A Vallerano (VT) ultimo fine settimana dedicato a caldarroste e pizzica

Sabato 31 ottobre – Domenica 1 novembre 2015

caldarroste_2Viterbo, 29 ottobre- Si appresta a concludersi la quattordicesima edizione della festa della castagna Dop di Vallerano con un programma, sabato 31 ottobre e domenica primo novembre – ancora più ricco di eventi e degustazioni, oltre che balli legati alla pizzica, dato lo storico gemellaggio del borgo con il Salento. Particolarmente cospicua e fortunata la produzione di quest’anno che ha soddisfatto organizzatori e consumatori con una offerta frastagliata nei molteplici stand e nelle caratteristiche cantine di tufo che proponevano menu a tema. Giovanni Narduzzi, presidente dell’Associazione Amici della Castagna, parla per il 2015 di produzione e qualità ottima, così come i prezzi totalmente funzionali alla vendita (4/5 Euro al chilo). Tra gli appuntamenti particolari in programma per il gran finale della sagra una visita speciale (e gratuita) all’eremo benedettino “Le grotte del Salvatore”, dove sono conservate pitture rupestri dell’anno 1000 (uniche in Italia ed aperte in esclusiva per l’occasione), una passeggiata guidata nei castagneti per scoprire la raccolta e produzione del frutto e il classicopranzo nelle taverne delle associazioni coinvolte. Il breve tour, in collaborazione con il CAI, parte alle ore 9 di domenica primo novembre dallo stand dell’Associazione Amici della Castagna, nella piazza principale del Paese. L’appuntamento con la festa del prodotto più tipico di questa zona della Tuscia è al prossimo anno e comunque, nei prossimi giorni, in tutte le locande del Paese.
Per l’ultimo week-end questo invece il calendario delle iniziative:

Sabato 31 ottobre
Ore   9:30      – Mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato.
Ore 10:00      – Mostra di Pittura e Creazione Artigianale prodotti in ceramica ed esposizione Presepi ed oggetti dipinti a mano.
Ore 10:00      – Apertura stand vendita prodotti tipici locali e assaggi marmellate.
Ore 10:00      – Visite guidate gratuite al Centro Storico, alle caratteristiche cantine, ad un antico forno e allo stabilimento di lavorazione delle castagne con partenza, in  Piazza della Repubblica, presso lo stand  dell’Associazione Amici della Castagna.
Ore 13:00      – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Ore 15:00      –  Laboratorio intreccio dei canestri in vimini. Per grandi e piccoli su prenotazione ai numeri 3386328225 o   3911773990
Ore 15:30      – Si balla: esibizione ed intrattenimento, in Piazza della Repubblica, del Gruppo di Musica Popolare I Trillanti.
Ore 16:00      – Caldarroste per tutti, in Piazza.
Ore 20:00     – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Domenica 1 novembre
Ore   9:30      – Mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato.
Ore 10:00     – Mostra delle Mostre-Esposizioni: “le Creazioni di Lara”; “I Prodotti inCeramica Artistica di Primula”;”L’Incantesimodell’Arte….di Tonia Petti, oggetti dipinti a mano e Presepi artistici
Ore 10:00      – Apertura stand vendita prodotti tipici locali e assaggi marmellata.
Ore 10:00      – Visite guidate gratuite al Centro Storico, alle caratteristiche cantine, ad un antico forno e allo stabilimento di lavorazione delle castagne con partenza in Piazza della Repubblica, presso lo stand  dell’Associazione Amici della Castagna.
Ore 10:30      – I falchi di Rocca Romana. Falchi e falconieri in mostra.
Ore 13:00      – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Ore 14:30      – Centro volo rapaci. Dimostrazione di volo con le Poiane del deserto.
Ore 15:30       – Si balla: esibizione ed intrattenimento, in Piazza della Repubblica, dei
Tarantanobes gruppo cilentano Musica Popolare del sud Italia..
Ore 16:00      – Caldarroste per tutti, in Piazza.
Ore 20:00      – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18, sarà inoltre possibile visitare il Santuario di Maria SS.ma del Ruscello, dei Donatori di sangue. Presso l’area caldarroste si potranno avere tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio la festa e sarà ditribuita gratuitamente la pubblicazione della festa che, oltre alla storia di Vallerano e dalla sua sagra, comprende anche un amplio ricettario ad hoc.

 

A Vallerano la FESTA DELLA CASTAGNA 2015

Dal 10 ottobre all’1 novembre 2015. Ogni fine settimana

ImageProxyViterbo, 21 settembre, 2015- La Castagna protagonista assoluta, nelle sue molteplici versioni, di una grande festa lunga 4 fine settimana nel cuore della Tuscia. Si appresta ad iniziare a Vallerano, luogo per eccellenza del prelibato frutto, un percorso gastronomico, turistico e culturale mirato a vivacizzare ed approfondire la conoscenza di questo prodotto della Natura dotato di una particolare lucentezza ed insignito dalla Comunità Europea del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP), primo ed unico ancora in Italia, il 7 aprile 2009. Non una sagra ma una vera e propria festa che giunge alla sua quattordicesima edizione e che quest’anno vede raddoppiare le iniziative nell’intento di celebrare il prodotto tipico del paese in maniera più fastosa e gioiosa. Da mesi in movimento, l’associazione organizzatrice “Amici della Castagna  di Vallerano”, guidata dal neopresidente Giovanni Narduzzi, che ha raccolto l’eredità dell’ex presidente, Pietro Creta, organizzerà una vera e propria kermesse del gusto che, a partire da sabato 10 ottobre, vivacizzerà tutti i fine settimana del mese e vedrà la conclusione nella giornata di Ognissanti. La festa, quest’anno, avrà un’impronta squisitamente medievale con una serie di iniziative arricchite dall’esposizione di stendardi, dipinti a mano, riproducenti stemmi e sigilli notarili di alcune famiglie del luogo e dall’esposizione alle finestre del torrione occidentale di stendardi con lo stemma del Comune. Ogni domenica si esibiranno gruppi di sbandieratori ed il 1° novembre un  gruppo di falconieri con rapaci, che forniranno dimostrazioni di volo. Le visite guidate in vicoli, vie, piazze, chiese (scrigni sontuosi di fede e di arte), tra i palazzi del centro storico conferiranno una molteplice suggestione aggiunta all’atmosfera medievale. Tra le innumerevoli attrazioni della festa (spettacoli musicali e folkloristici, visite organizzate allo stabilimento di lavorazione delle castagne  di Mastrogregori A. & C. e appuntamenti culturali di vario tipo, tra cui anche un convegno sulla castanicoltura), la gastronomia rivestirà un ruolo di rilevanza primaria. Le antiche e caratteristiche cantine di Vallerano, in pietra di tufo, comporranno per i visitatori menu con specialità locali irresistibili di tradizione antichissima: echi di quella tradizione dei Valleranesi nella lavorazione delle castagne che riflettono un passato in cui il pregiato frutto dell’autunno rappresentava un sostentamento alimentare  indispensabile. La cucina tipica contemplerà numerose e gustosissime ricette a base di castagne, creando primi, secondi piatti e dolci, con questi frutti ricchi di vitamine preziose e sali minerali indispensabili all’organismo, perfetti tenitori della cottura e facilmente digeribili. Eloquente e piacevole, al riguardo, la pubblicazione che anche quest’anno verrà distribuita  ai visitatori, comprensiva, oltre a curiosità e notizie sulla storia del paese, di un amplio ricettario ad hoc. Ossigenandosi di aria pura di collina, a 400 metri sul livello del mare, i visitatori verranno accolti da attrazioni di vario genere, e potranno prenotare speciali tour gastro-turistici a tema, immersi in spazi culturali e in fragranze antiche e contemporanee: tra queste, quella inconfondibile, invitante, e anch’essa fiabesca, delle caldarroste, che saranno distribuite a tutti in piazza.

INFO SU VALLERANO
Adagiato sulle falde orientali del Monte Cimino, tranquillo e buon titano, Vallerano fu abitato fin dall’età del bronzo, dai Falisci, dagli Etruschi e ancora dai Romani; di certo il “castrum” vero e proprio esisteva già prima dell’anno 1000. Da sempre appartenente alla Chiesa di Roma, ne segue le vicende storiche passando da una signoria ad un’altra a seconda dei venti che spiravano: dalla potente famiglia dei prefetti Di Vico, passa agli Orsini nel 1278, ma nel 1280 i Viterbesi rompendo un antico patto di pace di un secolo prima, muovono alla volta di Vallerano guidati da Pietro della Valle. Bertoldo Orsini e le milizie di Todi sue alleate riescono a difendere il paese e a mettere in fuga i Viterbesi, ma due anni dopo Vallerano deve scontare il clamoroso successo. È il 1282 e i Viterbesi alleatisi con Pietro di Vico riescono ad occupare il castello, saccheggiano i tesori degli Orsini, abbattono e distruggono le case e le mura del palazzo baronale. Tornato agli Orsini grazie all’intervento del Papa, nel 1351 sarà nelle mani di Giovanni di Vico e della sua famiglia fino a quando il papa Eugenio IV darà ordine al capitano di ventura Nicolò Fortebraccio di espugnare i castelli dei Prefetti. Ma Vallerano oppone resistenza, e il pontefice irato ordina a Viterbo la distruzione dalle fondamenta. È il 25 ottobre 1432. Il paese ricostruito viene incorporato nei beni della Camera Apostolica, che lo vende poi all’Ospedale di Santo Spirito in Sassia, per poi tornarne in possesso fino al 1536 quando viene dato alla famiglia Farnese. Sotto lo stemma del giglio il paese conosce il massimo splendore economico e culturale e vi rimarrà fino al 1649 anno in cui viene recuperato dalla Camera Apostolica, per entrare infine a far parte nel 1870 del Regno d’Italia, seguendone le sorti.

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