X Convegno AMEI I musei ecclesiastici di fronte alla sfida del contemporaneo

Palermo e Monreale – 5 – 7 novembre 2015

lancioconvsiciliaPalermo, 1 novembre- Con il X Convegno, organizzato a Palermo dal 5 al 7 novembre, ritorna l’appuntamento biennale che l’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani propone ai propri soci e a quanti vogliano approfondire la riflessione intorno al ruolo dei musei ecclesiastici “di fronte alla sfida del contemporaneo”.  Come ricordava Giovanni Paolo II nella Lettera agli artisti, “persino nelle condizioni di maggior distacco dalla cultura della Chiesa, proprio l’arte continua a costituire una sorta di ponte gettato verso l’esperienza religiosa”. Siamo tuttavia consapevoli della grave crisi che connota la produzione artistica sacra contemporanea. Troppo spesso gli artisti, incoraggiati dagli stessi committenti, si attardano su formule appartenenti al passato, limitandosi a ripetere stancamente forme, linguaggi e schemi iconografici che non aderiscono più alla sensibilità del nostro tempo. Anche per questo gran parte dell’arte sacra prodotta dal XIX secolo a oggi non riesce più ad incidere nella società contemporanea.

I musei ecclesiastici possono contribuire a sanare la frattura tra arte e fede che si è progressivamente aperta in questo arco di tempo?


Se la loro prima finalità ha coinciso con la necessità di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio storico artistico afferente il territorio sul quale gravitano, oggi i musei ecclesiastici sono chiamati ad assumere nuove responsabilità, allargando lo sguardo alla complessità del presente, partecipando alla riflessione sulla produzione contemporanea, avviando un dialogo costante con gli artisti, sperimentando con loro forme nuove di collaborazione, fornendo alle persone adeguate chiavi di lettura per comprendere il significato della produzione religiosa del nostro tempo. I lavori del X Convegno A.M.E.I. si articolano in tre sessioni, alle quali prenderanno parte 18 relatori: la prima raccoglierà le testimonianze di istituzioni ecclesiastiche italiane che da tempo promuovono iniziative nell’ambito del contemporaneo; la seconda sessione proporrà le esperienze maturate in musei ecclesiastici di Germania, Austria e Francia; la terza focalizzerà l’attenzione sulle proposte avanzate nell’ambito del contemporaneo dalla realtà siciliana. I lavori, che si svolgeranno tra Palermo e Monreale, si concluderanno con una visita alla DIART di Trapani.

Domenica Primerano nuovo Presidente dell’AMEI

Subentra a monsignor Giancarlo Santi nel compito di guidare l’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani. La dottoressa Primerano è il primo laico, nonché la prima donna, a ricoprire quest’importante carica dal 1996

di Ram


008533-domenica_primeranoTrento, 20 febbraio – Monsignor Giancarlo Santi, dopo aver guidato per 5 anni l’AMEI – Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani, ha lasciato l’incarico per fine mandato.
I rappresentati degli oltre 200 Musei “Ecclesiastici”, ovvero dei Musei Diocesani, di Cattedrali, Chiese, Confraternite disseminati lungo l’intera Penisola, riuniti al Diocesano di Milano hanno proceduto alla elezione del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio di Amministrazione.
A succedergli è stata eletta Domenica “Mimma” Primerano, Direttore del Diocesano di Trento, e già componente del Consiglio Direttivo negli anni di presidenza di Monsignor Santi. La dottoressa Primerano è il primo laico, nonché la prima donna, a ricoprire quest’importante carica dal 1996, anno di fondazione dell’AMEI.
“Attualmente AMEI – sottolinea la Presidente – riunisce e coordina l’attività di oltre duecento Musei Ecclesiastici diffusi su tutto il territorio nazionale, isole comprese. Si tratta di enti ricchissimi per patrimonio e per attività, ospitati in luoghi e monumenti tra i più belli delle città italiane: un immenso tesoro di arte, architettura e storia che ai più è del tutto ignoto, scarsamente segnalato dalle guide turistiche delle città, ‘snobbato’ da un certo ambiente culturale, soffocato da un’immagine di polverosità e noia che è assolutamente lontana dalla realtà di queste istituzioni”.
“Il museo – continua la Presidente – è sempre stata la mia passione, tanto è vero che mi sono laureata in architettura con una tesi di museografia. Ho cominciato a collaborare nel 1986 con il Museo Diocesano Tridentino, del quale nel 1995 sono diventata vice direttore. Tra il 1989 e il 1995 ho coordinato l’intervento di restauro e riallestimento della sede museale e ideato il nuovo percorso espositivo, operazione davvero complessa ma sicuramente stimolante. Ho poi dato avvio all’attività dei Servizi educativi e curato l’ideazione e organizzazione delle molte iniziative che il museo ha proposto in questi anni”.
“Il mio obbiettivo – nel nuovo ruolo all’AMEI – è il medesimo che ho cercato di perseguire nel mio Museo, ovvero portare al superamento del pregiudizio che spesso circonda un museo diocesano e far comprendere che si tratta di un’istituzione viva, capace di porsi in ascolto dei bisogni dei propri pubblici. Ma altrettanto importante è accettare le sfide che la contemporaneità pone; aprirsi al dialogo, al confronto. I nostri musei possono diventare straordinari ponti capaci di unire o, quanto meno, di stabilire relazioni tra persone di provenienza, cultura e fede diversa”.
Mimma Primerano sarà affiancata, nel suo nuovo ruolo di Presidente dell’AMEI, da un Consiglio Direttivo composto dall’architetto Giovanna Cannata del Museo Diocesano di Catania, Paola Martini, conservatore del Museo Diocesano di Genova, Giancarlo Santi, Presidente uscente, Lucia Lojacono, direttore del Museo Diocesano Mons. Aurelio Sorrentino” di Reggio Calabria, padre Andrea Dall’Asta, direttore della Galleruia San fedele di Milano e della Raccolta Lercaro di Bologna, Rita Capurro, museologa e storica dell’arte, specializzata in Arte Cristiana, Gabriele Allevi, museografo e monsignor Stefano Russo, direttore dell’Ufficio Nazionale Beni Ecclesiastici della Cei.
Al ruolo di Revisori dei Conti sono stati chiamati Alessadro Fabbri, Giulia Benati, Alessandra Mordacci, con Rosanna Golinelli e Floriana Spalla.

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