Concorso artistico ‘BUON COMPLEANNO AMNESTY’

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

Concorso-artistico-‘BUON-COMPLEANNO-AMNESTY’Cori, 5 Maggio – Il concorso è dedicato alla realizzazione di cartoline di “BUON COMPLEANNO AMNESTY” in occasione del 28 Maggio, giorno di ricorrenza della fondazione dell’associazione Amnesty International. Gli artisti possono partecipare con un massimo di due cartoline per persona realizzate a mano libera o attraverso software di grafica o di disegno digitale, che dovranno rappresentare una personale interpretazione della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e/o degli articoli in essa contenuti, liberamente scelti dall’artista. In particolar modo, i partecipanti sono invitati a esprimere quello che per loro rappresenta il diritto o i diritti umani scelti, rendendolo visibile attraverso il proprio estro artistico. La cartolina vincitrice sarà pubblicata dalla Sezione Italiana di Amnesty International sul trimestrale “I AMnesty” nel numero di Luglio 2016 e sarà utilizzata il giorno 28 Maggio 2016 sulla pagina di Facebook della Sezione Italiana di Amnesty International. Per partecipare c’è tempo fino al 18 Maggio 2016. Maggiori informazioni su http://dropcanvas.com/8uv6n

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

Comune. Milano aderisce a “Verità per Giulio Regeni”: la campagna di Amnesty International

Domani alle 12.00 verrà esposto uno striscione a Palazzo Marino. Distribuite cartoline e locandine in tutta la città

T-f14811458c9a9a917de6e04acc350544-400x400Milano, 1 marzo 2016 – Il Comune di Milano aderisce a “Verità per Giulio Regeni” la campagna lanciata da Amnesty International Italia per chiedere che si faccia chiarezza sull’omicidio del giovane ricercatore in Egitto. Domani, 2 marzo, alle 12 sarà esposto uno striscione sulla facciata di Palazzo Marino. Il Comune ha realizzato, per l’occasione, anche 5 mila cartoline e 200 locandine che sono state distribuite in tutte le sedi dell’Anagrafe presenti in città, nelle biblioteche e nei musei e nelle sedi dei Consigli di Zona. La campagna sarà presente sul sito dell’Amministrazione (www.comune.milano.it).

Per maggiori informazioni sulla campagna: http://www.amnesty.it/Verita-per-Giulio-Regeni-la-campagna-di-Amnesty-International-Italia

Nota dell’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia sulla conferenza stampa di Amnesty International presso la FNSI

“Se l’intenzione del seminario svolto il 26 di febbraio, giorno dell`anniversario del Genocidio di Khojaly, fosse stata realmente il tema dei diritti umani in Azerbaigian, perché’ il programma dello stesso non ha incluso il genocidio di Khojaly? “
Di Romolo Martelloni
fotoROMA, 29 Febbraio – Sulla conferenza stampa indetta da Amnesty International e dalla. Federazione Nazionale della Stampa Italiana del 26 febbraio scorso, l’Ambasciata della, Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha diffuso la seguente nota: 
1) Se l’intenzione del seminario svolto il 26 di febbraio, giorno dell`anniversario del Genocidio di Khojaly, fosse stata realmente il tema dei diritti umani in Azerbaigian, perché’ il programma dello stesso non ha incluso il genocidio di Khojaly – che rappresenta un crimine non solo contro il popolo azerbaigiano ma anche contro tutta l’umanità, e non si e’ parlato del destino di oltre un milione di azerbaigiani, diventati rifugiati e profughi come risultato dell’aggressione dell’Armenia contro l’Azerbaigian, che e’ il problema più grande sul tema dei diritti umani per l’Azerbaigian oggi, o della causa di Dilgam Asgarov e Shahbaz Guliyev, arrestati dall’Armenia a Kelbadjar (distretto azerbaigiano sotto occupazione militare dell’Armenia)durante la visita alle tombe dei loro parenti e ancora oggi ostaggi? 
2) Dobbiamo inoltre sottolineare come i relatori all`evento erano persone a noi note per la partecipazione in progetti e ricerche fortemente ostili all’Azerbaigian, con totale mancanza di conoscenza e di obiettiva imparzialità verso il nostro paese. Il Sig. Simone Zoppellaro è corrispondente dell’Osservatorio Balcani e Caucaso per l`Armenia – paese che ha invaso il Nagorno-Karabakh e i sette distretti azerbaigiani circostanti questa regione, pari in cifre al 20% del territorio dell’Azerbaigian. Tale occupazione ha causato la morte di 30 mila cittadini dell’Azerbaigian, e ha costretto la comunità azerbaigiana del Nagorno-Karabakh, regione dell’Azerbaigian, e delle 7 regioni circostanti,  ad abbandonare le proprie case. Come risultato della pulizia etnica, nei territori occupati non e’ rimasto un singolo azerbaigiano. Gli articoli del Sig. Zoppellaro appaiono anche sulla rivista armena americana The Armenite. Non trovo inoltre che egli scriva qualcosa sulle violazioni dei diritti umani in Armenia,  paese dove ad esempio sono state uccise 15 persone che protestavano per i risultati delle elezioni presidenziali, paese in bilico tra proteste e gravi riforme costituzionali, che hanno lo scopo di prolungare il mandato istituzionale di chi parla con orgoglio di uccisione di bambini nel Genocidio di Khojaly. Il Sig. S. Zoppellaro è stato dichiarato persona non grata in conseguenza dell’ingresso illegale nel territorio dell’Azerbaigian occupato dall`Armenia e ciò ha nulla a che fare con la sua attività professionale. Lui, insieme ad una vasta porzione di mezzi di comunicazione pro-armenia, tentano di far passare la sua inclusione nella lista di personae non gratae per le critiche verso l’Azerbaigian, quando invece ciò ha a che fare esclusivamente con il suo ingresso illegale nei territori occupati.
 
Elena Gerebizza scrive contro il TAP. Il Gasdotto Trans-Adriatico è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che permetterà l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa. Questo progetto sarà di grande rilievo per tutti i paesi coinvolti, compresa l’Italia, che diventerà un hub energetico per l’Europa ed avrà ricadute anche sui consumatori finali.
3) Interessante notare che la notizia dell`evento è uscita prima (anche prima  del sito di Amnesty International İtalia e Osservatorio Balcano e Caucaso) di tutto nel sito della comunità armena dell’Italia. Sembra degno di nota che la comunità armena abbia saputo dell`evento prima di tutti.
4) L’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha tentato più’ volte di far rivolgere l’attenzione di Amnesty International anche verso la violazione dei diritti di profughi e rifugiati azerbaigiani, o sulla causa di Dilgam Asgarov e Shahbaz Guliyev, arrestati dall’Armenia mentre visitavano le tombe dei loro parenti a Kelbadjar (distretto azerbaigiano sotto occupazione militare dell’Armenia) e che vengono tenuti ancora come ostaggi.
 
5) E’ una cosa molto ridicola e grave che gli organizzatori del seminario che si considerano difensori dei diritti umani e della libertà’ di espressione, non ci hanno dato possibilità’ di esprimere la nostra opinione, il che’ rappresenta un atteggiamento contrario alle missioni degli stessi organizzatori.
 
Tutto questo fornisce la base per giungere alla conclusione che il seminario aveva carattere tendenzioso nei confronti dell`Azerbaigian. Ci sembra impossibile che la coincidenza dei seminari con il 24mo anniversario del Genocidio di Khojaly sia stata casuale. Troviamo che ciò rappresenti una terribile mancanza di rispetto verso le vittime del genocidio di Khojaly. Riteniamo invece che ciò dimostri come tutto ciò sia organizzato per coprire i crimini del regime dell’Armenia, e che ci sia traccia della volontà della stessa Armenia nell’organizzazione degli incontri.

Minori migranti, 1.686 minori non accompagnati giunti da inizio anno

Vertice Governo-Regioni-Comuni: le organizzazioni chiedono un decreto legge per dare attuazione immediata alla proposta di  legge sulla protezione dei minori migranti ferma alla Camera. La richiesta in una Lettera a firma di AiBi, Amnesty International, Centro Astalli, CIR, CNCA, CNCM, Emergency, Intersos, Save the Children e Terres des Homme, appena inviata

 

 

 

dc246ad3-27a5-445b-b8b1-eb502e7aa5e7_mediumRoma, 7 maggio – Le organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti dei minori, chiedono oggi in una lettera indirizzata al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, al Presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino e al Presidente dell’ANCI Piero Fassino, a poche ore dal vertice che li vedrà riuniti a Roma, il varo di un decreto legge che dia immediata esecutività ai contenuti del disegno di legge C. 1658, attualmente ferma in commissione Affari Costituzionali della Camera, volto a disciplinare finalmente in modo organico, sul territorio nazionale, la protezione e l’accoglienza dei minorenni stranieri non accompagnati. Dall’inizio dell’anno sono 1.686 i minori stranieri non accompagnati giunti nel nostro paese: ragazzi e ragazze, a volte poco più che bambini, che approdano sulle nostre coste senza adulti di riferimento, dopo aver affrontato viaggi sempre più drammatici, e  bisognosi di accoglienza e protezione adeguate che però il nostro paese non riesce ad assicurare in assenza di un sistema efficiente e organico di accoglienza. Per tale ragione il 4 ottobre 2013 è stato presentato alla Camera il disegno di legge C.1658 – prima firmataria Sandra Zampa – sostenuto da parlamentari dei principali partiti politici di maggioranza e opposizione. La proposta di legge è tuttavia ferma in Commissione Affari Costituzionali della Camera e, perciò, ne viene richiesta l’immediata traduzione in decreto legge. Esso dovrà in particolare prevedere e assicurare l’estensione del sistema Sprar  – il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati  a tutti i minori stranieri non accompagnati, attraverso regole certe, garanzia di pari condizioni di accesso, maggiore solidità e qualità nella rete di accoglienza e di tutela e, infine, l’ottimizzazione delle risorse pubbliche, visto che nella gestione d’emergenza i costi sono maggiori ed è più difficile garantire efficienza e trasparenza.

Qui di seguito il testo della lettera:

Alla cortese attenzione del:  Ministro dell’Interno Angelino Alfano, del Presidente Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, del

Presidente ANCI Piero Fassino
Dall’inizio dell’anno sono giunti nel nostro Paese 1.686 minorenni stranieri non accompagnati: ragazzi e ragazze, a volte poco più che bambini, che approdano sulle nostre coste senza adulti di riferimento, dopo aver affrontato viaggi drammatici. Questi minorenni, una volta in Italia, vivono condizioni di particolare vulnerabilità e di rischio ed è nostro dovere garantire a ciascuno di loro adeguata accoglienza e protezione.

Per questo motivo, le organizzazioni promotrici, da anni impegnate nella tutela dei diritti dei minorenni, in occasione del vertice tra Governo, Regioni ed Enti locali chiedono:

il varo di un decreto legge che dia immediata esecutività a tutti i contenuti del disegno di legge C. 1658, attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera, sostenuto da parlamentari dei principali partiti politici di maggioranza e opposizione, e volto a disciplinare finalmente in modo organico, sul territorio nazionale, la protezione e l’accoglienza dei minorenni stranieri non accompagnati.

Certi di incontrare la vostra sensibilità e attenzione,

AiBi

Amnesty International

Centro Astalli

CIR

CNCA

CNCM

Emergency

Intersos

Save the Children

Terres des Homme

Indonesia, eseguite 6 condanne a morte su trafficanti di droga. Cinque di loro erano stranieri

L’Indonesia ha ripreso le esecuzioni nel 2013, dopo un gap di cinque anni. A nulla sono valsi i richiami di Olanda e Brasile paesi di origine di alcuni condannati a morte

fucilazioneMelbourne 19 gennaio – L’ufficio del procuratore generale della provincia di Central Java in Indonesia riferisce che cinque stranieri, del Malawi, Nigeria, Vietnam, Brasile e Olanda, e un indonesiano sono stati giustiziati mediante fucilazione da un plotone poco dopo la mezzanotte di domenica scorsa. L’accusa dei condannati a morte era di essere trafficanti di droga. A nulla è servito l’intervento delle ambasciate di Brasile e Olanda, paesi di origine di due dei cinque stranieri, che invano hanno chiesto clemenza. “Si tratta di una forma rigorosa del governo indonesiano che non entrerà mai in compromesso con gli autori, rivenditori e sindacati di droga”, ha spiegato con durezza il procuratore generale Muhammad Prasetyo. Il presidente indonesiano Joko Widodo, che si è insediato nel mese di ottobre, ha respinto le richieste di clemenza in ottemperanza ad una linea di condotta rigida nei confronti di reati di droga. Il ministro degli Esteri olandese Bert Koenders ha definito le  esecuzioni “una punizione crudele e disumana che è un’inaccettabile negazione della dignità umana e dell’integrità.” Una dichiarazione del governo brasiliano spiega che con la pena di morte appena eseguita su suoi cittadini si inaspriscono gravemente le relazioni tra i due paesi. Per lo stesso motivo il ministro degli Esteri Julie Bishop lamenta che  il governo federale ha sollevato i casi di due australiani nel braccio della morte in Indonesia più di 50 volte, senza nessun esito positivo. Del caso ha fatto denuncia Amnesty International che definisce la pena di morte come una grave violazione dei diritti umani

Amnesty International, parliamo di diritti umani

amnesty_internationalA Modena dall’8 al 18 novembre una riflessione sui diritti nell’anno europeo della cittadinanza

 Roma, 7 novembre – In occasione dell’Anno europeo dei cittadini Amnesty International propone una riflessione sui diritti umani in Europa. Dall’8 al 18 Novembre 2013, presso la Galleria Europa (piazza Grande n. 17 a Modena), si tiene una mostra su casi di violazione dei diritti umani e di discriminazione in Europa, adottati da Amnesty International e principalmente descritti nel Rapporto annuale 2013 dell’organizzazione. Sarà un’occasione anche per riflettere sui diritti sanciti dalle Carte europee. La mostra è in italiano, inglese, francese e spagnolo. L’ingresso è libero. L’accesso è possibile: – da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 13:00; – martedì e giovedì, dalle 15:00 alle 17:30; – sabato, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30. Sabato 9 Novembre 2013, alle 16:30, presso la Galleria Europa, si terrà un incontro dal titolo “La situazione dei diritti umani in Europa”.

Interverranno: – Ivana Palandri, docente di Diritto internazionale presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia; – Fausto Giannelli, di Giuristi democratici; – Fernando Vasco Chironda, di Amnesty International – Sezione italiana.

Info:[email protected]

Amnesty International chiede all’Onu di consegnare ad Icc presidente Sudan

amnesty-international-logoOmar Hassan Ahmad al-Bashir vuole assistere ad assemblea delle Nazioni Unite ma Amnesty ribatte “ deve essere consegnato alla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità”

Roma, 20 settembre – A seguito delle notizie secondo cui il presidente sudanese Omar Hassan Ahmad al-Bashir ha domandato un visto per assistere alla 68esima sessione dell’Assemblea generale, Amnesty International ha chiesto, agli stati membri delle Nazioni Unite, di esigere che egli sia consegnato alla Corte penale internazionale (Icc), dove e’ indiziato di crimini di guerra, crimini contro l’umanita’ e atti di genocidio commessi nella regione del Darfur dalle forze armate sudanesi e dalle milizie janjawid, loro alleate.
“Nonostante il mandato d’arresto spiccato dall’Icc nei loro confronti, il presidente al-Bashir, due altri esponenti del governo e un presunto leader janjawid, continuano a essere protetti dal governo sudanese, che rifiuta di collaborare con la Corte” – ha dichiarato Tawanda Hondora, Deputy Director of Law and Policy di Amnesty International. Continue Reading

Guantánamo, da 4000 giorni senza accusa né processo

guantanamoObaidullah è entrato nel suo dodicesimo anno di detenzione senza accusa né processo a Guantánamo Bay.

 Roma, 17 agosto – È uno dei 166 uomini ancora reclusi nella struttura statunitense in territorio cubano, senza sapere di cosa sono sospettati né se e quando verranno rilasciati. Obaidullah ha 30 anni ed è stato catturato dai soldati Usa il 21 luglio 2002 in un remoto villaggio della provincia di Khost, in Afghanistan, quando ne aveva 19. Sua figlia è nata due giorni dopo. Ha 11 anni, tanti quanti ne ha trascorsi suo padre a Guantánamo: più di 4000 giorni, 100.000 ore che scoccheranno a dicembre, a 13.000 chilometri da casa. Negli 11 anni trascorsi a Guantánamo in detenzione a tempo indeterminato, Obaidullah è stato sottoposto a maltrattamenti e torture. Continue Reading

Bahrein, emanati due decreti che vietano il dissenso

imagesAmnesty: in pericolo la popolazione per il Tamarod del 14 agosto.

 Roma, 13 agosto – Il re del Bahrein, lo sceicco Hamad bin ‘Issa al-Khalifa, ha approvato il 7 agosto due decreti di emergenza che minano ogni forma di dissenso e la libertà d’espressione nel paese. Lo rende noto Amnesty International  che sostiene che i nuovi decreti sono solo gli ultimi di una serie di leggi messe in campo dalle autorità del Bahrein per stroncare il dissenso in vista del “Tamarod”  convocato per il 14 agosto.

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Ales Bialatski condannato in Bielorussia per aver difeso i diritti umani

Ales_Bialatski_400Deve scontare quattro anni e mezzo di carcere per aver finanziato l’attività del centro Viasna.

 Roma, 13 agosto – Da due anni è in carcere a seguito di condanna emessa per aver finanziato le attività del centro Viasna per i diritti umani. Si tratta di Ales Bialatski attivista bielorusso che ha svolto attività pacifiche in difesa dei diritti umani. La sua organizzazione non è riconosciuta dal governo del suo paese e per questo motivo non può avere un conto bancario, ma ha commesso reato per il governo bielorusso  per aver usato in patria soldi provenienti da un conto all’estero. Secondo Amnesty International, Bialaski è un prigioniero di coscienza e da febbraio è ulteriormente penalizzato: non riceve visite o pacchi di cibo. Continue Reading

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