Mara Maionchi e Alberto Salerno presentano la loro autobiografia per festeggiare i 40 anni di matrimonio.

Martedì 10 maggio ore 18.00  alla Feltrinelli di Via Appia Nuova 427 a Roma

unnamed (3)Roma, 9 Maggio – Mara e Alberto sono sposati dal 1976 e si dividono tra vita domestica, cellulari smarriti, la spesa al supermercato di sabato pomeriggio, gli impegni di lavoro, l’educazione delle figlie, la gioia dei nipotini, i rapporti con la suocera, il burraco con gli amici (o con l’iPad), gli acciacchi. Un po’ come tutte le coppie rodate. Però Mara e Alberto non sono una coppia normale, checché ne dicano loro. Perché lei è la Mara Maionchi, discografica che ha lanciato talenti come Tiziano Ferro e Gianna Nannini, famosa per i suoi modi diretti e le sue esternazioni senza filtro. E lui è l’Alberto Salerno, figlio d’arte, paroliere e produttore, autore di canzoni per Mango, i Nomadi, Zucchero e Ramazzotti, solo per citarne alcuni. Insieme hanno conosciuto i mostri sacri della canzone e hanno fatto la storia della musica italiana negli ultimi quarant’anni. Sono famosi, anche se non gliene frega nulla. Quando tornano a casa, dopo una diretta Tv o una sessione in sala di registrazione, sono solo Mara e Alberto. Lui pigro, indolente, sornione; lei analfabeta tecnologica, che si arrabbia e impreca. Litigano spesso, in sostanza non fanno altro. Si lanciano oggetti, fanno sceneggiate in pubblico, lui ha sempre la valigia pronta. Fanno pace, ma non sanno spiegare perché. Hanno caratteri, gusti, abitudini diversi, opposti, talvolta inconciliabili. Qual è il loro segreto per una così lunga vita coniugale? Semplice, mandarsi a quel paese tutti i giorni. E poi ricominciare da capo.

Mara Maionchi e Alberto Salerno presentano la loro autobiografia per festeggiare i 40 anni di matrimonio.

Giovedì 5 maggio ore 18.30  alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano

unnamedRoma, 2 Maggio – Mara e Alberto sono sposati dal 1976 e si dividono tra vita domestica, cellulari smarriti, la spesa al supermercato di sabato pomeriggio, gli impegni di lavoro, l’educazione delle figlie, la gioia dei nipotini, i rapporti con la suocera, il burraco con gli amici (o con l’iPad), gli acciacchi. Un po’ come tutte le coppie rodate. Però Mara e Alberto non sono una coppia normale, checché ne dicano loro. Perché lei è la Mara Maionchi, discografica che ha lanciato talenti come Tiziano Ferro e Gianna Nannini, famosa per i suoi modi diretti e le sue esternazioni senza filtro. E lui è l’Alberto Salerno, figlio d’arte, paroliere e produttore, autore di canzoni per Mango, i Nomadi, Zucchero e Ramazzotti, solo per citarne alcuni. Insieme hanno conosciuto i mostri sacri della canzone e hanno fatto la storia della musica italiana negli ultimi quarant’anni. Sono famosi, anche se non gliene frega nulla. Quando tornano a casa, dopo una diretta Tv o una sessione in sala di registrazione, sono solo Mara e Alberto. Lui pigro, indolente, sornione; lei analfabeta tecnologica, che si arrabbia e impreca. Litigano spesso, in sostanza non fanno altro. Si lanciano oggetti, fanno sceneggiate in pubblico, lui ha sempre la valigia pronta. Fanno pace, ma non sanno spiegare perché. Hanno caratteri, gusti, abitudini diversi, opposti, talvolta inconciliabili. Qual è il loro segreto per una così lunga vita coniugale? Semplice, mandarsi a quel paese tutti i giorni. E poi ricominciare da capo.

Alberto Salerno si racconta in un’opera letteraria dal titolo “Fare canzoni”

Disponibile in libreria a partire dal 3 dicembre

image001Roma, 18 novembre – Alberto Salerno, uno dei più grandi autori della musica leggera italiana, si racconta e racconta in “Fare canzoni” (editore David and Matthaus), opera letteraria che sarà disponibile, in libreria, a partire dal 3 dicembre (già disponibile in prevendita), la vera storia della canzone italiana. Ci sono davvero tutti, da Carosone alla Cinquetti, da Battisti ai Nomadi. E poi Zucchero, Mango, Ramazzotti, Oxa, Alberto Fortis, Tiziano Ferro e tanti altri. Un libro che è la summa di una vita dedicata alla ricerca di parole buone per fare canzoni”. È un testo pensato per far conoscere, attraverso aneddoti e racconti, la vera storia della canzone italiana. Alberto Salerno è un testimone attento e non dimentica nulla della sua straordinaria vita al servizio della musica, ci porta con cura nei suoi ricordi rendendoci ancora di più presenti nei nostri. Dalla prefazione di Claudio Cecchetto: Questo libro è un viaggio, mi ha portato dietro le quinte, nelle vite e dentro le emozioni dei grandi, dei miti. È un racconto senza filtri, un reality, una presa diretta di un passato che è diventato storia. Storia non solo della musica, ma della comunicazione e del costume. Non c’è un intento enciclopedico in queste pagine, non ci sono personaggi ma persone, con nomi famosi, vite straordinarie, storie quotidiane di dedizione, slanci, scommesse. Lo scopo è la sorpresa, la rivelazione, la condivisione della nascita di incontri, progetti e idee che sono diventati grandi successi.”

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