Roma,presentazione rapporto dell’Osservatorio della cooperazione agricola italiana 2014

Il 17 Febbraio 2015 alle 10.30 presso il Palazzo della Cooperazione, Via Torino 146, Roma

di Ram

 

 

agricolturaMartedì 17 febbraio, alle ore 10,45, presso il Palazzo della Cooperazione di Roma, verranno presentati i risultati dell’Osservatorio della cooperazione agricola italiana 2014, istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e sostenuto da Agci – Agrital, Fedagri Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Unicoop. Dopo i saluti d’apertura di Giorgio Mercuri, Presidente di Alleanza delle Cooperative Agricole, Ersilia Di Tullio, Responsabile Cooperazione di Nomismapresenterà il Rapporto 2014 dell’Osservatorio della cooperazione agricola italiana. A seguire, dalle ore 11.30, si terrà una tavola rotonda – moderata daMaurizio Tropeano, de La Stampa – con la partecipazione di Corrado Casoli, Presidente del Gruppo Italiano Vini e di Cantine Riunite CIV, Maurizio Gardini, Presidente Conserve Italia e Confcooperative e Francesco Pugliese, Presidente di ADM (Associazione della Distribuzione Moderna). Chiuderà i lavori l’intervento di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.  Lo studio offre una fotografia completa del ruolo dell’impresa cooperativa nel sistema agroalimentare italiano, mettendo a disposizione di tutti i professionisti dell’agroalimentare una fonte preziosa di informazioni; le attività di ricerca, condotte da Nomisma già a partire dalla prima edizione dell’Osservatorio nel 2005, si basano su analisi condotte grazie a indagini dirette – interviste, focus group, casi di studio – e approfondimenti specifici, mirati a tracciare un profilo completo delle imprese cooperative agroalimentari, con particolare attenzione al loro peso economico in termini di fatturato ed esportazioni, ai settori produttivi di rilievo, alla loro distribuzione sul territorio ed alle loro performance economico-finanziarie.

Imu agricola: Cdm, cambia criteri

Divina (LN) : il provvedimento arriva dopo  nostre numerose e legittime proteste
imu-agricolturaRoma, 24 gennaio – “ Il Governo nel Consiglio dei Ministri straordinario, dopo infinite nostre proteste, ha risolto il nodo dell’Imu agricola montana fissando nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 3456 comuni (prima erano 1498) e parziale per 655” è la notizia diffusa in un comunicato da Sergio Divina Lega Nord, vicecapo gruppo al Senato per il Carroccio. Il decreto legge prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, “l’esenzione dall’imposta municipale propria (Imu) si applica: – ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat; – ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat”. Questi criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. “Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015”. “Oltre alla totale incertezza degli introiti per i comuni, – commenta Divina –  il vecchio provvedimento ingenerava la totale dismissione di terreni agricoli da parte di agricoltori non professionali, che oggi invece possono integrare il proprio reddito con un plus derivante dalla coltivazione agricola. A forza di proteste legittime nostre e delle categorie, – conclude il senatore Sergio Divina, –  anche i Ministri Padoan e Martina hanno dovuto prendere atto e rivedere totalmente la materia”.

Combattere la crisi adottando una mucca

GALLERY-Panfili-mucca2Al via l’adozione delle mucche,  un modo per incentivare l’agricoltura ed avere la certezza della qualità dei formaggi prodotti

Di Alfredo Zavanone

Roma, 21 giugno – Un tempo solo chi abitava in campagna poteva gestire mucche e pecore, oggi anche chi vive in città può adottare uno di questi animali e seguirlo regolarmente. Il primo fu un allevatore sardo, che negli anni Novanta propose l’adozione di una pecora su Internet; oggi è possibile anche con una mucca grazie alla Fattoria Muretto di Alagna Valsesia (Vc), azienda agricola a conduzione familiare, situata nella frazione Walser del 1400 denominata Rusa (Fun d’Rufinu). Il costo è di 40 euro che include la carta d’identità dell’animale scelto e la possibilità di incontrarlo, seguirne la crescita ed apprezzarne i formaggi. Info allo 0163/922907, email: loriscrn@gmail.com.

Per i più intraprendenti è possibile adottare persino un’intera mandria grazie al progetto di Città del Bio, Comunità Montana Valle Grana e Istituto ValBio, da sempre attivo per il recupero dei pascoli montani e per la manutenzione del sottobosco con un modello di allevamento “Bio & Brado”. Siamo nel Comune di Montemale (Cn) dove 2 giovani imprenditori agricoli portano avanti la conduzione di una mandria composta da 40 bovini di razza Angus che pascolano nei prati comunali, numero destinato ad aumentare. Info su www.cittadelbio.it.

Nasce sodalizio tra Rete Fattorie Sociali e Comitato giovani Lidu

fattorie socialiAccordo Lidu e Fattorie sociali per il recupero delle categorie svantaggiate

di Maria Vittoria Arpaia

Roma, 25 luglio  – “Lo scopo che vogliamo raggiungere mediante l’accordo con Lidu giovani è quello di non lasciare indietro nessuno. Il nostro sodalizio nasce per dare luce a tutte quelle categorie sociali che vivono in disagio e di cui da tempo ci occupiamo con eccellenti risultati”  lo afferma Marco Berardo Di Stefano presidente nazionale della Rete Fattorie Sociali  a margine di un incontro con Comitato giovani Lidu,  che si è svolto oggi nella sede della Lidu in Piazza d’Ara Coeli 12 – Roma. Continue Reading

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