Cile: Amnesty International in difesa di una bimba di 11 anni incinta dopo stupro del patrigno

20130710_stuproAborto proibito in Cile, ma 38 minori al giorno subiscono violenza sessuale spesso con conseguenti gravidanze

Roma, 20 luglio – Uno studio realizzato dalla Unidad de delitos sexuales de la Fiscalia Nacional de Chile evidenzia una drammatica realtà: sono 38 al giorno i bimbi sottoposti a violenza sessuale in Cile, molto spesso in ambito familiare. Tra i casi più recenti quello di Belen, una bimba di 11 anni rimasta incinta dopo il reiterato stupro del patrigno. A quanto emerge dalla denuncia di Amnesty International si tratta di una bambina che viveva con la nonna e ogni fine settimana andava in visita dalla mamma. Continue Reading

“Ecco come mi ha ridotto Massimo Di Cataldo”: la denuncia choc della compagna su facebook

Anna Laura Millacci-di Cataldo

Le foto del volto tumefatto postate sul suo profilo. “Mi ha picchiata anche quando ero incinta e mi ha fatto abortire”.

Roma, 20 luglio – “Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d’angelo e aspetto da bravo ragazzo l’ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e Rosalù é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo”. E’ la rivelazione choc, accompagnata da foto del viso tumefatto, fatta su facebook da Anna Laura Millacci, compagna del cantante Massimo Di Cataldo. Continue Reading

Irlanda approva aborto solo se è a rischio la vita della madre

00079b94-642Dopo l’ok della Camera bassa lunedì prossimo tocca al Senato irlandese votare la nuova legge sull’aborto: tra i possibili rischi per la vita materna anche il suicidio

Roma, 12 luglio – La Camera bassa del Parlamento irlandese ha approvato con 127 voti a favore e 31contrari la ‘Protection of Life During Pregnancy Bill’, legge proposta dal governo di centro destra del primo ministro Enda Kenny, che prevede la possibilità di abortire qualora fosse in pericolo la vita della madre, compreso il caso in cui la stessa dichiari di volersi suicidare. “Una legge necessaria di cui il Paese ha assolutamente bisogno per aver più chiarezza dal punto di vista medico e legale” è stato il commento del Primo Ministro Kenny, che oltre le proteste fuori dall’aula pro e contro la nuova norma, ha dovuto fare i conti anche con appartenenti al suo partito politico, a cominciare da Lucinda Creighton sottosegretaria per gli Affari europei, che si è dovuta dimettere dopo la votazione . Enda Kenny ha infatti espulso dal gruppo del Fine Gael cinque parlamentari che si erano espressi contro la legge.  Continue Reading

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