistenza Tecnica. Il CIPE inoltre ha approvato diverse misure finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita per un totale di circa 290 milioni di euro. In particolare, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)  2014-2020, sono stati assegnati 40 milioni di euro per il rifinanziamento dello strumento agevolativo Autoimpiego nelle Regioni del Sud, che prevede contributi a favore di piccole iniziative imprenditoriali e ben 3,5 miliardi per l’immediato avvio del Piano strategico per la Banda Ultra Larga. Pilastro dell’azione di coesione e sviluppo  che il Governo sta portando a successo è indubbiamente il Programma nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020, con cui si stanziano per il primo biennio  2,5 miliardi per azioni sull’Internazionalizzazione, il Capitale umano, il Programma nazionale infrastrutture, la Cooperazione pubblico privato e ricerca industriale, l’Efficacia e qualità della spesa, il Programma per il Mezzogiorno. Sono risorse di grande impatto, su cui i Presidenti delle Regioni, le imprese giovani, piccole, medie e grandi del nostro Paese, le Università e i Centri di ricerca devono attivare piani e programmi coerenti, integrati e avanzati di accesso e gestione, per l’aumento della competitività del sistema –continua il sottosegretario Gentile – in maniera rapida e condivisa, superando barriere e posizioni di retroguardia ed evitando perdite di tempo e cali di attenzione. In questi mesi di governo – conclude Gentile – siamo riusciti ad aver il via libera  per il Mezzogiorno di uno stock importante di risorse aggiuntive per lo Sviluppo e la competitività, per un piano imponente di Infrastrutture e per il Programma Opere piccole e medie nel Mezzogiorno, negoziando con gli organi dell’UE sulla base dei risultati in termini di accelerazione e rilevante aumento della qualità della spesa raggiunti a livello di governo nazionale e rimodulando il programma di investimenti attraverso l’utilizzo di economie di gara”.

Anticontraffazione: avviata la prima rete nazionale dei comuni

Ecco i risultati del programma promosso da Mise ed Anci

gentile1Roma, 27 aprile 2016 – L’attivazione sul territorio nazionale della prima Rete di 26 Comuni impegnati nella lotta alla contraffazione, resa possibile grazie a tre azioni fondamentali: l’informazione e la partecipazione della cittadinanza, la costruzione di reti di cooperazione tra tutti i soggetti – istituzionali e non- coinvolti nel contrasto alla contraffazione, il rafforzamento e l’innovazione delle attività di contrasto condotte dai corpi di Polizia Locale. Questo il principale risultato raggiunto dal Programma Nazionale di Azioni Territoriali Anticontraffazione, promosso dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico in convenzione con l’ANCI presentato oggi a Roma nel corso del convegno “Lotta alla contraffazione per promuovere l’economia. Il Programma Nazionale, avviato con un Avviso pubblico rivolto ai Comuni a presentare proposte per il cofinanziamento di progetti e interventi anticontraffazione, cui hanno risposto 70 Comuni, dei quali 26 poi assegnatari del contributo, ha riguardato nel complesso una popolazione di 5.694.899 abitanti. Per quanto riguarda le attività di formazione e diffusione di una cultura della legalità, grazie al programma sono stati prodotti un totale di 564.600 supporti informativi tra volantini, manifesti e brochure. Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con un’attività che ha consentito di interagire con quasi 10.000 studenti delle scuole dei Comuni interessati dal Programma attraverso 87 incontri. I Comuni hanno realizzato ulteriori 44 incontri con la cittadinanza e l’associazionismo per favorire la partecipazione nel contrasto alla contraffazione. In tutto, il Programma ha consentito l’attivazione di 34 info-point nei Comuni italiani. Sul terreno della messa a rete dei diversi attori impegnati sul territorio nel contrasto alla contraffazione, il Programma ha favorito l’attivazione in tutti i Comuni di tavoli di confronto permanenti o temporanei.

gentile2Questo ha incrementato il capitale sociale delle istituzioni locali, generando nuovi rapporti fiduciari, favorendo lo scambio di buone pratiche e di informazioni. Infine, in tutti i Comuni sono state intensificate le attività di contrasto e indagine in relazione al fenomeno della contraffazione. Sono principalmente due i fattori capaci di determinare impatti positivi duraturi sul territorio. Il primo è la dotazione ai corpi di Polizia Municipale di nuove strumentazioni tecniche quali telecamere, automobili, computer, software. Il secondo è l’attività di formazione: a livello nazionale sono stati realizzati incontri che hanno coinvolto 695 operatori dei Comuni e dei corpi di Polizia Municipale. “L’impegno del Governo è quello di mettere in campo efficaci strategie di contrasto attraverso un piano nazionale anticontraffazione – ha affermato il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Antonio Gentile, nel corso del suo intervento. Dopo il ‘Piano per la promozione del Made in Italy’ – ha spiegato – stiamo avviando un piano nazionale anticontraffazione in difesa della competitività delle imprese italiane, insidiate dalla concorrenza sleale”. “Il piano si concentra su una proposta strategica integrata per colpire sia la domanda che l’offerta dei prodotti contraffatti. Dobbiamo ulteriormente valorizzare i rapporti di collaborazione istituzionale nell’ambito del sistema italiano di lotta alla contraffazione. Il Programma di Azioni che ci ha visto attori congiunti con ANCI ne è l’esempio virtuoso.” “La lotta alla contraffazione è un tema trasversale che tocca lo sviluppo delle nostre città e delle nostre comunità. Per ottenere risultati concreti è fondamentale sviluppare sul territorio sinergie tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e soprattutto cittadini”. Così Marco Granelli, Assessore Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato del Comune di Milano aprendo i lavori del convegno. “L’Italia ogni anno subisce un danno enorme dai prodotti contraffatti, siamo secondi solo agli Stati Uniti a livello mondiale. Ma il danno non è soltanto economico, a pagare il prezzo più caro è il nostro Sistema Paese che si vede sottratto intere fette di ricchezza – ha affermato Umberto di Primio, Vicepresidente ANCI e Sindaco di Chieti nel suo intervento conclusivo. Dobbiamo abbassare la nostra soglia di tolleranza nei confronti anche delle centrali di produzione dei prodotti contraffattati. Ne va della qualità della vita delle nostre comunità e del decoro delle nostre città. E questo aspetto – ha concluso – devi vederci assolutamente coinvolti come Sindaci”

Gentile: “Promozione Imprese Italiane Priorità Strategica del Governo”

Il Sottosegretario ha sottolineato che il governo ha inteso inoltre rafforzare il credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo

antonio-gentile-160318144441_mediumRoma, 20 Aprile 2016 – “Il Governo ritiene la promozione delle imprese italiane una priorità strategica per il Paese. Per questo il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo in atto una serie di interventi che vanno dalla misura a favore delle start-up innovative, agli incentivi per la valorizzazione dei brevetti e al rafforzamento del Fondo centrale di garanzia”. E’ quanto ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonio Gentile, durante i lavori della Commissione Industria del Senato che ha approvato oggi il parere favorevole sul documento di economia e finanza presentato dal Governo. Il Sottosegretario ha sottolineato che il governo ha inteso inoltre rafforzare il credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, mentre è in fase ormai avanzata l’avvio di un piano nazionale anticontraffazione che il Ministero dello Sviluppo Economico intende mettere in campo per tutelare le aziende che investono nello sviluppo di marchi e brevetti.

Smart City: avvio programmi di cooperazione internazionale

La task force sulle smart city, guidata dal Sottosegretario Antonio Gentile, in questi giorni sta lavorando alla definizione del suo Piano di Azione in attuazione delle linee guida già determinate nel febbraio scorso.

Smart-City2-633x350Roma, 20 aprile 2016 –  Il  Sottosegretario Antonio Gentile durante l’incontro tenutosi al Mise lo scorso 13 aprile con il coordinatore del  NIST Chris Greer e con il dott. Mauro Annunziato di ENEA, ha  ribadito  l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico  sul tema delle Smart City .  “E’ allo studio una cooperazione con l’ENEA  –dice il Sottosegretario – per avviare una iniziativa internazionale con il NIST, l’Ente di standardizzazione statunitense con sede in Washington,  con l’ obiettivo di lanciare un programma internazionale per creare l’ecosistema più adatto per rendere connesse ed interoperabili le applicazioni generate nel nostro Paese.  In questo modo vogliamo – continua il Sottosegretario –  favorire l’adozione di open data, di piattaforme aperte e di strumenti di facilitazione per creare un coordinamento tecnico nazionale dei progetti urbani e favorire la raccolta ed il trasferimento di competenze e di conoscenze”. La task force sulle smart city, guidata dal Sottosegretario Antonio Gentile, in questi giorni sta  lavorando alla definizione del suo Piano di Azione in attuazione delle linee guida già determinate nel febbraio scorso. In questa fase la task force è coinvolta su più fronti. Il primo,  l’individuazione dei fabbisogni di innovazione e dei quartieri pilota per la sperimentazione delle domande espresse dalle città metropolitane con ANCI ed AGID. Il secondo, la  definizione di una intesa istituzionale con la Conferenza delle Regioni per estendere nel più breve tempo possibile il piano smart city su larga parte del territorio nazionale. Terzo, è impegnata  in una attività di trasferimento tecnologico e di cooperazione internazionale con International Technology Transfer Network  (ITTN),  dove nei giorni scorsi a Shenzhen  in Cina,   è stato presentato da una delegazione del MISE,  il piano di politica industriale italiano sulle  smart city.

Mise e Ufficio Cinese per la proprietà intellettuale definiscono piano per rafforzare cooperazione

In base a tale intesa i due uffici nazionali preposti si sono impegnati a diffondere, alle imprese e ai cittadini, nei rispettivi territori di riferimento, la consapevolezza circa il fenomeno della contraffazione e gli strumenti adeguati di difesa

1380546496K533931Roma, 5 aprile 2016 – Il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico Antonio Gentile e il Vice Commissario dell’Ufficio Statale della Proprietà Intellettuale della Repubblica Popolare di Cina (SIPO) He Zhimin hanno definito un piano d’azione allo scopo di rafforzare la collaborazione tra i due Paesi nel diffondere la cultura dell’innovazione attraverso il miglioramento e il potenziamento dei sistemi nazionali di tutela della proprietà industriale. In base a tale intesa i due uffici nazionali preposti, la Direzione Generale Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi  del Mise (DGLC-UIBM) e il  SIPO, si sono impegnati a diffondere, alle imprese e ai cittadini, nei rispettivi territori di riferimento, la consapevolezza circa il fenomeno della contraffazione e gli strumenti adeguati di difesa, ad attivare sevizi per l’utenza e per le PMI, a trasferire le reciproche conoscenze sui più recenti sviluppi in materia di proprietà industriale e di lotta alla contraffazione. Il Sottosegretario Gentile ha posto in evidenza come “è fondamentale per gli operatori economici italiani fare affidamento su un sistema giuridico cinese che assicuri la tutela dei diritti di proprietà industriale e la certezza del diritto in tale ambito, affinché la nostra impresa, anche di piccole dimensioni, possa essere indotta a investire maggiormente in tale contesto. Per questo motivo assume carattere strategico intensificare la cooperazione con la Cina per la promozione e la tutela della proprietà industriale, migliorando l’efficacia del dialogo e dell’azione tra le nostre Amministrazioni, non solo con riferimento alla cooperazione nel settore della proprietà industriale, ma anche nel campo dell’enforcement e della lotta alla contraffazione. La creazione in Cina di un ambiente più favorevole alla proprietà industriale e all’innovazione – ha sostenuto il Sottosegretario Gentile – incoraggerà ulteriori scambi tra i due Paesi in ambito commerciale, scientifico, tecnologico e culturale”.

Approvato alla Camera il provvedimento per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti

Antonio Gentile: “Si prevede che tale sistema possa in futuro anche essere esteso alle applicazioni per smartphone e tablet.”

qrcode-160401112709_mediumRoma, 1 aprile  2016 – È stato approvato ieri in prima lettura alla Camera il provvedimento per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore. Con questo provvedimento, tutti i prodotti potranno essere identificati tramite codici non replicabili che conterranno riferimenti ai dati del produttore e alle varie fasi di lavorazione. Si prevede che tale sistema possa in futuro anche essere esteso alle applicazioni per smartphone e tablet. “Il testo – dice il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonio Gentile, che ha seguìto il provvedimento per conto del Governo negli ultimi mesi –  ha tra le sue principali finalità quello di tutela dei consumatori, i quali potranno accedere agevolmente alle informazioni sui prodotti acquistati attraverso il collegamento ad un codice identificativo a barre, conoscendone la provenienza, e avendo notizia sulle materie prime utilizzate e sul processo di lavorazione grazie all’introduzione di un sistema di tracciabilità”. Il via libera al testo è arrivato a Montecitorio senza voti contrari e con la sola astensione dei deputati di M5S. Il testo passa ora al Senato. “Visto anche l’aumentare del fenomeno della contraffazione dei prodotti – spiega ancora il Sottosegretario – speriamo che le imprese italiane, per la tutela della loro presenza sul mercato globale, siano fortemente motivate ad aderire volontariamente ad un sistema identificativo a vantaggio del quale saranno previste agevolazioni finanziarie ministeriali per quei produttori che vorranno aumentare il valore aggiunto di qualità del prodotto attraverso l’utilizzo dei codici identificativi, assicurando i propri clienti in ordine all’effettiva origine dei beni prodotti, certificandone la tracciabilità e quindi la qualità”.

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