Correre ai confini, sospesa l’impresa sportiva di Luca Naso

L’astrofisico ed atleta Luca Naso decide di sospendere in Abruzzo l’impresa Correre ai Confini, il viaggio di 365 giorni in giro per l’Italia, nel rispetto delle nuove disposizioni ministeriali di emergenza da coronavirus. Un sogno di condivisione, fatto di tenacia e con il sostegno di associazioni sportive, amministrazioni comunali e cittadini.


Un sogno audace, un progetto e prima di tutto un’esperienza umana di condivisione quella di Correre ai confini (di cui  abbiamo parlato https://thedailycases.com/limpresa-dellastrofisico-siciliano-luca-naso-correre-ai-confini-percorrere-tutta-litalia-in-365-giorni/) creata dall’astrofisico ed atleta Luca Naso, che doveva condurlo in 365 giorni a percorrere  lo Stivale, ma l’emergenza coronavirus e le nuove disposizioni ministeriali ne hanno comportato la sospensione. Una notizia annunciata ieri dallo stesso Naso, visibilmente commosso, con un video su Instagram: «Credo che le restrizioni imposte- dice Luca- rendano impossibile continuare a seguire gli obiettivi, le idee ed i valori di Correre ai confini. Non voglio proseguire e macinare chilometri da solo, perché l’impresa si fonda sulla condivisione. Ho deciso di stravolgere ogni aspetto della mia vita per realizzare questo sogno insieme agli altri. Mi dispiace di non riuscire a completare l’intero percorso, ma sono contento che tutti e 70 i giorni di Correre ai confini sono stati vissuti intensamente, con gioia e generosità dalle tante persone che si sono lasciate contagiare dalla positività di questo progetto».

Una decisione difficile, ma responsabile dimostrata anche con l’isolamento volontario al suo rientro in Sicilia. Partito l’1 gennaio da Catania, la forza e la tenacia del runner lo hanno condotto tra infortuni ed acquisizione di una piena consapevolezza di sé in Calabria, Basilicata, Puglia, Molise fino in Abruzzo. Durante il suo cammino, a fare la differenza, dunque, sono state le associazioni sportive, amministrazioni comunali ed i cittadini che, con la loro generosità, hanno contribuito a rendere possibile il sogno del runner. «Sono stato- dice Luca- in posti diversi ed ho incontrato persone diverse, ma non mi sono mai sentito fuori posto. Anzi, mi sono sempre sentito a casa, perché le persone che ho incontrato hanno fatto loro questo sogno. É stato uno scambio reciproco di emozioni, sentimenti e valori. Persino in questi giorni molto difficili, tante persone hanno confermato la loro intenzione di partecipare al progetto. Correre ai confini non era un’idea folle, era un’idea audace. Folle sarebbe stato non interrompere adesso».

Chemical Brothers live @Pescara

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I Chemical Brothers chiudono la parentesi italiana del loro tour in Abruzzo, con un concerto bellissimo che non ha tradito le attese delle migliaia di presenti

di Luca Cameli

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Il palco è totalmente buio, quando di colpo un fascio di laser verde smeraldo forma una sorta di piramide che ingabbia i Chemical Brothers, apparsi sul palco dal nulla. Dall’impianto, dalla potenza imponente, parte un sibilo che potrebbe essere tranquillamente definito fastidioso, ma che preannuncia in maniera inequivocabile quello che sta per succedere; parte “Hey Boy Hey Girl”, ed è l’inizio di un delirio che andrà avanti per tutta la sera, senza sosta. La scena si accende, letteralmente, grazie ad un’ impianto luci spettacolare e studiato nei minimi particolari. E’ impossibile rimanere fermi, non farsi trascinare da quelle frequenze che sembrano trapassarti la cassa toracica. Si resta ipnotizzati dai giochi di luci, che coinvolgono tutta la platea. Sono passati pochi minuti dall’inizio del concerto, ed i fratelli chimici hanno già completamente in mano il pubblico, e danno l’idea di poterne fare ciò che vogliono. Ed è esattamente quello che faranno. Le spettacolari e mastodontiche proiezioni, creano una sorta di sinestesia che ti ipnotizza, e ti consente, nel vero senso della parola, di vedere la musica. I brani si susseguono senza pause, sempre accompagnati da uno spettacolo visivo eccezionale; i Chemical, parzialmente nascosti dietro le loro postazioni, orchestrano il tutto con una precisione incredibile, confermandosi, semmai ce ne fosse ancora bisogno, come i maestri assoluti del genere. Nessuno come loro riesce a creare ambientazioni tanto suggestive, in un continuo saliscendi, che porta lo spettatore ad essere letteralmente trascinato. Il duo inglese riesce a creare ambientazioni al limite del claustrofobico, saturando le sonorità fino all’inverosimile, per poi distruggerle e ricostruirle senza interruzioni. Gli ultimi venti minuti dello show sono una cavalcata che mette a dura prova tutto il pubblico, e dopo poco più di un’ora il concerto si conclude con una devastante “Block Rockin’ Beats” che sembra non finire mai. I Chemical Brothers, visibilmente provati, abbandonano le loro postazioni, per andare a raccogliere gli applausi meritatissimi dei fans, a cui hanno regalato un concerto che resterà impresso nella memoria dei presenti per molto tempo.

A volte è davvero questione di chimica.

Abruzzo da scoprire

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Arte, tradizioni, fede e folklore dai Monti della Majella al mare.  Sabato 24-domenica 25 settembre 2016 con Angela Scilimati

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PROGRAMMA: Sabato 24 settembre: Mattina: Partenza in pullman GT CALABRESI ore 7.45 Piazza S. Costanza (Ist. S. Leone Magno); ore 8.00 Stazione Termini (via Marsala, fronte Hotel Royal Santina). Prima tappa del viaggio sarà l’Abbazia di S. Clemente a Casauria e, a seguire, si visiterà la Chiesa di Santa Maria Arabona a Manoppello, celebri gioielli medioevali nel Parco Nazionale della Majella. Pranzo presso Ristorante “Villa Maiella” a Guardiagrele. Pomeriggio: Visita di Guardiagrele, antico centro ai piedi della Majella dove da secoli prosperano le botteghe artigiane dei maestri dell’arte orafa e del ferro battuto. Sistemazione, cena e pernottamento presso Hotel Castello di Septe**** a Mozzagrogna (CH). Domenica 25 settembre: Mattina: prima colazione in hotel. Visita di Lanciano, città del Miracolo eucaristico, e del suo centro storico, che, con gli antichi edifici religiosi e le magnifiche Torri Montanare testimonia un passato ricco di arte, tradizione e cultura. Pranzo presso il caratteristico Trabocco Pesce Palombo, vecchia “macchina da pesca” su palafitta sospesa sul mare, caratteristica del litorale della provincia di Chieti. Visita dell’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, tra i più grandiosi complessi abbaziali d’Abruzzo e del suggestivo Castello di Roccascalegna. Rientro a Roma in serata.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 320 Supplemento doppia uso singola: € 30 ACCONTO € 150 + SUPPL.DOPPIA USO SINGOLA ENTRO E NON OLTRE IL 22 LUGLIO SALDO ENTRO E NON OLTRE IL 2 SETTEMBRE. MINIMO 30 PARTECIPANTI

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LA QUOTA COMPRENDE: – Viaggio A/R in pullman GT CALABRESI – Un pernottamento con prima colazione presso Hotel Castello di Septe**** – Mozzagrogna (CH) (segnalato guida Michelin) www.castellodisepte.com – Pranzo 24/09 presso Ristorante Villa Maiella a Guardiagrele (CH) www.villamaiella.it – Cena del 24/09 presso Ristorante Castello di Septe – Pranzo del 25/09 presso Trabocco “Pesce Palombo” a Fossacesia (CH) – www.traboccopescepalombo.it – Bevande ai pasti – Biglietto ingresso a tutti i siti indicati in programma – Offerte e mance – Visite guidate a cura della Prof. A. Scilimati o di guide interne ai siti indicati – Assicurazione medico-bagaglio

LA QUOTA NON COMPRENDE – Assicurazione rischio annullamento facoltativa (da versare al momento della prenotazione del viaggio): € 25 a persona in camera doppia e € 40 in camera doppia uso singola. – Quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.

Al via la X Edizione della Scuola di Alta Formazione Filosofica tra Abruzzo e Molise

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Giovedì 28 luglio, in occasione del X anniversario della Scuola di Alta Formazione Formazione Filosofica, apertura dei lavori presso il Museo Aufidenate di Castel di Sangro. Riflessioni sul tema “Filosofia: confini e sguardi verso l’Europa”

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Il 28 luglio 2016, alle ore 17:00 presso il museo Aufidenate di Castel di Sangro (Aq) avranno inizio i lavori della Scuola estiva di Alta Formazione Filosofica nell’ambito delle attività promosse dall’Istituto Italiano Studi Filosofici e dell’Associazione Culturale Eleonora Pimentel. Interverranno il sindaco, Angelo Caruso ed il Presidente di Archeo-club, Giovanni Romito. A seguire Esther Basile e Maria Stella Rossi presenteranno il libro “Nel nome del Vino” di Gioconda Marinelli. In chiusura, dopo la proiezione del reportageEroi silenziosi, eroi ogni giorno”, girato a bordo di due unità della Marina Militare in prossimità delle coste libiche (Operazione Mare Sicuro), Carmela Maietta – Il Mattino – intervisterà l’autrice, la giornalista Tiziana Bianchi, che per dieci giorni ha vissuto a stretto contatto con gli equipaggi. La Scuola, diretta dalla filosofa Esther Basile, delegata dell’Istituto Italiano Studi Filosofici, anche quest’anno, nella magnifica cornice paesaggistica e storica delle terre d’Abruzzo e Molise, propone un programma di vasto interesse incentrato sul tema “Filosofia: confini e sguardi verso l’Europa”, quale contributo culturale di matrice filosofica rivolto alle discussioni attuali sui valori impliciti al concetto stesso di Europa . L’intensa attività della scuola proseguirà, accompagnata da relatori ed ospiti appassionati di cultura, artisti e musicisti a Pescocostanzo, Palazzo Fanzago nel pomeriggio di venerdì 29 luglio, a Borgo Tufi di Castel del Giudice sabato 30 luglio e, domenica 31 a Palazzo del Prete di Belmonte, Venafro (dettagli del programma in allegato).

Intervista alla cantante e autrice Roberta Serrati

Roberta Serrati: “Da alcuni mesi sto plasmando la mia prima fatica discografica. E’ un’esperienza nuova e differente da tutte quelle vissute precedentemente, che mi entusiasma moltissimo”

di Alessio De Bernardi

primo-piano-RobertaRoma, 10 Maggio – In una soleggiata giornata di Aprile incontro una giovane artista a me cara e dal talento indiscusso. Roberta Serrati è una giovane cantante e  autrice con una duplice potenzialità: Tecnica e Cuore ,un po’ come le sue terre di origine, caratterizzate dal mare e dalla roccia : L’Abruzzo e il Salento.

La prima domanda che rivolgo a Roberta  è come si è avvicinata al mondo della Musica. ”Tutta colpa di mia madre!!E’ stata lei a indirizzarmi agli studi del pianoforte. Avevo circa otto anni e, a  dispetto di quanto si possa pensare, io non la presi come un gioco o un divertimento, ma come una vera e propria disciplina, anche perché inizialmente l’idea non mi allettava.  Mi sono ricreduta quando la mia insegnante  di allora mi fece ascoltare un  brano, di cui mi innamorai immediatamente: iI Valzer in do diesis minore di Chopin, uno dei  miei autori classici preferiti. Da quel momento in poi il mio percorso di studio e la mia  percezione della musica hanno assunto una valenza completante diversa.  Ho scoperto la grande emozione, che solo questo mondo può riservare; tuttavia non mi sentivo del tutto soddisfatta, in quanto  il canto ed il fascino del  palcoscenico rimanevano due desideri ancora inespressi. Per questo successivamente iniziai lo studio  del canto lirico sotto la guida delle Maestre Sabrina Di Blasio e Luisa Macnez.

Oltre a Chopin  a quale autore classico ti senti particolarmente legata? “Senza dubbio Puccini!! Quando ascoltai la voce di Maria Callas rimasi folgorata dall’incanto e dalla bellezza assoluta delle arie di “Tosca” e “ Madama Butterfly” e dalla sua potenza espressiva.

A quanto vedo il tuo percorso artistico si è sviluppato ulteriormente  quando hai deciso di trasferirti al nord ed esattamente a Torino. “Esatto! Sentivo l’esigenza di esplorare altre forme d’Arte e di allargare i miei orizzonti; così ho frequentato la Gipsy Musical Accademy! Ricordo con piacere due docenti in particolare, gli attori Margherita Fumero e Andrea Battistini, i quali mi hanno permesso di conoscere una nuova dimensione ed un nuovo approccio in ambito teatrale. Da lì a poco il mio percorso  è proseguito  a Milano, dove fui ammessa all’accademia SDM, prestigiosa scuola fondata dal regista e produttore Saverio Marconi. Qui l’incontro con altri due docenti, Alice Mistroni e gipeto, che hanno completato la mia formazione da performer.

Per quanto concerne invece la tua attività di cantautrice e di autrice, qual è stato il motivo che ti ha portata a questa diversa forma di comunicazione?   Ho avvertito da sempre la necessità  di scrivere le mie sensazioni e i miei pensieri,  facendo, come spesso accade, un percorso introspettivo e di scoperta di me stessa. Tutto questo mi ha indotto ad un passo ‘’obbligato’’, ma allo stesso tempo spontaneo, ovvero vestire con la  musica le mie parole e i miei versi.

Da qui l’inizio del tuo primo progetto discografico ed il lavoro in studio di registrazione, affiancati alla tua attività live e all’esperienza con il musical Siddhartha, che da tre anni ti ha portata ad esibirti nei più prestigiosi teatri italiani ed all’estero. “ Ebbene sì! Da alcuni mesi sto plasmando la mia prima fatica discografica. E’ un’esperienza nuova e differente da tutte quelle vissute precedentemente, che mi entusiasma moltissimo e mi permette di  confrontarmi con professionisti del settore , che grazie al loro background  stanno apportando ulteriori stimoli alla mia vena artistica.

Saluto Roberta che si congeda con il suo immancabile sorriso luminoso , mentre esclama:’’ E’ tardissimo!! Devo correre da Silvia Chiminelli, la mia vocal coach. Settimana prossima registrerò i nuovi brani.’’

Ciao Roberta, il bello è solo iniziato.

 

Mise: cratere sismico aquilano, il 9 giugno partono i nuovi incentivi

Le agevolazioni, per 12 milioni di euro, sono rivolte a iniziative imprenditoriali mirate a rafforzare l’offerta turistica e a valorizzare le eccellenze del territorio

 

SismaAbruzzo1Roma, 22 aprile 2016 – A partire dal 9 giugno 2016, sarà possibile presentare domanda di agevolazione per richiedere gli incentivi per iniziative imprenditoriali mirate a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica nel territorio del Cratere sismico aquilano. Per stimolare lo sviluppo economico e sociale del territorio, a partire dalla valorizzazione del patrimonio naturale, storico-culturale sono previste due  misure agevolative.

La misura I – Finanzia progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata:

  • si rivolge a piccole e medie imprese esistenti e a chi vuole avviare una nuova iniziativa
  • agevola iniziative in tutti i comparti economici purché finalizzate alla valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico, culturale o alla promozione delle produzioni riconducibili alle tradizioni locali
  • finanzia programmi di investimento compresi tra 25 mila e 500 mila euro con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 80% delle spese ammissibili entro un tetto massimo di 200 mila euro
  • nei primi 6 mesi è dedicata alle iniziative che si localizzano nei comuni del Cratere ad esclusione del comune di L’Aquila.

Per la misura I, le domande possono essere presentate, esclusivamente online sul sito di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 9 giugno 2016 e fino a esaurimento delle risorse. Le richieste saranno esaminate in base all’ordine di presentazione. Dopo la  verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

La misura II – Finanzia progetti innovativi per la valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio:

  • si rivolge  esclusivamente a imprese già operative
  • finanzia progetti innovativi di promozione delle eccellenze locali che contribuiscono a potenziare l’offerta turistica (es. organizzazione di eventi culturali, portali web per la promozione di prodotti tipici o itinerari gastronomici etc..)
  • prevede un contributo a fondo perduto per coprire fino all’80% delle spese, fino a un massimo di 35.000 euro per progetti realizzati da una singola impresa o di 70.000 euro per progetti presentati da consorzi o associazioni di impresa.

Per la misura II, le domande possono essere presentate, esclusivamente online sul sito di Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 9 giugno 2016 e fino alle ore 12 dell’8 settembre 2016. Tutti i progetti saranno valutati e  agevolati in base alla posizione in graduatoria. Complessivamente sulle due misure sono disponibili 12 milioni di euro di cui 9 milioni sulla misura I e 3 milioni sulla misura II. I dettagli sulle iniziative finanziabili, i criteri di valutazione e le modalità operative sono indicati nella Circolare del Ministero dello sviluppo economico del 21 aprile 2016 http://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/Circolare_21aprile_2016_n.37630.pdf

La modulistica e la guida per la presentazione delle domande saranno pubblicate su questo sito web almeno 30 giorni prima del 9 giugno.

Dopo il disastroso terremoto del 2009, a L’Aquila, il 19 dicembre scorso ha riaperto il “Munda” Museo Nazionale d’Abruzzo

Lavori di ristrutturazione all’avanguardia per le tecnologie antisismiche e un percorso di grande fascino, con una selezione di più di 100 opere, in attesa del pieno recupero del Castello cinquecentesco.

image (1)L’Aquila, 9 gennaio – Un evento emozionante, non solo per l’importanza del progetto museografico e museologico, l’eccellenza dei lavori strutturali e di restauro compiuti, il valore storico-artistico delle opere esposte, ma anche e soprattutto per il significato che esso assume per L’Aquila e le terre d’Abruzzo dopo il disastroso terremoto del 2009. Dal 19 dicembre 2015 ha riaperto il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo nella nuova sede dell’ex Mattatoio comunale, completamente ristrutturata e ripensata per questa sua nuova funzione. A inaugurarlo il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, con il Segretario Generale del MIBACTAntonia Pasqua Recchia, il Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo Lucia Arbace, il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il Sindaco della Città de L’Aquila Massimo Cialente e  Mons. Giuseppe Petrocchi Arcivescovo Metropolita dell’Aquila. Opere a lungo rimaste invisibili ora tornano in uno spazio museale voluto dal Ministero per dare un forte segnale di ripresa  in attesa del pieno recupero del Castello cinquecentesco, sede storica del Museo, profondamente ferito dal sisma.  “A quasi sette anni dal terribile sisma che colpì l’Aquila il 6 aprile 2009, il Museo Nazionale d’Abruzzo riapre negli spazi dell’ex Mattatoio comunale dove troveranno collocazione oltre cento opere a suo tempo esposte all’interno della Fortezza Spagnola. Il MUNDA apre così le sue porte al pubblico e in particolare alla comunità aquilana, che sono certo ritroverà con emozione e orgoglio il piacere di visitare un patrimonio straordinario restituito alla comunità grazie al lodevole impegno di tutto il personale degli organismi territoriali del MiBACT. Grazie alla cultura oggi facciamo un altro passo per far tornare viva L’Aquila”. Così il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009, ha inferto un duro colpo ai palazzi storici, le chiese e i monumenti implacabilmente crollati o lesionati al punto da essere inagibili; madonne e crocifissi lignei, santi in terracotta o in pietra scaraventati a terra dalla forza delle vibrazioni;  dipinti su tela e tavole offesi dalla pioggia di calcinacci come mostrano le drammatiche sequenze del documentario Arte salvata.

image (2)La nuova sede del Museo Nazionale d’Abruzzo è stata dotata di piastre antisismiche: ciascuna scultura ha un piedistallo di sicurezza appositamente studiato,  pronto a oscillare alla minima vibrazione. Inoltre la struttura d’archeologia industriale che ora ospita il museo, anch’essa colpita dal terremoto, è stata ristrutturata adottando un sistema di consolidamento totalmente innovativo (il metodo CAM), “’imbrigliando” le murature perimetrali con fasce in acciaio inossidabile, in modo da realizzare un sistema tridimensionale di cuciture che le “impacchetta”, con un benefico stato di precompressione triassiale. Un intervento di particolare valenza e significato per il futuro dell’Aquila e dell’Abruzzo ha quindi interessato l’ex Mattatoioche – destinato a funzioni culturali e assegnato in comodato gratuito trentennale dal Comune dell’Aquila al Mibact, per ospitare una selezione delle opere del Museo Nazionale d’Abruzzo – è situato in borgo Rivera, a ridosso delle mura urbiche vicino alla Fontana delle 99 Cannelle: un’area strategica e fortemente simbolica, ove con maggiore evidenza s’avverte lo spessore della storia de L’Aquila riconducibile all’abbondanza dell’acqua; un luogo legato alla fondazione della città che dal castello di Acculae (“le sorgenti”), dominante Borgo Rivera, ha preso il suo nome. L’opera di restauro e di funzionalizzazione dell’ex Mattatoio è stata interamente assunta dallo Stato italiano, con oltre 6 milioni di euro, per il tramite del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso Invitalia, nell’ambito del progetto MUMEX, i grandi musei attrattori del Mezzogiorno d’Italia. La selezione del corpus espositivo è di oltre cento opere, tra le più importanti del Museo Nazionale d’Abruzzo che aveva sede nella Fortezza Spagnola: materiali di diverse epoche e tipologie (reperti archeologici, sculture lignee e dipinti fino al XVIII secolo) rappresentativi della varietà e qualità delle collezioni e identitari della storia e della cultura dell’intera regione. Si potranno così ammirare nuovamente alcune delle più belle e antiche Madonne d’Abruzzo, come laMadonna di Lettopalena del XII secolo e la Madonna “de Ambro” della prima metà del XIII secolo, e capolavori come il Trittico di Beffio il Cristo e l’adultera di Mattia Preti. Numerose sono poi le opere esposte che, recuperate tra le macerie, sono state condotte a nuova vita grazie a sapienti restauri,molte delle quali custodite presso i depositi del museo preistorico di Celano Paludi divenuto, in seguito all’emergenza, centro di raccolta e primo soccorso con un’equipe che si è costantemente adoperata in tal senso. Un intervento tra tutti va ricordato: quello per il recupero incredibile della Madonna e santi di Giovanni Paolo Cardone ridotta a un degrado apparentemente irrecuperabile.  Dopo essere stata massacrata dai muri crollati, era rimasta per mesi all’aperto sotto l’acqua e l’ultima neve di quella inclemente primavera aquilana.

image (3)La tela lacerata è stata sottoposta a studi approfonditi che hanno portato alla ricomposizione dell’immagine.  Una nuova metodologia è stata messa a punto da Eugenie Knight – coinvolta in questo difficile compito dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma – per ridare forma alla tela, con un notevole contributo scientifico alla disciplina italiana del restauro.  Oltre al lavoro di pulitura, la paziente ricucitura di tutti i lembi strappati ha permesso di fare “risorgere” l’immagine sacra. Ma anche il duecentesco Cristo deposto proveniente dal Duomo di Penne, precipitato rovinosamente a causa del sisma con gravissime conseguenze, è tornato a splendere grazie a un restauro finanziato dalla Wiegand Foundation di Reno (Nevada). La potenza dell’impatto con il suolo aveva determinato lo schiacciamento irreversibile delle fibre di legno in corrispondenza del naso e del ginocchio sinistro; una frattura al collo aveva provocato un parziale distacco della testa, rimasta unita al busto grazie alla resistenza delle fibre più interne del supporto.  Anche la pellicola pittorica era in condizioni davvero gravi ed è stato quindi necessario  arginare le mancanze imputabili alla caduta, sulla fronte, il profilo destro e la nuca in corrispondenza del collo. Un assoluto capolavoro.  Nel complesso sono state restaurate in questi anni oltre 80 opere del museo, consentendo di avviare anche nuovi studi e ricerche storico-critiche  sul patrimonio abruzzese finora poco studiato; le restanti opere sono state sottoposte a interventi di manutenzione. Le ditte e i laboratori di restauro coinvolti sono stati oltre una dozzina; gran parte delle azioni conservative del patrimonio d’arte, del museo e delle chiese aquilane sono state eseguite con finanziamenti erogati alla Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo nell’ambito del Programma Ordinario dei Lavori Pubblici, dal Superiore Ministero, ma alcuni restauri sono stati sponsorizzati anche da soggetti privati: Wiegand Foundation di Reno (Nevada), Banca d’Italia, Italian American Museum, Fondazione Roma, Civita,  Fondazione Cassa di Risparmio di Asti,Museo dei Cappuccini di Milano e l’Accademia Italiana di Cucina di Kyoto. L’apertura del Museo Nazionale d’Abruzzo a Borgo Rivera è un momento di riscoperte e di autentica sorpresa; una grande festa che è stata sancita anche dalla gratuità dell’ingresso, fino al 3 gennaio 2016, e da una risposta di pubblico impressionante. Oltre 6300 visitatori nei primi 12 giorni.

Abruzzo, Nundinae dell’Arte Sacra e dei Mestieri

Sabato 18 e domenica 19 ottobre 2014  al LANCIANOFIERA di Lanciano (CH) con ingresso libero.

nundinaeRoma, 10 ottobre – La via abruzzese del pellegrinaggio, parte integrante della rete dei Cammini della Fede d’ Europa (Vie Francigene, Cammino di Santiago de Compostela e  Cammino di San Tommaso)  è un percorso di  Storia arte e spiritualità, che tocca tutte e quattro le province abruzzesi. I luoghi dell’antica spiritualità cristiana, sorti lungo le grandi direttrici dei pellegrinaggi fra Roma e Terrasanta, la presenza in Abruzzo delle sacre spoglie dell’Apostolo Tommaso, custodite dal 1258 nella Cattedrale di Ortona, del Miracolo Eucaristico  di Lanciano, custodito nella Chiesa di San Francesco,  il Santuario di San Gabriele, il Volto Santo di Manoppello, la Scala Santa di Campli, i Luoghi Celestiniani, unitamente alla Storia delle antiche fiere e della città medioevale di Lanciano, danno vita alle Nundinae dell’ Arte Sacra e dei Mestieri. E’ un evento unico e suggestivo con il patrocinio della Diocesi di Lanciano, dell’ Opera Romana Pellegrinaggi, del Comune di Lanciano, della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo,  un’occasione  per scoprire il territorio e per vivere un’esperienza irripetibile in cui natura, storia, spiritualità e fede si intrecciano, favorendo anche momenti di raccoglimento e riflessione. Sabato 18 ottobre si terrà la “ Giornata di studio con le Diocesi d’Abruzzo sul 500^ anniversario della venuta in Abruzzo dell’Apostolo San Tommaso “.

 

L’Italia trema: scosse di terremoto nella notte da Messina all’Abruzzo, Ciociaria e Campania

Epicentro-sisma-nello-Stretto-di-Messina-300x300L’Istituto nazionale  di geofisica e vulcanologia ha individuato la scorsa notte scosse sismiche in buona parte del sud Italia

Roma, 16 agosto – Poco dopo l’una della scorsa notte due distinte scosse di terremoto di magnitudo 4.1 e 4.2, alle quali è seguito uno sciame sismico di minore intensità sino alle 5,30, sono state avvertite nella zona compresa tra Messina e le isole Eolie.

Le scosse sono state avvertite distintamente nelle isole ed in città, dove la gente si è riversata nelle strade. L’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha precisato che le scosse sono avvenute alla profondità di 10,4 chilometri. Continue Reading

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