La cultura in Italia ai tempi del Coronavirus: l’arte, la musica e i musei sul web

A partire da domenica 8 marzo anche il Ministero per i beni e le attività culturali ha aderito alla campagna #iorestoacasa, necessaria visto il momento di massima emergenza sanitaria contro il Coronavirus.

Sopra: l’immagine della campagna indetta dai musei

A partire da domenica 8 marzo anche il Ministero per i beni e le attività culturali ha aderito alla campagna #iorestoacasa, necessaria visto il momento di massima emergenza sanitaria contro il Coronavirus.
Le varie attività di intrattenimento a contatto con il pubblico sono quindi state sospese, per essere in parte riproposte sul web nelle prossime settimane.
Nel frattempo tutti gli artisti, i musicisti, gli operatori culturali e museali sono stati costretti a interrompere le proprie professioni spesso in modo drammatico: data l’assoluta precarietà della maggior parte dei lavoratori dello spettacolo in Italia, un flagello come l’attuale pandemia non potrà che arrecare un danno economico enorme soprattutto a queste categorie di persone.
Per non parlare, inoltre, del dramma degli aggiunti nelle orchestre al momento privi di lavoro così come tutti i professionisti del mondo del cinema e dello spettacolo in generale.
Non bisogna credere tuttavia che questi lavoratori non abbiano già dimostrato di possedere delle risorse per resistere e affermarsi comunque in un momento tanto difficile; l’intero mondo della cultura si sta mobilitando al fine di trovare al più presto delle strategie alternative per diffondere in ogni caso la propria arte, per permettere alla musica di essere ascoltata ancora il più possibile e alle collezioni nei musei di essere ammirate da turisti italiani e stranieri grazie alle modalità online.
Certo, ovviamente si tratta di una tipologia di fruizione completamente diversa e alla quale è necessario abituarsi, ma una reazione del genere da parte dell’universo culturale e artistico nel nostro paese fa ben sperare per il prossimo futuro, specie considerato che il periodo di arresto di tutte le attività di questo tipo potrebbe protrarsi ben oltre il 3 aprile.

Le istituzioni museali coinvolte

Così il MANN, ossia il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è stato uno dei primi (giusto il 9 marzo) ad aderire alla campagna #iorestoacasa, proponendo sui suoi canali social dei video il cui obiettivo è proprio quello di rilanciare online l’immaginario antico in esso conservato. Nello stesso contesto è notevole il tour virtuale tra i capolavori del museo con il direttore Paolo Giulierini, un viaggio online accompagnato dalle musiche originali del compositore Michael Nyman (noto per la colonna sonora del film Lezioni di piano).
Il musicista ha scelto di donare la sua musica dopo il concerto del 2018 nel Salone della Meridiana al FestivalMann 2018.
La campagna #iorestoacasa ha poi raccolto numerosi consensi in ogni settore della cultura e fra le istituzioni artisticamente illustri del nostro paese. Finora vi hanno aderito: i Musei Reali di Torino, i siti di Pompei, il Parco archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Palazzo Reale di Napoli, il Museo Egizio di Torino, Palazzo Barberini, la Galleria Corsini e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo Archeologico di Cagliari, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo d’Arte Orientale di Venezia, Capodimonte, il Museo Omero di Ancona, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo di San Martino, la Galleria dell’Accademia di Firenze, le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

La reazione della Musica italiana

Il teatro e la musica non stanno certo soffrendo di meno in un momento simile: tutti gli spettacoli teatrali e operistici, i concerti sinfonici o quelli relativi agli altri generi musicali sono stati annullati sino all’inizio di aprile, ma questo non significa che i cantanti e i musicisti italiani più celebri rinunceranno a esibirsi.

Dalla musica pop a quella elettronica è subito arrivata la proposta dei “concerti online”, denominati anche “concerti domestici” vista la necessità di seguirli da casa.

Da questo venerdì 13 anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha lanciato la campagna Concerti in streaming, realizzabile grazie alla collaborazione di Rai Cultura: si tratta di una selezione di concerti svolti dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia e caricati sulla piattaforma RaiPlay, insieme ai relativi programmi di sala resi disponibili e scaricabili gratuitamente in formato pdf.

Quindi ogni giovedì alle 19.30, ogni venerdì alle 20.30 e ogni sabato alle 18.00, collegandosi sulla pagina facebook o sul sito dell’Accademia ci sarà modo di assistere a tre concerti diversi, che saranno progressivamente sostituiti con delle nuove programmazioni la settimana successiva. Non solo: la stagione Tutti a Santa Cecilia continua sul web con On line for Kids, la nuova sezione del sito dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicata alla Musica e ai ragazzi: periodicamente vi saranno pubblicate delle divertenti clip video da cliccare e da ascoltare, mentre le lezioni concerto e i laboratori musicali ci aiuteranno a proseguire la conoscenza della musica.

Oggi poi, alle ore 18 in punto, tutti i musicisti (professionisti e non) d’Italia prenderanno il proprio strumento e si metteranno a suonare alla loro finestra: in questo modo il nostro paese diventerà per pochi minuti un gigantesco concerto gratuito, in rappresentanza dell’unità nazionale tanto invocata dalle istituzioni.
Ancora una volta la musica ci ricorderà quanto è importante supportarsi reciprocamente nei momenti più tragici, ribadendo la funzione avuta per secoli in altre circostanze storiche e sociali altrettanto difficili.

 

 

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Il debutto italiano della KBS Symphony Orchestra ospite dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia martedì 13 settembre al Parco della Musica

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Protagonista indiscussa del panorama musicale asiatico, l’Orchestra diretta da Yoel Levi, solista la pianista Yeol Eum Son, in concerto nella Sala Santa Cecilia in occasione dell’apertura dell’Istituto Culturale Coreano a Roma, il primo in Italia, a suggello dei lunghi e proficui scambi culturali fra i due paesi.

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Con più di cento concerti all’anno tenuti in tutto il mondo, grazie alla presenza di prestigiosi ospiti e alla guida dei direttori più rinomati nel panorama internazionale, la KBS Symphony Orchestra è da sessanta anni la protagonista indiscussa del panorama musicale sudcoreano. Martedì 13 settembre (ore 21) nellaSala Santa Cecilia del Parco della Musica ospite dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra fa il suo debutto in Italia, ad avvio di una tournée europea, guidata dal suo direttore stabile Yoel Levi, bacchetta fra le più apprezzate nel panorama musicale internazionale. Solista la pianista Yeol Eum Son, talento sud coreano dal tocco cristallino e dalla tecnica impeccabile, balzata all’attenzione del pubblico e della critica nel 2004 quando a soli 18 anni debuttò come solista con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Maazel in una importante tournée in Asia e da allora lanciata verso una brillante carriera. Il concerto si lega all’importante apertura dell’Istituto Culturale Coreano a Roma, inaugurazione – in programma a fine ottobre nella palazzina di via Nomentana 10/12, un ampio spazio che accoglierà diverse sale multifunzionali, aule per corsi e laboratori e una biblioteca – che suggella i lunghi e proficui rapporti e scambi culturali fra Corea e Italia (nel 2014 si è festeggiato il 130° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi). A  partire dall’entrata in vigore dell’Accordo Culturale del marzo 1970, sono stati realizzati una serie di eventi e accordi che in questi decenni hanno rafforzato e intensificato i rapporti di cooperazione culturale fra i due stati, coinvolgendo settori come il teatro, il cinema, la musica, l’arte, lo sport, i beni culturali e la ricerca universitaria. L’Istituto, il trentunesimo nel mondo e il decimo in Europa, proseguirà questi scambi, approfondendo con una serie di iniziative, la cultura tradizionale e contemporanea della Corea. La serata del 13 settembre sarà occasione per scoprire la ricchezza di repertorio che caratterizza la KBS Symphony Orchestra: il programma si apre con il Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore K 467, composto da Mozart nel 1785, quando trasferitosi a Vienna, proponeva la sua musica in Accademie musicali. Inventiva e brillantezza musicale, cantabilità melodica, virtuosismo pianistico, l’approfondimento delle possibilità timbriche sia del pianoforte che dell’orchestra caratterizzano questa partitura considerata fra le più note di Mozart. Tutt’altro genere la seconda parte del concerto, con la densità sonora dell’imponente Sinfonia n. 3 in re minore di Anton Bruckner, dedicata a Wagner di cui il compositore era un grande ammiratore, una partitura complessa che il compositore austriaco elaborò in più versioni fra il 1873 e il 1889.

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