Aghi di Pino a Pinarella

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Rumagnè: le minestre della tradizione romagnola (tagliatelle, strozzapreti e cappelleti) e le “Minestre Dimenticate”. Storia e presentazione a cura di Alfio Troncossi e Marina Rosetti

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È in programma per mercoledì 31 agosto 2016, alle ore 21, in viale Emilia in prossimità della pineta litoranea di Pinarella, un nuovo appuntamento della stagione culturale della manifestazione Aghi di Pino, promossa dalla Proloco Pinarella Terraeventi di Pinarella. L’iniziativa è dedicata a: “Rumagnè: le minestre della tradizione romagnola (tagliatelle, strozzapreti e cappelleti) e le minestre dimenticate. Storia e preparazione” a cura di Alfio Troncossi e Marina Rosetti”. La partecipazione all’iniziativa è libera e gratuita. I protagonisti della serata si avvalgono della collaborazione tecnica e organizzativa di Miriam Montesi e Mario Stella, esperti di gestione di “laboratori gastronomici” per le scuole.L’incontro sarà introdotto da Renato Lombardi- Nel corso della serata il pubblico potrà assistere alle note storiche e ai racconti relativi alle minestre della tradizione romagnola e alle minestre dimenticata (ad es, i curzul). Non sarà solo un approccio culturale, ma si vedrà dal vivo come queste minestre vengano fatte e preparate.

Il nuovo appuntamento culturale di “Aghi di Pino” mercoledì 3 Agosto

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Dedicato a “Pinarella da centro agricolo a moderna località turistica”

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Prosegue mercoledì 3 agosto 2016, alle ore 21, in viale Emilia presso l’ingresso della pineta di Pinarella, la stagione culturale della manifestazione Aghi di Pino, promossa dalla Proloco Pinarella Terraeventi. La serata sarà dedicata a “Pinarella da centro agricolo a moderna località turistica” con proiezione di immagini storiche. Relatore sarà Renato Lombardi L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali che hanno trasformato, a partire dagli anni cinquanta, la località di Pinarella. In origine Pianarella aveva le caratteristiche di centro agricolo, conosciuto ed apprezzato per le produzioni orticole (tra le quali le “patate di sabbia”, gli asparagi, i cardi), della canapa e di altre produzioni agricole tradizionali. La località era collocata a ridosso delle saline e ai margini della grande bonifica della Valle Felici. A partire dagli anni cinquanta Pinarella si trasformò in un centro più vocato al turismo, con la costruzione di case e appartamenti, di pensioni ed alberghi, di stabilimenti balneari, di campeggi e di numerose “colonie”. Lo sviluppo del turismo ha dato vita ad attività indotte di tipo commerciale e di servizio. La denominazione di “Pinarella” deriva da “pineta piccola” (o Pinarella) con la quale era chiamato un bosco litoraneo originario, che venne poi abbattuto verso la metà dell’Ottocento per far posto alle colture agrarie. La pineta è poi stata rimessa a dimora verso la metà del Novecento in prossimità della spiaggia, tanto da costituire oggi un polmone di verde fondamentale per la realtà turistica dell’attuale località di Pinarella. La pineta è stata fortemente danneggiata nel corso dell’inverno 2015, dal maltempo, dal forte vento e dalle ingressioni marine. La mobilitazione della città e di tutte le componenti sociali in favore del ripristino e del rilancio della pineta, è oggi importante per valorizzare una componente fondamentale della storia e della realtà di Pinarella. Questo impegno, che ha visto la convergenza di pubblico e privato, è stato ampiamente illustrato nel precedente incontro culturale di Aghi di Pino del 27 luglio scorso, che ha avuto un grande successo.

La manifestazione “Aghi di Pino” è in programma da mercoledì 1 giugno, con cadenza settimanale, fino a mercoledì 7 settembre 2016. L’iniziativa è promossa dalla Proloco Pinarella Terraeventi ed è giunta quest’anno alla sua decima edizione. Nel corso degli anni si è consolidato un evento che è molto apprezzato e che si svolge a Pinarella in Viale Emilia (da Via Vulcano alla pineta) e Viale Italia (con percorso delimitato tra Via Umbria e Via Lucania). Ogni settimana si avvolgono incontri culturali, alternati con iniziative di animazione.  Sono 80 gli operatori che espongono i prodotti dell’agroalimentare della Romagna, dell’artigianato artistico e della tradizione, con molti elementi di novità e curiosità. Sono un centinaio gli operatori in sede fissa dei settori commerciale, artigianale, turistico e della ristorazione, che partecipano e sostengono l’iniziativa e che con il loro gioco di squadra hanno fatto dell’evento una componente importante dell’offerta turistica di Pinarella.  

Aghi di Pino a Pinarella. Con un incontro dedicato a: “La ceramica e le sue molteplici applicazioni”, a cura di Elena Boschi

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Prosegue mercoledì 20 luglio, alle ore 21, il programma delle iniziative culturali 2016.

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È in programma per mercoledì 20 luglio 2016, alle ore 21, in viale Emilia in prossimità della pineta litoranea di Pinarella, un nuovo appuntamento della stagione culturale della manifestazione Aghi di Pino, promossa dalla Proloco Pinarella Terraeventi di Pinarella. L’iniziativa è dedicata a: La ceramica e le sue molteplici applicazioni. Presenta Elena Boschi, ceramista faentina. La Boschi metterà in rilievo l’attività artistica e di laboratorio legata alla realizzazione delle ceramiche e i passaggi attraverso i quali l’argilla prende forma, viene lavorata da mani sapienti e forgiata al tornio, viene decorata, smaltata, essiccata e infine cotta, una o più volte, con svariati stili e tecniche che partono dalla tradizione per contaminarsi con metodologie innovative e con l’estetica contemporanea. Nella produzione di ceramiche,  Faenza ha sempre primeggiato nel mondo fin dai tempi lontani, per meriti artistici e per la sua raffinatezza ed eleganza.  Faïence è nel mondo sinonimo di maiolica sin dal Rinascimento e questo mirabile primato è stato possibile grazie ad una lunga ed appassionante tradizione di artisti ed artigiani. Elena Boschi presenta un curriculum qualificato di artigiana ed artista, che spazia dall’attività di ceramica, all’oreficeria, alle applicazioni di rame smaltato, all’attività di mosaico. Svolge anche una pregevole attività di animazione e di laboratorio con finalità culturali, incentrate sulla “ceramica Raku”. Il Raku è una tecnica di origine giapponese del XVI secolo, un rito realizzato con oggetti poveri, incentrato sulla tazza, che gli ospiti si scambiavano, durante la cerimonia del tè. Le dimensioni della tazza erano tali da poter essere contenuta nel palmo di una mano. Il termine giapponese raku significa “comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere” e deriva dal sobborgo di Kyoto nel quale era estratta l’argilla. La manifestazione “Aghi di Pino” è in programma da mercoledì 1 giugno, con cadenza settimanale, fino a mercoledì 7 settembre 2016. L’iniziativa è promossa dalla Proloco Pinarella Terraeventi ed è giunta quest’anno alla sua decima edizione. Nel corso degli anni si è consolidato un evento che è molto apprezzato e che si svolge a Pinarella in Viale Emilia (da Via Vulcano alla pineta) e Viale Italia (con percorso delimitato tra Via Umbria e Via Lucania). Ogni due settimane si avvolgono gli incontri culturali, alternati nelle settimane successive agli eventi con iniziative di animazione, anch’esse ogni due settimane. Sono 80 gli operatori che espongono i prodotti dell’agroalimentare della Romagna, dell’artigianato artistico e della tradizione, con molti elementi di novità e curiosità. Sono un centinaio gli operatori in sede fissa dei settori commerciale, artigianale, turistico e della ristorazione, che partecipano e sostengono l’iniziativa e che con il loro gioco di squadra hanno fatto dell’evento una componente importante dell’offerta turistica di Pinarella.

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