La Guardia Nazionale Ambientale, eccellenza nelle emergenze

La GNA da un punto all’altro dell’Italia, sempre pronta e spesso citata tra le eccellenze del volontariato, parte integrante del soccorso pubblico

di Romolo Martelloni

La sicurezza, in senso lato, è una delle questioni importanti che interessa la vita quotidiana di ogni cittadino e riguarda moltissimi aspetti sui quali vi è una precisa responsabilità di “governo”: la viabilità, il lavoro, il governo del territorio, la salvaguardia delle persone e dell’ambiente contro i rischi generati dalla natura o dall’uomo.

Tale responsabilità deve tradursi in efficaci provvedimenti legislativi che organizzino con chiarezza gli specifici compiti della complessa macchina di cui si compone l’Amministrazione Pubblica al fine di prevedere, prevenire e gestire le ipotetiche situazioni di emergenza.
In verità la storia recente indica come l’evoluzione normativa segue, cronologicamente, l’onda emotiva del “dopo catastrofe” e non è, invece, frutto di una strategia ragionata e chiara che consenta azioni di governo calibrate per prevenire ed affrontare al meglio le situazioni emergenziali.

La Guardia Nazionale Ambientale e’ una delle organizzazioni presenti sul territorio nazionale dove volontari, uomini e donne, erano li, incessantemente, dall’Adriatico al Tirreno, dal 24 agosto ad oggi senza un attimo di pausa.  Amatrice, Arquata del Tronto, Accumoli, Visso, Ussita, Norcia, Camerino, per citare i luoghi più’ simbolici.

La GNA non opera solo per la salvaguardia del patrimonio ambientale, ma   anche nel settore della protezione civile; ciò significa che in caso di particolari disastri ambientali quali terremoti, inondazioni, incendi, emergenze umanitarie, interventi di primo soccorso in generale, ogni singola guardia, previa dichiarazione di disponibilità, è a disposizione h24 dell’Ente che ne fa specifica richiesta scritta, ovvero, quando se ne presenti l’occasione. Nei casi di calamità naturali, previa verifica della disponibilità delle singole guardie comunicata preventivamente alla Protezione Civile Nazionale, vi è la possibilità di intervenire con squadre della Guardia Nazionale Ambientale che, dietro coordinamento degli organi nazionali, contribuiscono al sostegno delle popolazioni colpite. La partecipazione ad eventi di portata quali lo stato di calamità naturale con chiamata nazionale da’ diritto a qualunque guardia volontaria, se interessata, al mantenimento del posto di lavoro nonché alla retribuzione ordinaria prevista durante il servizio di protezione civile.

La GNA solo per citare gli ultimi esempi  era anche presente sul territorio teramano per le Esalazioni pericolose provocate dallo sversamento di acido peracetico nel depuratore della Ruzzo Reti,  a Mosciano Sant’Angelo (Teramo) che  ha provocato un allarme chimico con la conseguente chiusura per circa un’ora del tratto di autostrada A14 compreso tra i caselli Val Vibrata e Roseto degli Abruzzi, in entrambe le direzioni .     Domenica 29 gennaio due squadre della Guardia Nazionale Ambientale di Montesilvano si sono recati nella Provincia di Teramo per consegnare 220 kg di fiocchi d’avena per i cavalli a due persone che in questo momento sono in difficoltà economiche a causa della distruzione delle stalle e altro. 

Gli uomini e le donne del GNA hanno consegnato nei giorni scorsi al Centro Operativo della Protezione Civile di Penne generi alimentari necessari per sopperire alle necessità di tutti i volontari impegnati nell’operazione di soccorso nei Comuni interessati al grave disastro.

La Guardia Nazionale Ambientale e’ spesso citata tra le eccellenze del volontariato, parte integrante del soccorso pubblico. “Abbiamo attrezzature e mezzi per assistere le persone colpite da calamità e centinaia di volontari formati e pronti ad entrare in azione – sottolinea il Presidente della GNA Alberto Raggi – sono orgoglioso di questi ragazzi”.

Terremoto, incontro per la solidarietà a Cori

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Dopo la partecipazione alla fase di emergenza e alla prima raccolta e consegna di generi di prima necessità, continuano le iniziative sul territorio a favore delle popolazioni terremotate. Per coordinarle e renderle più incisive, il Comune di Cori ha organizzato una riunione aperta a tutte le associazioni interessate a proseguire l’opera di sostegno. Appuntamento per giovedì 1 Settembre, alle ore 21:00, nell’aula consiliare del Municipio.

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Per giovedì 1 Settembre, alle ore 21:00, presso la sala consiliare del Municipio, l’Amministrazione comunale di Cori ha organizzato una riunione alla quale sono invitati a partecipare tutte le associazioni di Cori e Giulianello interessate a continuare a dare il proprio contributo a favore delle popolazioni terremotate. Ciò al fine di coordinare e rendere più incisive le varie azioni sul territorio che mirano a proseguire l’opera di sostegno. Il Comune di Cori è stato tra i primi ad attivarsi subito dopo il sisma. Già poche ore più tardi, la Protezione Civile di Cori, tramite la Sala Operativa Regionale, si è messa a disposizione della Prefettura di Latina inviando 5 suoi volontari ad Accumoli, insieme al Comandate della Polizia Locale di Cori. Nel pieno della fase di emergenza, costoro hanno partecipato alle attività di ricerca e supporto, prestando i primi soccorsi e allestendo il campo base.  L’Assessorato alle Politiche Sociali e i Servizi Sociali del Comune di Cori hanno immediatamente predisposto il centro di raccolta degli aiuti umanitari al Palazzo comunale e nella Delegazione di Giulianello. In 48 ore la cittadinanza ha donato un grosso quantitativo di generi di prima necessità, anche secondo le indicazioni provenienti direttamente dal posto, trasportati e consegnati ad Accumoli dalla Protezione Civile di Cori e dal Comando di Polizia Locale di Cori. La Sezione Avis di Cori si è prontamente mobilitata, organizzando una raccolta straordinaria di sangue. 26 le sacche recapitate al Centro Trasfusionale dell’Avis di Latina per essere smistate laddove necessario attraverso il Sistema Regionale dei Centri Trasfusionali. Altre realtà locali si sono mosse e continuano a portare avanti questa gara di solidarietà. Al fine di massimizzare l’impegno di tutti, l’appello a concertare le varie iniziative.

Terremoto: Garavaglia, bastano 2 dei 7 miliardi che ci porta via l’Europa per ricostruire

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Garavaglia: “Amatrice, Accumoli, Arquata  possono tornare a splendere come una volta purché’ ricostruite da mani esperte”

di Romolo Martelloni

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“Sbloccare il Patto di Stabilità’ per ricostruire? Il problema delle risorse e’ bello che risolto: ogni anno l’Europa ci porta via 7 miliardi, se anche solo 2 ci tornano indietro per la ricostruzione, in 10 anni si fa un gran lavoro”. Con una breve nota interviene, riguardo lo sblocco del patto di stabilità’ per i comuni colpiti dal terremoto, il coordinatore degli assessori finanziari in Conferenza Regioni e Assessore all’economia della Lombardia Massimo Garavaglia il quale ricorda anche come esiste, oltre al Friuli “un grande esempio di ricostruzione: Scanno in Abruzzo ricostruita, dopo il devastante terremoto del 1915 con epicentro nella Marsica, dai muratori bergamaschi, vero gioiello di borgo invidiato in tutto il mondo. Amatrice, Accumoli, Arquata – sottolinea infine Massimo Garavaglia – possono tornare a splendere come una volta purché’ ricostruite da mani esperte: in fondo e’ la mano dell’uomo che fa la differenza”.

Cori – Accumoli: primo carico di solidarietà

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Verrà consegnata domenica da una squadra della Protezione Civile di Cori e del Comando della Polizia Locale di Cori la prima raccolta sul territorio comunale di generi necessari nelle aree terremotate del centro Italia.

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Il primo carico di donazioni pervenute in questi giorni al Comune di Cori è pronto a raggiungere Accumoli, epicentro del sisma che il 24 Agosto ha devastato l’Italia centrale. Verrà trasportato e consegnato nella giornata di domenica da una squadra formata dalla Protezione Civile di Cori e dal Comando della Polizia Locale di Cori.

Entrambi i corpi locali erano già stati in provincia di Rieti nelle primissime ore dopo la catastrofe, uniti alle migliaia di volontari provenienti da tutta la penisola per prestare i primi soccorsi ai terremotati e partecipare alle attività di ricerca e supporto nel pieno della fase di emergenza e al conseguente allestimento del campo base.

Fin da subito nel centro lepino è scattata la macchina della solidarietà. L’Assessorato alle Politiche Sociali e i Servizi Sociali hanno allestito il centro di raccolta nella sala consiliare del Municipio e nella Delegazione di Giulianello. In due giorni i cittadini hanno consegnato ai ragazzi del Servizio Civile un grosso quantitativo di generi secondo le necessità indicate direttamente sul posto.

Venerdì mattina la sezione Avis Cori ha raccolto 26 sacche di sangue, 9 da giovani alla prima donazione. Il sangue, confluito al Centro Trasfusionale dell’Avis Latina, verrà smistato laddove necessario attraverso il sistema regionale dei centri trasfusionali. 55 in tutto le persone in fila al punto prelievi: le altre 29 potranno donare venerdì prossimo, giacché di sangue c’è sempre bisogno, specie in estate.

D’altra parte i coresi non sono nuovi a simili gesti, sempre presenti nei più devastanti terremoti degli ultimi 50 anni. Da Belice (1968) all’Emilia Romagna (2012), passando per il Friuli (1976), l’Irpinia (1980), la Sicilia (1990), l’Umbria e le Marche (1997), il Molise (2002) e l’Abruzzo (2009). Da Cori sono partiti ogni volta rifornimenti materiali e umani che hanno contribuito alla ricostruzione.  Altre iniziative sono tutt’ora in corso sul territorio. I punti di raccolta sono operativi presso le sedi degli Sbandieratori Leone Rampante e della Federcaccia Cori. Secondo le ultime indicazioni c’è particolare bisogno di indumenti intimi, di varie taglie, soprattutto medio grandi per uomini, donne e bambini di ambo i sessi. Ovviamente nuovi, per comprensibili ragioni di igiene.

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