Associazione Puglia in Rosé e Apulia Film Commission promuovono a Venezia l’eccellenza pugliese

Ai partecipanti all’evento è stata offerta la possibilità di degustare i migliori vini rosati del territorio pugliese

1354Venezia, 11 settembre- 2015- L’eccellenza pugliese in mostra a Venezia, proiettata sul grande schermo e versata nei calici. L’occasione è la presentazione, da parte della Fondazione Apulia Film Commission, nello Spazio Davidia by GQ del Lido di Venezia, dei tre titoli in programma nel corso della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in particolare quella de “La prima luce”, ultima opera del regista Vincenzo Marra, alla presenza del protagonista della pellicola, l’attore andriese Riccardo Scamarcio. In questo contesto, infatti, l’Associazione Puglia in Rosé, che promuove il meglio della produzione dei rosati pugliesi, è stata al fianco dell’Apulia Film Commission con l’obiettivo di far conoscere all’Italia e al mondo le qualità del Made in Puglia, non solo attraverso il connubio tra la produzione cinematografica e il territorio, ma anche attraverso il forte rapporto che lega a quest’ultimo, con i suoi colori e i suoi gusti, la produzione enoica delle cantine pugliesi. Ai partecipanti all’evento, infatti, è stata offerta la possibilità di degustare, in spazi appositamente previsti, i migliori vini rosati del territorio pugliese, allo scopo di promuovere in un contesto artistico di eccezionale rilievo etichette che rappresentano un vero e proprio vanto per il tacco d’Italia.“Puglia in Rosé è orgogliosa di fare da ambasciatore dell’eccellenza del vino rosato pugliese, promuovendo questa unione tra cinema e vino, audiovisivo ed enologia, tutto legato alla nostra splendida terra, la Puglia – ha sottolineato la direttrice di Puglia in Rosé Lucia Nettis -. Ringraziamo l’Apulia Film Commission per l’apprezzamento dimostrato nei confronti del nostro vino e delle nostre attività. Anche in quest’occasione siamo pronti a esprimere tutto il potenziale e la genuinità del vino rosato pugliese, di cui tutti sentiranno parlare sempre di più. Noi dell’Associazione Puglia in Rosé non ci stancheremo di ribadire ed esportare la qualità delle nostre produzioni, inaugurando e consolidando unioni e partnership con chi condivide il nostro percorso”. L’associazione Puglia in Rosé è nata con lo scopo di valorizzare, favorire e divulgare le produzioni di vino rosato della Regione Puglia, l’associazione Puglia in Rosé si impegna, attraverso eventi, convegni, pubblicazioni, degustazioni, viaggi di studio, concorsi enologici nazionali e internazionali, corsi formativi e attività in genere, alla promozione del vino rosato sia sullo scenario nazionale che internazionale.

72° Mostra del cinema di Venezia: presentata la ricerca Ewa Network “Dove sono le registe nel cinema Europeo?”

Silvia Costa (Pd): “La carenza di donne alla regia cinematografica è una perdita culturale, uno spreco di risorse e un’incapacità di capire il tempo in cui viviamo”

Venezia-72-633x350Venezia, 5 settembre 2015- “In Europa sono ancora troppo poche le  donne regista: poco più del 21 per cento, nonostante la presenza di importanti protagoniste e il trend positivo. Non si tratta solo di  una questione di diritti e di pari opportunità ma  così l’Europa si priva di una visione e creatività più ampia, riducendo la sua  capacità di capire e interpretare i  tempi complessi che viviamo”. Lo ha detto l’europarlamentare Silvia Costa (Pd), presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, alla 72° Mostra del Cinema commentando la ricerca paneuropea curata dal network Ewa (European Women’s Audiovisual Network’s) sulla presenza delle registe nel cinema Europeo presentata oggi a Venezia. I dati parlano di una produzione cinematografica femminile che non supera il 10 per cento, con una maggiore presenza nell’ambito dei documentari e dei cortometraggi. Nei sette Paesi presi in considerazione fino ad ora dei diciannove totali previsti (Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Svezia) è emerso che  le donne che scelgono la carriera di regista  la abbandonano precocemente, che poco meno della metà di coloro che comunque proseguono hanno figli e che non hanno lo stesso accesso al credito e alla circolazione dei colleghi uomini. “La ricerca finanziata dal programma Europa Creativa- prosegue l’europarlamentare Costa- va a colmare una mancanza di dati paneuropei sulle donne nel cinema e nell’audiovisivo e fornisce raccomandazioni di policy per migliorare la parità di genere nell’industria. Quello che possiamo fare fin da subito a livello nazionale ed europeo è investire maggiormente nelle politiche di orientamento professionale, aiutare  le giovani diplomate e laureate ad accedere alle scuole di formazione e all’accesso alle opportunità e ai fondi , favorire l’internazionalizzazione delle carriere anche grazie a programmi già esistenti e collaudati come Erasmus Plus  e prevedere una presenza maggiore di donne nelle istituzioni culturali, nelle commissioni, festival e giurie – a cominciare da quelli finanziati con fondi pubblici- sviluppando in tutti i paesi europei gli indicatori  sviluppati da questa ricerca. Per questo intendo promuovere un incontro della Commissioni cultura e donne per presentare questa ricerca e adottare alcune azioni mirate”.

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