Dal 24 settembre Kiki Smith “Sculptures” in mostra ad Alba

Ritorna come ogni anno l’appuntamento con l’arte contemporanea promosso dalla famiglia Ceretto in collaborazione con la Città di Alba. 

Kiki-Smith_Cresent_MoonRoma, 27 agosto – Dal 24 settembre all’8 novembre, con ingresso libero, il Coro della Maddalena ospiterà la personale “Sculptures” di Kiki Smith, pittrice e scultrice americana tra le più note nel panorama contemporaneo mondiale. Per l’occasione l’artista ha scelto le 3 grandi sculture Mary Magdalene, in onore al nome stesso del luogo che ospita la mostra, Annunciation She – Wolf. Il progetto è il frutto della sinergia tra Ceretto, il curatore Bill Katz e il Comune di Alba cominciata nel 2010 con la mostra collettiva “15 artisti per Steven”, dedicata alla memoria dell’architetto Steven Shailer. Per l’occasione erano presenti grandi nomi della scena artistica newyorkese quali Robert Indiana, Donald Baechler, Anselm Kiefer, John Baldessari e Kiki Smith. Tutti questi artisti hanno stretto un rapporto di amicizia e collaborazione con la famiglia Ceretto e si sono dedicati alla creazione dei piatti d’artista del ristorante La Piola. Gli appuntamenti con il contemporaneo nel coro barocco di Alba sono proseguiti nel 2012 con la collettiva “Americans” mentre nel 2013 è stata la volta della personale di Ellsworth Kelly fino ad arrivare, lo scorso anno, alla mostra di Anselm Kiefer. Tutte le mostre hanno riscontrato un notevole successo di pubblico registrando il record di visitatori nel 2014 con circa 23.500 ingressi. Per chi volesse completare un percorso legato all’artista sotto i portici che accolgono il ristorante La Piola in Piazza Risorgimento splende La Speranza, un disegno poetico realizzato in foglia d’oro che completa l’installazione My happy dream creata per l’interno del locale (www.ceretto.com)

Al via il Ramadan, in Italia 1.300.000 fedeli pronti al mese di digiuno e preghiera

RamadanRoma, 10 luglio – Un mese di digiuno e preghiera, dall’ alba al calare del sole. Oggi per i circa 1.300.000 fedeli musulmani residenti in Italia inizia il periodo sacro, durante il quale i credenti si privano di cibo e bevande durante tutta la giornata per portare all’estremo il sacrificio che conduce a Dio. Una purificazione, che prevede anche l’astensione dal sesso. In Italia l’unica moschea ufficialmente riconosciuta è a Roma. Per il resto è un proliferare, nella Capitale come nel resto del Paese, di scantinati e garage adibiti a luoghi di culto. Durante la rottura del digiuno, l’ifthar, le moschee si riempiono di fedeli che si riuniscono per consumare insieme l’unico pasto della giornata e continuare le orazioni.  Continue Reading

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