ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Giovedì 21 luglio – ore 21 Gino Paoli & Danilo Rea in Due come noi che…

Senza-titolo-50

Prosegue il successo dell’avventura live di Gino Paoli e Danilo Rea con lo spettacolo “Due come noi che…”, un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale. “Due come noi che…” ha già collezionato numerosi sold out nei concerti sui palcoscenici più prestigiosi in Italia e all’estero, incantando ed emozionando il pubblico ogni volta. Un successo che di certo non stupisce dato il duo d’eccezione: la voce e il carisma di Paoli, uno dei più grandi autori e interpreti della canzone nostrana, affiancata da uno dei più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale come Danilo Rea. Anche per la stagione 2016 i due artisti sono impegnati con un ricco calendario di concerti a base di voce e pianoforte, con una scaletta che si rinnova di spettacolo in spettacolo con le canzoni più amate di Gino, da “Il cielo in una stanza” a “una lunga storia d’amore”, da “Vivere ancora” a “Senza fine” passando per “La gatta” e “Che cosa c’è”, insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: “” e “Bocca di rosa” di De André, eseguita al pianoforte da Danilo “Il nostro concerto” di Umberto Bindi, “Vedrai Vedrai” di Tenco.In scaletta, anche “Albergo a ore, il commovente brano di Herbert Pagani. Inoltre, non mancherà l’omaggio alla melodia napoletana di cui Paoli e Rea sono appassionati conoscitori e ascoltatori.

unnamed-(1)

Gino Paoli, uno dei cantautori che ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana. L’autore di “Senza fine”, “Sapore di sale”, “La gatta”. Originario di Monfalcone, è a Genova, dove si è trasferito da bambino, che Gino Paoli – dopo aver fatto il facchino, il grafico pubblicitario e il pittore – debutta come cantante da balera, per poi formare un band musicale con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Quando la gloriosa casa discografica Ricordi, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti, Verdi e Puccini, decise di estendere la propria attività alla musica leggera, scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante oggi riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta. Ha scritto e interpretato brani quali “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Senza fine”, “Sapore di sale”, “Una lunga storia d’amore”, “Quattro amici”; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film. Da maggio 2013 è Presidente della SIAE, Società Italiana Autori ed Editori.

Danilo Rea: riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla grande versatilità e all’apertura musicale. Dopo gli studi di pianoforte classico al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e l’esperienza come musicista nel mondo del progressive rock, Danilo debutta nel mondo del jazz con il “Trio di Roma” nel 1975, raggiungendo la notorietà internazionale. Inoltre la sua musica è ricca di sorprendenti momenti di improvvisazione di grande lirismo che gli sono valsi l’accostamento al grande Keith Jarrett. Tuttavia, a differenza della star americana, Rea trae la propria ispirazione dalla tradizione musicale della sua terra di origine, dai classici e dal pop italiano, piuttosto che dal “Great American Songbook”. E quindi non sorprende che in Italia sia considerato come il grande poeta tra i musicisti di jazz e che sia diventato famoso suonando con molti cantautori e cantanti italiani e collaborando con alcuni tra i più grandi jazzisti statunitensi come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Nel 2006 è stato protagonista di un concerto indimenticabile al Guggenheim Museum di New York. Successivamente con “Concerto per Peggy”, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, ha omaggiato la celebre collezionista con un recital pianistico che commemora e attraversa la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Recenti le esibizioni con il pianista Bruno Canino a Napoli in cui Rea ha improvvisato temi di musica classica e la performance con l’Orchestra Sinfonietta di Roma.

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Enzo Pietropaoli Yatra Quartet – Mercoledì 20 luglio – ore 21,30

Senza-titolo-8

È l’anno 2011 e, alla soglia dei primi quaranta anni di vita musicale in giro per il pianeta jazz, e non solo, a fianco di prestigiosi musicisti, Enzo Pietropaoli decide di inaugurare una nuova stagione artistica, potremmo dire una seconda giovinezza, proponendosi nel ruolo di “band leader”. Le  precedenti esperienze a capo di propri gruppi sono state fugaci, ma questa volta Pietropaoli si pone con l’atteggiamento di chi guarda lontano e intraprende un percorso ambizioso, non transitorio. L’occasione è data da una richiesta di portare un gruppo in India per due concerti, e così Pietropaoli raduna tre eccezionali giovani, Fulvio Sigurtà, Julian Mazzariello e Alessandro Paternesi. L’esperienza indiana suggella la coesione musicale e umana tra i componenti del gruppo, Yatra in urdu hindustani significa appunto “viaggio”. Ed ecco il nuovo quartetto dove il filo conduttore è un clima riconducibile a un colore tendente al blu, che non è il blues, ma qualcosa di più, una sua dilatazione emotiva. La linea artistica è data da una certa sobrietà formale attraverso la quale comunicare emozioni comprensibili ma mai superficiali, quella che poi è, da sempre, la vocazione di Pietropaoli come strumentista e come compositore. Ritenendo che il jazz, forma d’arte tra le più importanti del 900, abbia già espresso praticamente tutto e il suo contrario, Pietropaoli rinuncia a perseguire l’originalità a tutti costi coltivando le piccole significative differenze, evitando l’autocompiacimento solistico, cercando di mettere in pratica la lezione dei grandi maestri: “ piazzare le note al posto giusto . . .”  dove spesso il non fare conta più del fare, dove le pause pesano più delle note. La costante del repertorio del gruppo è un mix di composizioni originali e brani presi in prestito da mondi lontani da quello del jazz, un’usanza assai in voga recentemente ma praticata da Pietropaoli fin dai suoi lontanissimi esordi e dunque “da tempi non sospetti”. A maggio del 2011 è uscito il primo lavoro discografico “Yatra” registrato per la VVJ in collaborazione con Jando Music, sono seguiti “Yatra vol. 2” nel 2013 e “Yatra vol. 3” nel 2015. Il primo Yatra  ha conseguito il riconoscimento “Migliore Cd Italiano del 2011” nei Jazzit Awards  Lo Yatra Quartet, nel “Top Jazz” della rivista Musica Jazz viene votato come “Migliore Gruppo Italiano del 2013”

unnamed-(1)

Compongono il gruppo :

FULVIO SIGURTA’  un trombettista a suo agio con la tradizione ma curioso del presente in senso totale, vive a Londra, con lui Pietropaoli ha condiviso la bellissima esperienza di “Frescobaldi Per Noi” un progetto di Gianni Coscia con Dino Piana, due “giovani” che amiamo.
JULIAN MAZZARIELLO  pianista nel cui bagaglio artistico coesistono un lirismo innocente e una tecnica straordinaria, mezzo anglosassone e mezzo mediterraneo, ha la fortuna di godere di ambedue i pregi di queste culture.
ALESSANDRO PATERNESI  giovane promessa, ormai ampiamente mantenuta, della batteria, dotato di una raffinata musicalità che va oltre il ruolo del suo strumento dove vivacità ed equilibrio convivono coerentemente.

ENZO PIETROPAOLI
Nasce a Genova il 29 settembre 1955.
Dal ‘61 vive a Roma, dove debutta professionalmente con il “Trio Di Roma” (Danilo Rea e Roberto Gatto) nel 1975. Ha collaborato con molti gruppi italiani tra i quali: lo “Space Jazz Trio” di Enrico Pieranunzi (miglior gruppo italiano del Top Jazz ‘88 e ‘89 ), il gruppo “Lingomania” (miglior gruppo italiano del Top Jazz ‘87 ), “Doctor 3” (miglior gruppo italiano del Top Jazz ’99, 2001 e 2003, miglior disco italiano del Top Jazz ’98 con “The Tales Of Doctor 3”, miglior disco italiano per “Musica & Dischi”del ’99 con “The Songs Remain The Same”). Partecipa a vari progetti di Enrico Rava tra cui il quintetto Rava/Fresu “Shades Of Chet” (miglior disco italiano del Top Jazz ‘99 ). E’  “Contrabbassista dell’anno” del Top Jazz 2011. Il Jazz Awards 2011, referendum popolare della rivista Jazzit, proclama “Yatra” Miglior cd dell’anno”. “Enzo Pietropaoli Yatra Quartet” è “Miglior gruppo Italiano dell’anno” del Top Jazz 2013. Il Jazz Awards 2013, lo proclama “Miglior contrabbassista dell’anno” Ha suonato e inciso al fianco di molti musicisti significativi come Chet Baker, Lester Bowie, Art Farmer, Paolo Fresu, Kenny Wheeler, Bob Berg, Michael Brecker, Lee Konitz, Archie Shepp, Phil Woods, Gianluigi Trovesi, Toots Thielemans, Richard Galliano, Brian Auger, Stefano Bollani, John Taylor, Norma Winstone, Bobby Hutcherson, John Abercrombie, Pat Metheny, Joe Pass, John Scofield, Kenny Clarke, Ginger Baker, Billy Cobham, Jeff Ballard e moltissimi altri. Ha preso parte a molte manifestazioni internazionali in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Liechtenstein, Russia, Serbia, Canada, U.S.A, Brasile, Senegal, Etiopia, Kenia, Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Israele, Siria, Cina, India, Nuova Caledonia.   Come “session-man solista” ha partecipato alla incisione di numerose colonne sonore tra le quali:

C’era Una Volta In America (S.Leone/ E.Morricone)
Piccolo Diavolo, Johnny Stecchino, Il Mostro (R.Benigni / E.Lurie)
Verso Sera, Il Grande Cocomero, Con Gli Occhi Chiusi, L’Albero Delle Pere, Domani
(F.Archibugi /B.Lena)
Ferie d’Agosto, Ovo Sodo (P.Virzì / B.Lena)
Gente Di Roma (E.Scola/A.Trovajoli)
La Rivincita di Natale (P.Avati/R.Ortolani)
Go go Tales (A.Ferrara /F.Cuipers)
Piano Solo (R.Milani/L.Marchitelli)
Aspettando Il Sole (A.Panini/N.Tescari)
Basilicata Coast To Coast (R.Papaleo/R.Marcotulli)
La Grande Bellezza (P.Sorrentino/L.Marchitelli) e molti altri.
Nel 2012 scrive la colonna per il film “Appartamento Ad Atene” per la regia di Ruggero Dipaola.
Il film riceve i seguenti riconoscimenti:
Globi d’Oro – Miglior opera prima
Festival Internazionale del Film di Roma – Primo Premio “Vetrina giovani cineasti”
Phoenix Film Festival – Miglior Film
Newport Beach Film Festival – Miglior Film
La sua discografia comprende più di 100 incisioni.
Come leader ha realizzato nove CD :
“ORANGE PARK” gala record  1989 (con Paolo Fresu – Maurizio Giammarco – Enrico Pieranunzi – Danilo Rea – Umberto Fiorentino – Roberto Gatto)
“TO…” sentemo 1992 (con Enrico Rava e il Quartetto d’archi “Insieme Strumentale di Roma”)
“STOLEN SONGS” splasc(h) 1995 (con Maria Pia De Vito – Battista Lena – Glauco Venier – Roberto Dani)
“URBAN WALTZ” V.V.J.  2000 (con Gabriele Mirabassi – Marcello Sirignano e Marcello
Di Leonardo)
“NOTA DI BASSO” SLJC 2008, contrabbasso solo e loop machine.
“YATRA”  Jandomusic – VVJ  2011
Enzo Pietropaoli Quartet
con Fulvio Sigurtà – Julian Mazzariello – Alessandro Paternesi
“YATRA Vol. 2”  Jando Music – VVJ  2013
Enzo Pietropaoli Quartet
con Fulvio Sigurtà – Julian Mazzariello – Alessandro Paternesi
“SOLO”  Fonè  2015
contrabbasso solo
“YATRA Vol. 3 ”
JandoMusic – VVJ  2015
Enzo Pietropaoli Quartet
with Fulvio Sigurtà – Julian Mazzariello – Alessandro Paternesi

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Lunedì 18 luglio – ore 20,30 Antonella Vitale Quartet JAZZ INSIDE

Senza-titolo-8

Antonella Vitale, stimatissima interprete e compositrice, calca le scene del jazz italiano dagli inizi degli anni ‘90. La sua versatilità e la sua grande capacità tecnica ed interpretativa sono i punti di forza delle sue performance. Durante il suo percorso artistico, che l’ha vista a fianco di grandi musicisti del firmamento jazzistico italiano, ha realizzato cinque CD come solista, “The Island”, per l’Etichetta “Audiorecords”, “The Look of Love”, per l’etichetta Alfamusic, il “Raindrops”, per la “Velut Luna”, “Random”, per l’etichetta “Audiorecords”,una raccolta di brani legati alla tradizione pop italiana, reinterpretati in una chiave più acustica ed essenziale, “Acoustic Time” insieme al percussionista Karl Potter, ed il chitarrista Roberto Genovesi, etichetta “Audiorecords”. Suo ultimo lavoro discografico è il CD “Song in my heart” pubblicato dalla la etichetta discografica giapponese, Albore Jazz, uscito nel mese di settembre 2014 e distribuito in Europa ed in Giappone. vede come Feat. il grande fisarmonicista Antonello Salis. “JAZZ INSIDE” si muove abilmente nell’ambito di un repertorio caratterizzato principalmente da standard della tradizione jazz americana, con incursioni in ambiti musicali differenti quali la bossanova, di Jobim, e musica più moderna, affiancando ai ritmi swing di intensa carica ritmica, le atmosfere più rarefatte delle ballad, nel piu totale interplay. Tra i brani che il quartetto proporrà in repertorio Doralice, di Antonio Almeida, Dorival Caymmi; Beatriz di E. Lobo; My foolish heart di  V. Young; My shining hours di H. Arlen; This guy’s in love with you di B. Bacharach

Along came Jazz è una manifestazione realizzata grazie al sostegno della Società Acque Albule Spa e alla collaborazione con il Comune di Tivoli, nell’ambito della manifestazione Tivoli chiama.

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Sabato 16 luglio – ore 20,30 – Susanna Stivali Quartet Songs of Freedom and Spirit

Senza-titolo-8

Un omaggio, a poco più di 10 anni dalla sua scomparsa, ad una grandissima artista che ha attraversato ed è stata protagonista di mezzo secolo di musica e di importanti cambiamenti sociali. Un viaggio attraverso le diverse anime musicali di Nina Simone: quella folk, blues e jazz. Un’artista che è stata punto di riferimento non solo musicale ma anche sociale e spirituale per diverse generazioni. Songs of Freedom and Spirit è anche un’omaggio alla forza catartica e spirituale che rende unica la musica Nina Simone. La formula è quella del quartetto: Susanna Stivali accompagnata da tre importanti nomi del panorama italiano jazz, Alessandro Gwis al piano, Emanuele Smimmo alla batteria e Marco Siniscalco al basso.

 Il quartetto, attraverso il linguaggio jazzistico, permeato da diverse influenze che hanno attraversato la musica di Nina Simone, propone degli arrangiamenti originali.

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Venerdì 15 luglio – ore 21 Ches Smith / Craig Taborn / Mat Maneri

Senza-titolo-8

Diretto dal giovane mago dei tamburi Ches Smith – già con gli Snakeoil di Tim Berne – il trio è un frutto delizioso dei locali-laboratorio newyorchesi, dove è normale “osare”. Più corpose sono invece le esperienze maturate, specie nel giro di John Zorn, dai due partner Craig Taborn e Mat Maneri, del resto figli di una generazione precedente. Il drumming dinamico e sferzante di Smith asseconda i viaggi siderali dell’archetto di Maneri e le frasi di Taborn: puntute e carnali, o surreali e minimali.
http://www.chessmith.com/

Along came Jazz è una manifestazione realizzata grazie al sostegno della Società Acque Albule Spa e alla collaborazione con il Comune di Tivoli, nell’ambito della manifestazione Tivoli chiama.

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Giovedì 14 luglio – ore 21,30 ROOTS MAGIC

Senza-titolo-8

Improvvisazioni (o composizioni istantanee?). Commistioni azzardate. Passaggi scritti e/o aleatori. Fiati ruggenti, fascinosamente sporchi e slabbrati, poggiati su figure metriche sghembe, tribali, umidicce, che paiono giungere dalle minacciose paludi della Louisiana. Un quartetto pianoless sulla scia del primo Ornette Coleman, che evitava il pianoforte per scrollarsi di dosso i legacci tonali. Così, i Roots Magic si divertono a disarticolare/declinare il blues con gran libertà ritmico-armonica.

Along came Jazz è una manifestazione realizzata grazie al sostegno della Società Acque Albule Spa e alla collaborazione con il Comune di Tivoli, nell’ambito della manifestazione Tivoli chiama.

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Mercoledì 13 luglio – ore 21 TRI(o) KÀLA

Senza-titolo-57

Quando la musica si mischia all’amicizia, quando le note si intrecciano con i sentimenti, ecco che nasce il TRI(o)KALA. Dopo molti anni di palcoscenici condivisi insieme a formazioni che li hanno visti accompagnare grandi artisti, Rita Marcotulli al pianoforte, Alfredo Golino alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso hanno deciso di unirsi per divertirsi e regalarci forti emozioni. Non basterebbe un’enciclopedia per scrivere le loro biografie e le loro partecipazioni ai grandi progetti di musica pop italiana. Il TRI(o)KALA è un discorso sul Pop che si trasforma magicamente in Jazz; questo è il mood che accompagna le note del CD in produzione, in uscita all’inizio del 2016. Il Trio interpreta grandi brani pop rivisitati in chiave unica, con sonorità nuove che solo tre artisti di questo calibro riescono a dare. Si potranno inoltre ascoltare brani inediti scritti da loro.

Rita Marcotulli
Allieva del Conservatorio Santa Cecilia e del Conservatorio Licinio Refice e sorella della cantante jazz, Carla Marcotulli, Rita Marcotulli comincia a suonare professionalmente all’interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali come Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière,Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava,Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Norma Winstone. Nel 1988 si trasferisce in Svezia, dove rimane fino al 1992. Tornata in Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo. Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film Basilicata coast to coast, per il quale si è occupata della colonna sonora. Grazie a questo lavoro la Marcotulli ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento) e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz. Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Alfredo Golino
Alfredo Golino napoletano di nascita e di estrazione musicale, nel senso che Napoli e’ sempre stata la madre della natura ritmica Italiana e che ha regalato, grazie alla sua profonda tradizione musicale, talenti artistici di grande livello. Sotto la guida di suo padre e insegnante Antonio Golino, Alfredo intraprende la sua carriera molto presto, gia’ a 17 anni ha alle spalle esperienze importanti, prima alla base NATO di Napoli dove arrivavano dall’America tutti gli artisti piu’ importanti, poi ingaggiato per le varie produzioni RAI di Napoli e inserito nell’orchestra in cui si alternavano direttori e maestri i cui nomi hanno fatto la storia della musica Italiana, e che individuato il talento lo hanno fatto proprio. Nel 1980 vince il concorso per entrare a far parte dell’orchestra Rai di Milano, citta’ in cui si trasferisce. Nel 1989 lascia la Rai perchè la sua carriera comincia ad aprirsi a partecipazioni europee, da qui vari tour internazionali con formazioni jazz, fusion, tour con artisti, ecc…, che lo consacreranno definitivamente come musicista di fama internazionale, e da qui le varie sponsorizzazioni a livello mondiale con i più grandi costruttori della industria di strumenti musicali. Nel 1996 Alfredo lascia il gruppo. La sua collaborazione con Giulia Fasolino, Charlie Cinelli e Gogo Ghidelli,continua e insieme fondano la “CAMBIOMUSICA”, scuola ed edizione musicale, che porterà risultati eccellenti a livello editoriale e didattico. La “CAMBIOMUSICA” diventa editore e coeditore di grandi artisti italiani e non (MINA,CELENTANO,RENATO ZERO,MONICA NARANJO, ecc…), e la scuola sforna allievi che si inseriscono nel panorama musicale italiano, sia nella discografia che in formazioni jazz che in tour (883, RAF, DE GREGORI, ANTONELLA RUGGERO, FINARDI, FIORELLO, GIANLUCA GRIGNANI, ELISA, CIFFARELLI , ecc…)

Ares Tavolazzi
Studia violoncello e contrabbasso presso il conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Durante gli anni ‘70 lavora come sessionman a Milano per numerose etichette discografiche, registra con Francesco Guccini, è presente alle registrazioni di tutta la sua discografia e partecipa dal 1984 al 2004 a circa 700 concerti live. Con Paolo Conte registra 5 long playng e partecipa a molti concerti live. Collabora inoltre alle registrazioni di: Eugenio Finardi, Alberto Camerini, Miriam Makeba, Lucio Dalla, Mia Martini, Teresa De Sio, Lucio Battisti, Mina, I Giganti, Vinicio Capossela, Massimo Ranieri, ecc…. Nel 1974 entra a far parte del gruppo storico d’avanguardia AREA (Patrizio Fariselli, Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo e Paolo Tofani) e vi rimane fino al 1982 registrando con il gruppo oltre 10 L.P. e partecipando a numerose manifestazioni in Italia (circa 800 concerti in 8 anni) e internazionali: (Festival Internazionale a Cuba, Festival do Avante a Lisbona, Festival de l’Humanitè a Parigi). Durante gli anni ‘80 si avvicina alla musica jazz .Trascorre un periodo di tempo a New York frequentandone l’ambiente jazzistico. Questa esperienza lo porterà definitivamente ad occuparsi di improvvisazione. Al ritorno partecipa ad una tournèe italiana con l’orchestra di Gil Evans, con Pietro Tonolo, Steve Lacy, Ray Anderson, Lew Soloff, John Clark. Negli anni 83/84 è in tour con Kenny Wheeler, Bruno Cesselli Slatko Kaucic e Mauro Negri. Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo,con la Fondazione Teatro di Pontedera (”Ruth” regia di Silvia Pasello, “Il Cantico dei Cantici” regia di Silvia Pasello, ”Aspettando Godot” regia di Roberto Bacci, “ Mutando Riposa” regia di Roberto Bacci, “Amleto” regia di Roberto Bacci). Ha insegnato nelle seguenti scuole: C.P.M di Milano,la Pera di Bologna, Charlie Chaplin di Ferrara, C.D.M. di Rovereto, Container di Bologna, Conservatorio Mascagni di Livorno. Ha tenuto diversi seminari in tutta Italia (seminario jazz 2008/2009 a Merano, seminario jazz 2007/2009 a Fara Sabina). Attualmente svolge attività di insegnamento presso il Conservatorio G.B. Frescobaldi di Ferrara nell’ambito del triennio Jazz. Tiene seminari sul ritmo per attori teatrali “Il codice del ritmo” a Pontedera (Fondazione Pontedera Teatro) e Matera (Teatro dei Sassi).

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Lucia Ianniello “Maintenant” Quartet

Senza-titolo-8

Insieme all’etichetta inglese Slam Productions, che vanta in catalogo artisti come Max Roach, Mal Waldron, Steve Lacy, Jaki Byard, Roswell Rudd, Lucia Ianniello ha dato vita a un lavoro per immagini, ambienti e paesaggi sonori, un po’ visionario, con una ricerca particolare sulla melodia e sui timbri. Ampio spazio è lasciato alle improvvisazioni collettive concepite però come stratificazioni di suoni con modalità contrappuntistiche e non nelle modalità tipiche del Free Jazz. Nonostante la presenza di strumenti elettronici ed effetti, Il quartetto propone una sonorità cameristica ottenuta anche grazie agli arrangiamenti della trombettista caratterizzati dall’assenza della batteria e dall’intreccio di voci raffinate. Ma la filosofia di fondo di questo lavoro si esprime, al di là degli aspetti stilistici e formali, nel tentativo di privilegiare l’urgenza espressiva e il rapporto umano tra i musicisti, lontano da qualsiasiforma di compiacimento. Una musica “contributiva e non competitiva”, per citare Horace Tapscott, trombonista, pianista e leader della Pan Afrikan Peoples Arkestra che Lucia Ianniello omaggia nel suo album con tre brani.
Repertorio del CD:
1. Maintenant (Lucia Ianniello)
2. Ballad for Samuel (Horace Tapscott)
3. Our Summer (Lucia Ianniello)
4. Desert Fairy Princess (Jesse Sharps)
5. Other (Lucia Ianniello)
6. Peyote Song No. III (Jesse Sharps)
7. Sicily (Giuseppe La Spina)
8. Préliminaires Amoureux (Lucia Ianniello)

SLAM Productions
www.slamproductions.net

Ascolti e recensioni:
http://www.luciaianniello.com/?post_type=albums&p=10178
Intervista di Caroline Latini: http://theitfactormag.com/luciaianniello-the-lady-and-the-trumpet/

http://www.permesola.com/lucia-ianniello-trombettista-jazz/

Lucia lanniello trombettista, compositrice e arrangiatrice nasce in Campania ma vive a Roma. Ama fondere le sue esperienze musicali, radicate nel jazz, con altri ambiti espressivi in progetti multidisciplinari, prediligendo forme aperte, improvvisazioni libere e sperimentazione. Ha studiato la tromba con Andy Gravish, Fernando Brusco, Aldo Bassi e Francesco Del Monte. Ha frequentato in Conservatorio, tra le altre materie, composizione, tecniche di arrangiamento jazz e tecniche di strumentazione ed orchestrazione con Marco Tiso e Roberto Spadoni. Ha conseguito il Diploma Accademico di Primo e Secondo Livello in Tromba Jazz presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone, con il massimo dei voti. Tra i corsi di perfezionamento: “Seminari Senesi di Jazz”; “L’improvvisazione jazz e il metodo Effortless Mastery”, con Scott Reeves del New York City College; masterclass con Manu Mellaerts del Koninklijk-Conservatorium-Brussel, con Jorge Javier Giner Gutiérrez del Real Conservatorio Superior de Música “Victoria Eugenia” de Granada, con Benny Wiame del Conservatorium di Maastricht. È stata trombettista dell’Orchestra delle Donne del 41° Parallelo diretta da Stefano Scatozza. L’organico ha all’attivo collaborazioni e concerti con Rita Marcotulli, Lucilla Galeazzi, Nada, Giovanna Marini, i Têtes de Bois, Raffaella Misiti, Cristina Comencini, Lunetta Savino e inciso i CD “Voci della Periferia” (Helikonia 2012) e “Viaggio Orizzontale” (Zone di Musica 2013). Inoltre, ha fatto parte di numerosi organici orchestrali suonando sotto la direzione di Eugenio Colombo, Roberto Spadoni, Greg Burk, Roberto Pregadio e Mario Raja. Promuove i suoi progetti: Maintenant, Horace Tapscott’s Dream, The Sound of Poetry, A Different Point of View, Otherwise, Tales, collaborando costantemente, tra gli altri musicisti, con il pianista e compositore Paolo Tombolesi, la sassofonista Danielle Di Majo, il sassofonista e compositore Andrea Polinelli, la cantante Diana Torti, partecipando a rassegne e manifestazioni tra cui: Il Jazz Italiano per L’AQUILA, JAZZ “In” ANDRIA, Acuto Jazz Festival, Controcanto – Donne in Jazz, “Nasce da dentro Eventi” – Abitart Roma, Estate Romana, Notte dei Musei, Settimana della Cultura – ICPAL, PER APPIAM – Festival Internazionale d’Arte, “Oltre il Divenire”- Comune di Guidonia Montecelio.
Il 6 settembre 2015, in Duo con Paolo Tombolesi ha partecipato alla maratona del jazz italiano per L’Aquila, il più grande evento jazzistico mai organizzato nel nostro Paese, con oltre 600 musicisti provenienti da tutta l’Italia e 100 concerti in favore della rinascita della città.
Nel corso del 2015 è stata curatrice degli eventi musicali nell’ambito di “PER APPIAM ‘15”,
IV Festival Internazionale d’Arte (4-20 settembre 2015) nel Parco dell’Appia Antica di Roma.
Ha collaborato ai CD: “Atina Jazz XXIII Edizione” (2008), “Elles sont venues pour dire” di Mara Cantoni (2012), “Voci della Periferia”, Helikonia (2012), “Arie Verdi” di Giuditta Santori  (2013), “Duecento Anni Verdi” di Roma Capitale, Municipio Roma VII (2013), “Tu che hai capito l’amore” di Giorgio Panzera (2013), “Viaggio Orizzontale” Orchestra del 41° Parallelo, Zone di Musica (2013).
A settembre 2015 pubblica il CD “MAINTENANT”, primo lavoro come bandleader, con l’etichetta inglese Slam Productions (SLAMCD 566).
www.luciaianniello.com

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Caterina Palazzi –  Sudoku Killer

Senza-titolo-8
…Il Sudoku (titolo originale: 数独, che in italiano vuol dire “sono consentiti solo numeri solitari”) è un gioco di logica matematica giapponese. La variante detta Sudoku Killer si presenta come una matrice (solitamente in base 9, ma la grandezza può variare) che non presenta caselle già occupate da numeri, dunque le 81 caselle della matrice sono interamente bianche. Gli indizi dati per risolvere correttamente la matrice vengono da alcuni gruppi di celle che riportano la somma che i singoli elementi di quelle celle devono totalizzare. È uno dei pochi casi di sudoku in cui intervengono i valori nominali dei numeri, la variante più numerica: per risolverlo, i numeri non possono essere considerati come simboli, ma è necessario contare… Sudoku Killer, band guidata dalla contrabbassista Caterina Palazzi, nasce a Roma nel 2007. I musicisti provengono tutti da esperienze artistiche affini, che spaziano dal jazz al rock alla musica sperimentale. Il loro primo lavoro discografico “Sudoku Killer” con l’etichetta italiana Zone di Musica e’ uscito nel 2010, cui è seguito un tour di oltre 300 date in tutta Italia per la presentazione dell’album, che ha creato un’ottima notorietà e visibilità del gruppo, non solo in ambito jazzististico. Durante gli anni passati in tour la band si è discostata sempre di più dal suo sound originario approdando in territori più acidi e spigolosi. Il nuovo album INFANTICIDE (Auand 2015) è il risultato di questa seconda parte del percorso. Disco fortemente caratterizzato da sonorità psichedeliche,noise, post-rock ed evocative di colonne sonore cinematografiche, è seguito dal road tour di oltre 100 date in tutta Europa. 2010: In occasione del JAZZIT AWARD Caterina Palazzi è stata votata come migliore compositrice italiana, SUDOKU KILLER è stato nominato secondo miglior album italiano, e la band si è posizionata al quarto posto tra le migliori formazioni. 2015: Il nuovo album Infanticide è stato nominato tra I migliori dischi 2015 da numerose riviste, tra cui Impatto Sonoro, Free Fall Jazz, Son of Marketing, Storia della Musica, Alternitalia, Distorsioni, RomaSuona, RadioEco, Suoni Distorti Magazine, Indiana Music Magazine.
Caterina Palazzi è stata annoverata tra i migliori nuovi talenti nel TOP JAZZ 2015.

ALONG CAME JAZZ 2016

[AdSense-A]

 

Sabato 9 luglio – ore 21 STEVE LEHMAN OCTET

Senza-titolo-8
Artista maturato nel milieu culturale di Downtown Manhattan, il sassofonista-compositore-improvvisatore Steve Lehman è una realtà di punta del jazz contemporaneo. Con il capolavoro Mise en abîme, datato 2014, l’ottetto di Lehman ha mietuto riconoscimenti da fan ed esperti di mezzo mondo, Italia inclusa. Quell’album, giudicato “il migliore dell’anno”, ha stregato per i magmatici sincretismi: microtoni, accenti non usuali, “armonie spettrali”, argute metriche a multistrato, esplosioni solistiche.
www.stevelehman.com

 

 

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]