Europa, dopo Parigi anche Roma nel mirino dell’Isis

Anche i musulmani europei moderati hanno paura, lo riferisce Alfredo Maiolese, presidente della Lega musulmana europea, e inviato in Italia dal Ministero degli Affari islamici del Kuwait

Ambasciatore-Alfredo-MaioleseRoma, 11 gennaio – Gli attacchi terroristici di Parigi potrebbero essere solo l’inizio di una lunga serie sul territorio europeo. Roma, da quanto emerge da informazioni raccolte dall’americana Nsa, come riportato dall’agenzia Ansa, è citata come obiettivo di prossimi attentati in intercettazioni di comunicazioni tra membri dello Stato Islamico, anche se in queste comunicazioni non vi è menzione di piani concreti. “ In questo momento noi musulmani ci sentiamo come gli ebrei. Abbiamo ormai paura; è una guerra” queste le parole di Alfredo Maiolese, presidente della Lega musulmana europea e inviato in Italia dal Ministero degli Affari Islamici del Kuwait, che intervistato da radio Vaticana, ha espresso grave preoccupazione sostenendo come il terrorismo stia danneggiando il mondo dei musulmani moderati alla ricerca di unione con il mondo cattolico. “In Italia siamo un milione e mezzo, – spiega Maiolese, che è anche Ambasciatore di Pace del World Parliament of States – e ci sentiamo quasi sotto accusa, in maniera generalizzata da parte di chi non comprende come questi che uccidono, che sono terroristi, siano innanzitutto nostri nemici”. Secondo Maiolese c’è una parte di laici che fa “marketing”, dice, sulla “nostra pelle, non considera che noi siamo moderati”. Ricordando, con orgoglio, gli sforzi del mondo musulmano verso l’Europa, in particolare esalta i buoni rapporti che lui stesso, a nome di chi rappresenta, ha con il Vaticano, afferma con forza “Noi siamo con voi per la pace. Quello che è accaduto in Francia – conclude – è vile, codardo vigliacco. Chi ha agito è nemico dell’Islam, e vuole creare scontro di religioni”.

Fonte: radio Vaticana

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