Cultura. Palazzo Reale, una mostra racconta i progetti di 30 artisti per il Parco d’Arte Contemporanea “ARTLINE MILANO” a Citylife

Dal 4 dicembre al 10 gennaio 2016 Palazzo Reale

CityLife R1Milano, 3 dicembre 2015 – Dal 4 dicembre al 10 gennaio 2016 Palazzo Reale ospita “ARTLINE MILANO. 30 progetti per il Parco d’Arte Contemporanea”, la mostra dei progetti realizzati per il parco di CityLife dagli artisti invitati al concorso under 40 promosso dal Comune di Milano in collaborazione con il comitato scientifico di ArtLine Milano. La mostra, aperta con ingresso gratuito nel piano nobile del Palazzo, presenta 30 opere – tra disegni, bozzetti, maquette, rendering, fotografie e video – con l’intento di accompagnare la nascita del Parco d’Arte Contemporanea di Milano che sorgerà nel quartiere di CityLife – l’area di riqualificazione urbana dello storico polo urbano della Fiera di Milano attraverso una condivisione corale dei progetti concepiti per questo nuovo spazio cittadino. Il progetto del Parco d’Arte Contemporanea di Milano, infatti, è stato concepito come un itinerario espositivo articolato che mette a frutto tutto il potenziale dell’arte contemporanea, permettendo un’ampia ricognizione dell’odierna identità pubblica dell’arte. Pertanto, i curatori del progetto ArtLine Milano – Sara Dolfi Agostini e Roberto Pinto – hanno invitato 30 artisti fra italiani e stranieri appartenenti alla generazione under 40, con un curriculum già importante e significativo, a proporre un progetto d’arte site-specific da inserire nel nuovo contesto urbano di CityLife. Questa mostra racconta il processo di grande respiro e di ampia condivisione attraverso il quale un nuovo quartiere di Milano prenderà vita e luce – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. CityLife infatti diventerà il luogo, peraltro sempre più accessibile e ‘vicino’ grazie alla recente apertura della fermata Tre Torri della M5, in cui arte, architettura e natura evolveranno insieme, rappresentando in ogni campo lo spirito dei nostri tempi e il meglio dei talenti creativi contemporanei. Così che anche Milano, come accade a New York con il progetto ‘Highline’ o a Rotterdam con lo ‘Sculpture International Rotterdam’, avrà un nuovo luogo d’incontro e di bellezza, capace non solo di dare un’identità forte a un nuovo quartiere, ma anche di confermare la sua stessa identità di straordinaria città d’arte e di incubatrice di avanguardie in tutti i campi del pensiero creativo”.“In questa stagione di grande riscoperta e rinascita dello spazio pubblico, che crediamo rappresenti una delle principali ragioni della straordinaria qualità urbana della Milano d’oggi nel contesto nazionale e internazionale, l’arte svolge un ruolo fondamentale – ha affermato l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Balducci –. Siamo convinti che il Parco d’Arte Contemporanea, di cui questa mostra anticipa lo spirito creativo, diventerà una nuova centralità cittadina”.“Il progetto del Parco d’Arte Contemporanea è un altro importante obiettivo che CityLife sta raggiungendo insieme al Comune di Milano – ha affermato Armando Borghi, Amministratore Delegato di CityLife. Siamo davvero orgogliosi di poter ospitare nel secondo parco più grande della città delle opere di artisti di fama internazionale e di avere al nostro fianco una giuria composta da alcuni tra i più importanti direttori di musei e critici d’arte”. Gli artisti invitati e rappresentati in mostra, sono 15 italiani – Alis/Filliol, Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Riccardo Benassi, Rossella Biscotti, Linda Fregni Nagler, Adelita Husni-Bey, Nicola Martini, Margherita Moscardini, Ornaghi e Prestinari, Alice Ronchi, Matteo Rubbi, Elisa Strinna, Nico Vascellari, Serena Vestrucci – e 15 stranieri – Maria Anwander, Mircea Cantor, Shilpa Gupta, Eva Kotátková, Maria Loboda, Armando Lulaj, Marie Lund, Haroon Mirza, Marlie Mul, Amalia Pica, Wilfredo Prieto, Jon Rafman, Timur Si-Qin, Rayyane Tabet, Xu Zhen. (bio e foto nel press folder digitale). Una giuria di 7 membri, composta da personalità di rilievo internazionale – tra cui curatori e direttori di istituti d’arte moderna e contemporanea – selezionerà tra i 30 progetti gli 8 vincitori, le cui opere entreranno permanentemente a far parte del Parco d’Arte contemporanea di Milano. I giurati – Charles Esche, Mary Jane Jacob, James Lingwood, Gianfranco Maraniello, Iolanda Ratti, Lea Vergine, Angela Vettese – annunceranno gli otto progetti vincitori a Palazzo Reale il 10 gennaio 2016, in occasione del finissage della mostra “ARTLINE MILANO. 30 progetti per il Parco d’Arte Contemporanea”. Le opere degli otto vincitori del concorso costituiranno una parte del percorso di ArtLine, che sarà realizzato a partire da aprile 2016, quando sarà posizionata la prima opera realizzata. A seguire, a mano a mano che saranno realizzati, verranno installati tutti i lavori, che costituiranno un’esposizione permanente completamente integrata con le architetture di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind e con l’evoluzione naturale del parco di CityLife, progettato dallo studio Gustafson Porter.

INFO MOSTRA

Titolo                ARTLINE MILANO 30 Progetti per il Parco d’Arte Contemporanea

A cura di                Roberto Pinto e Sara Dolfi Agostini

Date                        4 dicembre 2015 – 10 gennaio 2016

Sede                        Palazzo Reale – Milano, Piazza Duomo 12

ArtLine Milano è un progetto Comune di Milano, CityLife, Generali                        

Mostra realizzata con         Palazzo Reale

Ingresso mostra         Gratuito

Web site                 www.artlinemilano.com / www.palazzorealemilano.it

Orari Mostra        lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09.30 – 19.30
giovedì 09.30 – 22.30
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Orari Festività        7 e 8 dicembre 2015 e 6 gennaio 2016 09.30 – 19.30
24 e 31 dicembre 2015 9.30_14.30  
25 dicembre 2015 14.30_18.30
26 dicembre 2015 09.30 – 22.30
1 gennaio 2016 14.30 – 19.30
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Scali ferroviari. Approvato l’accordo per riqualificare aree per un milione e 250mila metri quadrati

Oltre 500mila saranno destinati a verde. Balducci: “Il più grande progetto di rigenerazione urbana a Milano e in Italia”

22.9 MAPPA__SCALIMilano, 23 settembre 2015 – “Questo è uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana presentati a Milano e in Italia da molti anni. Senza alcun consumo di suolo, attraverso il riuso e la riqualificazione di parti importanti del territorio con verde, servizi ed edilizia sociale, si realizzerà un’opera di ricucitura della città senza precedenti”. Così l’assessore all’Urbanistica Alessandro Balducci commenta l’approvazione da parte della giunta di Palazzo Marino, riunitasi ieri mattina in seduta straordinaria, dell’ipotesi di Accordo di Programma con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane sugli scali ferroviari dismessi o di prossima dismissione presenti nel Comune di Milano. Si tratta di sette aree, per un totale di circa 1.250.000 metri quadrati, che verranno riqualificate secondo i criteri di uno sviluppo territoriale sostenibile sanciti dal Pgt, con un’edificabilità massima di circa 674.000 metri quadrati, notevolmente ridotta rispetto a quella di oltre un milione di metri quadrati del precedente Pgt; la creazione di nuovi spazi pubblici e di uso pubblico per 590.000 metri quadrati, di cui 525.000 saranno destinati a verde con circa 10 chilometri di nuove piste ciclopedonali; il perseguimento di un processo partecipato di condivisione dei temi di interesse pubblico delle trasformazioni urbanistiche, secondo le linee del percorso di ascolto della cittadinanza già avviato dall’amministrazione comunale del 2013; la risposta al fabbisogno di abitazioni anche per le fasce sociali più deboli, mediante la previsione di insediamenti di edilizia residenziale sociale per circa 156.000 metri quadrati, pari a 2.600 nuovi alloggi. Grazie alle risorse economiche che si potranno generare attraverso la valorizzazione delle aree, saranno inoltre finanziati specifici interventi di miglioramento e sviluppo del sistema ferroviario in ambito milanese, per assicurare l’incremento della capacità di trasporto pubblico nella regione metropolitana e il miglioramento del rapporto fra ferrovia e città, mediante interventi di riqualificazione delle stazioni esistenti e di realizzazione di nuove stazioni. L’Accordo genera risorse destinate ad interventi ferroviari pari a 50 milioni di euro, più eventuali ulteriori risorse finanziarie ad esito delle alienazioni delle aree e degli effettivi ricavi (50% delle plusvalenze).“È l’esito di un lungo processo di negoziazione con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato – aggiunge Balducci -, in cui l’Amministrazione comunale si è impegnata in questi anni con l’obiettivo di vedere il recupero degli scali ferroviari come elementi di riqualificazione di ampi settori urbani. Da questo momento continueremo a lavorare per far sì che la realizzazione degli interventi sia all’altezza delle aspettative della città e dei suoi cittadini”. Le previsioni funzionali hanno quale obiettivo di base un mix urbano articolato differente nelle varie localizzazioni, in relazione alle diverse vocazioni funzionali delle aree e alla capacità di accogliere destinazioni specifiche . Nelle zone di Greco-Breda, Lambrate e Rogoredo la funzione prevalente è quella della residenza sociale, con previsione di una percentuale minima destinata a funzioni commerciali e compatibili con la residenza; nella zona di Porta Genova la priorità è data a funzioni connesse alla vocazione presente nel contesto, correlata al sistema della moda e del design, con percentuale inferiore destinata alla residenza; l’area di San Cristoforo riveste invece una funzione ecologica e sociale, rappresentando il terminale, integralmente destinato a parco e funzioni connesse, del sistema lineare del Parco del Naviglio Grande e viene integralmente destinata a parco attrezzato. In considerazione del carattere strategico delle trasformazioni delle aree, viene stabilito che le urbanizzazioni degli interventi dovranno non solo servire i nuovi insediamenti ma anche superare l’effetto di frattura generato dalla presenza degli scali ferroviari nel contesto urbano. Per questo sono previsti contributi aggiuntivi pari a 80 milioni di euro – suddivisi in 60 milioni per la trasformazione dello Scalo Farini e 20 milioni per Scalo Romana – necessari per la realizzazione di opere di accessibilità e riconnessione delle aree interessate, che finanzieranno anche interventi di mitigazione e riqualificazione paesaggistica, in  corrispondenza delle linee ferroviarie che continueranno a passare nei due scali. Per garantire la qualità del processo progettuale viene inoltre promosso il ricorso a forme di selezione concorsuale orientando lo sviluppo urbanistico verso un approccio progettuale, tecnico e culturale elevato.

Cascine Aperte. Un’edizione straordinaria per scoprire la Milano rurale con sorprese d’arte e luoghi restituiti alla legalitá

25 incontri e workshop per conoscere ed approfondire le meraviglie del mondo rurale urbano

cover_draft22Milano, 15 settembre 2015 – Anche quest’anno l’affascinante mondo delle cascine milanesi si apre ai cittadini con un fine settimana – sabato 19 e domenica 20 settembre – ricchissimo di iniziative: 25 incontri e workshop per conoscere ed approfondire le meraviglie del mondo rurale urbano, 8 itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta con guide d’eccezione, 13 mercati e punti vendita di prodotti a chilometro zero, 21 laboratori dedicati ai bambini, 22 degustazioni di bontà tipiche, 31 mostre e visite guidate, 12 spettacoli teatrali e musicali. Sono i numeri dell’ottava edizione di Cascine Aperte, il programma di eventi promosso dall’Associazione Cascine Milano, in collaborazione con il Distretto Agricolo Milanese, che in questi anni ha coinvolto e divertito migliaia di persone e che, insieme alla politica di grande attenzione al territorio rurale perseguita dall’amministrazione comunale, ha permesso la nascita di una nuova consapevolezza sul tema delle cascine urbane. Tra le novità di quest’anno si segnala: la possibilità di visitare per la prima volta Cascina Nosedo, una struttura collegata all’Abbazia di Viboldone e già presente nei catasti del 1700, che è stata a lungo occupata abusivamente e che ora, dopo lo sgombero effettuato dall’amministrazione lo scorso luglio, è stata restituita alla collettività; la posa della prima pietra del cantiere di ristrutturazione e restauro alla Cascina Sant’Ambrogio, nella cui chiesetta sono stati scoperti affreschi del Trecento; la grande festa in Cascina Caldera, con il mercato agricolo, la degustazione delle salamelle e i laboratori per fare il burro a mano.“Il lavoro congiunto di amministrazione, associazioni e agricoltori ha permesso di avviare una nuova fase di rinascita e valorizzazione del contesto agricolo metropolitano, i cui benefici in termini di tutela del paesaggio, opportunità di sviluppo e coinvolgimento dei cittadini sono sotto gli occhi di tutti” ha affermato l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura del Comune di Milano, Alessandro Balducci. “Continueremo a lavorare per fare in modo che l’opera di riqualificazione degli edifici e dei terreni agricoli si traduca nella creazione di nuove centralità urbane”.“Questo percorso di riscoperta del territorio rurale di Milano ha ridato a noi agricoltori speranza per il futuro e un nuovo ruolo da svolgere, per l’importante contributo che possiamo dare per migliorare la qualità della vita dei cittadini” ha aggiunto il presidente del Consorzio Dam, Andrea Falappi.“Lo sforzo che stiamo mettendo in campo in questa edizione, nell’anno di Expo, è molto grande e siamo certi che i cittadini parteciperanno come sempre numerosi” ha concluso il presidente dell’Associazione Cascine Milano, Umberto Zandrini. “E a novembre, quando Expo chiuderà, le cascine rimarranno aperte, 63 padiglioni che continueranno ad impegnarsi sui temi del diritto al cibo e della sua produzione in modo sostenibile”.

Agricoltura. Una settimana d’incontri nel cuore della cittá per scoprire la Milano rurale

Dal 9 al 15 settembre il Distretto Agricolo Milanese e l’Associazione Cascine Milano, con il sostegno del Comune e della Rinascente, hanno organizzato una settimana di eventi a due passi dal Duomo

11249016_872644942784297_8437099112931584744_nMilano, 8 settembre 2015 – Lo sapevi che Milano è il secondo comune agricolo italiano, con ben 65 cascine presenti all’interno dei confini della città? Che sui quasi 3mila ettari di terra coltivata all’ombra della Madonnina crescono riso, mais e verdura che ogni giorno vengono venduti nei mercati agricoli e nei supermercati? Che gli storici edifici della campagna metropolitana oggi ospitano mucche e animali da cortile, ma anche fattorie didattiche ed iniziative sociali e culturali per coinvolgere e divertire i cittadini? Per aiutarti a scoprire e conoscere l’affascinante mondo della Milano rurale, dal 9 al 15 settembre il Distretto Agricolo Milanese e l’Associazione Cascine Milano, con il sostegno del Comune e della Rinascente, hanno organizzato una settimana di eventi a due passi dal Duomo. Nello spazio Techno Souq di Rinascente, in via Santa Radegonda, si svolgeranno infatti eventi, laboratori e momenti di intrattenimento legati ai temi dell’agricoltura urbana, del turismo sostenibile e dei progetti del territorio presentati da chi gestisce questi luoghi ricchi di valore storico, culturale e paesaggistico. Dopo l’inaugurazione prevista domani alle ore 11 alla presenza dell’assessore all’Urbanistica e Agricoltura Alessandro Balducci, si segnalano, tra gli altri: i momenti di discussione legati alle politiche agricole della città (mercoledì 9 alle 17), al progetto di co-housing per cascina Gerola (giovedì 10 alle 17), ai prodotti a chilometro zero (venerdì 11 alle 17), alla rinascita della cascina Sant’Ambrogio (sabato 12 alle 17), gli agri-laboratori per bambini e famiglie (domenica 11 dalle 16) e il racconto del restauro in corso della preziosa cascina Linterno (lunedì 14 alle 11). “È particolarmente significativo, nel momento in cui Expo ci spinge a riflettere sulla produzione e distribuzione di cibo nel mondo, volgere lo sguardo a quanto Milano ha fatto e sta facendo in questa direzione, per una rinascita dell’agricoltura urbana che coniughi sviluppo e tutela del territorio” sottolinea l’assessore Balducci. “L’iniziativa in Santa Radegonda è un’occasione preziosa che riporta nel centro di Milano la sua campagna, attraverso tutte quelle espressioni che contraddistinguono un’agricoltura integrata alla città nell’intento di rispondere ai suoi bisogni. È il riconoscimento che le 34 aziende agricole del distretto hanno recuperato con la loro azione, in collaborazione con gli Enti locali, l’antica immagine, ora moderna, della Milano rurale” commenta Andrea Falappi, presidente del Consorzio DAM. “Si tratta di un’importante opportunità per rendere noto il patrimonio delle cascine e le sue reti ai cittadini di Milano e non solo, per valorizzare questi luoghi ricchi di storia e di attività e per salvaguardarli da incuria e speculazioni” conclude Umberto Zandrini, presidente dell’Associazione Cascine Milano.

Agricoltura. Boom del “riso di Milano”: esaurita in pochi mesi la prima fornitura di 500 quintali nei supermercati cittadini

Alessandro Balducci:”Il Comune continuerà ad impegnarsi per la promozione dell’agricoltura milanese”

riso_consorzio_dam.jpgMilano, 12 agosto 2015 – Piace il riso coltivato all’ombra della Madonnina. A soli quattro mesi dall’accordo sperimentale siglato tra il Distretto Agricolo Milanese e la grande distribuzione per vendere il riso prodotto dalle aziende agricole cittadine direttamente sugli scaffali dei supermercati, la prima fornitura di 500 quintali – inizialmente prevista per un intero anno – è già stata esaurita.“Il Comune continuerà ad impegnarsi per la promozione dell’agricoltura milanese, che sempre più si dimostra una fondamentale occasione di sviluppo e di tutela del territorio urbano” sottolinea l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura, Alessandro Balducci. Ad aprile, nell’ambito della politica di valorizzazione del territorio rurale urbano e della produzione agricola locale avviata dall’amministrazione di Palazzo Marino,  il Comune ha promosso la sottoscrizione di un’intesa tra il consorzio Dam e il gruppo Esselunga per la commercializzazione del riso di Milano nelle tre varietà Arborio, Carnaroli e Sant’Andrea – poi estesa anche alle zucchine con fiore e ai fiori di zucca – nei principali punti vendita della città e delle province di Milano, Monza e Brianza, e Pavia. “Un progetto nato per la promozione dell’agricoltura cittadina, all’insegna della filiera corta e dei consumi a chilometro zero, si sta rivelando anche un successo di mercato. E Milano si conferma una metropoli rurale a tutti gli effetti” afferma il presidente del Consorzio Dam, Andrea Falappi. Con le sue 65 cascine distribuite sul territorio comunale, infatti, Milano è la seconda città agricola italiana. Un patrimonio di eccezionale rilevanza, sia sul fronte delle attività (sono oltre 2.900 gli ettari di terra coltivata, dei quali circa 630 quelli coltivati a riso), sia sul fronte del paesaggio, con terreni preservati dall’espansione immobiliare e con strutture cascinali storiche, preziosa testimonianza delle radici rurali del capoluogo lombardo, che l’Amministrazione sta lavorando per tutelare e valorizzare.

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