Inaugurazione della mostra “Metamorfosi“ di Ingrid Zámečníková e Achilleas Sdoukos

A cura di Ivica Ruttkayová con l‘esibizione pianistica del bambino prodigio Martin Chudada

image006Roma, 27 gennaio – Abbiamo il piacere di presentarvi la mostra di dipinti e sculture in vetro degli artisti slovacchi Ingrid Zámečníková e Achilleas Sdoukos, intitolata Metamorfosi a cura di Ivica Ruttkayová che sarà inaugurata giovedì 28 gennaio 2016 negli spazi dell‘Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma. L‘evento è organizzato dall‘Istituto Slovacco a Roma in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia. I dipinti di Ingrid Zámečníková pervengono fino a noi da un mondo immaginario, fragile e quieto, illuminato da un tremito interiore. Il silenzioso mondo reale si trasforma in un infinito che ci invita a dubitare della percezione di quello che è fuori e di quello che è dentro di noi. Le immagini irridiano oscillazioni atmosferiche e uno spazio meditativo. Queste vibrazioni riempiono le sue opere di una profondita dalla sfumatura indefinita, soprattutto per l’effetto della luce che svolge un ruolo decisivo nella produzione dell’artista. Una luce in grado di creare e di parlare. La vita artistica di  Achilleas Sdoukos è orientata verso la ricerca creativa su un materiale magico, il vetro. Trasforma questa materia fragile e allo stesso tempo resistente allo stato liquido e la arricchisce con una luce vivifica. L’artista è affascinato dalla vita interiore del vetro, dalle sue trasparenze e tagli e si ispira alla natura per unirlo alla pietra, al legno e altri materiali. Una fonte infinita d’ispirazione resta per Achilleas Sdoukos la mitologia antica. Oltre alla libera produzione artistica si dedica al design di interni. La mostra rimane aperta fino al 28 febbraio 2016 e, per vederla nei giorni seguenti all‘inaugurazione, si consiglia di prendere un appuntamento scrivendo un‘email a lubica.salvatova@mzv.skSiamo particolarmente lieti di presentare al pubblico romano il giovanissimo talento Martin Chudada che si esibira con il suo concerto pianistico.

 

Giovedì 28 gennaio 2016 alle 19.30

Via dei Colli della Farnesina 144, Roma

Il giovanissimo Martin Chudada è senza dubbio quello che potremmo definire un bambino prodigio. Nasce il 27 aprile 2001 a Žilina (Slovacchia), nel mondo dei suoni e delle note entra in tenera età, a cinque anni, quando inizia a suonare il flauto. A  sei anni scopre  il pianoforte, che da subito lo conquista e Martin, grazie al suo straordinario talento, se ne appropria completamente. Già a dieci anni, al suo primo concerto, si esibisce insieme con lOrchestra da camera di Žilina, suonando il Concerto in Fa minore di Bach sotto la direzione di Leoš Svárovský e un anno dopo  il Concerto in Do minore per due pianoforti sempre di Bach. Da solista si esibisce con il Concerto per pianoforte di Mozart insieme allOrchestra  Filarmonica di Košice  e  allOrchestra da camera di Žilina. A settembre del 2015 si presenta al „Festival della Musica di Bratislava“ con lOrchestra da camera di Žilina interpretando il Concerto n.3 in Do minore, op. 37 di Beethoven sotto la direzione di Leoš Svárovský. Dal 2014 Martin vive a Praga, dove la sua crescita artistica è seguita dal noto pianista e pedagogo Ivo Kahánek. Martin Chudada ha ottenuto premi in diversi concorsi dinterpretazione internazionali: Primo Premio al Concorso Internazionale di esecuzione pianistica Agropoli, Primo Premio al Concorso Internazionale mozartiano per giovani pianisti AMADEUS a Brno, Primo Premio al Concorso Internazionale di pianoforte a Napoli etc.  Da studente straordinario del Conservatorio di Žilina nel marzo 2015 vince il Concorso pianistico per gli alunni dei conservatori slovacchi a Košice.

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