Albano in concerto a Urbino

Urbino in Musica, venerdì 20 Maggio 

20160516-al-bano-430x323Roma, 16 Maggio – Ancora un appuntamento venerdì 20 maggio con Urbino in Musica, seconda stagione musicale promossa dal Comune di Urbino e dall’AMAT. In collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” fa tappa al Teatro Sanzio il viaggio live di Al Bano Carrisi che salirà sul palco proponendo i grandi successi musicali che lo hanno reso un’icona indiscussa della musica italiana. Durante il concerto non mancheranno le canzoni che hanno fatto ballare, innamorare, sognare diverse generazioni. Albano Carrisi ha scoperto la grande vocazione per la musica fin da bambino, quando trascorreva ore e ore del suo tempo suonando la chitarra all’ombra degli alberi della campagna del padre. A soli 16 anni, pensò di emigrare a Milano, seguendo le orme di Domenico Modugno: un autentico modello per chi sognava una carriera nel mondo della musica. Ma a Milano gli inizi non furono certamente tutti in discesa. In attesa di tempi migliori, fece come lui stesso ama ricordare l’Università della vita facendo i lavori più svariati un po’ per mantenersi, ma anche per essere vicino alla gente e scoprire desideri e gusti. I primi approcci con la musica leggera li ebbe attraverso il Clan di Celentano. Fu allora, come era consuetudine per gli artisti del gruppo, che scelse il suo nome diventando per tutti Al Bano. Passarono poco più di due anni quando firmò il suo primo contratto importante con la EMI. Di lì a poco, nel 1967 incise il 45 giri Nel sole, un successo discografico incredibile con un milione e trecentomila copie vendute. Nello stesso anno partecipò al tour italiano dei Rolling Stones. Sulla scia del grande successo scrisse egli stesso molte canzoni (Io di notte, Nel sole, Pensando a te, Acqua di mare,Mezzanotte d’amore) da alcune delle quali furono anche tratti film di grande successo. Con i suoi album, Al Bano ha conquistato i primi posti nelle hit parade austriache, francesi, belghe, svizzere, tedesche, spagnole e sudamericane. I suoi concerti in tutto il mondo – dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti all’America Latina -sono stati seguiti da milioni di fans. I suoi viaggi di lavoro sono stati spesso raccolti in documentari musicali, diretti dallo stesso artista e trasmessi dalla televisione italiana. Una passione, quella per la macchina da presa, che continua ancora oggi con la realizzazione di alcuni video, tra i quali Nel cuore del padre: un omaggio a  Carmelo Carrisi e allo straordinario rapporto padre figlio. Al Bano ha in programma anche un video sul suo rapporto con la madre Iolanda, dalla quale ha ereditato la straordinaria voce. L’ingresso al concerto è gratuito. I tagliandi di ingresso, obbligatori per l’entrata, si possono ritirare presso la biglietteria del Teatro Sanzio (0722 2281) il giorno del concerto dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 (fino ad esaurimento posti disponibili). Informazioni AMAT 071 2072439.

Da Vladikavkaz a Firenze, il lungo “Viaggio in Italia” di Alan in compagnia di Albano, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli e Pupo

“Ai tempi degli zar era obbligatorio. Ai tempi dell’Urss era proibito…”. Ora sta diventando nuovamente una tendenza: la passione dei russi per l’Italia

Viaggio in Italia_coverFirenze, 8 ottobre- Il 9 ottobre esce sul mercato “Viaggio in Italia” (Farn Music Srl/Universal Music). Il protagonista di questo ambizioso progetto discografico è Alan, giovane cantante russo, molto popolare (soprattutto) nella Russia Caucasica e innamorato del nostro paese. A duettare con lui quattro pilastri della musica italiana (molto famosi all’estero): Al Bano, nel brano “L’amico cos’è” (in rotazione dal 18 settembre), inedito dell’artista pugliese scritto per Alan, registrato nello studio di Cellino San Marco (location anche del videoclip omonimo); Umberto Tozzi, che condivide con Alan il primo singolo del disco, la hit “Gloria” – un omaggio a Giancarlo Bigazzi – cantata per l’occasione in russo e in italiano; Pupo che firma “Sempre”, una dichiarazione d’amore alla musica; Riccardo Fogli in “Dimmi cos’è l’amore”, brano scritto da Raffaele Chiatto musicista dei “Ladri di Biciclette”. Che stia iniziando un’inversione di rotta sul mercato musicale? Gli artisti dell’Est si fanno sempre più “italiani”. “I russi e quella nostra strana passione per il genio italiano. Ai tempi degli zar era obbligatorio. Ai tempi dell’Urss era proibito – afferma Alan – sono passati anni e generazioni e questo “fenomeno” non si è mai affievolito, al contrario, è accresciuta notevolmente la popolarità della musica leggera italiana nell’Est Europa”. Sta diventando nuovamente tendenza l’amore dei russi per l’Italia. Goethe affidò il suo amore per il nostro Paese ad uno dei saggi letterari più conosciuti nel mondo, Alan l’ha racchiuso nelle canzoni di un disco, “Viaggio in Italia”, primo album in italiano e secondo in assoluto (dopo il disco di esordio “Metel”, 2010), è il “diario di bordo” di Alan, composto da 13 brani italo-russi. Vanta prestigiosi ospiti internazionali e si avvale di importanti collaborazioni, come quella dell’ex “Ladri di Biciclette” Raffaele Chiatto – compositore, arrangiatore e chitarrista per Umberto Tozzi e Adriano Celentano, tra gli altri – di Simone Papi – musicista e arrangiatore di molti successi, tra i tanti, di Raf, Marco Masini, Alessandra Amoroso. La tracklist spazia tra inediti e omaggi alla musica italiana e russa: “TU MI RUBI L’ANIMA”; “GLORIA” (feat UMBERTO TOZZI); “SEMPRE” (feat PUPO); “RIMANI COSÌ”; “L’AMICO COS’E’” (feat AL BANO); “DIMMI COS’E’ L’AMORE” (feat RICCARDO FOGLI); “GOR’ KAYA DOLYA”; “GDE ZHIVESH MOYA LODOV”; “NEBES POSLANNIZA”; “SEMPRE” (feat PUPO) vers. russa; “L’AMICO COS’E’” (feat AL BANO) vers. russa; “POKHOZHA NA BLYUZ”; “ZHENSHCHINA MOYEY ZHIZNI”. Il disco, prodotto dal talent scout internazionale Cosimo Vindice, è un vero e proprio “made in Italy”: registrato tra Carpi (Modena, Studio Abraam) e Cellino San Marco (AC Production), mixato e masterizzato a Firenze (Carillonbit Recording e White Sound Mastering). A Giuseppe Tinti è affidata la produzione artistica. Alan vive stabilmente in Toscana dove studia musica e soprattutto la nostra lingua. Della Russia (e più precisamente di Vladikavkaz, città natale dell’artista, paese della Federazione Russa del sud) conserva un carattere forte, decisionale. Di Firenze, la città dove risiede, i tratti romantici. E’ dotato di una grande forza interiore, di intelligenza e di un pizzico di follia, tutte doti che lo hanno portato a realizzare il suo “Sogno” (quello con la S maiuscola) all’apparenza irrealizzabile: un disco senza “frontiere”! Fin da ragazzo canta nei locali della sua regione e frequenta la facoltà di Storia dell’Arte. Nel 2012 Alan ha un incontro fortuito (ma fortunatissimo!) con Cosimo Vindice, che diventa presto molto importante nella sua vita: grazie a Vindice conosce i suoi idoli, con i quali si esibisce in Russia, e da lì nasce una grande amicizia e un grande sodalizio artistico che ha portato ad un progetto di musica italiana per il mercato internazionale.

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