Pesaro, Teatro Rossini stagione 2016/2017

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Dal 21 Ottobre al 9 Aprile

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Una nuova stagione di danza attende il pubblico del Teatro Rossini su iniziativa del Comune di Pesaro e dell’AMAT, che per il terzo anno consecutivo torna a ospitare da ottobre ad aprile un cartellone di sei appuntamenti per una panoramica sulle diverse declinazioni di quest’arte così affascinante. Il 21 ottobre si inizia con Otello, una delle produzioni più di successo del Balletto di Roma a firma di Fabrizio Monteverde, uno dei migliori autori italiani di danza contemporanea che torna in scena nella versione originale della compagnia romana. Dopo la fortunata ripresa per il Corpo di Ballo del Teatro di Corte San Carlo di Napoli (febbraio 2015), Fabrizio Monteverde riallestisce per la compagnia del Balletto di Roma l’Otello su musiche di Antonin Dvořák. In questa versione, il coreografo rivisita il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio.  Per sognare sotto l’albero di Natale, il 29 dicembre (fuori abbonamento) la scena è per Lo schiaccianoci, un mix tra fiaba, sogno e realtà, un balletto senza tempo ultima opera di Marius Petipa, ispirato dal racconto di E.T.A. Hoffmann, precursore del Romanticismo, Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi sulle straordinarie musiche di Čajkovskij. La versione del Balletto di Mosca La Classique qui proposta predilige una ricostruzione fedele al balletto originale, emblema della tradizione ballettistica russa. Con lo scopo di restituire lo splendore delle coreografie originarie i solisti del Balletto di Mosca La Classique, giovani talenti dalla migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo, ricalcano esattamente i passi e i virtuosismi della coreografia. I costumi di Elik Melikov e le scenografie di Evgeny Gurenko, carichi di ornamenti e decorazioni, completano lo spettacolo. Una delle compagnie hip hop tra le più titolate al mondo, Pockemon Crew rende il 20 gennaio un appassionato omaggio al cinema musicale con Silence on Tourne / Ciak si gira. L’irrefrenabile energia del gruppo guidato da Riyad Fhgani, nato alla fine degli anni Novanta nel piazzale davanti all’Opera di Lione, continua a imporsi nei maggiori contesti internazionali e a girare il mondo con un successo travolgente. Inventivi e passionali, con questa loro creazione i Pockemon Crew esplorano due mondi che li appassionano: il cinema e l’origine di certi movimenti della danza hip-hop. Scene e costumi trasportano lo spettatore attraverso i film musicali che hanno segnato la golden age holliwodiana (Fred Astaire,Gene Kelly, Vincent Minelli o Stanly Donen) e i danzatori esplorano le origini delle loro danze con frenesia e poesia allo stesso tempo.  Un omaggio a Rossini è offerto il 25 febbraio da Spellbound Contemporary Ballet, affermata come una delle principali espressioni della danza “made in Italy”, in Rossini ouverture che debutta a Pesaro in prima assoluta. “La lettura della cronaca dell’epoca sulla vita di Gioachino Rossini, quello che di lui dissero altri grandi compositori, in special modo Beethoven, ha acceso il mio interesse – afferma il coreografo Mauro Astolfi – per conoscere l’aspetto psicologico dell’uomo Rossini. Una personalità così potente e incredibile capace di comporre in soli 13 giorni il Barbiere di Siviglia mi ha letteralmente riempito la testa di suggestioni, di immagini, di simboli, di scene non legate alle singole opere del musicista, ma piuttosto un atterraggio su quel mondo.  Il 30 marzo conclude la stagione in abbonamento Collección Tango una straordinaria sequenza di quattro coreografie della Compañia De Leonardo Cuello, gruppo che indaga gli infiniti modi di portare in scena il tango all’insegna della contaminazione con la danza contemporanea, sotto la guida di uno straordinario sperimentatore, maestro, coreografo e ballerino tra i più originali e creativi dei nostri giorni, Leonardo Cuello. Dopo essere stato per anni il primo ballerino di Tangokinesis (la compagnia guidata da Ana María Stekelman, la maggiore coreografa di tango moderno), e aver lavorato come assistente coreografo per Carlos Saura e Julio Bocca, Leonardo ha deciso nel 2005 di fondare la propria compagnia che arriva per la prima volta nelle Marche, a Pesaro. La stagione si arricchisce il 9 aprile di un appuntamento fuori abbonamento con un Gala a cura delle scuole di danza della città, una serata dedicata esclusivamente alla danza i cui protagonisti possano essere i danzatori (allievi oppure formazioni in crescita) di Pesaro. Agli spettacoli Otello, Silence on Tourne / Ciak si gira, Rossini ouverture e Collección Tango sono collegate masterclass gratuite per gli allievi delle scuole di danza della città, occasione preziosa di formazione con maestri di grande talento. Abbonamenti dall’8 settembre, informazioni alla biglietteria Teatro Rossini 0721 387620-1.

Concerto di Alex Britti in Piazza XX Settembre

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Civitanova Marche, estate ricca di eventi venerdì 12 Agosto

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Venerdì 12 agosto il ricco cartellone dell’estate di Civitanova Marche coordinato dall’Assessorato al Turismo del Comune prosegue in piazza XX Settembre con il concerto di Alex Britti (ingresso libero) realizzato in collaborazione con AMAT e Diade produzioni. Alex Britti, artista di indubbio talento che dopo una trionfale tournée invernale che lo ha visto protagonista nei principali teatri italiani, registrando puntualmente il sold out, giunge a Civitanova con In nome dell’amore. Live in Trio composto da basso, chitarra e batteria. Un concerto ricco di sonorità elettroniche permetteranno nell’atteso appuntamento di mettere in risalto il virtuosismo degli esecutori e lasciare una sensazione più acuta dell’improvvisazione e della sensazione di festa. «È sempre difficile raccontare a parole un disco e finalmente adesso lo porterò in tour. Siamo sempre nel pop – afferma Alex Britti -, perché il pop è democratico e accoglie tutti senza distinzioni, sicuramente è un album molto elettronico, molto elettrico con la chitarra che più che accompagnarmi mi risponde in una sorta di duetto. Canto in italiano, ma non suono in italiano, anche se non so che lingua sia. Ed è un disco che parla d’amore, ma l’amore quello alto, vero. L’amore è il tema conduttore di quasi tutto, quello che si ha per una donna, per la musica, per la chitarra, perché ancora mi piace pensare che sia la benzina di quasi tutto quello che facciamo». Oltre ai grandi successi come Solo una volta, Oggi sono io, Mi piaci, La vasca, 7.000 caffè, Una su un milione, Baciami, Lo zingaro felice, Piove, Un attimo importante, Alex Britti canterà in concerto i brani del suo nuovo disco In nome dell’amore – Volume 1 (It. Pop/ Artist First).

 

 

Civitanova Danza, fino al 6 Agosto il Campus “Civitanova Danza per domani”

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L’iniziativa  registra in città più di 500 presenze

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Più di 150 ragazzi – dei quali circa 130 femmine e 20 maschi – da nove anni in su provenienti da tutta Italia – Milano, Brescia, Bolzano, Asti, Sondrio, Treviso, Novara, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Bari, Lecce – e dall’estero, Svizzera e Germania, dal primo al 6 agosto partecipano al quarto Campus Civitanova Danza per Domani, un’occasione unica di formazione con i maggiori maestri europei provenienti dalla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra di Parigi. L’iniziativa – promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova e AMAT con la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” – registra in città più di 500 presenze, tra bambini e ragazzi che partecipano alle lezioni, accompagnatori e insegnanti, e si svolge nell’ambito del festival internazionale Civitanova Danza che accanto agli spettacoli rinnova l’appuntamento con l’alta formazione di cui il Campus è espressione massima offrendo anche un’occasione privilegiata per far conoscere Civitanova Marche alle numerose famiglie che godono in questi giorni delle numerose proposte turistiche offerte dalla città. A cura di Paola Vismara (docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala) con i docenti della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra di Parigi, tra i quali Frédéric Olivieri direttore della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, il Campus offre un programma intensivo per coloro che amano quest’arte affascinante con lezioni di danza classica e contemporanea, per tre livelli, pre accademico (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (da 14 anni in su) che si svolgono presso il Teatro Rossini e la Palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”. A tenere le lezioni sono, insieme ai già citati Paola Vismara e Frédéric Olivieri (avanzato e intermedio, classico e repertorio), i migliori maestri europei: Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris), Elisa Scala (docente della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala), Claudia De Smet(ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj) e Fabrizio Monteverde (coreografo internazionale). Ad arricchire lo svolgimento delle lezioni è la presenza dei maestri accompagnatori Francesco Novelli eAlexandra Brucher provenienti dai migliori teatri italiani.

Civitanova Danza, il 6 Agosto giornata conclusiva del Festival

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Tre coreografie, tre spettacoli da scoprire nel segno della poesia e dell’ironia

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Ancora una full immersion in tutti i teatri della città sabato 6 agosto per il secondo festival nel festival che conclude la XXIII edizione di Civitanova Danza promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova, AMAT, con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Marche, con il patrocinio di Provincia di Macerata e Camera di Commercio di Macerata e con il sostegno di Il Cuore Adriatico Centro Commerciale (main sponsor). Il ricco programma della giornata prende avvio alle ore 16.30 all’Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus, un momento di approfondimento dal titolo Danza e memoria al quale partecipa lo studioso Alessandro Pontremoli. Il programma prosegue alle ore 19 nel piazzale antistante Lido Cluana con Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città: Accademia di Danza Swanilda di Fiona Cecarini, Art Sem Fronteira di Manuela Recchi, Centro Danza Caterina Ricci di Gabriella Nespeca e Sabrina Nardinocchi, Effort Danza di Giosy Sampaolo, Laboratorio Danza Duepuntozero di Sara Gagliardini, Marvellous Dance di Sara Gambardella, Nura Danza di Alexia Sagripanti, Oregon Tape Crow. Alle ore 20.30 l’appuntamento è al Teatro Cecchetti con l’anteprima italiana di R.OSA di Silvia Gribaudi (che debutta al termine di una residenza), primo capitolo di una trilogia sul corpo femminile e il virtuosismo che si svilupperà nel 2017. Protagonista dello spettacolo una splendida Claudia Marsicano, straordianria danzatrice taglia XL che cattura il pubblico scommettendo sulla propria ingombrante fisicità con una performance di vertiginosa bravura e leggerezza. Silvia Gribaudi il 4 e 5 agosto conduce anche Lab D O N N A_Lightness Humor & Dance un laboratorio per donne di tutte le età,un’esperienza artistica di comunità in cui sperimentare il movimento attraverso l’espressione libera e creativa del proprio corpo. Seconda proposta della giornata, Teatro Rossini ore 21.30, con la prima assoluta di WE273’’ nato dalla rinnovata collaborazione artistica di Compagnia Blucinque di Caterina Mochi Sismondi e Cirko Vertigo. Un circo inedito trasforma le tradizionali acrobazie in un concerto per corpo e movimento, dando vita a uno spettacolo poetico, raffinato ed emozionante. La conclusione della giornata (23.15) è al Teatro Annibal Caro con l’anteprima italiana della nuova creazione di Cristiana Morganti, storica danzatrice di Pina Bausch, che debutta al festival al termine di una residenza nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza. Lo spettacolo nasce dall’incontro di tre artiste, provenienti da tre paesi diversi e appartenenti anche a tre generazioni diverse: la coreografa Cristiana Morganti, 48 anni, italiana, e le due danzatrici tedesche, entrambe attualmente danzatrici del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Anna Wehsarg e Anna Fingerhuth, bellissime e misteriose donne dai capelli rossi, in scena gemelle, complici o rivali.

Pesaro: Vittorio Sgarbi in Caravaggio

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Giovedì 4 Agosto

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Giovedì 4 agosto prosegue Rocca Costanza Scena Aperta, rassegna che per il terzo anno anima l’estate pesarese in uno dei luoghi più suggestivi e amati della città, Rocca Costanza. Nata su iniziativa del Comune di Pesaro in collaborazione con AMAT e grazie allo sforzo congiunto di numerose realtà del territorio che operano a livello culturale, Rocca Costanza Scena Aperta offre un cartellone ricco di eventi in cui soddisfare le proprie curiosità. Giovedì l’appuntamento è con Vittorio Sgarbi che conduce gli spettatori attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Caravaggio, Michelangelo Merisi, in uno spettacolo teatrale diretto dalla regia di Angelo Generali e arricchito dalla musica dal vivo di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. “Caravaggio – afferma Vittorio Sgarbi – è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio”. Lo spettacolo è promosso da Promo Music in collaborazione con La Versiliana Festival.

Torna New Evo Festival di Musica Indipendente e di ricerca

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Offagna giovedì 4 Agosto

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Torna per la sua quarta edizione a Offagna da giovedì 4 a sabato 6 agosto New Evo Festival manifestazione di musica indipendente e di ricerca, organizzata dall’Accademia della Crescia ONLUS di Offagna e dal Loop Live Club di Osimo, in collaborazione con AMAT. Il viaggio continua sulle vie della musica del nostro tempo, raccogliendo nell’evocativo grembo medievale di Offagna, esperienze ed esperimenti audio (e video) dello scenario indie contemporaneo. La musica dal vivo, nelle sue forme artistiche e di ricerca, è il mezzo con cui New Evo pone l’attenzione sul territorio marchigiano e sulle sue tipicità, invitando il pubblico a godere del paesaggio e dei prodotti enogastronomici della regione. La serata di apertura di giovedì, marcatamente sperimentale, è inaugurata in Piazza del Maniero dal compositore americano Filastine, artista audio/visuale dalle suggestioni musicali che spaziano nel contesto contemporaneo: si posa sulla dubstep, si proietta nel beat e guarda lontano, con inattese vibrazioni etniche. A seguire Sorge, il nuovo progetto di Emidio Clementi(Massimo Volume) e Marco Caldera. Una musica pervasa da una tensione elettronica che risuona al tempo stesso come un abbraccio e una provocazione alle note del pianoforte di Clementi. A chiudere HLFMN con una poetica fatta di sottrazione di suoni, di coerenza minimale che sfocia nel misticismo, in una musica composta solo della sua essenza più perfetta.

Venerdì 5 agosto sempre in Piazza del Maniero il viaggio continua sulle vie della musica del nostro tempo, raccogliendo nell’evocativo grembo medievale di Offagna, esperienze ed esperimenti audio (e video) dello scenario indie contemporaneo. Nella seconda serata, il Festival prosegue all’insegna dell’elettro-underground con Jolly Mare, giovane DJ e producer salentino che si muove con scioltezza in una festa luminosa di ritmi oceanici e groove territoriale, e gli Aucan che rappresentano un viaggio tutto italiano attraverso le più significative identità della scena musicale indipendente, spaziando dal math rock all’elettronica notturna, concedendosi qualche vivace e coraggiosa incursione nella dance underground. Ad aprire la serata Cesare Malfatti con Una città Esposta, un viaggio sonoro costruito attorno a Milano, che rende accessibile l’identità di una grande città d’Italia e d’Europa, e gli Inude con il loro new soul fatto di elettronica raffinata, di chitarre dilatate, archi, tappeti sonori e romanticismo.

 

Sabato 6 agosto al Colle dell’acquedotto la serata conclusiva del festival è dedicata alle band dal respiro autoriale. In cinque si susseguiranno sul palco: Lush Rimbaud una delle realtà indipendenti più interessanti del panorama italiano, psichedelici, post punk e magari un po’ krautrock; Indianizer con la loro psichedelia fatta bene che ci trasporta lontano, a cavallo di balene, su arcobaleni tropicali; Kino, polistrumentista che si dedica all’elettronica come un musicista col cuore rock (per davvero); Tight Eye cioè Giulia Bonometti, in carne, ossa, pensieri, parole e meditazioni con una vocazione intimista che sfocia in un pregevole pop senza tempo; Bruno Belissimo, prolifico e divertente musicista elettronico, dal cuore italodisco e l’anima funk, è un manifesto vivente di come sia bella la vita, se si vive in infradito.

Civitanova Marche, una città per danzare!

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Il 4 e il 5 Agosto un laboratorio di danza per donne di tutte le età. Ultimi giorni per iscriversi.

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Civitanova Marche con il XXIII festival internazionale Civitanova Danza dedicato a Enrico Cecchetti – promoso dal Comune, dai Teatri di Civitanova e dall’AMAT – “invade” la la città marchigiana, sempre più una città per danzare. Accanto alla proposta di spettacoli, che si conclude sabato 6 agosto con il Festival nel festival, tre spettacoli tutti da scoprire per una serata nel segno della poesia e dell’ironia, Civitanova Danza invita le donne di tutte le età il 4 e 5 agosto a mettersi in gioco con il laboratorio a loro dedicato dal titolo Lab D O N N A_Lightness Humor & Dance a cura della coreografa Silvia Gribaudi. “Come rivitalizzare la propria fisicità con l’autoironia e la dinamicità della danza e dello humor? Come la danza fa riviviere nel gioco la percezione del proprio corpo e del cambiamento?” Con queste domande si confronta questo laboratorio dove il corpo in tutte le sue diversità e trasformazioni potrà attraversare l’esperienza della vitalità del movimento e del valore dinamico dello humor. Iscrizione obbligatoria entro il 2 agosto al n. 3460956050Dall’1 al 6 agosto si rinnova e amplia l’appuntamento con la formazione di cui è espressione il Campus Civitanova Danza per Domani con la direzione artistica di Paola Vismara. Bambini e ragazzi da tutta Italia e dall’estero avranno la possibilità di studiare per una settimana con i migliori maestri europei di danza classica e contemporanea, in una location tecnicamente avanzata nella città di mare Civitanova Marche. Il Campus, con la direzione artistica di Paola Vismara, prevede docenti di altissimo profilo come Frédéric Olivieri (direttore della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala), Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris), Paola Vismara ed Elisa Scala (docenti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala), Claudia De Smet (ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj) eFabrizio Monteverde (coreografo internazionale). Il programma intensivo si compone di lezioni per tre livelli di studenti:base (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (da 14 anni in su). Ad arricchire lo svolgimento delle lezioni sarà la presenza al pianoforte dei maestri accompagnatori provenienti dalle migliori compagnie e teatri internazionali. Iscrizione obbligatoria , informazioni al n 3393045539.

Teatro Lauro Rossi stagione 2016/2017

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Macerata dal 18 ottobre al 22 Marzo

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Una nuova stagione di prosa attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi su iniziativa del Comune di Macerata e dell’AMAT. Un calendario di sedici serate da ottobre a marzo rinnova l’alta qualità delle proposte, di respiro nazionale e in linea con le attese di un pubblico attento e fedele. Si inizia con la danza il 18 e 19 ottobre. In scena Romeo e Giulietta danzato dalla Compagnia Junior Balletto di Toscana su coreografia di Davide Bombana e musica di Sergej Prokofiev. “Romeo e Giulietta – afferma il coreografo – è il balletto che ho danzato con più frequenza nella mia carriera di ballerino. Personalmente trovo che la vicenda sia di grande attualità. L’intolleranza, la violenza, gli odi atavici, gli scontri tra faide ed etnie diverse hanno raggiunto un grado di tensione come forse mai in passato. Per questo ho accettato la proposta di Cristina Bozzolini di creare il mio primo Romeo e Giulietta per i giovanissimi e talentuosi danzatori del Balletto di Toscana focalizzando il dramma sull’impulso vitale e veemente che solo l’amore e la passione giovanili possono avere.” Il 18 e 19 novembre arriva a Macerata in veste di protagonista e regista Massimo Ghini alle prese con la travolgente comicità di Un’ora di tranquillità, un testo di Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, mai rappresentato prima in Italia. Accanto all’attore romano, un cast d’eccezione composto da Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Gea Lionello, Galatea Ranzi, Luca Scapparone dà vita a una commedia moderna, brillante e divertente, campione d’incassi in Francia. Non un semplice spettacolo teatrale ma una operazione artistica che coniuga e fa dialogare teatro e cinema. Provando… dobbiamo parlare scritto, interpretato e diretto da Sergio Rubini al Lauro Rossi il 29 e 30 novembre nasce da un’idea cinematografica che si confronta con il palcoscenico, per poi sfociare sul grande schermo, e, infine, tornare al teatro con un cast d’eccezione: Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese. La pièce è un piccolo gioiello di dialoghi e porta in scena la storia di due coppie di amici molto diverse nella quale emergono tutte le differenze, le contraddizioni e il groviglio del non detto. Per sognare sotto l’albero di Natale, il 30 dicembre (fuori abbonamento) la scena è per Lo schiaccianoci, un mix tra fiaba, sogno e realtà, un balletto senza tempo ultima opera di Marius Petipa sulle straordinarie musiche di Čajkovskij. La versione qui proposta è del Royal Ballet of Moscow, corpo di ballo diretto da Anatoly Emelyanov che annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi. “Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve di Jean Genet, una delle sue opere più famose in scena a Macerata il 10 e 11 gennaio con l’interpretazione di un trio di grandi attrici Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina dirette dalla regia di Giovanni Anfuso. Scritto nel 1947 e ispirato ad un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei capolavori di Genet, una perfetta macchina teatrale. Il 24 e 25 gennaio il Teatro Lauro Rossi ospita Un intervento di Mike Bartlett, nuovo progetto del talentuoso regista Jacopo Gassmann. La piéce è una commedia amara dei nostri tempi dove due amici di vecchia data, che condividono un bagaglio di esperienze e di codici comuni, si accorgono improvvisamente di non conoscersi così bene come pensavano. Un testo attuale, toccante e ironico che interroga provocatoriamente rispetto alle responsabilità di cittadini e di individui, nell’affrontare temi legati alla politica e all’interventismo militare, invita tra le righe a riflettere sulle complessità dei rapporti interpersonali, parlando d’amore, d’amicizia, di tradimenti e di egoismi quotidiani. Dopo il grande successo inglese, prosegue anche in Italia la fortunata tournèe di Calendar Girls, adattamento teatrale dell’omonimo film cult per il pubblico femminile, al Lauro Rossi il 3 e 4 febbraio. Protagonista della pièce un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni capitanate dalla leader Chris interpretata da un’inedita Angela Finocchiaro affiancata da Laura Curino, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi e Noemi Parroni dirette dalla regia di Cristina Pezzoli. Ambientato negli anni successivi al crollo di Wall Street del 1929, Il prezzo di Arthur Miller in scena il 21 e 22 febbraio è affidato alla indiscussa maestria interpretativa di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, che firma anche la regia, affiancati da Alvia Reale ed Elia Schilton. La piéce è un racconto di due fratelli che si ritrovano per sgomberare la casa del padre. Oggetti, mobili, masserizie, tutto dev’essere venduto; per questo, chiamano un broker che deve stabilire il valore degli oggetti. Riaffiorano così vecchie dinamiche familiari: nel momento della crisi e dell’incertezza tutto ha un prezzo, anche le emozioni e i ricordi. L’ultimo appuntamento della stagione di prosa, il 21 e 22 marzo, è con La scuola, spettacolo cult del 1992 con Silvio Orlando, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce, uno dei rari casi in cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo diretto da Daniele Luchetti e interpretato, tra gli altri, da Vittoria Belvedere è un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico. “Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera – afferma Silvio Orlando – fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi”.

Giorgio Montanarini presenta ” Per quello che vale…”

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Sabato 30 luglio, Pesaro “Palio dei bracieri”

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Sabato 30 luglio Il Palio dei bracieri di Pesaro ospita su iniziativa di Promo – D e dell’AMAT nellambito di Rocca Costanza Scena Aperta, rassegna estiva promossa dal Comune di Pesaro, Giorgio Montanini, attore comico diventato molto popolare grazie alla trasmissione Nemico pubblico su Raitre e per le copertina di Ballarò. Giorgio Montanini è uno dei pochi rappresentanti della stand-up comedy in Italia; bersagli della sua comicità tagliente sono i temi come il sesso, la politica, la religione e la morte, tutti affrontati da un punto di vista originale, distruggendo luoghi comuni, certezze e convinzioni. A Pesaro presenta Per quello che vale…, una riflessione che l’artista fa sull’effettiva funzione della sua esibizione e del ruolo che un comico ricopre in una società. Nibiru (2011), Un uomo qualunque (2012), Senza titolo (2013), Nemico Pubblico (2014) e Liberaci dal bene (2015) sono i titoli dei cinque precedenti spettacoli di Giorgio Montanini. Fino ad ora ogni titolo ha avuto una funzione esplicativa rispetto al contenuto di ogni monologo. Non è così per il sesto spettacolo del comico reduce dal successo della Terza Edizione di Nemico Pubblico (Rai3). Per quello che vale… è un titolo che lambisce appena il contenuto dei temi in esso affrontati. Per quello che vale… rappresenta molto di più: una riflessione. Una riflessione che l’artista fa sull’effettiva funzione della sua esibizione e del ruolo che un comico ricopre in una società. In questo caso, il titolo mette in guardia lo spettatore da ciò che andrà ad ascoltare. Un comico satirico non dovrebbe mai salire sul piedistallo, non dovrebbe pontificare e, soprattutto, sentirsi migliore di quello che denuncia. Un palco non dovrebbe trasformarsi in pulpito, lo spettacolo in comizio e il pubblico in partito. In Italia, Paese in evidente crisi di identità, la figura del comico, però, viene elevata a punto di riferimento, a guru, a bocca della verità. Quello che pensa un comico e che poi diventa monologo, assume proporzioni d’importanza imbarazzante; il comico diventa punto di riferimento politico sociale ed economico. Questa deriva populista non solo è profondamente sbagliata nell’essenza, è anche pericolosa. Il contenuto di uno spettacolo satirico è solo il  personalissimo punto di vista del comico e, in quanto tale,  totalmente opinabile. In Italia, invece, un comico viene preso sul serio, un politico viene preso a barzelletta. La satira in più di duemilacinquecento anni, non ha mai rovesciato un governo, cambiato una legge, modificato un comma, aggiunto una postilla. I cambiamenti li fa la classe politica, classe politica eletta dai cittadini, ossia dal pubblico. “Non deresponsabilizzatevi attribuendo al comico la funzione che non ha, assumetevi le vostre responsabilità alle urne, il comico le sue le affronta sul palco” afferma Giorgio Montanini e aggiunge. “Guardate questo spettacolo sapendo che gli argomenti della satira sono gli stessi da sempre, un comico moderno non fa altro che attualizzarli e plasmarli sulla società che vive, ve li sbatte in faccia con violenza, le parole di un comico penetrano in profondità le carni dell’anima e stimolano i nervi scoperti facendovi sussultare per l’imbarazzo ed esplodere in una risata liberatoria. Finito lo spettacolo potrete sentirvi un po’ meglio e tornare a vederlo, oppure sentirvi disgustati e non tornare mai più. Finito lo spettacolo, però, non c’è altro. Finito lo spettacolo, potreste anche ripetere con gusto la battuta che tanto v’era piaciuta e riderne con gli amici, aggiungendo sempre la postilla: “Per quello che vale…”

Undicesima Edizione del Festival Acusmatiq

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Ancona, Mole Vanvitelliana venerdì 29, sabato 30, domenica 31 luglio

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Prende il via venerdì 29 luglio su iniziativa di Arci Ancona in collaborazione con Comune di Ancona e AMAT l’undicesima edizione di Acusmatiq, festival di musica, cultura ed arte elettronica che cerca di raccontare i possibili rapporti tra musica e tecnologia, soffermandosi spesso su esperienze di confine e mettendo a confronto gli strumenti e le estetiche del presente con quelle del passato e quelle (possibili) del futuro. Passato il “giro di boa” della ­ apprezzatissima ­ decima edizione, il festival vuole tenere fede alla propria vocazione di avventurosa esplorazione dei confini tra musica e tecnologia. Senza preclusioni, Acusmatiq intende infatti, per questa nuova edizione, muoversi tra vari mondi musicali: esperienze della musica contemporanea, ibridazioni elettroacustiche e derive elettroniche tra sperimentalismo, arte sonora e musica pop di sintesi. Sempre seguendo un filo rosso il cui scopo è quello di evocare un’immagine evolutiva, composita della creazione sonora “moderna”.  Così come negli ultimi anni anche quest’anno il festival si articola attorno ad un tema che fornisce la base per una serie di riflessioni teoriche e progetti artistici. Il tema di quest’anno è “Suono­+Spazio” e intorno a questo proposte artistiche di caratura internazionale si affiancano a progetti speciali, produzioni del festival e momenti di riflessione teorica e di offerta didattica, come workshop e seminari. La giornata inaugurale, venerdì 29 luglio, ha inzio alle ore 16 (Sala Bianca) con Brum, wroom, roar: il Vocal Sketching per il Sound Design workshop a cura di Stefano delle Monache (IUAV – Venezia) che intende offrire una panoramica sull’uso della voce, quale strumento a disposizione del sound designer per la produzione immediata di bozzetti sonori. Alle ore 19 il Canalone della Mole ospita Frequenze Mobili una performance unica nel suo genere, di suono in movimento di Roberto Paci Dalò (clarinetto), Gianluca Gentili (chitarra elettrica) e Gianpaolo Antongirolani(sassofono), acclamati performer nell’ambito della musica sperimentale contemporanea. Alle ore 21.30 l’appuntamento è all’Arena Cinema con il live 1915 The armenian files di Roberto Paci Dalò, compositore, regista teatrale, artista visivo e sonoro, una delle figure più versatili del panorama italiano e sicuramente uno dei nostri artisti più noti all’estero. 1915 The Armenian Files è un progetto ispirato dal Genocidio armeno che comprende un disco, un film, una mostra, un’opera radiofonica, un concerto multimediale. Il programma prosegue alle 22.30 sempre all’Arena Cinema con M.A BEAT!, un trio elettroacustico dal Belgio che da 3 anni produce una musica lungimirante e proiettata verso il futuro. La conclusione della giornata è alle 23.30 al Lazzabaretto con Askja dj set tra funk, dub e techno ipnotica. Fiori all’occhiello di questa edizione sono i live audio/video eccezionali di due artisti tedeschi considerati i guru della scena elettronica sperimentale, Monolake e Byetone che portano le loro frequenze presso l’Arena Cinema sabato 30 luglio dalle ore 22. Ricco il programma anche del secondo giorno del festival che prende avvio alle ore 19.30 al Lazzabaretto con la presentazione del libro Scelsi, oltre l’Occidente di Leonardo Vittorio Arena. La conclusione alle ore 24 è con il dj set di Roberto Clementi – sempre al Lazzabaretto in collaborazione con Harmonized -, dj e produttore marchigiano di riconosciuta maturità artistica. La giornata conclusiva del festival domenica 31 luglio prende avvio alle ore 17.30 alla Sala Bianca con La rinascita dl synth Modulare, strumento del passato o synth del futuro?, tavola rotonda con Enrico Cosimi, Davide Mancini(Soundmachines) e prosegue alle ore 19 al Lazzabaretto con la presentazione del libro Solchi Sperimentali Italia di Antonello Cresti. Alle ore 20.15 è sempre il Lazzabaretto a ospitare Acusmatiq dj set prima dell’appunatmento delle 21 alla Sala Bianca con ASMOC 02 – Acusmatiq Soundmachines Modular Circus, l’incredibile circus di sintetizzatori modulari che vede all’opera undici performer capitanati da Enrico Cosimi. La conclusione della serata e del festival è al Lazzabaretto: alle ore 23 con l’artista berlinese Guido Mobius nel live di presentazione dell’album Batagur Baska, un ‘sound collage’ intimo e poliritmico che contempla numerosi strumenti (tra cui sintetizzatori, chitarra, basso, banjo, percussioni) e alle 24 con il Dj set di Leo Learchi che torna ad Acusmatiq con le sue imprevedibili ed eccentriche scorribande sonore.

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