Renzi: Iacomini (portavoce Unicef Italia): ” la visita del Presidente del Consiglio presso la scuola Unicef motivo di orgoglio. Europa non abbia paura”.

Andrea Iacomini: “Mi auguro” conclude “che la visita rappresenti un forte e chiaro messaggio di pace e speranza per un popolo stremato da una guerra che dura da troppo tempo.”

unicef3Roma, 21 dicembre 2015 “La visita del Presidente Matteo Renzi in Libano presso una scuola dell’UNICEF rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra organizzazione” Lo dichiara Andrea Iacomini Portavoce dell’UNICEF Italia “Il Libano vive una situazione particolarmente delicata dove oltre un milione di profughi siriani, la metà bambini, hanno trovato rifugio per sfuggire ad una guerra terribile, nelle sue prime fasi ignorata e complessa. Come UNICEF a nord e a sud del Paese siamo impegnati nel cercare di portare tanti bambini a scuola che purtroppo vivono in condizioni di grave disagio. Non esistono infatti campi di accoglienza ufficiali per cui queste umanità disperate vivono in accampamenti e tende di fortuna costruiti spesso con cartacce, pezzi di pubblicità in disuso, tra la melma, fango ed escrementi in condizioni igieniche e di povertà impressionanti che a breve si andranno ad aggravare con l’arrivo dell’inverno. Lo scorso anno tanti bambini hanno perso la vita anche neonati a causa delle pessime condizioni climatiche, speriamo, come per i bimbi che annegano in mare ogni giorno per fuggire dalle guerre, di non assistere all’ennesimo bollettino di morte” prosegue “Stiamo fornendo a queste famiglie tutto il sostegno possibile grazie ai nostri operatori sul campo e alle ong partner ma bisogna fare molto di più e la scuola che Renzi visiterà rappresenta per queste generazioni perdute l’unica salvezza, il luogo dove UNICEF aiuta questi bambini a non perdere di vista i propri diritti puntando sulla propria istruzione. “Mi auguro” conclude “che la visita rappresenti un forte e chiaro messaggio di pace e speranza per un popolo stremato da una guerra che dura da troppo tempo e contemporaneamente risvegli le nostre coscienze di fronte a popolazioni che non hanno chiesto di vivere in queste condizioni. E’ il momento di superare la demogogia e guardare in faccia la realtà: il Libano ospita un numero di profughi incredibilmente superiore a quelli che arrivano in Europa e in Italia, in una porzione di territorio grande come una nostra regione. I profughi rappresentano un terzo della popolazione, come se in Italia arrivassero improvvisamente 19 milioni di persone. tanti troppi sono i bambini. Non dobbiamo avere paura di aiutarli, a casa loro e a casa nostra, contro tutti i muri”.

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