Via libera alla Camera per il nuovo codice della strada

Approvato in commissione trasporti il reato d’omicidio stradale. Ora tocca al Governo coniugare la proposta di riforma in decreto legislativo.

incidente_stradale_mortale_auto_distruttaRoma, 21 luglio“È una giornata importante, la aspettavo da tempo. Per la prima volta un passo in avanti per sancire la presenza del reato di omicidio stradale nel codice. La commissione ha fatto un buon lavoro e ha risposto subito alle esigenze di celerità del governo. Ringrazio il presidente Meta e il relatore Gandolfi” così il viceministro delle infrastrutture Nencini all’atto di approvazione del testo della legge delega sulla riforma del codice stradale in commissione trasporti della Camera dei deputati, che passa ora al Governo che la coniugherà in decreto Legislativo. Il nuovo codice della strada, che prevede anche il reato di omicidio stradale e vede inasprirsi le pene per le morti provocate da comportamento irresponsabile alla guida, arriva dopo il grande impegno di associazioni nate per la tutela dei diritti civili delle vittime della strada e delle loro famiglie. Come A.G.U.V.S onlus, presidente Maurizio Bisanti,  nata con il preciso obiettivo di creare un progetto sociale di promozione della cultura per la sicurezza stradale, denunciare e segnalare agli organi istituzionali qualsiasi forma di ingiustizia perpetrata nei confronti delle vittime della strada, rilevare e mettere in evidenza le carenze strutturali della viabilità, fornire adeguata assistenza giuridica, tecnica e psicologica in merito all’incidentalità stradale.coordinamento-di-lecce-rid.“Gli incidenti stradali mortali causati da guida irresponsabile, spesso condizionata dall’uso di alcol e droghe, sono in continuo aumento” spiega Maurizio Bisanti, “ nel 2013 contiamo 114 vittime e 1168 feriti spesso in modo grave.  E chi sopravvive ad un incidente stradale grave, viene dimenticato dalla società e anche quando guarisce non riesce a reinsirsi e a trovare lavoro”.  “Non c’è tempo da perdere. Ci sono questioni urgenti che non possono essere rimandate. Questioni che stanno nel cuore degli italiani e di quelle famiglie che hanno perso un parente a causa di persone che si sono messe alla guida violando le norme del codice della strada. Che queste persone non guidino più!” ha affermato Nencini. L’emendamento approvato in  commissione prevede, oltre all’inserimento del reato di omicidio stradale con le conseguenti ripercussioni a livello penale, anche l’implementazione di pene accessorie specifiche, amministrative o pecuniarie, che intervengono dopo verifica delle condizioni del conducente nel momento in cui esso causi la morte di una persona.

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