Carinzia, camminare senza frontiere sul versante sud delle Alpi austriache

In Carinzia, il land più meridionale d’Austria, gli escursionisti trovano condizioni ideali: una natura mozzafiato, un clima mite e sentieri da favola a ogni altitudine. In tutto il land, innumerevoli itinerari ben segnalati, adatti a ogni livello di preparazione e a ogni esigenza, attendono i camminatori creando i presupposti migliori per esperienze indimenticabili in mezzo alla natura.

Alpe-Adria-Trail

copyright_Karnten_Werbung_FranzGERDL_Katschberg24 Aprile – L’Alpe-Adria-Trail è destinato a escursionisti che vogliono fare esperienze speciali e fuori dal comune. Questo lungo trekking collega tre nazioni, Carinzia, Slovenia e Italia, in 43 tappe lunghe in media 20 km ciascuna. Ma ognuno può stabilire individualmente la lunghezza delle tappe che si possono combinare o calibrare secondo le proprie esigenze. Il centro prenotazioni Alpe-Adria-Trail fornisce assistenza nell’organizzazione di un itinerario personalizzato lungo le singole tappe (dotate di segnaletica perfetta). Il percorso: il Trail inizia alla Kaiser-Franz-Josefs-Höhe, un belvedere sul Pasterze, il ghiacciaio più grande delle Alpi orientali e attraversa la valle Mölltal raggiungendo Gmünd, la cittadina degli artisti. Attraversata la magnifica Millstätter Alpe e il parco della biosfera dei monti Nockberge, con la stazione termale di Bad Kleinkirchheim, si prosegue verso Arriach, il centro geografico della Carinzia. Si sale quindi sull’Alpe Gerlitzen, si scende al lago di Ossiach e per Velden sul lago Wörthersee si raggiunge la Baumgartnerhöhe, a poca distanza dal lago di Faak. Nelle tappe seguenti, l’Alpe-Adria-Trail attraversa la stazione sciistica di Kranjska Gora, dove si svolgono le gare di Coppa del Mondo, segue il corso del fiume Isonzo dalle acque color verde turchese, attraversa il parco nazionale del Triglav in mezzo alle misteriose Alpi Giulie. Oltre il gruppo del Kolovrat si attraversa per la prima volta il confine con l’Italia e si raggiunge Cividale del Friuli, cittadina d’antica tradizione. Oltre le dolci zone vinicole di Goriška Brda e dei Colli Orientali del Friuli, si raggiunge l’aspro paesaggio dell’altipiano del Carso e finalmente si arriva al mare a Duino. Ancora qualche chilometro, magari facendo una deviazione per il famoso allevamento di cavalli di Lipizza, ed eccola meta finale dell’Alpe-Adria-Trail: l’idillico porto adriaticodi Muggia. Informazioni dettagliate sul sito: www.alpe-adria-trail.com

Panorami mozzafiato e sentieri ad anello

Nell’angolo al sole della Carinzia, il sentiero “Panoramaweg Südalpen” attraversa i paesaggi della Rosental, del lago Klopeiner See – Carinzia del sud e della Lavanttal. Lungo oltre 200 chilometri, percorribili in 17 tappe giornaliere, il sentiero porta gli amanti della natura alla scoperta della catena delle Caravanche e dei fantastici panorami della zona di confine fra la Slovenia e la Carinzia. Belle vedute sulle Caravanche si godono anche dal sentiero ad anello lungo 55 chilometri intorno al lago Wörthersee. Sull’Alta Via del Kreuzeck, nell’Outdoorpark Oberdrautal, gli escursionisti s’immergono nel silenzio dell’alta montagna tra le cime del gruppo del Kreuzeck. Dalla cima dell’Ederplan si scorgono 30 vette di 3000 metri e 66 chiese. Anche il monte Dreiländereck offre fantastiche occasioni per l’escursionismo. Partendo dalla stazione d’arrivo della seggiovia Dreiländer-Jet, in circa 35 minuti di cammino si raggiunge il punto dove si incontrano i confini di Austria, Italia e Slovenia. Ma il percorso più bello è senza dubbio il Giro dei Tre Paesi (“Dreiländerwanderung”) che si percorre in circa tre ore di marcia. Il monte Dobratsch, oltre ad essere l’origine della più grande frana delle Alpi orientali, habitat prezioso per rare specie di piante e animali, è anche il centro intorno al quale gravita una regione ricca di storia, punto d’incontro di tre diverse culture d’Europa. Intorno a lui si distende un paesaggio vallivo vivacemente articolato, dall’atmosfera speciale e dal carattere particolare che si svela fino in fondo solo a chi lo scopre camminando. Il Giro del Dobratsch è un sentiero straordinariamente vario, lungo 70 chilometri, che attraversa svariati ambienti naturali e paesaggi culturali. Per informazioni: www.sonnenwinkel-kaernten.at, www.woerthersee.comwww.oberdrautal.infowww.region-villach.at, www.3laendereck.at,

Sulle tracce di fossili e granati

Nell’area dell’Alpe Nassfeld / lago Pressegger See / valle Lesachtal / lago Weissensee, la Traversata Carnica (Karnische Höhenweg) si snoda per 155 chilometri lungo il confine tra la Carinzia e l’Italia. Gli escursionisti qui possono scoprire tracce geologiche che risalgono a 500 milioni di anni fa, e con un po’ di fortuna anche fossili ben conservati. Per informazioni: www.karnischer-hoehenweg.atwww.nlw.at

I granati e altri tesori come l’abete dai sette rami (“l’albero sacro”) e il “menhir del foro di mira”, si trovano sul lago Millstätter See. Qui si snoda per 200 chilometri l’alta via “Millstätter See Höhensteig” che raggiunge luoghi mistici e speciali. In otto tappe a volte facili, a volte impegnative, da percorrere anche come gite giornaliere, questo trekking è ricco di varianti e porta alla scoperta delle montagne che circondano il lago, dal mondo dei 3000 metri, a ovest del Millstätter See, per la Millstätter Alpe e il Goldeck fino al misterioso monte Mirnock a est. Per la sua alta qualità e il suo valore ricreativo, nel 2014 questo sentiero è stato il primo e unico sentiero di più giorni in Carinzia a ottenere il marchio di qualità austriaco per l’escursionismo. Finora sono solo tre i sentieri austriaci di più giorni che possono vantare questo riconoscimento. Con il nuovo “Weg der Liebe. Sentiero dell’Amore.”, il Millstätter See ha ampliato la propria offerta escursionistica all’insegna dello slogan “Tempo per due”.Tra il rifugio Alexanderhütte e la Porta dei Granati “Granattor”, dall’estate 2015 sette luoghi invitano a riflettere sull’amore in tutti i suoi aspetti. In ogni stazione lungo il sentiero, percorribile in circa tre ore, s’incontra una panchina realizzata dal laboratorio di falegnameria di Paul Warum, e un libro con una domanda che stimola a scrivere i propri pensieri sul tema dell’amore e della relazione di coppia. Il tema è stabilito, e l’escursionista porta il suo personale contributo alla storia di questo sentiero. Gli ospiti entrano in un dialogo emozionale e sensoriale con la natura.

Per informazioni: www.millstaettersee.com

Scoprire la natura, esplorare i ghiacciai, trovare le tracce dei cercatori d’oro

Il Parco Nazionale Alti Tauri, il primo e più grande parco nazionale austriaco, è molto amato dagli escursionisti. Naturalmente si possono fare escursioni in autonomia, ma le escursioni guidate con un esperto guardaparco consentono di scoprire tesori nascosti. Uno di questi itinerari guidati raggiunge le antiche miniere nella Zirknitztal, una grande valle d’alta montagna ricca di boschi di pino cembro. Qui si cammina sulle tracce dei cercatori d’oro. Il fascino del ghiaccio eterno cattura gli escursionisti sul Pasterze, il più grande ghiacciaio delle Alpi orientali, ai piedi del Grossglockner, la più alta vetta austriaca. L’escursione sul sentiero del ghiacciaio è un’esperienza spettacolare e molto affascinante. Altre escursioni sono dedicate all’osservazione di cervi e stambecchi nella suggestiva valle Seebachtal. Il Parco Nazionale Alti Tauri invita bambini e ragazzi a partecipare a uno speciale programma per esplorare, scoprire e divertirsi.           Per informazioni: www.nationalpark-hohetauern.at

Un vero toccasana: la valeriana celtica nel Parco della Biosfera dei Nockberge

Sui monti Nockberge, Parco della Biosfera, oltre alle grandi foreste di profumato pino cembro, ci sono altri tesori della natura da scoprire. Speciali sentieri si muovono sulle tracce della valeriana celtica. Questa rara pianta alpina contiene sostanze preziose, grazie alle quali è inclusa tra le piante medicinali e aromatiche. Poco appariscente, la valeriana celtica in luglio e agosto emette un profumo particolarmente intenso. Una lunga passeggiata tra i profumi e i dolci pendii dei Nockberge ha effetti rilassanti e vivificanti allo stesso tempo. 11 caratteristici rifugi d’alpeggio mettono a disposizione tinozze in legno per benefici pediluvi alla valeriana celtica.

Per informazioni: www.badkleinkirchheim.at, www.biosphaerenparknockberge.at

Informazioni per il pubblico: www.carinzia.at

L’Alpe-Adria-Trail dal Grossglockner al mare

Dai piedi del maestoso Grossglockner fino alle azzurre acque del mare con incantevoli panorami su di un’equilibrata combinazione di spettacoli naturali, corsi d’acqua, torrenti e laghi alpini, un affascinante mondo animale e vegetale e infine il vasto orizzonte dell’Adriatico. 

copyright_Karnten_Werbung_E24-Soca_Slowenien-Tourismus21 Aprile – Dai piedi della più alta vetta austriaca, il Grossglockner (3.798 m) fino al mare Adriatico. In 43  tappe, ognuna delle quali si snoda per circa 17 chilometri, si attraversano i paesaggi di Carinzia, Friuli e Slovenia. In tutto circa  750 km da nord a sud, accompagnati da un clima temperato che promette tante ore di sole, temperature piacevoli e stupendi panorami dalle Alpi all’Adriatico. Presso ogni località di tappa, si trova un Alpe-Adria-Trail-Infopoint: una piattaforma con tre colonne che forniscono informazioni sulle rispettive località. Telefonando al centro prenotazioni Alpe-Adria-Trail o facendo una ricerca sul sito web www.alpe-adria-trail.com, gli appassionati di trekking possono prenotare il proprio itinerario preferito. Si può scegliere fra diversi pacchetti, oppure farsi consigliare per organizzare il proprio itinerario personalizzato. L’Alpe-Adria-Trail è ben descritto anche da due guide dettagliate, reperibili nelle librerie di lingua tedesca, contenenti consigli e informazioni preziose per programmare il trekking. Nel 2016 la casa editrice Bradt Verlag pubblicherà anche la prima guida escursionistica in lingua inglese, dedicata all’Alpe-Adria-Trail. La app gratuita dell’Alpe-Adria-Trail è uno strumento ideale, utile per programmare l’itinerario da casa e anche come guida lungo il percorso.

La via è la meta.

La meta geografica dell’Alpe-Adria-Trail è Muggia, poco a sud di Trieste, che un tempo era il porto principale della marineria austriaca. Questo trekking segue l’acqua nelle sue forme più diverse, dai ghiacci eterni del Grossglockner ai fiumi, dalle cascate ai laghi e al mare. Sono sentieri che esistono da sempre, ma che ora sono stati cartografati nel loro insieme. Chi non può o non vuole percorrere l’intero itinerario, può decidere di seguire alcune delle tappe più belle del “giardino dell’Eden”, che hanno in comune panorami paradisiaci, fantastici scenari naturali, laghi balneari luccicanti al sole, maestose cime di roccia e ghiaccio e infine le acque azzurre dell’Adriatico.

Il primo passo

Le prime otto tappe in Carinzia attraversano l’idillica valle Mölltal circondata da un incantevole scenario alpino con cime di 3000 metri. Si parte in mezzo al Parco Nazionale Alti Tauri, ai piedi del Pasterze, il più vasto ghiacciaio austriaco. Il Trail prosegue quindi per Heiligenblut e Grosskirchheim. Qui s’incontrano i mulini di Apriach, testimoni della vita di privazioni che conducevano i contadini nel periodo dal XVII al XX secolo. Lungo il percorso si trova anche la medievale Gmünd, cittadina degli artisti. La Millstätter Alpe è fra le zone escursionistiche più belle della Carinzia, sia per le sue cime dolci e arrotondate, sia per la vista meravigliosa sul sottostante lago Millstätter See, il terzo maggior lago della Carinzia. Ci troviamo in mezzo al dolce paesaggio del Parco della Biosfera dei monti Nockberge, attraversato dalle tappe 15 e 16, con la famosa stazione termale di Bad Kleinkirchheim. Arriach si vanta di essere il punto geografico centrale della Carinzia. Da qui parte la tappa che conduce in cima all’Alpe Gerlitzen. Con una magnifica vista sul lago Ossiacher See, si prosegue per l’ultima tappa che si snoda interamente in territorio carinziano, da Velden sul lago Wörthersee fino alla Baumgartnerhöhe, a poca distanza dal lago Faaker See. Poco prima dell’arrivo si raggiunge la rocca di Finkenstein, che ospita un’arena per concerti, spettacoli teatrali e… incantevoli tramonti.

Incontri con la Slovenia.

Con le tappe successive del trekking Alpe-Adria-Trail, gli escursionisti abbandonano il territorio austriaco per entrare in Slovenia e arrivare a Kranjska Gora, stazione sciistica di Coppa del Mondo. Il percorso segue quindi in gran parte il fiume Soča, che in italiano si chiama Isonzo, e attraversa il parco del Triglav, in mezzo alle Alpi Giulie, l’unico parco nazionale della Slovenia. Con un po’ di fortuna qui s’incontrano vari animali selvatici: stambecchi, camosci, cervi, galli cedroni e altri. Per la strada alpina più alta della Slovenia, si passa per Vršič raggiungendo Bovec, la zona sciistica più alta della Slovenia e anche celebre stazione di sport acquatici. Ci si trova qui nella incontaminata valle dell’Isonzo (Sočatal), premiata con L’EDEN-Award 2008. Si tratta di un vero gioiello naturale, racchiuso nel parco nazionale, ricco di attrazioni naturalistiche, cascate, grotte e solitarie valli laterali. In questa valle arriviamo a Caporetto (Kobarid) e Tolmino, paesi legati alle memorie della Prima Guerra Mondiale. La valle deve gran parte della sua bellezza alle acque azzurre e trasparenti del fiume, che nasce da una fonte carsica presso Trenta, nella Slovenia nord-occidentale. È uno spazio straordinario per gli amanti della canoa e dei pescatori che a volte catturano magnifici esemplari di trota marmorata, un pregiato salmonide d’acqua dolce. Man mano che si avanza lungo l’Isonzo verso sud, il paesaggio si fa sempre più dolce. A ovest, il Trail attraversa la zona di Goriška Brda, dove per tradizione da secoli si pratica la viticoltura. La favorevole posizione di queste colline è l’ideale per la produzione di vini premiati a livello internazionale. Al termine del Trail, nel Carso a est di Trieste, vale la pena visitare un monumento culturale famoso in Europa e nel mondo: il centro ippico e allevamento di cavalli di Lipizza, fondato nel 1580 dall’arciduca Carlo II.

La luce dell’Adriatico.

Nel Collio si attraversa per la prima volta il confine italiano e già si respira l’atmosfera serena del Mediterraneo mentre si entra nell’antica città di Cividale del Friuli, che fu fondata da una popolazione celtica e in seguito conquistata da Giulio Cesare. Nel medioevo fu capitale del primo ducato longobardo in Italia. Dal giugno 2011 Cividale è inclusa nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Da qui può già cominciare il viaggio attraverso i sapori d’Italia: chi decide di percorrere questa tappa, dovrebbe avere nello zaino una buona guida gastronomica e mettere in programma una visita alle aziende di produzione del Collio, famose per l’eccellente qualità dei vini, severamente controllata e garantita da oltre quarant’anni. La località più importante di questo affascinante paesaggio collinare è Cormòns, una meravigliosa cittadina in stile asburgico, dove vale la pena di visitare sia le chiese, sia le numerose cantine vinicole. La tappa successiva ci porta attraverso il Carso, un altopiano calcareo emerso dal mare circa 30 milioni di anni fa, dove spesso la bora soffia con violenza. È un paesaggio aspro e affascinante. A Duino, dove Rainer Maria Rilke scrisse le famose Elegie Duinesi, raggiungiamo il mare. Ancora pochi chilometri e finalmente si arriva alla meta: il porto di Muggia. Questa idillica cittadina marinara è caratterizzata dall’inconfondibile stile di Venezia. Ascoltando il rumore leggero che fanno gli alberi delle barche a vela nel porto e respirando l’aria salmastra dell’Adriatico, si cena con ottimo pesce di mare in uno degli eccellenti ristoranti, godendo una vista magnifica sul pittoresco golfo di Trieste disteso come in sogno davanti a noi. Fino al 1918, Trieste era il porto principale dell’impero austroungarico. La rettangolare Piazza dell’Unità d’Italia, affacciata sul mare, è chiusa su tre lati da fastosi edifici in stile neoclassico.

Variante breve del Trail: Giro delle 3 Nazioni.

Chi non ha tempo di percorrere l’intero Trail, ma non vuole rinunciare alle emozioni di un trekking attraverso tre nazioni, può scegliere la variante breve dell’Alpe-Adria-Trail: con il Giro delle 3 Nazioni in sette tappe giornaliere si percorrono 130 km attraverso Carinzia, Slovenia e Friuli. Il punto di partenza carinziano si trova alla Baumgartner Höhe, presso il lago Faaker See, da dove si prosegue per Warmbad Villach, attraverso il Parco Naturale del Dobratsch per Nötsch e Feistritz. Quindi si punta verso l’Italia attraverso la Val Canale e i paesi di Valbruna e Tarvisio. Oltre al famoso santuario di Monte Santo di Lussari, si toccano i laghi di Fusine e si passa ai piedi del Mangart, una delle vette più alte delle Alpi Giulie. Proseguendo si entra in Slovenia a Kranjska Gora, stazione di sport invernali famosa a livello internazionale, da dove si parte per superare la catena delle Caravanche e ritornare al punto di partenza in Carinzia.

 

Per informazioni o prenotazioni: www.alpe-adria-trail.com

Informazioni per il pubblico: www.carinzia.at

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