Reggio Calabria, su arresto giornalista Francesco Gangemi, il presidente Antonio Eroi oppone questione di principio indicata da Corte Strasburgo

Libertà-di-stampa-300x200Il reato commesso dal direttore de ‘Il Dibattito’ è la diffamazione a mezzo stampa, oltre alla falsa testimonianza per non aver rivelato ai giudici le ‘fonti’ che utilizzava per la sua professione. “La libertà di stampa è base della democrazia per Ue” afferma il presidente del consiglio provinciale di Rc

 Roma, 6 ottobre –  Che il lavoro di giornalista spesso sia scomodo, soprattutto quando sfiora poteri forti, è risaputo a tal punto che anche la Corte di Giustizia europea di Strasburgo ultimamente è stata più volte sollecitata ad esprimere sentenze su casi specifici, in tema di reato di diffamazione a mezzo stampa. Ultima in ordine di tempo quella sul ricorso presentato da Maurizio Belpietro, ex direttore de ‘Il Giornale’ ed attualmente del quotidiano ‘Libero’, condannato per tale reato a quattro mesi di detenzione,  caso su cui la Corte ha stabilito pochi giorni fa che “a causa della misura e della natura della sanzione imposta l’ingerenza nel diritto alla libertà d’espressione non era proporzionata ai fini perseguiti”. Senza voler commentare ma ricordando che proprio la Ue ci indica da tempo la strada della depenalizzazione su un reato che in maniera controversa sembra oltraggiare la libertà di stampa e di pensiero costituzionalmente tutelata, si riportano le dolorose parole del figlio di Gangemi , Maurizio, anch’egli giornalista e direttore de ‘Il Reggino’ che dalla sua  testata scrive: “Le sentenze si rispettano! Si discutono e si commentano, certo, ma si rispettano. Chiunque ne sia il soggetto destinatario, anche mio padre! Detto questo, con la convinzione di chi ha avuto in eredità dal padre proprio rettitudine, onestà e, soprattutto, dignità, a me non resta che discuterne un po’. Posso, per esempio, dire che per reati molto più gravi si rimane liberi (magari di reiterarli); Continue Reading

Calabria, per dire no alla mafia ci vogliono “Facce da bronzi”

facce da bronziRisate a più non posso per il pubblico di Reggio Calabria nella serata finale del Festival del Cabaret, gara tra talenti comici patrocinata dalla Provincia. Ma anche solidarietà: il progetto ha raccolto materiale didattico per i bambini di Capoverde e Cuba.

 Roma, 6 settembre – Ridere per dire no alla mafia. Perché ridere fa bene all’anima e sprigiona positività. Da questa semplice evidenza nasce il Festival del Cabaret, organizzato da ‘Calabria dietro le quinte’, che in tappe ha attraversato la provincia di Reggio Calabria, dando risalto ai giovani talenti, spesso offuscati da prime pagine di cronaca che narrano il peggio che un territorio produce. Era questo l’obiettivo, pienamente raggiunto nel Gran Galà conclusivo sul lungomare Falcomatà, che l’associazione ‘Mafia No’ in tandem con associazione ‘Promuovi’ volevano raggiungere, quando hanno cominciato la loro avventura alla ricerca di giovani comici: ‘Facce da Bronzi’, in grado di divertire esorcizzando le negatività , regalando oltre al sorriso la speranza. Così dopo le tappe preliminari, la finale nel capoluogo di provincia, su un lungomare gremito di famiglie con figli al seguito: IMG-20130906-WA0000nove i gruppi comici finalisti: Filippo Totaro (Manfredonia), I Quattro gusti (Palermo), Carlo De Benedetto (Torino), Jo Kattolo e Alvin (Reggio Calabria), Sale & Pepe (Palermo), Davide Mancini (Genova), Francesco Arno (Cosenza), I Fusibili (Caltanissetta) e Mariuccia Cannata (Ragusa). Uno sketch dietro l’altra con l’esilarante conduzione dei ‘Non ti regoli’ Giuseppe Scorza e Giuseppe Mazzacuva, accompagnati dalla giornalista e antropologa Geneviève Makaping. Continue Reading

Calabria: Cécile Kyenge a Reggio Calabria incontra i vertici del Consiglio provinciale

DSC_5056Ufficializzata campagna solidale ’Un colore per un sorriso’ alla presenza del ministro dell’Integrazione. Prevede donazione di supporti didattici per bambini di Cuba e Capoverde.

Roma, 30 agosto – “Un colore per un sorriso”. Questa la campagna solidale dell’associazione ‘Promuovi’ presentata al Ministro per l’integrazione Cécile Kyenge da Daria Cimino nel corso di un incontro, svoltosi nel Palazzo della Provincia di Reggio Calabria. Il presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi nel salutare il ministro ha spiegato: “Il Consiglio Provinciale, si affianca agli organizzatori della campagna sociale che prevede la raccolta in Italia e la consegna a Cuba e a Capoverde di supporti didattici per i bambini delle scuole d’infanzia. Matite colorate, quaderni, penne, album da disegno, capi d’abbigliamento e  quanto ancora possa servire ai bambini più sfortunati di quelle terre, per godere appieno della possibilità di andare oltre la loro triste quotidianità”. Promotore della Campagna Daria Cimino, in questi giorni eletta anche presidente del comitato Lidu onlus ( Lega italiana diritti dell’uomo) di Crotone, Continue Reading

L’ergastolo è una pena inumana e degradante: lo ha deciso la Corte europea

301201394035aUna sentenza boccia il carcere a vita e la Lidu aggiunge: è una pena anticostituzionale anche in Italia.

Di Maria Vittoria Arpaia

Roma, 13 luglio – La Corte di Strasburgo con la  sentenza 3896 emessa il 9 luglio scorso sul caso Vinter in Regno Unito, ha stabilito che il fine pena mai, il cosiddetto ergastolo ostativo è una pena che viola le norme dei diritti umani europee. Il ricorso era stato presentato da tre detenuti condannati all’ergastolo e la sentenza di condanna sulla pena definita dalla Cedu “inumana e degradante” è stata emessa con 16 voti a favore ed uno contrario. “Abbiamo sempre sostenuto – ha commentato il presidente Lidu onlus Alfredo Arpaia -che l’ergastolo rappresenta di per sé una modalità di espiazione della pena di tipo afflittivo che toglie, a chi la subisce, ogni speranza di riconquista di un piccolo spazio di libertà dopo aver scontato una pena che, secondo lo spirito della Costituzione, dovrebbe avere finalità rieducative e di recupero. Siamo in attesa e ci adopereremo perchè ciò avvenga”. Continue Reading

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