Jihad, la propaganda corre sul web per unificare lo ‘sforzo’

jihad

Si fa spazio l’idea di un networking website che riunisca le iniziative di proselitismo su larga scala.

Roma, 14 luglio – La jihad corre sul web. Non è una novità che la rete venga utilizzata dagli estremisti islamici per veicolare le attività e per tenere i contatti tra i vari gruppi sparsi nel mondo. Da qualche tempo, però, l’idea si è perfezionata e raffinata con l’ipotesi della nascita di un networking website che riunisca le iniziative propagandistiche su larga scala. L’iniziativa vorrebbe creare un unico contenitore nel quale far confluire, simultaneamente, i vari materiali provenienti dalle varie entità jihadiste, anteponendo il problema della sicurezza e dell’inviolabilità del sito. Tutti i gruppi hanno rappresentato la necessità di unificare lo sforzo mediatico in un’unica entità, riducendo così al minimo la frammentazione dei comunicati e le difficoltà derivanti dagli oscuramenti periodici a cui sono soggetti i vari website. Continue Reading

Tunisia, l’altra sfida di Amina al mondo islamico: senza velo davanti al Tribunale

aminaLa Femen a processo si toglie il sefsari indossato dalle detenute
Roma, 5 luglio – Amina Sboui, la blogger tunisina che si e’ mostrata a seno nudo come le Femen, sfida ancora il mondo islamico. All’udienza nel processo che la vede imputata per il possesso di spray anti-aggressione e la profanazione di un cimitero, Amina si e’ presentata davanti alla Corte senza sefsari, il velo indossato dalle detenute tunisine per nascondere il viso al pubblico in aula. La donna, dopo aver chiesto ai difensori se il velo fosse obbligatorio, alla risposta negativa degli avvocati ha lanciato l’ennesima provocazione. Continue Reading

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