Il ritorno di Battiato: un compleanno festeggiato con il ventennale “Fleurs”

Venerdì scorso, l’uscita del vinile di Franco Battiato “Fleurs”, per il ventennale anniversario (1999-2019), con copertina realizzata dall’art-director e storico amico Francesco Messina, con un particolare del dipinto di Battiato “Derviscio con Rosa”. L’artista, riconosciuto come musicista, compositore e cantautore, è anche regista e pittore.

Una copertina inedita, che racchiude al suo interno un 33 giri di 180 grammi rosso con una riproduzione del dipinto “Derviscio con Rosa”, per celebrare il ritorno del musicista catanese Franco Battiato, ha il titolo di “Fleurs – Esempi Affini di Scritture e Simili”. L’uscita del disco di grande successo è avvenuta venerdì, occasione per festeggiare il 74° compleanno, il 23 marzo, ed il 20° anniversario dalla pubblicazione avvenuta nel 1999. Pubblicato dalla Universal Music Italia per la prima volta in vinile e registrato in soli due giorni nella sua casa di Milo alle pendici dell’Etna, “Fleurs” è un concept album ed i brani sono collegati da un filo comune, quell’affinità di scrittura richiamata nel sottotitolo, unita a una sottile malinconia. Al suo interno alcuni brani scelti da Battiato con un tributo ad autori italiani come: Fabrizio de André, Sergio Endrigo; e francesi: Charles Aznavour, Jacques Brel, Charles Trenet; alla romanza napoletana con “Era De Maggio” ed ai Rolling Stones con “Ruby Tuesday”, singolo scelto per il lancio del disco nell’ottobre 1999 e presente nella colonna sonora del film “I Figli Degli Uomini” di Alfonso Cuaròn.

A chiusura dell’album due brani inediti: “Medievale” che rimanda al gusto dell’artista per la musica d’Oriente e “Invito al Viaggio”, in cui il compianto amico filosofo, saggista e cantautore Manlio Sgalambro recita versi liberamente ispirati ad un’omonima poesia di Baudelaire. Soffici melodie create da Michele Fedrigotti (pianoforte e co-arrangiamenti) e dagli archi del Nuovo Quartetto Italiano, accompagnati dal virtuosismo canoro di Simone Bartolini (sopranista), conducono in una dimensione quasi mistica. E a chi fa commenti riguardo alla salute, il musicista dice: “Il peggio è passato. Ora va molto meglio, sono tornato a mio agio con la pittura e talvolta mi siedo al pianoforte. E sto lavorando ad un brano nuovo».

Milano, passeggiate, spettacoli e mostre d’arte per i 100 anni dall’inizio della Grande Guerra

D’Alfonso: “Una giornata per ricordare un evento che ha segnato la nostra storia e riscoprire uno dei luoghi d’arte più significativi della città”

f1_0_milano-passeggiate-spettacoli-e-mostre-per-i-100-anni-dall-inizio-della-grande-guerraMilano, 23 maggio – Milano ricorda il centenario dell’inizio della Grande Guerra. Domenica 24 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, il Cimitero Monumentale si apre alla città con concerti, performance teatrali, mostre d’arte e passeggiate tematiche nell’ambito delle iniziative “Cimitero Monumentale: Museo a cielo aperto”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano e dal Cimitero Monumentale ed è realizzata da Fondazione Milano Scuole Civiche, presente con diplomati, docenti e allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. “Un appuntamento non solo con la memoria, ma con uno degli avvenimenti che più ha segnato la storia del nostro Paese. La giornata di domenica ci invita a tracciare idealmente un simbolico ‘Sentiero della Pace’, tra passeggiate, musica e arte in una cornice unica come il Cimitero Monumentale che, con la sua architettura e i suoi spazi, ospita rassegne teatrali e musicali di qualità incentivando milanesi e turisti a riscoprire questo scrigno d’arte che parla della città attraverso i suoi protagonisti e la sua storia”: cosi commenta l’iniziativa l’assessore ai Servizi civici Franco D’Alfonso. “Una giornata dedicata alla memoria di una pagina dolorosa della storia italiana, che le Scuole Civiche di Fondazione Milano interpretano con il linguaggio del teatro e della musica con creazioni artistiche pensate per l’occasione, dando spazio a percorsi tematici che mettono in luce aspetti meno noti del conflitto mondiale, come quello del ruolo delle donne, condotto in lingua inglese”, spiega Marilena Adamo, Presidente di Fondazione Milano. La giornata prevede nella Sala conferenze alle 10.30 con l’incontro dibattito “Milano e la Grande Guerra” con la partecipazione dell’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, Carlo Tognoli, sindaco di Milano dal 1976 al 1986, Barbara Bracco, professoressa di Storia Contemporanea dell’Università Bicocca e  l’assessore al Commercio e Servizi civici Franco D’Alfonso. Una conversazione che metterà in luce la storia milanese e dei milanesi nel contesto della Prima Guerra Mondiale. Al termine dell’incontro, sempre nella sala conferenze, il Generale Antonio Pennino presenterà il calendario “La Grande Guerra….un Popolo in Armi” a cura dell’Esercito Italiano. Dalla mattinata sino al primo pomeriggio i visitatori potranno partecipare a inedite “Passeggiate tematiche” alla scoperta dei nomi, dei personaggi e dei sepolcri che ricordano gli eventi della Grande Guerra. Alle ore 10 e alle ore 15 saranno Marta Covre e Federica Madoi dell’Università degli Studi Milano-Bicocca ad accompagnare i presenti lungo “La Grande Guerra e i soldati milanesi: un percorso di memoria al Monumentale di Milano”. Alle 14.30 sarà la volta di Pier Paolo Cervone che guiderà il pubblico alla scoperta del percorso “L’Italia in Guerra” realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Amici del Monumentale e ispirato al suo nuovo libro, edito da Mursia. Pensando anche al pubblico internazionale, alle 15 Francesca Medioli, docente all’University of Reading, condurrà in inglese la passeggiata “Woman in First World War” che sarà l’occasione per conoscere il fondamentale ruolo avuto delle donne durante il conflitto. Nel corso della giornata spettacoli, letture e concerti vedranno protagonisti i giovani della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, dell’Accademia Filodrammatici di Milano e dell’Accademia di Teatro Nico Pepe. Nella Galleria di Ponente, alle 12.30 e alle 16.15, il pubblico potrà ascoltare delle letture sceniche a cura di Gabriele Gattini Bernabò tratte da “La Guerra di nessuno” scritto con Federica Ombrato, un racconto della storia a diverse voci che, come fotografie istantanee sovrapposte, compongono il ritratto del soldato. Colui che parla, non è solo un soldato – nemmeno soloun soldato – che racconta la sua personale esperienza di guerra e le sue vicissitudini private, ma è il soldato, con tutti i sogni e le paure che questa condizione porta con sé.   Alle 15.30, nel cortile interno, andrà in scena lo spettacolo teatrale “In trincea” di Michele di Giacomo a cura della compagnia OYES che porterà gli spettatori al 10 giugno 1917 in una trincea abbandonata nell’Altopiano di Asiago dove, dopo un fallimentare assalto alle truppe austriache, si ritrovano Melo il siciliano, Tonino il vicentino e Francesco il bolognese. I tre giovani soldati isolati, senza viveri e comunicazioni sono così costretti ad aspettare. In una notte che appare eterna, la trincea da luogo concreto si fa spazio irreale, in cui emergono dubbi, paure e ricordi. L’esperienza dei tre soldati diventa memoria collettiva, come se scavando dalla terra che ha ricoperto fosse e trincee la vita tornasse a desiderare d’esistere. Al Famedio alle 16.45  I Civici Cori, l’Orchestra, gli studenti di canto e vocal coaching della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado eseguiranno la “Missa in Angustiisdi F. Joseph Haydn diretti da Mario Valsecchi. Sempre al  Famedio sarà visitabile gratuitamente la mostra di Tom Porta dedicata al centenario della I Guerra Mondiale curata da Mario Giusti. Un’esposizione composta da 66 opere, tele di grandi dimensioni, piccoli quadri e disegni per scoprire come la Grande Guerra abbia influenzato il ‘900, dalla politica all’arte, dal pensiero moderno alla concezione sociale dell’uomo. Al termine della mostra, e per sottolineare l’intenso rapporto di Tom Porta con la città di Milano, una grande opera tra quelle esposte verrà messa all’asta per raccogliere fondi destinati al recupero di una parte da definirsi del Cimitero Monumentale, verosimilmente il Sacrario dei Caduti della I Guerra Mondiale. La mostra e l’intera giornata sono inserite nel programma di “ExpoinCittà” che rientra nella più ampia strategia dell’Amministrazione per la valorizzazione del Cimitero Monumentale quale luogo d’arte e di attrazione turistica.

 

Open doors 2015

Il 9 maggio è la Festa dell’Europa. Si ricorda in questo giorno la data della dichiarazione del Ministro degli Affari esteri francese Robert Schuman del 1950

 

it-open-day-2015Roma, 5 maggio – Il 9 maggio è la Festa dell’Europa. Si ricorda in questo giorno la data della dichiarazione del Ministro degli Affari esteri francese Robert Schuman del 1950. Questa dichiarazione, dove si proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), avviò il processo d’integrazione e costruzione di quella che oggi è l’Unione europea. Cinque anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, i paesi fondatori – Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo – misero in comune le proprie risorse di carbone e acciaio, legandosi in un patto che impedì il ripetersi di quella terribile esperienza. In questa occasione l’Ufficio d’Informazione in Italia – con le sue sedi di Roma e Milano – organizza e partecipa a manifestazioni e attività diverse. Tra queste si segnala la Festa dell’Europa a Roma, il 10 maggio a Piazza Testaccio. L’evento intende avvicinare i cittadini all’Europa proponendo attività informative e iniziative di intrattenimento e culturali. Una parte informativa sarà dedicata ai fondi europei e alle opportunità per i giovani. Gli studenti in età scolare che potranno affrontare percorsi didattico-ludici animati da facilitatori per scoprire i diversi aspetti del funzionamento dell’Unione europea. La manifestazione sarà allietata da interventi teatrali dell’associazione “Teatroacuorleggero” e dalla Scoop Jazz Band, una band di giornalisti uniti dalla passione per la musica in generale. Non solo jazz, blues e bossa nel repertorio della band, ma anche “incursioni” nel rhythm and blues e rivisitazioni di alcuni grandi successi della musica rock. E’ prevista altresì la possibilità di prendere parte ad un percorso cicloturistico predisposto ad hoc per la Festa che confluirà al termine nella Piazza Testaccio. La manifestazione è organizzata con la Commissione europea e con il Comune di Roma, in collaborazione con gli Europe Direct di Roma e del Lazio (Formez e Lazioinnova), Aim – Agenzia intercultura e mobilità, e Zètema.

Il Museo di Israele di Gerusalemme celebra i propri 50 anni con una serie di mostre ed eventi

Una serie straordinaria di mostre è in calendario proprio per celebrare l’attività che da oltre mezzo secolo si realizza all’interno di una delle istituzioni culturali più importanti di Israele, l’Israel Musuem

 

jpegRoma, 25 aprile – Le mostre in programma racconteranno tanto i capolavori del museo, quanto la dimensione universale e locale di esso grazie anche all’esposizione di una serie di prestiti che verranno forniti al museo proprio per questa importante ricorrenza. Particolare attenzione viene data alla dimensione della cultura israeliana, dalle radici in Europa più di 100 anni fa, alla fondazione del Museo nel 1965, fino ai giorni nostri. Verranno esposti anche importanti pezzi risultato di donazioni giunte al museo di Israele a partire dal rinnovamento di esso realizzato a partire dal 2010. Si parte dalla esposizione 6 Artists 6 Projects dove verranno esposte mostre personali di artisti israeliani contemporanei che lavorano oggi-offrendo istantanee di creatività visiva della Israele moderna, con lavori finalizzati a raccontare espressione di arte israeliana al tempo della fondazione del Museo di Israele. 6 Artists 6 Projects aprirà il prossimo 29 Agosto 2015 presentando opere di alcuni dei maggiori artisti contemporanei il cui lavoro riflette le diverse creatività dell’arte israeliana di oggi. Tra gli artisti partecipanti si possono ricordare: Uri Gershuni, Roi Kupper, Dana Levy, Tamir Lichtenberg, Ido Michaeli, e Gilad Ratman ognuno dei quali presenta progetti nella sua propria galleria dedicata a mostre personali all’interno Museo. Abbracciando discipline dalla fotografia all’installazione, le loro opere coincidono con la pratica costante del Museo di fornire una piattaforma per l’arte dell ‘”adesso”. La mostra 1965 Today ha aperto lo scorso 31 marzo e resterà on air fino al prossimo 29 agosto concentrandosi sulla produzione degli artisti di Israele, tra cui gli artisti le cui opere sono state esposte nel nuovo Museo di Israele e altrove a partire dalla metà degli anni 60. Si fa riferimento ad esempi iconografici di arte contemporanea provenienti da Europa e Stati Uniti e ai movimenti internazionali dominanti che hanno influenzato l’arte israeliana, tra i quali War II Abstraction post-mondiale e i movimenti emergenti della Pop Art, Op Art e Minimalismo. Si espongono opere provenienti dal museo, ma nanche prestiti prestigiosi provenienti da tutto il mondo. Curata da Mira Lapidot, Yulla e Jacques Lipchitz, curatore responsabile di Fine Arts, Noga Eliash-Zalmanovich, curatore Associato, Stella Fischbach del Dipartimento di Arte Moderna,e Aya Miron, curatore associato e David Orgler del Dipartimento di Arte israeliana.

A Brief History of Humankind: a maggio verrà aperta la mostra che maggiormente vorrà focalizzare l’evento: si tratta dii dodici oggetti cardine di tutta le collezioni del Museo che illustrano la storia della civiltà umana dalla preistoria fino ai giorni nostri. Una breve storia del genere umano (1 maggio – 26 Dicembre 2015) Le collezioni ricche e diversificata del Museo di Israele abbracciano una linea temporale di centinaia di migliaia di anni, dagli albori della civiltà umana alla vita contemporanea. Tra questi oggetti vale la pena ricordare: esempi del primo utilizzo del fuoco in un ambiente comune; i primi strumenti utilizzati dall’uomo; le testimonianze di vita dell’Homo Sapiens e di Neanderthal; la prima prova di scrittura e l’utilizzo dei numeri; esempi di pratica del diritto; le prime monete; e l’invenzione della stampa, fino alla esposizione del celeberrimo manoscritto di Albert Einstein sulla teoria della relatività. Queste opere sono amplificate attraverso lavori connessi di arte e oggetti contemporanei di tutta la storia della cultura materiale. Tutti insieme, tali aziende sottolineano il carattere universale delle collezioni del Museo. A cura di Tania Coen-Uzzielli, Responsabile curatore del Museo e Efrat Klein, Curatore Associato.

Happy Birthday (11 mag 2015 – 10 maggio 2016) è una festa di compleanno che sarà celebrata nella Ruth Youth Wing for Art Education. L’ala inaugura la sua mostra annuale celebrando il compleanno del Museo con impianti dedicati a rappresentazioni artistiche di feste di compleanno. La mostra presenta opere d’arte contemporanea, sia dalle collezioni del Museo sia in prestito.La mostra Happy Birthday  è curata da Orna Granot, curatore associato della Biblioteca di Libri Illustrati per bambini. 50 x 50 è a cura di Guest Curator Ido Bruno. Nella seconda metà dell’anno, a partire dall’autunno, verranno esaminate le radici europee della cultura visiva moderna in Israele. Twilight Over Berlin (27 settembre 2015 – 30 gennaio 2016) presenta 50 capolavori che raccontano la libertà d’avanguardia che fiorì in Germania nella prima metà del XX secolo. Tra gli altri espressionisti come Ernst Ludwig Kirchner ed Emil Nolde e innovatori dell’epoca di Weimar come Max Beckmann e Otto Dix sono rappresentati con opere date in prestito dalla Neue Nationalgalerie di Berlino attraverso un partenariato istituzionale che segna la celebrazione simultanea di 50 anni di relazioni diplomatiche tra Israele e Germania. Allo stesso tempo, il Museo presenta mostre sorelle finalizzata a mettere in luce il patrimonio modernista europeo che ha influenzato i pionieri della tipografia moderna israeliana, arti grafiche e l’architettura. Questo insieme di mostre amplifica i modi in cui le tradizioni estetiche migrarono dall’Europa in Palestina nel periodo prima della seconda guerra mondiale e divenne fondamentale per lo sviluppo della cultura visiva di Israele e, in parallelo, del Museo stesso. In concomitanza con le celebrazioni per i 50 anni del Museo vi sono due speciali esposizioni che avranno luogo nello Shrine of the Book dove sono conservati i Rotoli del Mar Morto che ha aperto al pubblico nel mese di aprile 1965, come preludio all’inaugurazione dell’intero campus del Museo. In mostra a partire dal 19 aprile 2015 è un display dedicato che esamina la storia del Santuario stesso, il cui disegno di Frederic J. Kiesler e Armand P. Bartos è stato lodato come un’icona dell’architettura modernista internazionale. Inoltre, come contrappunto contemporaneo alla storia antica dei Rotoli del Mar Morto sarà esposto per la prima volta il più piccolo esempio al mondo di Bibbia ebraica, la Nano Bibbia creata dal Russell Berrie Nanotechnology Institute dell’Istituto Technion-Israel of Technology.Negli ultimi cinque anni il Museo di Israele è diventato uno dei più importanti musei d’arte e archeologia al mondo, con una collezione con più di 500.000 oggetti dalla preistoria ai giorni nostri. Luogo privilegiato per le più vaste collezioni della Terra Santa e di archeologia biblica del mondo, attraverso la programmazione espositiva, la pubblicazione e la ricerca. Qui vi è sono alcune delle collezioni più complete al mondo di Judaica e dell’etnografia di molte e diverse comunità ebraiche di tutto il mondo, insieme alla unica ed eccezionale collezione interni di sinagoghe, dall’Europa all’Asia alle Americhe. Il Museo ha anche aumentato la sua estensione architettonica di dieci volte dalla sua apertura nel 1965. Il campus, punto di riferimento originale disegnato da Alfred Mansfeld e Dora Gad, è stato migliorato con un’espansione globale e con un progetto di rinnovamento che è stato completato nel 2010 sotto la guida del James Carpenter Design Associates di New York e di Efrat-Kowalsky Architects, Tel Aviv. Gli obiettivi di questo progetto di trasformazione sono stati quelli di aumentare l’esperienza di esposizione di arte e archeologia per rinnovare e riconfigurare la presentazione delle sue tre ali di raccolta, consentendo la reinstallazione completa delle sue partecipazioni enciclopedici. Il progetto ha inoltre introdotto nuove gallerie espositive temporanee, servizi di orientamento, e spazi pubblici che migliorano ulteriormente l’esperienza del visitatore. Il museo organizza e presenta eventi ed esibizioni anche nelle sue sedi esterne e succursali ovvero il Museo Archeologico Rockefeller e storica Ticho House nel centro di Gerusalemme, sede di mostre d’arte israeliana contemporanea.

 

 

 

25 aprile. Il presidente Mattarella a Milano per il 70° anniversario della Liberazione

La città Medaglia d’oro della Resistenza apre la Casa della Memoria e festeggia con un programma di circa 100 eventi 

mattarellaMilano, 16 aprile – Milano, Medaglia d’oro della Resistenza, festeggia i 70 anni dalla Liberazione con un ricco programma di manifestazioni ed eventi che animeranno la città dal 18 al 29 aprile e che culmineranno con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata del 25 aprile. “Sarà un palinsesto ricchissimo – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – che unirà ai consueti appuntamenti istituzionali una serie di iniziative culturali diverse e diffuse in tutta la città. L’obiettivo è coinvolgere i cittadini, anche i più giovani, per far conoscere i luoghi milanesi simbolo della Liberazione e recuperare la memoria di quel periodo storico attraverso le testimonianze e i racconti. Un ringraziamento, dunque, a tutti i soggetti che con il loro contributo hanno reso possibile questo calendario in cui spicca l’inaugurazione della Casa della Memoria”. “È un onore che il Presidente della Repubblica abbia deciso di affiancare Milano in questa ricorrenza straordinaria, che vedrà tutta la città partecipe e coinvolta – dichiara la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris –. L’apertura della Casa della Memoria, unitamente ai diversi momenti di memoria e ricordo, vuole essere il riconoscimento del patrimonio di valori che caratterizzano la nostra democrazia e che Milano vuole raccontare e trasmettere alle generazioni future”. La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è prevista nella giornata del 25 aprile alle ore 12, presso il Piccolo Teatro di via Rovello dove interverranno, nell’ordine, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il professor Lucio Villari, il presidente nazionale ANPI Carlo Smuraglia e infine il presidente Mattarella.
Gli altri appuntamenti istituzionali
Si svolgerà giovedì 23 aprile, presso il Campo della Gloria del Cimitero Maggiore, la Cerimonia in onore dei Caduti della guerra della Liberazione. La mattina di sabato 25 aprile, tra le 8,30 e le 10, sarà dedicata alla deposizione delle corone in onore ai Caduti. Alle ore 14, in corso Venezia angolo via Palestro, la partenza del corteo che si concluderà in piazza Duomo con i discorsi ufficiali. Un’ultima ma significativa iniziativa avrà luogo in via Bergognone, sede degli uffici della Direzione Risorse Umane. Nell’edificio comunale è presente una lapide a memoria dei partigiani: giovedì 23 aprile vi sarà deposta una corona con lo scoprimento di una targa commemorativa. In occasione del 70° anniversario della Liberazione, apre a Milano il luogo in cui sarà accolta e raccontata la memoria cittadina, la Casa della Memoria.
La Casa della Memoria
Si trova in via Confalonieri 14 e sarà inaugurata il 24 aprile alle ore 11, con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia e dei presidenti delle associazioni che avranno sede nell’edificio: l’inaugurazione prevede una visita degli spazi e la prima proiezione dell’esperienza multimediale “Gli occhi della Resistenza” dello studio artistico Danny Rose. Il 25 aprile la Casa sarà accessibile durante la mattinata, chiuderà in corrispondenza del corteo e riaprirà alle 18 con una serata di letture, musiche e performance curata da Andrea Kerbaker.
Il 26 aprile l’edificio rimarrà aperto dalle 10 alle 18 con ulteriori proiezioni multimediali. Saranno circa 100 gli eventi realizzati a Milano tra il 18 e il 29 aprile per il 70° anniversario della Liberazione.
Le iniziative e gli eventi
Tra le principali novità di questo anniversario, due siti internet che a partire da oggi seguiranno gli eventi.
Sulla pagina  www.comune.milano.it/liberazione sarà possibile consultare l’intero palinsesto delle iniziative, costantemente aggiornato.
Inoltre su www.mi4345.it saranno raccolte le mappe dei luoghi della memoria. Il progetto, realizzato a cura di Fondazione Memoria della Deportazione e Politecnico di Milano, consentirà di conoscere la storia dei luoghi attraverso schede di approfondimento presenti sul sito (cui si potrà accedere anche grazie a codici presenti sui luoghi, che basterà inquadrare con dispositivo digitale per collegarsi direttamente alle pagine internet).
La copertura di tutti gli eventi sarà garantita anche grazie al contributo di Radiopopolare con il programma ‘Radio Milano Liberata’ (www.radiomilanoliberata.it). I racconti, le testimonianze, i luoghi simbolo della Liberazione si affiancheranno, fino al 25 aprile, al dialogo con gli ascoltatori e alla cronaca, anche in diretta, delle numerose iniziative in corso.
Radiopopolare è anche promotrice di altri eventi, tra cui ‘Liberi di cantare e ballare’, iniziativa organizzata insieme ad ARCI, ANPI e INSMLI, con un evento speciale che si terrà la sera del 24 aprile al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco.
Numerosi gli eventi organizzati da ANPI, tra cui la mostra ‘Dal pane nero al pane bianco – L’ alimentazione in Italia tra Fascismo, guerra e liberazione’ che sarà inaugurata martedì 21 aprile al Museo del Risorgimento (dove resterà fino al 28 giugno) e sarà dedicata al tema ‘La Resistenza alla guerra e alla fame’ attraverso immagini, fotografie, documenti e testimonianze. Si svolgerà presso l’Università degli Studi di Milano (Palazzo Greppi) il Convegno ‘Il 1945 e la transizione del Dopoguerra’, con 4 sessioni tra il 22 aprile e il 24 aprile. L’evento, organizzato da INSMLI, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, sarà preceduto il 22 aprile dalla lectio magistralis di Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente INSMLI. Avrà luogo il 23 aprile il recital di riflessione e omaggio alla memoria della Resistenza, con musiche dal vivo. Ampio spazio sarà dedicato alle rappresentazioni cinematografiche e teatrali, tra cui, in particolare, quelle di (T)TT – Tre Teatri di Territorio che, nella giornata del 24 aprile, realizzerà diversi momenti musicali e narrativi con la collaborazione di altri teatri e associazioni e parteciperà alla performance di apertura della Casa della Memoria. Novità del 70esimo anniversario, la prima edizione del ‘Premio Ponti di Memoria per l’impegno civile’, destinato a personaggi o enti che si sono distinti nel recupero della memoria e nella sua trasmissione alle nuove generazioni. La premiazione si svolgerà il 23 aprile al Teatro dal Verme.

 

Milano, 4.058 coppie milanesi festeggiano i 50 anni di matrimonio

D’Alfonso: “Un evento che Milano dedica a tutte le coppie che, con il loro sì nel 1965, hanno iniziato una nuova epoca, preludio di nuovi costumi che hanno trasformato il volto del nostro Paese e della nostra città”

Nozze d'oro 2496 copiaMilano, 12 aprile  –  Sabato 11 aprile, al Teatro Dal Verme in via San Giovanni sul Muro 2, si è tenuto  “Nozze d’Oro 2015”, l’appuntamento per festeggiare le 4.058 coppie milanesi che, nel corso del 2015, raggiungono l’importante traguardo dei cinquant’anni di matrimonio. Alle celebrazioni degli sposi che hanno pronunciato il fatidico “sì” nel 1965 ha partecipato l’assessore ai Servizi civici Franco D’Alfonso. “Un evento che Milano dedica a tutte quelle coppie che, con il loro sì, nel 1965, hanno iniziato una nuova epoca – ha detto l’assessore ai Servizi civici Franco D’Alfonso, commentando l’edizione Nozze d’Oro 2015 – preludio di nuovi costumi che hanno trasformato il volto del nostro Paese e della nostra città. Un sì con cui gli sposi hanno formato nuove generazioni di cittadini, i loro figli e nipoti, che sono i milanesi di oggi e di domani. Una testimonianza concreta di quei valori che devono essere d’esempio per le giovani coppie che si formano adesso”.  Uno spettacolo per ricordare, tra musica, teatro e danza, quello che avvenne nel 1965, ricreando l’atmosfera tipica dell’epoca: uno sguardo particolare agli eventi più salienti attraverso piccole pillole di teatro inedite messe in scena da diplomati della Fondazione Milano – Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. I giovani artisti hanno rievocato abitudini ed avvenimenti di quegli anni, accompagnando gli spettatori a riscoprire, ad esempio, quanto fosse difficile telefonare fuori città prima dell’avvento della teleselezione. E ancora: l’eterna lotta fra i tifosi di Milan e Inter, bauscia e casciavit, lo storico concerto dei Beatles al Vigorelli con la beatlesmania in una coinvolgente coreografia. I due conduttori e cantanti, Lorena Crepaldi e Roberto Sbaratto, accompagnati al pianoforte da Luigi Ranghino, hanno ripercorso i fatti politici, sociali e di costume più importanti con l’ausilio del canto, del teatro e delle fotografie che scorreranno su un grande schermo posto alle loro spalle. Si è parlato dei principali eventi internazionali del 1965, come la visita di Paolo VI alle Nazioni Unite, l’assassinio di MalcomX o lo storico black out di New York. A ciascuna coppia è stato regalato il volume “Correva l’anno… 1965” appositamente realizzato per ricordare, con testi e immagini, gli avvenimenti più significativi di quell’anno tanto importante per le coppie che festeggiano le Nozze d’Oro. Tutti i coniugi hanno ricevuto poi, direttamente al loro domicilio, la pergamena ricordo della manifestazione, a firma del Sindaco Pisapia e dell’assessore D’Alfonso.

 

 

 

Scatti di campioni del mondo di Sci Alpino

Per la prima volta tutte insieme le cinque coppe del mondo conquistate dalla Valanga Azzurra. E’ accaduto all’Hotel Bella Vista in occasione del 40° anno dall’ultimo successo di Gustav Thoeni

20150326thoeni_40anniTrafoi (BZ) 3 aprile – Tutte insieme in una sola serata le cinque Coppe del Mondo di Sci Alpino conquistate dalla Valanga Azzurra. E’ accaduto all’Hotel Bella Vista di Trafoi nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio a 1.500 metri di altitudine in uno scenario fatto di paesaggi naturali di montagna.  In occasione del quarantesimo anniversario dello storico parallelo di Ortisei del 1975 che consegnò a Gustav Thoeni la quarta sfera di cristallo della sua leggendaria carriera. L’Hotel Bella Vista, che oggi Thoeni gestisce con la sua prima figlia Petra e da cinque generazioni dalla sua famiglia, ha ospitato una bella serata di amarcord con alcuni protagonisti di quegli anni indimenticabili. Piero Gros, Mario Cotelli, Oreste Peccedi, Luciano Panatti, Erich Demetz, Helmuth Schmalzl e Rolando Thoeni tutti presenti come una foto ricordo a omaggiare con la loro presenza un vecchio amico e compagno di sfide. In particolare l’avversario Piero Gros. “Lo sport non è solo competizione ma amicizia” ha sottolineato Piero Gros. “Dalla Valle d’Aosta sono venuto a festeggiare Gustav con la coppa del mondo che ho conquistato nel 1974 perché gli sono amico prima di tutto, tante le emozioni e le avventure sportive vissute assieme”. Per cena il ristorante dell’hotel ha proposto piatti dal mix di cucina tradizionale dell’Alto Adige e mediterranea come i tortelloni ripieni di salsa alla cacciatora, con ragù di salsiccia e formaggio, accompagnati dai vini Linea Selezione della centenaria cantina di San Michele Appiano; Pinot Grigio Anger, il rosso Merlot-Cabernet De Piano e il moscato rosa.  Presenti all’evento il giornalista de L’Arena di Verona Lorenzo Fabiano che ha presentato il suo libro STENMARK VS THOENI. L’ULTIMA PORTA(Edizioni Mare Verticale) dedicato a quella straordinaria impresa di quarant’anni fa preceduto dalla proiezione di un filmato realizzato da Stephan Gander, dedicato alla carriera di Thoeni. Presente anche l’autrice della prefazione del libro Stefania Demetz, presidente del comitato organizzatore della coppa del mondo in Val Gardena.

Unicef,i nuovi dati nel 25° Anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Yoka Brandt di Unicef “I dati mostrano che un bambino nato oggi ha molte più probabilità di sopravvivere e crescere rispetto a 25 anni fa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione del mondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro”

Giornata-Internazionale-dei-Diritti-dell’Infanzia-e-dell’Adolescenza-634x396Roma, 26 settembre  – Guardando al 25° anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza il prossimo 20 novembre, l’UNICEF ha lanciato oggi nuovi dati che sottolineano i progressi ma anche sfide per la comunità internazionale di trovare nuove strade per raggiungere i bambini che non possono essere lasciati indietro. Questi i principali dati sull’infanzia:

–          Sopravvivenza: la mortalità infantile è diminuita del 49% dal 1990 ma ancora 17.000 bambini muoiono ogni giorno per cause prevenibili. I più piccoli sono i più vulnerabili, il 44% delle morti di bambini sotto i 5 anni avvengono durante il primo mese di vita. Polmonite, diarrea e malaria restano le cause principali di morte e circa la metà di tutte le morti sono attribuibili alla malnutrizione. Circa 2,3 miliardi di bambini hanno avuto accesso ad acqua potabile, ma centinaia di milioni di bambini fanno ancora affidamento su fonti di acqua potabile che potrebbero essere contaminate da deiezioni o inquinanti chimici. 2,5 miliardi di persone – una su tre – non ha accesso a servizi igienico sanitari adeguati.

–          Istruzione: il numero dei bambini in età da scuola primaria che non vanno a scuola è quasi dimezzato, ma circa 58 milioni di bambini – il 9% – non ha ancora accesso all’istruzione. La qualità è l’ostacolo principale: almeno 250 milioni di bambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far di conto, sia che vadano o meno a scuola. L’iscrizione alla scuola materna, fondamentale per l’apprendimento nella loro vita, è raddoppiata a livello mondiale arrivando al 54% ma ancora pochi paesi devono arrivare al livello di un’istruzione secondaria universale. Due terzi dei paesi hanno riconosciuto la parità di genere a livello di scuola primaria e circa la metà dei paesi alla scuola secondaria.

–          Protezione: Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile è diminuito di circa un terzo dal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati lavora.

–          Mentre la percentuale di persone che vive in condizioni di povertà estrema è diminuita dal 47% nel 1990 al 18% nel 2010, circa la metà (47%) delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema nel mondo hanno meno di 18 anni, anche se rappresentano solo il 34% della popolazione mondiale.

Le analisi contenute nella pubblicazione UNICEF rilevano i successi e gli ostacoli che milioni di bambini affrontano e l’adempimento dei loro diritti secondo la Convenzione. “I dati mostrano che a livello globale un bambino nato oggi ha molte più probabilità di sopravvivere e crescere rispetto a 25 anni fa. Ma sottolineano anche che in ogni paese e regione del mondo, molti bambini sono ancora lasciati indietro”, ha detto Yoka Brandt vice Direttore generale dell’UNICEF al forum per i bambini presso il Columbia University’s Earth Institute. “Per realizzare gli impegni della Convenzione, abbiamo bisogno di sfidare noi stessi a pensare e ad agire differentemente per promuovere i diritti di tutti i bambini, soprattutto i più emarginati e difficili da raggiungere.” Gli studi sono parte di una serie commissionata dall’UNICEF per aprire un dibattito e un dialogo mentre il mondo celebra il 25° anno della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La serie comprende studi dei maggiori esperti di sviluppo e sui diritti dell’infanzia per attuare concretamente la Convenzione. Altri studi saranno pubblicati e disponibili online dal prossimo 20 Novembre, giornata Universale dell’Infanzia e dell’adolescenza, data in cui è stata adottata la Convenzione dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1989.

 

 

Kyenge, ricordo shoah per eliminare odio razziale

kyengeRicordare la deportazione degli ebrei deve servire a non compiere mai più atti così terribili.

Roma, 16 ottobre –  Il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge nel 70esimo anniversario della deportazione degli ebrei del ghetto di Roma, ha ribadito “l’importanza di trovare una soluzione adeguata per contrastare i comportamenti xenofobi perpetrati per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi anche tramite internet”. “Mi sono sempre battuta in Consiglio dei ministri e in Parlamento – ha spiegato Kyenge – per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, in linea con quanto previsto dalla Convenzione internazionale di New York. L’approvazione dell’emendamento a larga maggioranza di ieri, da parte della Commissione Giustizia del Senato, che considera reato il negazionismo e aggravante l’apologia di reato è solo l’inizio,  un grande passo avanti per far comprendere a chi ancora giustifica un periodo oscuro della nostra storia e di tutta l’umanità che ha generato violenza e morte”. Continue Reading

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