Uva dentro e fuori la SPA

Alto Adige. Autunno in bellezza con i trattamenti all’uva di Terme Merano.

Bagno al vino per due by Tappeiner m - Terme MeranoMerano, 24 luglio- Protagonista dell’autunno, regina del meranese. L’uva è sicuramente uno dei prodotti più apprezzati della gastronomia locale, ma anche espressione della tradizione e della cultura del territorio. Per questo riveste da sempre un posto d’onore alle Terme Merano: nel centro Spa & Vital, all’avanguardia nei trattamenti a base di prodotti naturali locali, e nel Bistro, che mette a disposizione piatti sani e genuini per una sosta rigenerante.

L’uva nel centro Spa & Vital

Pura bellezza chicco dopo chicco. L’uva e in particolare l’olio di vinaccioli sono degli ottimi anti-age che contrastano l’invecchiamento della pelle, rendendola liscia e morbida. Numerosi i trattamenti a disposizione nel centro Spa & Vital, tra cui il Bagno al vino per due nella tinozza con bicchiere di vino rosso o succo d’uva  e il Peeling ai vinaccioli altoatesini per una pulizia profonda dal delicato effetto esfoliante, ideale per attivare la circolazione e favorire la produzione di nuove cellule . Per una pelle particolarmente morbida e liscia, si può scegliere il Massaggio con timbri al vapore alle vinacce: grazie alla tecnica dei timbri le preziose sostanze attive penetrano delicatamente e direttamente anche negli strati più profondi della pelle . A disposizione anche pacchetti completi, come ad esempio “La forza dell’uva” con: Peeling ai vinaccioli altoatesini (20 min.), Massaggio corpo all’olio di vinaccioli altoatesini (45 min.), Massaggio viso all’uva con timbri al vapore (30 min.) e ingresso di 2 ore alle Terme.

Solo nel periodo della vendemmia

A seconda della stagione, ogni anno tra settembre e ottobre, solo nel periodo della vendemmia le Terme Merano mettono a disposizione anche “L’originale: pacchetto all’uva meranese” comprensivo di: Impacco corpo con crema all’uva fresca (20 min.), Bagno con mosto d’uva fresco (20 min.), Massaggio alla schiena con olio di semi d’uva (20 min.) e ingresso di 2 ore alle Terme. Un pacchetto da non perdere per chi si trova in vacanza alle Terme Merano giusto nel momento in cui l’uva fresca meranese giunge a maturazione! Coltivata in più varietà, l’uva ricopre le vallate e offre eccellenti vini e grappe di alta qualità. Il vitigno tipico locale è la Schiava e tutti i vini prodotti a base di quest’uva possono fregiarsi della denominazione DOC Alto Adige Merano. Ci sono poi il Pinot Nero e il Merlot, il Pinot Bianco e il Savignon. Per rendere più frizzante la propria vacanza ci si può dedicare alla visita delle cantine della zona, a disposizione per far degustare i propri prodotti. Molto nota è la Cantina Merano Burggräfler che raduna 380 piccoli produttori di vigneti, dislocati lungo i migliori pendii di Merano e dei vicini comuni dei dintorni.

L’uva nel Bistro Terme Merano

Il posto più naturale dove trovare l’uva? La cucina! E così è anche alle Terme Merano, dove il frutto autunnale rientra nelle portate leggere e genuine che vengono servite al Bistro. Per gustare l’uva nel Bistro delle Terme Merano si può scegliere un millefoglie di cioccolato con mousse d’uva fragola, ma anche un primo o secondo piatto. È il caso ad esempio degli spaghetti di patate e spuma di cappucci rossi e ancora del filetto di cervo scaloppato con mosto d’uva e cioccolato amaro. Una ricetta facile e veloce da provare anche a casa è quella del Semifreddo all’uva fragola. Gli ingredienti per lo sciroppo: 250 gr. di zucchero e 150 gr. di succo di uva fragola; mentre per il semifreddo: 4 tuorli, 50 gr. di zucchero, 360 gr. di panna, 1 foglio di gelatina. Per prima cosa si prepara lo sciroppo: mettere a bollire lo zucchero con il succo di uva e lasciarlo sobbollire per un paio di minuti. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere 200 gr. dello sciroppo caldo appena ottenuto e la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Continuare a montare fino a quando la massa non si sarà raffreddata. A questo punto aggiungere la panna semimontata mescolando dal basso verso l’alto. Sistemare la massa negli stampi desiderati e porre in congelatore. Una volta che il semifreddo si sarà congelato, servire con lo sciroppo rimasto e decorare con acini d’uva.

Tradizione, gastronomia e tanta musica

Così importante da dedicarle una manifestazione: la Festa dell’uva! È uno degli eventi clou del meranese, ma anche dell’Alto Adige, dal momento che risale addirittura al 1886 e rappresenta un omaggio alla vitivinicoltura, così importante per il territorio. Si terrà da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2015 e quest’anno sarà abbinata alla “Landesmusikfest”, il raduno delle bande musicali sudtirolesi: una festa nella festa, che porterà a Merano non meno di quattromila musicisti!

Agosto ai giardini di Sissi tra drink esotici e concerti sotto le stelle

Ai Giardini di Sissi di Merano un ricco calendario di eventi attende i visitatori anche ad agosto. Oltre allo spettacolo delle fioriture tardo estive ed ai concerti del World Music Festival, gli ospiti potranno degustare speciali menu gourmand creati dai cuochi del Ristorante Schlossgarten e scoprire in anteprima il drink Lilypond, una bevanda esotica da sorseggiare nella cornice suggestiva di Trauttmansdorff di Sera.

 

filesMerano, 14 luglio – Una passeggiata notturna tra sentieri in fiore, immersi in colori e profumi incantevoli; suggestivi concerti sotto le stelle con artisti di fama internazionale e appuntamenti di gusto nel rinomato ristorante ai piedi del castello. Questi sono alcuni degli appuntamenti multisensoriali che attendono i visitatori dei Giardini di Sissi nel mese di agosto, eventi culturali per tutta la famiglia che sanno coniugare natura, arte e storia in un anfiteatro naturale tra i più affascinanti al mondo. Grazie ai suoi 12 ettari di giardino e al clima mite di cui gode, quest’oasi nel cuore di Merano, “Giardino Internazionale dell’Anno 2013”, è la meta turistica numero uno in Alto Adige e ospita oltre 80 diversi ambienti botanici con piante provenienti da ogni angolo del pianeta. Nel periodo tardo estivo il parco botanico meranese si tinge di mille sfumature e profumi con la fioritura di splendide piante di ogni varietà che regalano una calda cornice a Castel Trauttmansdorff. Da una parte lo sguardo è rapito dai settembrini, piccoli fiori simili a margherite che ammaliano con la loro varietà di colori: dal giallo all’azzurro, al blu profondo passando per tutte le sfumature del viola. Più in là sboccia la plumeria, originaria delle isole del Pacifico, una pianta esotica con grandi bouquet di fiori a stella, molto profumati, dai colori vivaci e a contrasto. Le dalie sbocciano variopinte lungo i sentieri soleggiati, dai quali fanno capolino anche gli alti fusti dei fiori di salvia, che inebriano l’atmosfera con il loro inconfondibile profumo. Per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza ai Giardini di Sissi, i cuochi del Ristorante Schlossgarten propongono specialità gastronomiche d’eccellenza, come antipasti tirolesi con salumi e formaggi locali, cremoso risotto ai finferli, filetto di trota con contorno di stagione e rinfrescanti sorbetti al mango e lampone per concludere in dolcezza un’esperienza di gusto a 360° ai piedi del castello che ospitò l’imperatrice Elisabetta d’Austria. I visitatori che amano addentrarsi nei lunghi sentieri che circondano i Giardini di Sissi non potranno perdere l’occasione di visitare il parco all’imbrunire. Ogni venerdì sera, dalle ore 18.00 alle 23.00, si potrà infatti godere della magica atmosfera notturna di Castel Trauttmansdorff, alla scoperta del giardino tra suggestivi percorsi illuminati e visite guidate serali. Chi visiterà il parco meranese dopo il tramonto potrà degustare in anteprima assoluta il nuovo drink Lilypond, ideato per rendere ancor più indimenticabile la visita serale a Castel Trauttmansdorff. Questa bevanda, esotica e fresca, unisce la delicatezza del prosecco al gusto intenso del succo e della crema del frutto della passione, con un tocco di lime e zucchero candito, che rendono il Lilypond il principe degli aperitivi lunghi a Trauttmansdorff. Una speciale serata dedicata a due virtuosi della chitarra attende gli ospiti dei Giardini di Sissi il prossimo 6 agosto. Uno è l’italo-americano Al Di Meola, un affermato chitarrista con alle spalle 40 anni di carriera, iniziata nel 1974 con l’album “Return to Forever”. Nel repertorio dell’ultimo cd “Elysium & More” troviamo, oltre ai suoi classici, anche brani di Lennon & McCartney e il Tango di Piazzolla. Insieme a lui si esibirà anche Manuel Randi, chitarrista e compositore bolzanino che da anni suona con i più apprezzati musicisti nazionali ed internazionali. Il suo nuovo album, “New Old Songs”, riunisce composizioni che spaziano dal genere Gypsy Jazz, Valzer, fino alla musica latinoamericana e balcanica.  I concerti di agosto proseguono il 13 agosto con un superbo talento della musica autorale italiana, Fiorella Mannoia, cantautrice che dagli inizi della sua carriera ha sempre avuto come vocazione quella di “toccare la corda delle emozioni”. Con successi come “Quello che le donne non dicono” e “Le notti di maggio”, a partire dagli anni Ottanta Fiorella è diventata la voce e il controcanto femminile di una canzone d’autore storicamente declinata al maschile. Tra gli ultimi successi discografici “A te” (2013) e “Fiorella” (2014).

Ai Giardini di Sissi raggiunto il traguardo dei 5 milioni di visitatori

Raggiunti i 5 milioni di visitatori ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano

Estate-ai-Giardini-di-SissiMerano, 25 giugno-Una gradita sorpresa quella ricevuta mercoledì 24 giugno da Geneviève Dirikx, cittadina belga in vacanza con la famiglia in Alto Adige e per la prima volta in visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano. La signora è stata accolta come ospite d’onore dal direttore dei Giardini, Günther Pertoll, che le ha consegnato una fascia di fiori e un omaggio.“Raggiungere il traguardo dei 5 milioni di visitatori è un successo incredibile non solo per i Giardini, ma anche per Merano e per tutto l’Alto Adige – ha affermato il direttore dei Giardini – Nel corso dell’ultimo anno il parco meranese è stato visitato da ospiti provenienti da quasi 90 paesi di tutto il mondo e sono in aumento i visitatori del Belgio, Paesi Bassi e Francia”. Dal 16 giugno 2001, giorno della loro apertura, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono diventati la meta turistica più amata dell’Alto Adige fino a dare il benvenuto a più di 400.000 visitatori nel 2014. Il punto di forza del giardino botanico meranese è rappresentato dall’offerta turistica a forte carattere esperienziale e dal perfetto connubio tra natura, cultura e arte. Tutte caratteristiche che hanno permesso ai Giardini di Sissi di ottenere l’awards come “Giardino Internazionale dell’Anno 2013” che ne sottolinea l’importanza a sostenere e a valorizzare il settore del garden tourism.

I Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff vi aspettano in Via S. Valentino, 51 a – 39012 a Merano

Orari di apertura:

dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 9.00 alle 19.00

dal 1° al 15 novembre dalle 9.00 alle 17.00

I venerdì in giugno, luglio ed agosto dalle 9.00 alle 23.00

www.trauttmansdorff.it

Südtirol , il progetto “Pura qualità in montagna”

L’iniziativa mira a valorizzare quelle malghe e quei rifugi che si distinguono per l’alta qualità dei prodotti e dei servizi offerti

 

sudtirolMerano, 16 aprile  – Con il progetto “Pura qualità in montagna” il Consorzio turistico di Merano e dintorni intende premiare e valorizzare le strutture come locande, malghe e rifugi del territorio che conducono la loro attività in maniera esemplare, offrendo prodotti e servizi dall’alto standard qualitativo. Quei posti dove la genuinità e l’autenticità si manifestano quotidianamente nel servizio cordiale, nell’ambiente curato, nella cucina tipica e nell’architettura della struttura e degli alloggi. Tecnicamente la procedura di valutazione è semplice. Tutte le strutture che ritengono di avere i requisiti necessari per aderire al progetto “Pura qualità in montagna” possono compilare un modulo dove devono soddisfare almeno 40 requisiti (definiti “soli”). I criteri pongono attenzione in particolare ad aspetti come l’autenticità, l’architettura dell’edificio, l’attenzione verso i comportamenti ecologici, l’arredamento, le decorazioni, la gastronomia, i prodotti, il programma della struttura, la sistemazione e il servizio. Molta attenzione è posta ai dettagli: quali ingredienti sono utilizzati per preparare i piatti, come sono decorati i tavoli, la qualità dell’illuminazione, i materiali utilizzati per il restauro o per una nuova costruzione. E poi i pavimenti, i fiori e le tovaglie e tanto altro ancora. In seguito alla presentazione del modulo, gli operatori del progetto “Pura qualità in montagna” esaminano la struttura e forniscono utili consigli o proposte di miglioramento e, se le richieste sono soddisfatte, consegnano la targa che potrà essere esposta all’ingresso del maso, garantendo agli ospiti la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Inoltre, per rendere più facile la consultazione degli esercizi che sono stati certificati dal marchio “Pura qualità in montagna”, le oltre 50 strutture sono elencate sul sito del Consorzio Turistico di Merano e dintorni. E’ stata creata un’applicazione gratuita per iOS e Android. Christine Lasta, la nota attrice sudtirolese, in nome della “Pura qualità in montagna” si è cimentata nella scrittura di un libro, che sarà pubblicato nel prossimo mese di maggio dalla casa editrice Tappeiner, in cui ha raccontato le impressioni e le emozioni provate andando di malga in malga e conoscendo persone indimenticabili. Come Berta, che con entusiasmo da marzo ad ottobre alla Malga Valcanale Faltschnalalm, si alza alle 5 del mattino per fare i preparativi della giornata e per accogliere i visitatori al meglio. La sua famiglia, la cucina con le sue ricette segrete, i suoi fiori, gli animali e la tranquillità hanno dato a Berta la consapevolezza del significato di “felicità”. Christine Lasta riporta nel suo libro le parole di Berta: “Quassù alberga la felicità… Forse per molti quello che abbiamo qui sarebbe troppo poco, ma per me è davvero molto: a dire il vero è tutto. Questo è il mio paradiso”.

 

Merano Nature Art 2015

Quando la città e la natura diventano esse stesse opere d’arte

Di Ram

 

Trauttmansdorff_1Merano, 20 febbraio – Un progetto internazionale di Land Art – Merano Nature Art – Spring 2015, trasformerà Merano, dal 28 marzo 2015, in un percorso fatto di sculture e installazioni, che saranno create come “work in progress”, dando modo agli spettatori di assistere in diretta alla loro realizzazione. La Land Art è una forma d’arte contemporanea nata negli Stati Uniti d’America tra il 1967 e il 1968, caratterizzata dall’intervento diretto degli artisti sul territorio naturale, specie negli spazi incontaminati di deserti, laghi, boschi e praterie. Merano Nature Art – Primavera 2015 seguirà un percorso che partirà dalla Passeggiata Lungopassirio (direzione ponte di ferro) – progetto “Passeggiata delle Sculture”, proseguendo poi per il Parco delle Terme, il ponte Romano, Piazza Duomo (dove il 24 aprile sarà inaugurato il Palais Mamming Museum), per concludersi ai Giardini di Castel Trauttamnsdorff. Gli autori delle opere che saranno realizzate a Merano sono artisti di fama internazionale, affiancati per l’occasione da giovani artisti altoatesini. Tra questi ricordiamo Steven Siegel (USA), Nils-Udo (Germania), Yolanda Gutiérrez (Messico), Jaakko Pernu (Finlandia) e Margit Klammer (Alto Adige). L’itinerario artistico è accessibile gratuitamente e il percorso può essere iniziato da diversi punti della città, potendo in tal modo gestire il proprio itinerario e godersi scorci e panorami differenti, durante il periodo migliore, la primavera. Saranno coinvolte nel progetto “2015 Nature Art” anche le località di Scena, con le opere di Bob Verschueren (Belgio), Naturno, con quelle di Roger Rigorth (Germania) e i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il cui laghetto ospiterà la particolare scultura sul tema dell’acqua e delle piante acquatiche dell’artista nipponico Ichi Ikeda, esponente di spicco della Water Art. Il grande critico d’arte canadese e architetto del paesaggio John K. Grande sarà il curatore del progetto, realizzato in collaborazione con Merano Arte. Guardando dall’alto l’area di Merano e dei suoi dintorni si ha l’impressione di osservare una stella, nel cui centro risiede la città di Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige. Lungo queste valli si sviluppano meravigliosi borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano – un cocktail di contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo servizi e strutture varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari in ogni proposta.

Alto Adige, la stella alpina: nutriente, idratante e rivitalizzante.

A Terme Merano un nuovo ingrediente del benessere: la stella alpina

Di Ram

.Bolzano, 15 febbraio – Fiore di roccia, simbolo delle Alpi, regina delle montagne. La stella alpina, elegante e bianca, è una specie rara che cresce in alta quota, in luoghi impervi difficilmente raggiungibili. Nel linguaggio dei fiori indica coraggio, proprio perché per avvicinarla è necessario sfidare la paura e muoversi in terreni scoscesi. Ma una volta raggiunta, lo sforzo fatto è ripagato dalla sua bellezza. E non solo. Oltre che bella, la stella alpina è preziosa per le sue numerose proprietà benefiche. Per questo, la regina delle Alpi non poteva che entrare a far parte a pieno titolo degli ingredienti del benessere utilizzati nel centro Spa & Vital delle Terme Merano.  Rara, bella e preziosa. Così bella che nemmeno i terreni impervi nei quali vive l’hanno protetta dalla raccolta indiscriminata. Ecco perché oggi, per evitarne l’estinzione, è sottoposta a tutela naturalistica e la sua raccolta è severamente vietata. La stella alpina delle Terme Merano proviene dalle coltivazioni dell’Alta Val Venosta, oltre i 1.000 metri di quota. Rientra così tra i prodotti originali altoatesini protagonisti del benessere, utilizzati nei trattamenti del centro Spa & Vital. La stella alpina è utile per la cura della pelle e per la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, riduce le rughe e i piccoli segni d’espressione, grazie all’elevato contenuto di antiossidanti. Possiede inoltre ottime proprietà nutrienti e idratanti. La pelle trattata regolarmente con prodotti a base di stella alpina risulta nutrita in profondità e appare liscia, rigenerata e completamente rivitalizzata. Anche le pelli mature, tendenti all’impurità, ritrovano purezza e luminosità grazie alle proprietà antinfiammatorie della stella alpina. Il suo nome scientifico è “Leontopodium alpinum”, cresce sui prati rocciosi, sui dirupi calcarei e più raramente sui pascoli d’altura, ha una distribuzione irregolare, ma predilige le altitudini elevate tra i 1800 e i 3000 metri. La pianta può raggiungere un’altezza di 20 cm e il suo periodo di fioritura va da giugno a settembre. Quella della stella alpina è una coltura molto dispendiosa che richiede tanta pazienza: il raccolto, infatti, può avvenire solo a partire dal secondo anno. I fiori si colgono tra agosto e settembre, tagliandoli delicatamente al peduncolo con le forbici, per essere immessi subito nell’impianto di essiccazione.

 

Info: Terme Merano, www.termemerano.it, tel. 0473.252000.

 

Una perla di architettura tra 300 km di piste da sci, la Val Venosta stupisce!

Per godersi l’ultima neve in un regno di sport invernali, il Romantik Hotel Weisses Kreuz di Burgusio (BZ), gioiello architettonico protetto dai Beni Culturali.

di Ram

 

_E2F5360_980b170aeaBolzano, 31 gennaio – Si respira il trascorrere dei secoli tra i dettagli antichi che fanno parte della Tenuta ZumLöwen, una delle due strutture del gioiello architettonico del Romantik Hotel Weisses Kreuz, nel cuore storico di Burgusio (BZ), tra le vette innevate della Val Venosta. È un incrocio sorprendente di tradizione e design, nato come magazzino per il fieno e deposito agricolo, poi arricchito di ambienti gotici tipici dell’architettura tedesca e restaurato nel 2013 in collaborazione con l’ufficio dei Beni Culturali della Provincia di Bolzano. Ospita nove esclusive suite. L’edificio principale era invece un hotel già dall’800 ed è gestito dalla famiglia Theiner da cinque generazioni. È dotato anche di una terrazza panoramica all’aperto con idromassaggio a 36° e vista tra le vette. Il tutto forma un complesso originale dove l’ambiente alpino di mescola armonicamente con elementi urbani e che non a caso ha ricevuto già notevoli riconoscimenti in campo architettonico: il D-Prize 1, Premio interiore architettura “ExpoSynergy” di Milano, il riconoscimento della Fondazione Architettura Alto Adige ed importanti articoli su riviste specializzate. Intorno questo scrigno di arte e di storia si sdraiano sulle montagne le piste da sci del Monte Watles e quelle di Belpiano (nella vicina Nauders, in Austria). Trecento km di tracciati si snodano tra i 16 comprensori dell’Ortler skiarena, mentre a partire dall’hotel ci si può organizzare scegliendo tra i diversi e suggestivi tour di scialpinismo, che permettono di raggiungere picchi che toccano quasi i 3mila metri di altitudine. Il Lago di Resia, poco distante dal Romantik Hotel Weisses Kreuz è una tavola ghiacciata in cui aquiloni colorati trascinano sul soffio del vento gli amanti dello snowkiting su ghiaccio. I più romantici non possono rinunciare ad un giro in slitta trainato dai cavalli intorno al bellissimo Lago di San Valentino. E tante sono le opportunità per escursionisti e esploratori della montagna con ciaspole ai piedi. Per vivere al meglio l’ultima neve coniugando lo sport e il lusso di soggiornare in una residenza preziosa, si può cogliere l’offerta di una settimana “Sulle nevi della Val Venosta” dall’8 al 15 febbraio o dal 22 al 29 marzo 2015.

Per info www.weisseskreuz.it

 

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