Arriva in Italia Comfort wash 360, il rivoluzionario sistema per lavare gli animali domestici

Comfort wash 360 è accompagnato anche da un guanto in microfibra, per lavare con delicatezza ed efficacia il nostro amico animale, e da un tubo da collegare agli impianti da giardino 

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Fermo, 31 maggio 2016 – Grosse novità in arrivo per gli animali domestici italiani. È disponibile da oggi anche in Italia infatti il rivoluzionario sistema, divertente, comodo e salutare per lavare i nostri amici animali. Si tratta di Comfort wash 360 (www.comfortwash360.com), un sistema di lavaggio casalingo composto da un anello che collegato al rubinetto eroga dei getti d’acqua controllati lungo tutto il corpo del cane, o di un qualsiasi altro animale domestico, permettendo così sia il lavaggio con il sapone, grazie al dispenser integrato, che il successivo risciacquo. Questo innovativo strumento di lavaggio dei propri animali oltre ad essere di facile di utilizzo, evita i fastidiosi schizzi di sapone e acqua, lava in maniera accurata, ed è un massaggio molto piacevole per gli animali. Probabilmente l’aspetto più interessante di Comfort Wash 360 è quello evidenziato dagli esperti: usandolo per la shampoo therapy (il trattamento detergente di cute e manto sensibilizzati che prevede anche lavaggi frequenti) si riduce al minimo lo strofinamento e quindi l’ulteriore sensibilizzazione della pelle. Inoltre il getto di acqua localizzata è di grande aiuto nell’operazione di lavaggio vicino alle orecchie evitando che l’acqua entri accidentalmente nei condotti auricolari durante il bagno, perché l’acqua è una delle principali cause di fastidiose otiti, infezioni e relative cure antibiotiche. Comfort wash 360 è accompagnato anche da un guanto in microfibra, per lavare con delicatezza ed efficacia il nostro amico animale, e da un tubo da collegare agli impianti da giardino che, grazie ad un adattatore, si può utilizzare in ambienti domestici con acqua tiepida o calda. Il prezzo del Comfort wash 360 è molto accessibile, a partire da soli 27,90€, ed il rischio di usare questo nuovo sistema è solo uno e cioè che i padroni, pur di divertirsi ad usare questo nuovo aggeggio si facciano prendere la mano e fare il bagno un po’ troppo spesso ai propri amici: ricordiamo infatti che gli esperti sconsigliano il lavaggio dei nostri animali domestici più di una volta al mese. Per ulteriori informazioni su questo nuovo e facile sistema di lavare i propri animali si può visitare il sito web www.comfortwash360.comvisionare il sito di Youtube www.youtube.com/watch?v=LZu2ALaO0EU o cercare sui social il profilo di Comfortwash360 e l’hashtag #cw360

I masi Gallo Rosso: un mondo di latte

Oro bianco puro di montagna

bambini-in-stallaBolzano, 08 maggio 2016 – Sugli oltre 1600 agriturismi in Alto Adige di Gallo Rosso, più di 1000 hanno un allevamento di bestiame. Per gli ospiti è così possibile vivere da vicino come si svolge la vita al maso e partecipare direttamente alle attività nella stalla, aiutando il contadino a foraggiare gli animali, a pulirli, a mungere e a tenere pulito l’ambiente. Mucche, pecore e capre producono un alimento molto prezioso per la nostra alimentazione: il latte. Questi animali vivono in luoghi incontaminati in cui a farla da padrona è ancora la natura, pascolando le erbe saporite e le piante aromatiche dei prati altoatesini e respirando l’aria pura di montagna. Ciò che ne deriva è un latte di qualità impareggiabile, che viene anche trasformato in latticini come burro, latticello, yogurt, ricotta, formaggi freschi sia molli, sia da taglio. Questi prodotti prelibati sono a disposizione degli ospiti dei masi nella ricca colazione che prepara la contadina, una delizia dei palati per i gustosi sapori e un carico di energia già dalla mattina per affrontare la giornata. Oltre ad assaporare il latte freschissimo e i suoi derivati, gli ospiti hanno la possibilità anche di assistere ai vari procedimenti della sua lavorazione, seguendo passo dopo passo il viaggio dell’oro bianco dalla stalla alla confezione. In particolare al maso Gönnerhof di Perca, gli ospiti imparano come si producono burro e mozzarella, degustando i prodotti finiti anche nella colazione (per info: http://www.gallorosso.it/it/agrituris mo-in-alto-adige/appartamenti-ecamere-in-altoadige/maso/goennerhofperca+3121.html), così come al maso Aussermahrhof in Valle di Casies, dove, oltre all’esperienza di fare il burro, gli ospiti possono cimentarsi nel preparare il pane e nel mettere al riparo il fieno appena falciato. http://www.gallorosso.it/it/agrituris mo-in-alto-adige/appartamenti-ecamere-in-altoadige/maso/aussermahrhof-valle-dicasies+3502.html Il latte, d’altro canto, viene utilizzato sin dall’antichità anche per alcuni trattamenti estetici terapeutici, grazie alla sua ricchezza di proteine, vitamine, aminoacidi essenziali e minerali. In particolare, nel wellness si adopera il siero del latte, ossia la parte liquida risultante dal processo di caseificazione, per il suo effetto riequilibrante per ogni tipo di pelle. Il maso Gallo Rosso Weidacherhof sul Renon, specializzato in trattamenti wellness, offre ai propri ospiti la possibilità di fare bagni nel siero di latte o nel latte di capra, riproponendo un’antica usanza contadina che rendeva la pelle delle donne morbida e naturalmente idratata; per avere invece un beneficio dal punto di vista energetico, i bagni di lana di pecora sono un ottimo rimedio. http://www.gallorosso.it/it/agritur ismo-in-alto-adige/appartamenti-e- camere-in-alto-adige/maso/weidacherhof-renon+3199.html Gallo Rosso promuove i prodotti di qualità dei masi che rispettano rigidi criteri nella lavorazione e per la provenienza dei loro prodotti agricoli. Nella guida “Sapori del maso”, che è possibile richiedere gratuitamente online sul sito www.gallorosso.it, sono elencati i gruppi di prodotti e i relativi masi produttori: succhi di frutta, sciroppi di frutta, confetture di frutta, frutta essiccata, distillati, aceti, erbe aromatiche, allevamento all’aperto, pane e segale, carne fresca, speck e insaccati, salse e conserve e, infine, formaggi e latticini. In tutto l’Alto Adige ci sono 20 masi che rientrano come produttori certificati Gallo Rosso per la categoria dei formaggi e dei latticini. Per ottenere il marchio “Gallo Rosso” per questo gruppo di prodotti, è necessario garantire che gli ingredienti provengano per almeno il 75% dai masi stessi e per il 25% al massimo da un altro maso altoatesino; inoltre, i prodotti vengono esaminati annualmente da una commissione esterna attraverso una degustazione alla cieca. Nella produzione di questi 20 masi rientrano i formaggi vaccini, caprini e pecorini preparati secondo tradizionali ricette contadine. Fa parte dei produttori certificati Gallo Rosso il maso biologico Unterschweig, in Val d’Ultimo, che utilizza tutto il latte che ottiene dalle sue mucche per la produzione di formaggi, acquistabili anche direttamente nella bottega che si trova nel maso. http://www.gallorosso.it/it/agriturismo-in-alto-adige/appartamenti-e-camere-in-altoadige/maso/bio-hof-unterschweig-ultimo+3461.html Alcuni prodotti possono essere anche comprati sullo shop online di Gallo Rosso www.gallorosso.it

I falsi miti degli animali da compagnia

Ultimo appuntamento di Renato Assin a Geo & Geo, incentrato su luoghi comuni e leggende metropolitane che coinvolgono i nostri amici domestici

unnamedRoma, 22 Aprile – Chi l’ha detto che i Dobermann impazziscono all’età di sette anni o che una donna incinta non deve avere gatti in casa per non contrarre la toxoplasmosi? Dove abbiamo letto che un anno del cane equivale a sette dell’uomo o che bisogna dar da mangiare ossi ai cani e latte ai gatti? Questi ed altri “falsi miti” che hanno plasmato il nostro immaginario collettivo sugli animali domestici saranno curiosamente (e scientificamente) smentiti dal veterinario Renato Assin nel suo intervento (ultimo della stagione) a Geo & Geo, in programma martedì 26 aprile intorno alle 16,30 su Rai 3. In compagnia di Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi e di Rio, un dobermann di due anni dal carattere equilibrato nonostante la fama negativa che detiene la sua specie, Assin traccerà un percorso basato su tradizione, storia e logica per smentire alcune delle nostre preoccupazioni in materia… Scopriremo così che l’aggressività di certi animali dipende dall’addestramento in guerra, che il rimprovero al cane per la pipì dentro casa gli produce un senso di insicurezza anziché di utile insegnamento; che l’età di un animale non va rapportata a quella umana, ma alla razza, al peso e allo stile di vita che conduce, che una certa alimentazione produce difficoltà di assimilazione, o addirittura indigestione; che la  “Telegonia”, credenza che vede una cagna procreare sempre ibridi se fecondata solo una volta da un cane non di razza (e successivamente da suoi simili), è in realtà una teoria totalmente infondata… Argomenti decisamente interessati per quanti convivono e hanno imparato a convivere con un animale e che alimenteranno – con il carisma e la preparazione dell’amato medico veterinario già dimostrate nel suo campo di operatività e ricerca – ancora una volta una delle trasmissioni Rai più amate dal punto di vista sociale e didattico.

“Topi dietro le sbarre”: Boom di Vendite per il Libro su Ricerca e Sperimentazione Animale

All’interno di un dibattito che in questi giorni ha smosso gli animi degli ambienti accademici e scientifici sulla scarsa attenzione ed i carenti investimenti dell’Italia nel settore della ricerca, il nuovo libro della Collana Scientia et Causa, “Topi dietro le sbarre” si inserisce come strumento efficace per la conoscenza e la consapevolezza in tema di ricerca scientifica condotta sugli animali

ImageProxy (4)Roma, 21 marzo 2016 – La ricerca scientifica è il motore propulsore di ogni società moderna e sviluppata. Da questo presupposto è partito l’allarme lanciato con la lettera pubblicata su “Nature” dal fisico Giorgio Parisi per denunciare i quasi inesistenti investimenti dell’Italia nel settore della ricerca, trasformata poi in una petizione da 69 scienziati, alla quale hanno aderito i rappresentanti provenienti dal mondo della scuola, della ricerca e dell’università. Il paradosso a cui assistiamo, come afferma Piero Angela in un video per contribuire al dibattito, è che i fondi europei vengono elargiti a scienziati italiani ma operanti in istituti esteri, paragonando la realtà vigente nel mondo della ricerca a una macchina con degli ottimi piloti ma privi di benzina. In questo contesto, “Topi dietro le sbarre” di Federico Baglioni, il secondo volume della collana Scientia et causa del Gruppo C1V edizioni, a cura di Armando De Vincentiis, con presentazione di Lisa Vozza e prefazione di Roberta Villa, pubblicato il 14 Marzo 2016, ha riscosso un successo immediato, tale da indurre a una prossima ristampa, grazie alla chiarezza con cui per la prima volta si affronta un tema così delicato, che crea perplessità e reazioni emotive piuttosto forti, facendo luce sulla realtà scientifica, coi suoi pregi ed i suoi limiti, da cui farsi un’opinione personale basata su informazioni corrette, lontano da bufale e sensazionalismi. La sperimentazione sugli animali è una tematica troppo importante per la salute degli uomini e degli animali stessi per non porsi domande con cui tutti abbiamo fatto i conti nel corso della vita. Senza comprendere l’aspetto scientifico è impossibile farsi un’idea completa, col rischio di affidarsi a mezze verità e notizie decontestualizzate. Federico Baglioni ben riesce ad accompagnare il lettore in un percorso, che inizia dalla necessità di distinguere notizie, proclami e pareri dai dati disponibili e verificati a livello scientifico. Dopo una panoramica sull’utilizzo degli animali per la ricerca, il biotecnologo e divulgatore scientifico chiarisce la differenza tra la vivisezione del passato e la sperimentazione di oggi, spiega poi i principi guida che i laboratori devono seguire, quali sono state le ricadute nella vita reale e cosa sono i metodi sostitutivi, con i relativi punti di forza e debolezza. La sezione finale del libro affronta i principali miti sulla sperimentazione animale e i casi diventati “famosi” che continuano a influenzare pesantemente l’opinione pubblica, senza però tralasciare lacune ed errori del mondo scientifico. Un capitolo a parte servirà come breve riassunto dei punti salienti e delle falsità più utilizzate, in buona e cattiva fede. Federico Baglioni è laureato in Biotecnologie a Milano, con Master in Giornalismo Scientifico presso La Sapienza di Roma. Scrive su testate come OggiScienza, Wired e Today, ha fatto parte della redazione di RAI Nautilus e si occupa di divulgazione scientifica sul blog “Ritagli di Scienza”, nelle scuole, nelle Università, nei musei e tramite il movimento Italia Unita Per La Scienza di cui è fondatore. Il libro è disponibile nell’edizione cartacea sul negozio online Shoppy del Gruppo C1V Edizioni (www.c1vedizioni.com) e può essere ordinato nelle migliori librerie.

Animali. Comune e Ordine dei Veterinari insieme per la campagna ‘Il fumo uccide anche loro’

Bisconti: “La civiltà di una città si misura anche dal benessere e dal rispetto di tutti gli esseri senzienti”

downloadMilano, 15 gennaio 2016 – ‘Il Fumo uccide anche loro’. Parte a Milano la campagna promossa dall’Ordine dei Medici Veterinari e dell’Amministrazione comunale per sensibilizzare i cittadini sui danni provocati agli animali domestici dal fumo passivo. L’iniziativa, che prevede la diffusione di materiale informativo in tutte le strutture veterinarie di Milano ha lo scopo di fornire ai fumatori proprietari di gatti o di cani un ulteriore motivo per cessare o diminuire l’uso del tabacco: salvaguardare la salute dei loro amici a quattro zampe. “L’Amministrazione comunale – dichiara l’assessora con delega alle Politiche Animali, Chiara Bisconti  – promuove con convinzione questa campagna perché la civiltà di una città si misura dal benessere e dal rispetto di tutti gli esseri senzienti. Sbaglia chi pensa che ci siano ‘cose più importanti cui pensare’.  Nei diritti non ci sono classifiche o graduatorie. Gli animali hanno diritto di vivere in ambienti sani. In questi anni abbiamo contribuito a costruire una Milano che sia anche a misura di animale, aprendo loro le porte di tutti gli uffici pubblici, promuovendo iniziative per la raccolta di cibo, ponendo la massima attenzione e cura alle aree a loro riservate e alla piena funzionalità del Parco Canile, creando un nucleo operativo di pronto intervento animali della Polizia Locale. Intervenire in positivo sulle abitudini delle persone è uno dei compiti di un’amministrazione pubblica che ha cuore il benessere di tutti”. Dalle ricerche presentate oggi a Palazzo Marino dall’Ordine dei Veterinari emerge quanto cani e gatti siano vittime di fumo passivo al pari, se non più, dei bambini. I cani sono esposti a tumori di naso e polmoni, i gatti ai tumori orali. Altissima poi la percentuale di avvelenamenti causata da ingestione di mozziconi. La campagna, oltre a un leaflet informativo, prevede anche un’informazione mirata ai fumatori con suggerimenti pratici per rendere più salubri e sicure le case degli amici animali.

Lisa Vozza, Giorgio Vallortigara: Piccoli equivoci tra noi animali. Siamo sicuri di capirci con le altre specie?

Il koala è un tenero pigrone? I delfini ridono? I babbuini sbadigliano? L’apparenza inganna… E il libro edito da Zanichelli spiega perché.

ImageProxyRoma, 17 dicembre – Ci piace tanto il koala perché è così tenero e pigrone quando se ne sta abbracciato a un tronco d’albero… Invece lo fa perché ha caldo. E’ un animale incapace di sudare che, nel fresco contatto con il tronco, trova refrigerio dai 40 °C all’ombra.  E il delfino sorride? No, la sua espressione è immutabile perché non ha i muscoli facciali con cui noi esseri umani esprimiamo le emozioni.  Dunque pensiamo di conoscere gli animali ma cadiamo fatalmente in equivoco. E sull’ampia gamma di questi equivoci che il libro di Lisa Vozza e Giorgio Vallortigara indaga. Piccoli equivoci tra noi animali” spiega con ironia, leggerezza ma anche competenza, come le nostre impressioni sulle altre specie ci traggono facilmente in inganno. Osservando gli altri animali diamo per scontato che abbiano esperienze, percezioni, emozioni, pensieri come i nostri. E dunque I gatti sono assassini e gli uccellini sono indifesi. Il cane sente l’umore del padrone, le scimmie scimmiottano e i babbuini sbadigliano.  Ma “Siamo sicuri di capirci con le altre specie?” Domanda infatti il sottotitolo del libro edito da Zanichelli.  A volte l’intuito e l’eco di un’evoluzione condivisa ci portano nella giusta direzione. Spesso però non ci azzecchiamo e le nostre intuizioni non colgono quello che scoprono gli etologi e i neuroscienziati che studiano il comportamento animale. Allora scopriremmo che il cane ha soltanto imparato a riconoscere la faccia allegra o arrabbiata del padrone e associarla alle conseguenze: “faccia aggrottata…niente passeggiata oggi”. Le scimmie non scimmiottano, piuttosto siamo noi a far loro il verso. E se vedete un babbuino che “sbadiglia”… girategli al largo perché è un maschio alfa dominante e sta mostrando i denti agli altri maschi del gruppo come segnale di aggressività.  Tuttavia i frequenti piccoli equivoci in cui cadiamo sono indizi utili per scoprire i meccanismi che la nostra mente usa per dare un senso a ciò che ci circonda. Studiando gli animali, possiamo conoscere meglio loro e anche noi stessi. Gli autori ci ricordano infatti che noi umani non siamo più in alto delle altre specie in alcun albero evolutivo e, insieme agli altri organismi viventi, siamo tutti ugualmente evoluti: “Ci è chiaro che l’evoluzione non è una marcia verso la complessità, ma una passeggiata senza meta”. Piccoli equivoci tra noi animali fa parte della collana Chiavi di lettura (Zanichelli) a cura di Lisa Vozza Sono piccoli libri scritti da scienziati e divulgatori di valore. Affrontano temi di rilievo per la realtà contemporanea con un linguaggio chiaro, esatto, rapido.

Gli autori

Lisa Vozza biologa e divulgatrice scientifica, è Chief Scientific Officer presso l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Fra i suoi libri, in questa collana: Nella mente degli altri con Giacomo Rizzolatti (2007), I vaccini dell’era globale (2009; Premio letterario Galileo 2010), Come nascono le medicine, con Maurizio D’Incalci (2014). Per Zanichelli cura le Chiavi di lettura e ha inventato i Mestieri della scienza. In passato ha lavorato per le edizioni europee di Scientific American.

Giorgio Vallortigara neuroetologo, è professore all’Università di trento, dove dirige il Laboratorio di Cognizione animale e Neuroscienze nel Centro interdipartimentale Mente-Cervello (CIMeC). Ha scritto più di 200 articoli su riviste scientifiche internazionali e svolge un’intensa attività di divulgazione su varie testate giornalistiche. Fra i suoi libri più noti, Cervello di gallina (Bollati Boringhieri 2005, Premio Pace per la divulgazione scientifica 2006), Nati per credere (Codice edizioni 2008) con Vittorio Girotto e Telmo Pievani, La mente che scodinzola (Mondadori Università, 2011) e Cervelli che contano, insieme a Nicla Pancera (Adelphi 2014).

La fabbrica dei CUCCIOLI di Ilaria Innocenti e Macri Puricelli

Fermiamo il traffico internazionale: l’amore non si compra.

CoverfabbricaCuccioliwebRoma, 3 dicembre – Un reportage toccante e sconvolgente sullo sfruttamento e la sofferenza dietro il traffico dei cuccioli in Europa: i dati, le storie, i personaggi insospettabili.  Una testimonianza del dolore delle madri: sconosciuto, silenzioso, lontano dai nostri occhi e dalle nostre coscienze. Per salvare la vita a tanti cuccioli «fabbricati» per soddisfare la moda del momento, assieme a quella delle loro madri sfruttate fino all’ultima gravidanza. Per rendere consapevoli i cittadini dell’importanza dell’adozione da un canile o gattile, invece dell’acquisto. Il traffico dei cuccioli è un vero e proprio business. I trafficanti li acquistano per 30-50 euro e li rivendono nei Paesi dell’Europa occidentale a partire da 600 euro. Solo in Italia ne arrivano illegalmente circa 8mila ogni mese. Possono avere poche settimane di vita, essere privi di documenti e di vaccinazioni di legge. Magari malati o con tare genetiche. Nel business illegale, che si stima generi un affare da 300 milioni all’anno in tutta Europa, sono coinvolti gruppi di trafficanti organizzati. Il libro offre non solo gli ultimi dati di questo traffico legato alla zoomafia, ma illustra le attuali leggi, anticipa i futuri regolamenti che la Commissione europea varerà, dà conto dell’impegno delle associazioni animaliste, delle forze dell’ordine e della magistratura. E affronta, attraverso testimonianze, racconti, interviste, le problematiche che a livello europeo questo traffico illegale sta provocando in termini di benessere animale e potrebbe provocare a livello di salute pubblica. Introdotto dal contributo di Licia Colò, il libro si conclude con la post-fazione di Ciro Troiano sulla zoomafia, tra i cui nuovi business si registra quello legato allo sfruttamento dei cuccioli importati clandestinamente.

Ilaria Innocenti ha una formazione filosofica e sui diritti degli animali ed è responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti LAV. Tra sue le principali attività, l’analisi del fenomeno del traffico internazionale dei cuccioli, su cui ha elaborato un dossier e realizzato la campagna «Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli».

Macri Puricelli nata e cresciuta a Venezia, oggi vive in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, quattro cavalle e un’asina. Laureata in filosofia e giornalista professionista, si divide fra carta e web. Con il blog Zoelagatta racconta storie di animali sul sito D-Repubblica.

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