Nel Giorno della Memoria

” Nel giorno della Memoria l’angoscia di quella tragedia per l’intera umanità deve poter fecondare l’impegno di ciascuno a non lasciare che si possa ripetere”

di Enrico Pianetta

Giornata-della-memoria-2013Roma, 26 gennaio – Nei giorni in cui l’orrendo buio delle umane coscienze si consumava in distruzione e morte , una bambina nascosta in una soffitta ci diceva che bisognava ancora sperare . Sperare che l’orribile follia dello sterminio del popolo ebraico avesse termine e la ragione e i sentimenti di amore e di umana e civile convivenza potessero prevalere e prosperare. Nel giorno della Memoria l’angoscia di quella tragedia per l’intera umanità deve poter fecondare l’impegno di ciascuno a non lasciare che si possa ripetere. Bisogna alimentare la certezza e la speranza di quella bambina perché il mostro del razzismo ed in particolare del l’antisemitismo è purtroppo ancora attivo. Soprattutto in questa nostra Europa. Non sono sufficienti le parole di esecrazione e sdegno nel Giorno della Memoria anche in virtù di una nostra legge nazionale che ha istituito detta giornata. E’ compito di ciascuno ,ogni giorno bloccare e contrastare qualsivoglia rigurgito allusivo o esplicito di antisemitismo .Un antisemitismo che è anche alimentato da sentimenti antisionisti e anti israeliani. Infatti quella speranza per il popolo ebraico si è anche concretizzata storicamente con lo stato di Israele che ha il diritto di esistere e di prosperare in sicurezza entro i suoi confini legittimi e riconosciuti. Nella giornata della Memoria bisogna comunque alimentare tutti quanti noi di quel vaccino di libertà e di convivenza tra i popoli e le nazioni che la serena speranza di Anna Frank sognava nella sua soffitta.

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