Teatro, “Innocente o innocente”per riflettere sulla odierna ‘ingiusta’ società

Lunedì e martedì 21-22 luglio Antonella Bagorda e Valentina Tramontana in scena al teatro dei Conciatori: una critica alla giustizia, un affronto al potere, un attacco all’animo di ognuno di noi

 

teatroRoma, 19 luglio – Lunedì 21 e martedì 22 è in scena al Teatro dei Conciatori di Roma la rappresentazione “ Innocente o innocente”, testo e regia di Antonella Bagorda che recita in tandem con  Valentina Tramontana . Il testo, dal titolo volutamente doppio, da interpretare sia in forma letterale che simbolica, tratta in entrambi i casi un’inadeguatezza e un incapacità di vivere nella società attuale, dovute anche e soprattutto al mal funzionamento di una giustizia quasi inesistente piuttosto che all’incapacità di accettare sé stessi in un’inaccettabile società. Dal testo può scaturire un senso pessimistico di distruzione e di autodistruzione che porta allo spegnimento di entrambe le protagoniste in modo differente ma altrettanto forte e reale. Una critica alla giustizia, un affronto al potere , un attacco all’animo di ognuno di noi?! Questo è il dubbio che si spera resti nella mente del pubblico. Ciò che ci si pone come ambizione finale è che, a fronte di tali vicende, si smuovano giudizi, positivi o negativi che siano, nei confronti del testo, dell’autrice, di sé stessi o della società in cui siamo costretti a vivere.

Roma, ‘Tutti possono sbagliare’ al ‘Teatro del sogno’ per chiedere con l’arte il cambiamento

tutti possono sbagliare 3Per Antonella Bagorda, giovane autrice teatrale e cinematografica, solo una rivoluzione delle menti può determinare un’inversione di tendenza culturale che rimetta al centro della scena la dignità umana.

 Roma 25 novembre – ‘Tutti possono sbagliare’ in un’ Italia dove le speranze per le giovani generazioni sono ridotte a zero. E’ il titolo del nuovo spettacolo messo in scena al Teatro del Sogno, scritto e diretto da Antonella Bagorda.  E così i protagonisti di una storia semiseria di fantarivoluzione rapiscono il ministro della Cultura. Ma i due, il braccio e la mente, il cretino e il saggio, la mediocrità e la cultura, commettono un gravissimo errore di valutazione. Così presi dal voler fare la rivoluzione, rapiscono un insignificante assessore all’Agricoltura, che solo nel finale, ‘ltura’ appunto, somiglia lontanamente all’oggetto del loro interesse. Una serie di gag divertenti che strappano la risata, ma tra le righe invitano alla riflessione sul futuro del paese: senza cultura, con i tagli all’attività teatrale e artistica dove andremo a finire? Se lo domanda il ‘capo’, alias Antonella Bagorda, con fare tra il preoccupato ed il rassegnato. Grandi sognatori, forse, gli autori dell’efferato rapimento. Di sicuro due improbabili antieroi che decidono di fare qualcosa al di sopra delle loro possibilità e, soprattutto, delle loro capacità.

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