Anticontraffazione: avviata la prima rete nazionale dei comuni

Ecco i risultati del programma promosso da Mise ed Anci

gentile1Roma, 27 aprile 2016 – L’attivazione sul territorio nazionale della prima Rete di 26 Comuni impegnati nella lotta alla contraffazione, resa possibile grazie a tre azioni fondamentali: l’informazione e la partecipazione della cittadinanza, la costruzione di reti di cooperazione tra tutti i soggetti – istituzionali e non- coinvolti nel contrasto alla contraffazione, il rafforzamento e l’innovazione delle attività di contrasto condotte dai corpi di Polizia Locale. Questo il principale risultato raggiunto dal Programma Nazionale di Azioni Territoriali Anticontraffazione, promosso dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico in convenzione con l’ANCI presentato oggi a Roma nel corso del convegno “Lotta alla contraffazione per promuovere l’economia. Il Programma Nazionale, avviato con un Avviso pubblico rivolto ai Comuni a presentare proposte per il cofinanziamento di progetti e interventi anticontraffazione, cui hanno risposto 70 Comuni, dei quali 26 poi assegnatari del contributo, ha riguardato nel complesso una popolazione di 5.694.899 abitanti. Per quanto riguarda le attività di formazione e diffusione di una cultura della legalità, grazie al programma sono stati prodotti un totale di 564.600 supporti informativi tra volantini, manifesti e brochure. Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con un’attività che ha consentito di interagire con quasi 10.000 studenti delle scuole dei Comuni interessati dal Programma attraverso 87 incontri. I Comuni hanno realizzato ulteriori 44 incontri con la cittadinanza e l’associazionismo per favorire la partecipazione nel contrasto alla contraffazione. In tutto, il Programma ha consentito l’attivazione di 34 info-point nei Comuni italiani. Sul terreno della messa a rete dei diversi attori impegnati sul territorio nel contrasto alla contraffazione, il Programma ha favorito l’attivazione in tutti i Comuni di tavoli di confronto permanenti o temporanei.

gentile2Questo ha incrementato il capitale sociale delle istituzioni locali, generando nuovi rapporti fiduciari, favorendo lo scambio di buone pratiche e di informazioni. Infine, in tutti i Comuni sono state intensificate le attività di contrasto e indagine in relazione al fenomeno della contraffazione. Sono principalmente due i fattori capaci di determinare impatti positivi duraturi sul territorio. Il primo è la dotazione ai corpi di Polizia Municipale di nuove strumentazioni tecniche quali telecamere, automobili, computer, software. Il secondo è l’attività di formazione: a livello nazionale sono stati realizzati incontri che hanno coinvolto 695 operatori dei Comuni e dei corpi di Polizia Municipale. “L’impegno del Governo è quello di mettere in campo efficaci strategie di contrasto attraverso un piano nazionale anticontraffazione – ha affermato il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Antonio Gentile, nel corso del suo intervento. Dopo il ‘Piano per la promozione del Made in Italy’ – ha spiegato – stiamo avviando un piano nazionale anticontraffazione in difesa della competitività delle imprese italiane, insidiate dalla concorrenza sleale”. “Il piano si concentra su una proposta strategica integrata per colpire sia la domanda che l’offerta dei prodotti contraffatti. Dobbiamo ulteriormente valorizzare i rapporti di collaborazione istituzionale nell’ambito del sistema italiano di lotta alla contraffazione. Il Programma di Azioni che ci ha visto attori congiunti con ANCI ne è l’esempio virtuoso.” “La lotta alla contraffazione è un tema trasversale che tocca lo sviluppo delle nostre città e delle nostre comunità. Per ottenere risultati concreti è fondamentale sviluppare sul territorio sinergie tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e soprattutto cittadini”. Così Marco Granelli, Assessore Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato del Comune di Milano aprendo i lavori del convegno. “L’Italia ogni anno subisce un danno enorme dai prodotti contraffatti, siamo secondi solo agli Stati Uniti a livello mondiale. Ma il danno non è soltanto economico, a pagare il prezzo più caro è il nostro Sistema Paese che si vede sottratto intere fette di ricchezza – ha affermato Umberto di Primio, Vicepresidente ANCI e Sindaco di Chieti nel suo intervento conclusivo. Dobbiamo abbassare la nostra soglia di tolleranza nei confronti anche delle centrali di produzione dei prodotti contraffattati. Ne va della qualità della vita delle nostre comunità e del decoro delle nostre città. E questo aspetto – ha concluso – devi vederci assolutamente coinvolti come Sindaci”

Smart City: al via fase operativa

Sottosegretario Gentile presiede task force

antonio-gentile-160318144441_mediumRoma 30 marzo 2016 – Si è riunita oggi al Ministero dello Sviluppo Economico la task force sulle Smart City presieduta dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonio Gentile, per mettere a punto le modalità con cui verranno impegnate le risorse, 65 milioni di euro, stanziate dal MISE.  Durante la riunione è stata evidenziata l’importante contributo che le città Metropolitane, attraverso il coordinamento dell’ANCI, offriranno in ogni fase del programma, a partire dalla prossima individuazione dei quartieri pilota e dei fabbisogni Smart, per proseguire fino alle procedure di pre-commercial procurement che verranno avviate con l’Agenzia per l’Italia Digitale. Il Sottosegretario Gentile ha sottolineato l’importanza di una politica industriale unitaria che veda anche il pieno e operativo coinvolgimento delle amministrazioni regionali attraverso la Conferenza delle Regioni, con la quale è già in corso un proficuo dialogo volto alla definizione di un percorso condiviso che miri ad integrare le misure ministeriali con le policy regionali. A breve, inoltre, verrà varato un vero e proprio piano di comunicazione per garantire il massimo coinvolgimento degli stakeholder privati, mediante una procedura di consultazione pubblica e aperta, con l’obiettivo di presentare ai player le nuove misure  sulle Smart City e poter acquisire suggerimenti sui temi di frontiera dell’innovazione. Il Capo di Gabinetto del MISE Vito Cozzoli ha infine riportato il rilevante lavoro avviato con la Commissione Economica Europea delle Nazioni Unite e con il Comitato Economico e Sociale Europeo, organismi internazionali che terranno in Italia, rispettivamente nel mese di maggio e nel secondo semestre del 2016, due importanti momenti di riflessioni sulle Smart City cui il Ministero ha concesso i patrocinio.

Smart City: sottosegretario Gentile, task force si riunirà il 30 marzo

Antonio Gentile: “Anche oggi il Ministro Guidi ha ribadito l’impegno del Ministero sul tema delle città intelligenti”

antonio-gentile-831x560Roma, 18 marzo 2016 – “All’indomani della delega che mi è stata assegnata sulle Smart City,  l’impegno del Ministero e mio in particolare sarà quello di procedere all’immediata attuazione dell’Atto di indirizzo del Ministro Guidi in materia di politica industriale per le Smart City del 25 febbraio 2016.” Lo ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile. “Per questo motivo, a margine della riunione con le città metropolitane tenutasi la settimana scorsa al Salone degli Arazzi del MISE, abbiamo avviato insieme ad AGID ed ANCI un fattivo lavoro di individuazione dei fabbisogni e dei quartieri pilota da cui partire per la realizzazione degli obiettivi preposti e che costituisce la base per la prossima riunione della Task Force sulle Smart City che ho convocato il 30 marzo prossimo al Mise. Anche oggi il Ministro Guidi, durante l’incontro con il Commissario europeo per l’economia e la società digitale Günther Oettinger, ha ribadito l’impegno del Ministero sul tema delle città intelligenti testimoniato anche da  un impegno finanziario iniziale di 65 milioni di euro destinato a due specifiche misure: la prima, finalizzata all’efficientamento dei servizi e delle infrastrutture energetiche in ottica di Smart Grid nelle aree urbane; l’altra all’attivazione di appalti pre-commerciali di grandi dimensioni in risposta ai fabbisogni più innovativi espressi dalle amministrazioni. Siamo certi che l’effettivo sviluppo di una Smart City può scaturire solo dalla costruzione di una visione strategica pianificata, organica e connessa alla capacità di leggere le potenzialità dei territori quindi, nuovi servizi e nuovi prodotti per imprese ed amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini.”

Ministro Guidi vara programma su smart city

Si parte con 65 milioni in progetti innovativi pubblico- privati

Smart-City_B-606x340Roma 10 marzo 2016 – Con una dotazione iniziale di 65 milioni e con la firma, da parte del Ministro Federica Guidi, dell’Atto di Indirizzo in materia di Smart City viene lanciato il primo programma di intervento del Ministero dello Sviluppo Economico per le Città Intelligenti. Il programma mira a rafforzare la dotazione infrastrutturale delle Città, attraverso Smart Grid interconnesse con le infrastrutture di Banda Larga, e a potenziare la capacità dell’industria di rispondere ai fabbisogni di servizi innovativi espressi dalle Smart City, grazie a quartieri-pilota in cui verranno sperimentate soluzioni non ancora presenti sul mercato. Per raggiungere questi obiettivi, il Mise ha deciso di puntare su progetti pubblico-privati ben identificati e misurabili, sia nelle risorse occorrenti che nella loro sostenibilità, grazie anche ad un confronto continuo con le Città e con gli stakeholder privati, dedicando iniziali 65 milioni di euro all’attivazione di due specifiche misure: la prima, finalizzata alla promozione di infrastrutture e servizi energetici efficienti e connessi nelle aree urbane; l’altra all’attivazione di appalti pre-commerciali di grandi dimensioni in risposta ai fabbisogni più innovativi espressi dalle amministrazioni. Il programma prenderà avvio dalle aree metropolitane, grazie alla stretta collaborazione avviata in queste settimane con il Coordinatore ANCI delle Città Metropolitane, Dario Nardella. Oggi si è tenuto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il primo incontro con i rappresentanti delle Città Metropolitane, alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega alle Smart City, Antonio Gentile,  che ha sottolineato come “Le Smart City rappresentino un contesto particolarmente favorevole alla sperimentazione di misure in grado di generare crescita con occupazione, perché è in esse che le tecnologie digitali possono incrociarsi con infrastrutture innovative, nuovi servizi e migliori sistemi di efficientamento energetico. Grazie agli investimenti che il Programma metterà in moto, si potrà generare non solo un significativo impatto su qualità della vita, crescita economica ed occupazione, ma rendere l’Italia un paese attrattivo per la sperimentazione dei più evoluti modelli di Smart City da parte di aziende multinazionali e delle eccellenze italiane”. Esponendo ai rappresentanti di ANCI e Città Metropolitane il contenuto dell’Atto di Indirizzo, il Capo di Gabinetto del Ministro dello Sviluppo Economico, Vito Cozzoli, ha ribadito come “l’obiettivo del Ministero sia quello di trasformare l’Italia in un Paese attrattivo per sviluppare una industria delle Smarter City. I quartieri-pilota, definiti d’intesa con le Città Metropolitane, consentiranno da un lato di promuovere Smart Grid di nuova generazione, facendo leva anche sui nuovi investimenti in Banda Ultra Larga; dall’altro di accelerare Servizi e Dispositivi Smart, anche attraverso la valorizzazione di Open e Big Data, generando così un percepibile miglioramento della qualità della vita per i cittadini e del contesto operativo per le imprese. Le soluzioni tecnologiche che finanzieremo diverranno un’ulteriore eccellenza che l’Italia potrà esportare nel mondo”. Nei prossimi giorni, il Ministero avvierà una consultazione con gli operatori privati nei settori IT, Energia e TLC, finalizzata alla realizzazione condivisa delle Linee Guida per i progetti.

Welfare. Il Comune di Milano lancia un bando per le famiglie disposte ad accogliere profughi

Assessore Majorino: “Milano innova anche nella solidarietà, con nuove forme di ospitalità e di inclusione sociale dei migranti”

f1_0_milano-innova-anche-nella-solidarietaMilano, 4 gennaio 2016 – Ancora una volta Milano si dimostra capitale dell’accoglienza in una forma del tutto nuova e innovativa. Dopo aver dato aiuto ed assistenza a 87mila persone, di cui 17mila bambini – che negli ultimi due anni, nel culmine della cosiddetta emergenza profughi, sono transitate dal capoluogo lombardo – la città si prepara a sperimentare nuove forme di inclusione sociale. Il Comune di Milano ha infatti predisposto un bando per selezionare e creare un elenco di famiglie disponibili ad ospitare richiedenti e titolari di protezione internazionale. La grande forza di Milano – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – è quella di saper mettere in rete le migliori energie presenti in città, pubbliche, private e del terzo settore, e convogliarle in iniziative di solidarietà e reinserimento sociale per scrivere insieme il futuro della società che vogliamo. Grazie alla collaborazione tra ANCI e Governo e utilizzando risorse dello Stato – continua Majorino – possiamo finalmente sperimentare l’accoglienza in famiglia di migranti, una misura innovativa che c’eravamo impegnati a mettere in campo e che prevede anche rimborsi per le famiglie ospitanti, con modalità vantaggiose sul piano dei costi”. Nell’ambito dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), il Ministero dell’Interno prevede la possibilità di sperimentare e sviluppare iniziative complementari di accoglienza e sostegno a favore dei rifugiati e richiedenti protezione internazionale per favorirne la ri-conquista dell’autonomia e l’integrazione sociale. Tra queste, l’accoglienza in famiglia rappresenta uno dei modelli di accompagnamento più innovativi. Le famiglie che intendono partecipare al bando dell’Amministrazione devono essere residenti sul territorio comunale e devono rendersi disponibili a partecipare ad un piano di formazione della durata di circa due giorni, al termine del quale effettueranno un colloquio con lo psicologo per confrontare le motivazioni dei vari componenti della famiglia e verificare l’idoneità all’accoglienza. Il tempo di ospitalità previsto è di circa 6 mesi, eventualmente prorogabili sulla base delle singole esigenze progettuali, ed è previsto un rimborso spese da fondi statali di 350 euro mensili. L’alloggio deve essere localizzato all’interno del territorio comunale e deve risultare idoneo per l’utilizzo ad uso abitazione. In particolare, le famiglie ospitanti dovranno mettere a disposizione una camera da letto dedicata in maniera esclusiva all’ospite/ospiti e garantire l’utilizzo di servizi igienico-sanitari e un arredo minimo per il deposito di abiti e beni ad uso personale. L’Amministrazione comunale si riserva di verificare l’esistenza di tutti i requisiti, al fine di accogliere la manifestazione di interesse da parte delle famiglie interessate. Sarà compito del Consorzio e dalla Cooperativa Farsi Prossimo (enti convenzionati con il Comune di Milano per la gestione del progetto SPRAR e convenzionati con la Prefettura di Milano per l’emergenza profughi) individuare le persone destinatarie del progetto di accoglienza, tra i cittadini titolari di protezione internazionale e destinatari di servizi istituzionali di accoglienza e di progetti occupazionali.

Le domande di adesione potranno essere inviate fino al 15 gennaio 2016.

Per ulteriori informazioni:

https://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/WEBAll/69AF8B85EDA87222C1257F2B002AA72C?opendocument

Premio Innovazione Digitale 2015 a XINSURANCE, l’App che Riduce ai Comuni le Richieste di Risarcimento del 70%

Premio Innovazione Digitale 2015 SMAU a XINSURANCE, la web app che permette agli enti pubblici di monitorare il territorio, grazie anche ad un protocollo d’intesa siglato con l’Anci, evidenziare le aree a rischio sinistri ed attivare interventi tempestivi, riducendo il rischio di risarcimento danni, nelle aree finora attive, di oltre il 70%

ImageProxy (1)Napoli, 14 dicembre 2015 – Come aiutare i Comuni a tagliare lo sperpero di denaro per le richieste di risarcimento dei cittadini vittime di incidenti stradali causati dalle buche? Ci ha pensato la XServizi di Napoli che ha ideato un innovativo servizio supportato da tecnologia digitale in grado di monitorare il territorio per intervenire con tempestività laddove il rischio di accadimento di un sinistro è più elevatoLo scarso controllo della rete stradale di proprietà dell’Ente infatti è una delle cause principali di sperpero di denaro, perché in mancanza di un intervento tempestivo, laddove il rischio di accadimento di un sinistro è più elevato, può causare numerose ripetitività che a lungo andare prosciugano le casse dell’ente creando deficit che non permettono più di investire in interventi per migliorare la sicurezza stradale. Il servizio XINSURANCE, vincitore del Premio Innovazione Digitale 2015 di SMAU, permette attraverso un sofisticato applicativo informatico che con fini predittivi è in grado di raffigurare su carta topografica i punti esatti dove più alto è il tasso di ripetitività di un sinistro e di indirizzare la Pubblica Amministrazione a svolgere attività di prevenzione per abbattere il rischio. L’applicativo risolve il problema di ritardo nella comunicazione interna alla P.A poiché nel processo sono normalmente coinvolti più uffici dell’Ente pertanto dal momento in cui si verifica un sinistro, alla successiva richiesta di sopralluogo per la manutenzione da parte degli uffici tecnici, passa del tempo prezioso che causa il verificarsi di più sinistri spesso negli stessi punti. Tale ritardo inoltre può incentivare anche richieste fraudolente. Tra i comuni attualmente serviti ci sono Arzano (NA), Bonea (BN), Santa Maria a Vico (CE), Villaricca (NA), IV Municipalità del Comune di Napoli. Sono stati raggiunti i seguenti risultati: a Villaricca (NA) circa 350.000 euro sono stati risparmiati nell’ultimo anno con una riduzione del 70% della sinistrosità; a Santa Maria a Vico (CE) circa 700.000 euro sono stati risparmiati con una riduzione del 73% della sinistrosità. La XServizi ha risolto il problema con una Web App che nel momento in cui si verifica un sinistro informa e coinvolge tutti gli uffici e chi opera su strada come i vigili urbani e gli addetti alla manutenzione stradale possono intervenire tempestivamente riparando o segnalando il problema laddove il rischio è più elevato.

Assemblea Anci, Fassino: “Expo un grande successo dell’Italia forte. “

Fassino: “Anci ha fatto la sua parte e Anci per Expo diventa Anci per il Giubileo”

Piero Fassino, presidente Anci durante la conferenza stampa che ha tenuto a margine del convegno: "Le idee di Milano 2015 verso la Carta di Milano" in corso di svolgimento all'Hangar Bicocca, 7 febbraio 2015 ANSA / MATTEO BAZZI

Torino, 1 novembre- “I grandi eventi sono una grande occasione per il Paese, anche se all’inizio sono circondati da mille dubbi, come accaduto anche con l’Expo”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, durante i lavori della tavola rotonda “Da Expo al Giubileo, un impegno che continua”, organizzata in occasione dei lavori della 32°  assemblea annuale Anci a Torino.“Expo – ha proseguito Fassino – ha dato al mondo un’immagine forte dell’Italia, in anni non facili e ha aperto una fase di credibilità e fiducia. Come Anci, abbiamo dato il nostro contributo promuovendo un tour in Italia con 800 eventi in quasi 500 Comuni per socializzare Expo sui territori e valorizzare in ogni Comune le ricchezze gastronomiche e di civiltà di quel territorio. Durante i sei mesi di Expo, Anci ha organizzato 5 giornate al padiglione Italia, 6 giornate e sei mesi al mercato dentro Cascina Triulza, coinvolgendo 450 Comuni. Con questo abbiamo fatto anche noi la nostra parte nel raggiungimento dei 21 milioni di visitatori di Expo”.“Ora dobbiamo dare continuità all’eredità che ci lascia l’Expo – ha continuato il presidente Anci – e lo faremo chiedendo a tutti i sindaci di assumere la Carta di Milano e il Patto dei sindaci sull’alimentazione sostenibile, siglato due settimane fa da oltre cento città di tutto il mondo”.“Tutta questa esperienza non la butteremo via. Nel 2016 Anci per Expo diventerà Anci per il Giubileo e accompagnerà lungo l’Italia, con eventi e iniziative, questo grande evento della fede perché sia l’occasione per valorizzare il patrimonio culturale e religioso presente in tantissimi Comuni del nostro Paese”.

Il Fundraising per le biblioteche

Intervista a Luana Di Molfetta, consulente Anci per le biblioteche.

Di Francesca Rossetti

Biblioteca-montserratRoma, 31 ottobre –  Da sempre un libro è il miglior amico del tempo libero, quello che ci tiene compagnia durante le attese dal medico od in altri momenti della giornata, e ce ne sono davvero per tutti i gusti ed i generi. Da oggi è possibile partecipare ad un importantissimo progetto che è il fundraising per le biblioteche e per saperne di più ho incontrato Luana Di Molfetta, consulente Anci per le biblioteche.

Dott.ssa Di Molfetta, che cos’è Fundraising per le biblioteche e chi l’ha ideato?

“Le biblioteche sono un patrimonio culturale e sociale di grandissima rilevanza per la nostra comunità nazionale. Oggi che sono chiamate, come altri servizi, ad affrontare la crisi economica, il fundraising che letteralmente significa “raccolta fondi”, si presenta come una delle possibili vie da intraprendere per garantire maggiore sostenibilità. Fare fundraising, però, non vuol dire solo chiedere un aiuto per colmare il minor afflusso di risorse pubbliche, bensì ripensare e scoprire quel forte legame tra la biblioteca e la comunità che la rende un bene comune degno di una partecipazione attiva anche in termini di apporto di risorse economiche, umane e sociali volontarie. Fare fundraising, quindi, vuol dire anche crescere insieme alla comunità. La pratica del fundraising è molto antica e la prima scuola di fundraising è nata negli Stati Uniti ad opera di Henry Rosso, il quale sosteneva che il fundraising è l’arte di insegnare alle persone la gioia di donare.”

Quali biblioteche italiane e straniere sostengono il progetto e quali attività saranno finanziate?

“Tutte le Biblioteche Italiane sono potenzialmente in grado di fare attività di fundraising. Biblioraising, il progetto promosso dal Centro per il Libro e la Lettura del Mibact e dall’ANCI e elaborato dalla Scuola di Roma Fund-raising.it, che ne ha curato la realizzazione, fa parte di un progetto più ampio di formazione sul fundraising e sull’uso dell’art bonus per le biblioteche. Per il primo anno, sperimentale, sono stati coinvolte le biblioteche comunali delle province di Lecce, Nuoro e Ravenna e della Regione Umbria e i sistemi bibliotecari cittadini di Roma e Torino. A partire dal maggio scorso, sono state effettuate specifiche attività di formazione dei dirigenti e degli operatori delle biblioteche, che sono stati anche chiamati a sperimentare dei progetti concreti, tuttora in corso, con l’affiancamento di tecnici specializzati. Navigando nel sito www.biblioraising.it gli operatori e dirigenti delle biblioteche possono trovare dei kit contenenti strumenti di comunicazione sociale e di gestione amministrativa sull’art bonus e altri strumenti di raccolta fondi rivolti ad individui, aziende e fondazioni. È presente, inoltre, uno spazio di confronto e condivisione delle esperienze tra bibliotecari che si occupano di fundraising.

A Battipaglia il 4 ottobre l’ultima tappa del viaggio di Anci per Expo lungo il Paese

Si chiude nella città campana il lungo percorso che ha toccato 800 Comuni

expo2015Milano, 5 ottobre- Si è chiuso a Battipaglia domenica 4 ottobre il percorso di Anci per Expo lungo l’Italia, che è cominciato nell’aprile del 2014 e che ha coinvolto 800 comuni. Battipaglia, città che in Expo ha portato la sua mozzarella di bufala, ha preparato un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla dieta mediterranea. Si è cominciato sabato 3 ottobre con la visita guidata alla scoperta delle tradizioni locali “Contadini per un giorno” e il dibattito su agricoltura sociale e beni confiscati, prologo alla notte bianca. Domenica 4 si sono tenuti i laboratori didattici, la passeggiata in bici per le masserie e le attività per i bimbi. Nel pomeriggio c’è stato il convegno La dieta mediterranea tra innovazione e tradizione, dove sono intervenuti Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, Stefano Pisani, sindaco di Pollica, Corrado Martinangelo, segreteria politica del ministro delle Politiche agricole e forestali, Rosario Rago, presidente Confagricoltura Salerno, Vittorio Sangiorgio, presidente Coldiretti Salerno, Marco Marturano, responsabile comunicazione del Progetto Anci per Expo, Marino Niola, presidente centro studi Med Research – UNISOB Napoli, Luciano Pignataro, giornalista e foodblogger e Daniela Ferolla, conduttrice di Linea Verde e madrina della Dieta Mediterranea. Durante l’incontro si è discusso dei benefici dei prodotti locali riconducibili alla dieta mediterranea, con particolare attenzione alla tradizione agricola battipagliese e della Piana del Sele. All’incontro è seguito lo show cooking dedicato ai sapori del mediterraneo. Durante la giornata Res Tipica è stata rappresentata dalle associazioni I Borghi più belli d’Italia (Albori frazione di Vietri sul Mare, Monteverde, Furore, Castellabate) con il Consorzio Ecce Italia, Città del Vino (Furore), Città della Nocciola (Giffoni Sei Casali), Borghi Autentici d’Italia (Tramonti), Città del Bio (Castellabate), Città del Castagno (GAL Casacastra, Tramonti), Paesi Bandiera Arancione (Morigerati), Città dei Sapori (Torchiara), Città della Ceramica (Vietri sul mare), Città dell’Infiorata (San Valentino Torio), Città dei Liquori (Tramonti) e Paesi Dipinti (Vietri sul mare). Sui banchi i visitatori hanno potuto apprezzare i vini di Furore, i dolci alla nocciola di Giffoni, la birra artigianale di Monteverde e di Tramonti, la colatura di alici di Cetara, le ceramiche artistiche di Vietri sul mare, l’artigianato in legno di ulivo e le ceste di Castellabate, il liquore concerto di Tramonti, i fichi del Cilento, i bulbi di fiori protagonisti dell’infiorata di Casatori (frazione di San Valentino Torio), insieme anche a formaggi, salumi e miele.

ExpoinCittà. Il 23 e 24 ottobre a Milano un convegno nazionale verso “Un patto per la musica live nelle città del futuro”

Da oggi on line il sito per l’accreditamento degli operatori ai lavori del Convegno

PANORAMICA DUOMO RIMilano, 18 settembre 2015 – In occasione degli MTV Europe Music Awards che si terranno a Milano il prossimo 25 ottobre  nell’ambito del Palinsesto ExpoinCittà, e che coinvolgeranno numerosi operatori della filiera musicale, a Palazzo Reale si svolgerà il 23 e 24 ottobre un convegno nazionale intitolato “MUSICA VIVA. Un patto per la musica live nelle città del futuro”. L’intento è quello di mettere a confronto le buone pratiche sviluppate a livello locale, nazionale e internazionale volte alla valorizzazione e alla semplificazione normativa del comparto musicale e far convergere le diverse istanze di rinnovamento che si stanno attivando nel paese nel settore della musica live. Il convegno, promosso da Comune di Milano ed ExpoinCittà in collaborazione con SIAE e MTV Italia, coinvolgerà molti soggetti, sia pubblici che privati, tra i quali rappresentanti del Governo, del Parlamento, di enti locali, di associazione di Imprese e categoria, e tanti altri rappresentanti della filiera della musica live. Tra questi i due partner speciali saranno SIAE nel quadro della più ampia Convenzione con il Comune di Milano che prevede il sostegno alla promozione e valorizzazione della musica dal vivo e del diritto d’autore e MTV, da sempre intenta a promuovere la musica live e la sua industria in tutto il mondo. Hanno già confermato la loro presenza il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e i rappresentanti di SIAE, ANCI, A.G.I.S., Federculture. “Il nostro Paese ha bisogno di condividere le buone pratiche legate alla semplificazione delle procedure per gli spettacoli dal vivo, partendo da quelle sviluppate nel Comune di Milano come lo Sportello Manifestazioni ExpoinCittà, il Modulo Unico di Autorizzazione e la Convenzione SIAE – dichiara l’Assessore alla Cultura Filippo del Corno –. Ci aspettiamo che la condivisione di progetti e proposte porti verso la sottoscrizione di un patto condiviso da tutti gli attori del settore, che sia propedeutico a una nuova legge sistemica sulla musica dal vivo con un riequilibrio di normative e competenze tra il Ministero degli Interni, del Lavoro e dei beni e delle attività culturali e del turismo”. Il convegno, che si svolgerà su due giornate, ha una modalità di accesso a invito o previo accreditamento sul sitowww.comune.milano.it/musicaviva , on line a partire da oggi. Il convegno è riservato a operatori nel settore della produzione e della promozione della musica live in Italia. Ulteriori informazioni sul convegno, i suoi obiettivi, i temi trattati, le modalità di lavoro dei tavoli e le modalità di accreditamento sono disponibili sempre sul sito www.comune.milano.it/musicaviva. Mediapartner del convegno le testate Zero e Rockit. Il 23 e il 24 ottobre, collateralmente al convegno, sono previsti in città altri momenti di incontro come Linecheck a cura di Elita e RDN Promotion e la programmazione speciale della Music Week a cura di MTV.

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